Monthly Archives: febbraio 2009

Perrotta: due mesi di stop

perrottaROMA, 27 febbraio - Ancora un infortunio per la Roma di Luciano Spalletti: sarà necessario un lungo stop – forse addirittura due mesi – per il centrocampista giallorosso Simona Perrotta, che si è fatto male oggi in allenamento procurandosi una lesione di secondo grado al muscolo all’altezza dell’anca, l’ileopsoas. Perrotta ha effettuato una ecografia che ha evidenziato la lesione muscolare di secondo grado, come rende nota la società attraverso il sito internet ufficiale che specifica che: «I tempi di recupero verranno valutati nei prossimi giorni».

Serie A: gli arbitri di domenica

hamsik21ROMA, 27 febbraio - Sarà Rizzoli ad arbitrare il big match della 26ª giornata del campionato di serie A, il posticipo domenicale tra Inter e Roma. Il fischietto di Bologna sarà affiancato dai guardalinee Copelli e Stagnoli, con Pierpaoli quarto uomo. Altra sfida delicatissima del prossimo turno sarà il derby siciliano tra Palermo e Catania. Al Renzo Barbera dirigerà Rosetti di Torino (Calcagno e Griselli gli assistenti). Per i due posticipi di domani – Lazio-Bologna e Juve-Napoli – il designatore Collina ha scelto rispettivamente Russo di Nola (guardalinee Altomare e Rubino) e Ayroldi di Molfetta (Maggiani-Pirondini). Ecco il programma completo e gli arbitri della 26ª giornata.

SERIE A, 26ª GIORNATA: PROGRAMMA E ARBITRI
DOMANI
Lazio-Bologna (ore 18)
: Russo di Nola (Altomare-G. Rubino; IV Baracani)
Juventus-Napoli (ore 20.30): N. Ayroldi di Molfetta (Maggiani-Pirondini; IV Mazzoleni)

DOMENICA (ore 15)
Atalanta-Chievo
: Dondarini di Finale Emilia (Toscano-Angrisani; IV Peruzzo)
Cagliari-Torino: Orsato di Schio (Ponziani-Italiani; IV Celi)
Palermo-Catania: Rosetti di Torino (Calcagno-Griselli; IV De Marco)
Reggina-Fiorentina: Bergonzi di Genova (Lion-Biasutto; IV Calvarese)
Sampdoria-Milan: Rocchi di Firenze (Giachero-Comito; IV Banti)
Siena-Genoa: Damato di Barletta (Cariolato-Pugiotto; IV Cavarretta)
Udinese-Lecce: Velotto di Grosseto (Alessandroni-La Rocca; IV Tommasi)
Inter-Roma (ore 20.30): Rizzoli di Bologna (Copelli-Stagnoli; IV Pierpaoli)

Ronaldo: “sono stato ad un passo dall’Inter!”

champions-league2 

MANCHESTER, 27 febbraio - Cristiano Ronaldo a tutto campo. La stella del Manchester United si racconta in esclusiva al Corriere dello Sport-Stadio e non nasconde nulla. “Minaccia” l’Inter in vista della gara di ritorno degli ottavi di Champions in programma all’Old Trafford («Passiamo noi») e, a proposito del club nerazzurro, conferma l’indiscrezione rivelata qualche giorno fa da Luis Suarez e cioè che, quando aveva 17 anni, fu vicino ad accasarsi a Milano. Poi non se ne fece nulla e il fenomenale giocatore portoghese finì alla corte di Sir Alex Ferguson. Facendo le fortune dei Red Devils e, di rimando, anche le proprie. Probabile che dalle parti di Via Durini qualcuno si stia ancora mangiando le mani. Ma ecco alcuni spunti della lunga intervista concessa da Cristiano Ronaldo al nostro Andrea Ramazzotti.

INTER - «Quando avevo 17-18 anni un interessamento c’è stato e mi hanno parlato della possibilità di andare all’Inter. Non mi ricordo cosa dicevano perché sono passate parecchie stagioni, ma era una cosa di cui si è discusso. Poi è arrivato il Manchester e sono venuto qua».

RITORNO CHAMPIONS - «Stavolta non sbaglieremo. Ve lo assicuro. Con noi avremo i nostri tifosi e una fiducia ancora maggiore. Certo, rispettiamo l’Inter perché è una squadra molto forte, ma non abbiamo paura di loro. L’obiettivo è quello di giocare come nel primo tempo a San Siro. Se ci riusciremo, sono convinto che stavoltqa il risultato finale sarà diverso».

Marino: Napoli in crisi, ma ha fatto cose straordinarie

napoli-marino1MILANO, 27 febbraio - La partita con la Juve non sarà una tappa fondamentale per la panchina di Edy Reja. Lo ha assicurato il direttore generale del Napoli, Pierpaolo Marino. «No, non penso proprio» ha detto arrivando a Milano per una riunione informale in Lega. Una sfida cui il Napoli di avvicina «con la voglia di fare bene, sapendo che non siamo in un gran momento di forma. Ma non è il caso di fare drammi perché forse il Napoli ha fatto vedere cose straordinarie nel girone d’andata e ora sta ritornando sulla terra. Una crisi che ci può stare, c’è stata in passato e c’è pure quest’anno».

PRESSIONI – La pressione dei tifosi è tanta. «No, la pressione fa sempre bene. Solo che la squadra è giovane ed è abituata a giocare in allegria e ora in una situazione di tensione non riesce a giocare più ai suoi livelli. Abbiamo giocato su livelli importanti da marzo a dicembre 2008 e non è che una squadra di puledri per dieci mesi improvvisamente diventa di brocchi. Anche lo scorso anno abbiamo avuto una crisi così e ci siamo ripresi battendo l’Inter che non perdeva da un anno e da lì siamo finiti in Coppa Uefa».

Totti in dubbio per la sfida con l’Inter

roma2ROMA, 27 febbraio - Ancora problemi fisici per Francesco Totti. Che rischia di saltare la partita di domenica sera contro l’Inter. Il capitano della Roma, infatti, ha avvertito dolore a un ginocchio causato da un’infiammazione. È lo stesso problema che ha fermato il numero 10 giallorosso nel novembre scorso. In ogni caso, questa mattina Totti non si è allenato. Per lui solo fisioterapia. Domani si tenterà il recupero, ma è difficile che possa farcela in tempo per la sfida con i nerazzurri a San Siro.

Champions, Cambiasso: l’Inter a Manchester per vincere

cambiassoMILANO, 26 febbraio 2009 – “Credo sia tutto aperto, lo dimostrano anche i risultati di ieri sera, loro dovranno vincere per passare”. Dopo il primo assaggio di ieri, garantito dal presidente Massimo Moratti, ecco un’altra iniezione di ottimismo. Arriva da Esteban Cambiasso, uno dei migliori nella prima sfida al Manchester United, finita 0-0. Il centrocampista argentino, che un giorno potrebbe raccogliere l’eredità di Zanetti come capitano, ha parlato di vari argomenti in un’intervista rilasciata a Sky Sport. Ecco i passaggi più importanti.
DUE PIANI DI GIOCO – “In generale le squadre inglesi sono più forti, lo dimostrano i risultati, ma penso che bisogna aspettare ancora 15 giorni, credo sia ancora tutto aperto. Anche la Roma e la Juve hanno la possibilità di ribaltare la situazione. La nostra partita? Il primo tempo è stato giocato tra due squadre che si rispettano, abbiamo preso le misure, come in una partita a scacchi. Poi, nel secondo abbiamo capito che avremmo rischiato in quel modo, siamo stati bravi a cambiare atteggiamento e modo di giocare. Per fortuna non abbiamo preso gol, ma purtroppo non siamo riusciti a segnare”. Su Ronaldo, visto da vicino, El Cuchu ha un’opinione precisa: “Con le gambe è velocissimo, ma non conta solo questa velocità. L’ha dimostrato l’anno scorso, speriamo che quest’anno lo possa dimostrare solo in Premier League e non in Champions. Credo che Messi in questo momento sia un gradino più su”.
LA MENTE – Da più parti il tema dell’atteggiamento mentale in Champions è stato tirato fuori. Cambiasso dice la sua: “Non credo sia un blocco psicologico. In Europa si deve giocare in un modo diverso. Se fosse una mancanza di personalità la squadra non avrebbe vinto i trofei che abbiamo vinto noi negli ultimi anni, però bisogna avere più possesso palla e bisogna cercare di segnare”.
MENO GOL – Rispetto a un anno fa (6 centri), Cambiasso segna molto meno… “È un discorso tattico, ad esempio la rete fatta a Bologna è stata su un calcio piazzato. Come gioco, arrivo molto meno all’area avversaria. Gli anni scorsi andavo molto più avanti e rimaneva Zanetti a coprirmi le spalle. Gli allenamenti? Durante l’anno ci sono tantissime partite. La dofferenza si è vista nel ritiro, perché a Mourinho non piace lavorare in palestra, mentre a Mancini sì”.
IBRA E JULIO – “È ingiusto caricare tutto su un giocatore. Ci sono state partite decisive in cui Zlatan è stato molto importante per noi. In Italia c’è la tendenza a dire che è decisivo solo colui che segna, a volte si può essere decisivi anche nell’atteggiamento, lui lo è per noi in tante partite. Non devo difenderlo, ma è molto importante come giocatore, ha ancora tanta strada da fare e credo che insieme vinceremo tanti trofei. Julio Cesar? E’ il portiere più forte in questo momento, anche perché Buffon al rientro da un infortunio che lo ha penalizzato un po’ nell’ultimo periodo”.
IL CAMPIONATO – “La Roma è in netta crescita, ha avuto una partenza un po’ difficile, ma nelle ultime giornate è la Roma che ci aspettavamo tutti. Juve e Milan saranno concorrenti fino alla fine, ma la classifica dice tanto, abbiamo nelle mani la possibilità di vincere lo scudetto”
AMAURI - Per finire una battuta sul caso Amauri-Italia-Brasile. “È una questione delicata. Se Amauri ha detto che non gliene frega niente di quello che dice Gattuso, figuratevi cosa gli interessa di quello che dico io. Amauri probabilmente da bambino sognava la maglia verdeoro e non quella azzurra, ma non è un argomento che mi riguarda”.
VIA|La Gazzetta dello Sport

Uefa: l’Udinese passa agli Ottavi

dinatale1L’Udinese vince 2-1 in casa contro i polacchi del Lech Poznan e in virtù del 2-2 dell’andata si qualifica per gli ottavi di finale di Coppa Uefa, dove incontrerà i russi dello Zenit. Gli ospiti partono forte e vanno subito in vantaggio al 13′ grazie a una rete del peruviano Rengifo. L’Udinese all’inizio accusa il colpo, ma nella ripresa riesce a ristabire i conti prima con Pepe e allo scadere con Di Natale che fissa la gara sul definitivo 2-1.

 

LA PARTITA

I polacchi del Lech Poznan partono forte e vanno subito vicini al gol con il bosniaco Stilic, il cui sinistro viene deviato sulla linea di porta da Pasquale. Gli ospiti continuano imperterriti ad attaccare e al 13′ trovano meritatamente il gol con il peruviano Rengifo, bravo con la punta esterna del piede a trafiggere Belardi e portare così avanti i suoi.

L’Udinese accusa il colpo e non riesce a reagire, subendo per tutto il resto della prima frazione la pressione dei polacchi, bravi a mettere in difficoltà i portatori di palla bianconeri.

Nella ripresa è tutta un’altra musica, e l’Udinese fa capire sin dalle prime battute di voler a tutti i costi riagguantare il risultato. E il gol infatti arriva puntuale al 13′, al termine di un’azione iniziata da Pasquale, proseguita da Floro Flores e conclusa dalla deviazione vincente di Pepe.

I friulani non s’accontentano e vanno subito alla ricerca del gol del ko. Asamoah al 37′ si inserisce bene in area e a tu per tu con Turina opta per un tocco morbido d’esterno che va a sbattere contro la traversa. Ci pensa Di Natale qualche minuto più tardi a chiudere i conti, finalizzando alla perfezione una bella azione di contropiede dei friulani.

Finisce 2-1 per i bianconeri che ora agli ottavi se la vedranno con i temibili russi dello Zenit San Pietroburgo, campioni uscenti della manifestazione.

LE PAGELLE

Asamoah 7,5 Semplicemente straripante. Il centrocampista ghanese copre bene in mezzo al campo per tutto l’arco dei 90 minuti e a 10 minuti dal termine va anche vicino al gol, colpendo la traversa con un bel tocco morbido a tu per tu con il portiere avversario.

Pasquale 6,5 Diligente. Presidia bene la corsia di sinistra e quando può spinge. L’azione del pari parte dai suoi piedi.

Pepe 6,5 Caparbio. Lotta su tutti i palloni e cerca sempre di attaccare gli spazi. Il gol che realizza al 13′ della ripresa da la sveglia alla squadra.

Floro Flores 6,5 Frizzante. Il suo ingresso da brio all’attacco bianconero.

Rengifo 6,5 Il suo gol iniziale spaventa l’Udinese. Oltre alla rete tiene bene palla e fa salire la squadra.

Stilic 7 Uno dei migliori in campo. Nella prima mezz’ora fa impazzire i difensori friulani con le sue giocate, rendendosi pericoloso in più di un’occasione. Cala nella ripresa.

Cristiano Rossetti

 

IL TABELLINO

UDINESE-LECH POZNAN 2-1
Udinese (4-3-3): Belardi 5,5; Zapata 6, Coda 5,5, Domizzi 5,5, Pasquale 6,5 (32′ st Lukovic 6); Inler 6, D’Agostino 5,5, Asamoah 7,5; Pepe 6,5 (17′ st Isla 6), Quagliarella 5,5 (1′ st Floro Flores 6,5), Di Natale 6,5. A disp.: Koprivec, Felipe, Zimling, Obodo. All.: Marino
Lech Poznan (4-2-3-1): Turina 6; Wojtkowiak 6, Bosacki 6,5, Arboleda 6,5, Djurdjevic 5,5; Bandrowski 5,5, Murawski 6; Lewandowski 6,5, Stilic 7, Iniac 6 (26′ st Wilk s.v.); Rengifo 6,5. A disp.: Kotorowski, Tanevski, Peszko, Kucharski, Anderson Cueto, Kikut. All.: Smuda
Arbitro: Blom (Ola)
Marcatore: 13′ pt Rengifo (L), 12′ st Pepe (U), 45′ st Di Natale (U)

 

LA CRONACA

45′ st GOL DELL’UDINESE! Di Natale firma il gol del 2-1
37′ st
Traversa di Asamoah! Bell’inserimento in area del centrocampista friulano che d’esterno sfiora il gol del vantaggio
35′ st
Punizione alta di Floro Flores
32′ st
Terzo e ultimo cambio per l’Udinese: esce l’ottimo Pasquale ed entra al suo posto Lukovic
30′ st
Incornata di Floro Flores su bel cross da destra di Isla: palla di poco fuori
26′ st
Cambio anche per il Lech: esce Iniac ed entra Wilk
23′ st
Bosacki riesce all’ultimo a fermare Floro Flores che si stava involando in porta
17′ st
Secondo cambio per l’Udinese: Isla per l’autore del gol Pepe
17′ st
Lewandowski pericoloso col sinistro, palla di poco a lato
12′ st GOL DELL’UDINESE! Ha segnato Pepe, su assist di Floro Flores
7′ st Bel sinistro di controbalzo di Pepe dai 30 metri, ma la palla finisce a lato
5′ pt
Inizio di ripresa promettente per l’Udinese
3′ st
Di Natale ci prova di destro, ma il tiro è alto
1′ st
Marino lascia negli spogliatoi l’infortunato Quagliarella e inserisce Floro Flores
1′ st E’ cominciata la ripresa

45′+1′ pt Si conclude la prima frazione di gioco
45′ pt
Ci sarà un solo minuto di recupero
41′ pt
Azione caotica dell’Udinese nell’area avversaria: Di Natale non riesce a trovare il guizzo
39′ pt
Il Lech Poznan gestisce bene palla
35′ pt
Pasquale chiuso in corner al momento del cross
33′ pt Murawski ci prova col destro, ma la sfera finisce alta
30′ pt
Di Natale di sinistro al volo cerca di servire in area Quagliarella, ma la palla finisce tra le braccia di Turina
28′ pt Cross dalla sinistra di Stilic smorzato da Zapata: traiettoria velenosa che per poco non sorprende Belardi
22′ pt
Quagliarella vicino al gol su suggerimento rasoterra di Zapata
21′ pt
Grande pressione del Lech Poznan
20′ pt
Il tiro di D’Agostino si infrange sulla barriera
20′ pt Punizione per l’Udinese da buona posizione
18′ pt
L’Udinese tenta di reagire
14′ pt Di Natale fermato ingiustamente in offside: l’attaccante bianconero era in gioco almeno di 1 metro
13′ pt GOL DEL LECH POZNAN
Rengifo con la punta del piede insacca alla sinistra di Belardi
11′ pt
Altra azione pericolosa dei polacchi: Rengifo si invola sulla destra e fa partire un traversone insidioso in mezzo, ma nessun compagno riesce a intervenire
5′ pt
Buona partenza del Lech
2′ pt
Subito pericolo per l’Udinese. Sinistro di Stilic, Pasquale salva sulla linea di porta
1′ pt E’ iniziata la partita

 

26 febbraio 2009

Fiorentina eliminata dall’Ajax nel finale di partita

fiorentina11La Fiorentina subisce una beffa all’Amsterdam Arena contro l’Ajax e abbandona la Coppa Uefa ai sedicesimi di finale. Dopo la sconfitta per 1-0 del Franchi, i viola disputano una gara di buon livello e vanno in rete al 16′ della ripresa con Gilardino, servito alla grande di Mutu. Quando i supplementari sembrano ormai imminenti, arriva però la rete del brasiliano Leonardo, che regala il passaggio del turno alla squadra di Marco Van Basten.

 

LA PARTITA
C’erano una volta gli olandesi del gioco offensivo e del calcio totale. C’erano una volta quegli olandesi che, quando incontravano gli italiani cinici e difensivisti, venivano beffati. All’Amsterdam Arena va in scena qualcosa di totalmente diverso, perchè l’Ajax di Van Basten aspetta la Fiorentina nella propria metacampo per oltre un’ora e, dopo la rete di Gilardino che illude i viola di giungere almeno al supplementare, pesca il jolly con una serpentina di Leonardo, infliggendo ai viola un’immeritata elimiazione.

In avvio Prandelli si affida a Semioli, che non sfigura sulla fascia destra. Nell’Ajax la parola d’ordine di Van Basten è non prenderle e così l’ex fuoriclasse del Milan abbandona il 4-3-3 d’ordinanza, scegliendo un coperto 4-4-2 con i leggeri Suarez e Sulejmani davanti. I primi venti minuti della Fiorentina sono di fuoco e portano la squadra di Prandelli vicinissima alla rete con Semioli, Mutu e Gilardino, ma anche a rischiare su un contropiede di Suarez. Col passare del tempo il ritmo compassato dei lancieri riesce a imbrigliare i viola. Il ritorno in campo della Fiorentina è però quello di una grande squadra. Dopo un palo di Gamberini è così Gilardino, servito alla grande da Mutu, a realizzare il gol che rimette tutto in parità.

Con questo risultato si andrebbe ai supplementari e col passare dei minuti le due squadre iniziano dunque ad assumere un atteggiamento più accorto, ma piano piano l’Ajax si fa pungente con le incursioni di Suarez e soprattutto del neo-entrato brasiliano Leonardo. Proprio quest’ultimo, a due minuti dal 90′, si lancia in una serpentina e, dopo aver sfruttato un fortunato rimpallo con Gamberini, batte l’incolpevole Frey, facendo esplodere la gremita Amsterdam Arena. E’ il gol che porta avanti l’Ajax ed elimina la Fiorentina, anche se la squadra di Prandelli può rimproversarsi poco per questa prova e deve recriminare soprattutto per la sconfitta del “Franchi”.


LE PAGELLE

Mutu 7 E’ sempre lui l’uomo chiave di questa Fiorentina. Sia che realizzi grandi gol nei secondi finali come contro Genoa e Chievo, sia che, come in questa serata europea, si renda un pericolo costante per la difesa avversaria e regali a Gilardino un assist favoloso, ma, purtroppo per i viola, inutile. Insostituibile.

Pasqual 6,5 Prova convincente quella dell’ex terzino dell’Arezzo, come sempre nelle occasioni in cui quest’anno è stato chiamato in causa. Copre bene la fascia mancina (non che qualche avversario provi a impensierirlo a dire il vero) e si propone, mettendo al centro palloni interessanti. Difficile obiettivamente per Prandelli rimetterlo in panchina per far posto a Vargas…

Semioli 6 Non ha la tecnica di Mutu o dell’infortunato Santana. E’ un onesto esterno offensivo, che però svolge più che dignitosamente il suo compito, sfiorando anche la rete in avvio. Può essere utile a questa Fiorentina nel finale di stagione.

Gilardino 6,5 Un gran gol e poco più. Poteva essere l’eroe dell’impresa di Amsterdam, a causa del jolly pescato da Leonardo diventa invece solo l’autore di una bella rete, che aumenta i rimpianti per quello che sarebbe potuto essere.

Zauri 5,5 Spinge pochissimo e le rare iniziative pericolose dell’Ajax vengono dalla sua zona di competenza, con il vivace Suarez che gli dà seri grattacapi. Nel finale lascia posto a Jovetic per l’assalto disperato.

Mattia Fariselli


AJAX-FIORENTINA 1-1
Ajax (4-4-2):
Vermeer 6,5; Van der Wiel 6, Oleguer 5,5, Vertonghen 6, Vermaelen 6; Gabri 6,5 (33′ st Anita sv), Lindgren 6 (24′ st Leonardo 7), Enoh 6, Emanuelson 5,5; Sulejmani 5,5 (46′ stAlderweireid sv ), Suarez 6,5. A disp. Gentenaar, Kennedy, Aissati, Schilder. All. Van Basten
Fiorentina (4-3-3):
Frey 6, Zauri 5,5 (43′ st Jovetic sv ), Gamberini 6, Kroldrup 5,5, Pasqual 6; Donadel 6 (27′ st Almiron 5,5), Felipe Melo 6,5, Montolivo 6; Semioli 6 (23′ st Jorgensen 5,5), Gilardino 6,5, Mutu 7.  A disp. Storari, Dainelli, Vargas, Kuzmanovic. All. Prandelli.
Arbitro: Johansson (Sve)
Ammoniti
Enoh, Lindgren (A), Donadel, Mutu, Zauri (F)
Marcatori:
16′ st Gilardino (F), 43′ st Leonardo (A)

45′ st + 3 E’ finita: 1-1. La Fiorentina avrebbe meritato il successo, ma è stata beffata da Leonardo. Viola eliminati, passa l’Ajax che troverà il Marsiglia
45′ st
Felipe Melo chiede un rigore, ma Johansson fa proseguire
43′ st PAREGGIO DELL’AJAX: LEONARDO.
Il neo entrato effettua una gran serpentina e, dopo un rimpallo favorevole, supera Frey con un rasoterra. Grande impatto di Leonardo.  Prandelli ci prova con Jovetic
40′ st
E’ l’Ajax a fare qualcosa in più in questa fase con Suarez e il neo-entrato Leonardo. Fiorentina che forse accusa i grandi sforzi fatti per andare in rete
35′ st
Ora i ritmi sono sensibilmente più bassi. Le due squadre iniziano a pensare all’eventualità dei supplementari
30′ st Almiron ci prova col destro dai venti metri, ma colpisce male
27′ st
Sulejmani fallisce una clamorosa occasione per l’Ajax, ma era in fuorigioco. Olandesi che ora, non avendo più il risultato da difendere, sono più propositivi. Nella Fiorentina dentro Almiron
23′ st
Si rivede dopo tanto tempo Jorgensen in campo. Gli fa posto un sufficiente Semioli
20′ st
Nonostante il gol, viola che mantengono il pallino del gioco
16′ st RETE DELLA FIORENTINA: GILARDINO.
Strepitoso assist di Mutu, con l’ex milanista che controlla e realizza con un destro al volo dall’interno dell’area
15′ st Mezz’ora al termine. La Fiorentina ha bisogno di un gol per non uscire dalla Coppa Uefa
12′ st
Ancora Fiorentina con Pasqual (uno dei migliori) che mette al centro un buon pallone, ma Gilardino non ne approfitta. Subito dopo destro di Mutu ribattuto dalla difesa: monologo dei viola, che però non concretizzano
7′ st
Sinistro di Mutu dai venti metri di poco alto a Vermeer battuto
6′ st
L’Ajax risponde con una bella punizione dalla distanza di Suarez: Frey devia in angolo
2′ st Subito clamorosa occasione per la Fiorentina. Gamberini svetta di testa e colpisce il palo, poi Gilardino conclude col destro, ma Vermeer è bravissimo
1′ st
Via alla seconda frazione

45′ pt + 1 E’ finito il primo tempo sul punteggio di 0-0.  La Fiorentina è partita benissimo, ma nella seconda parte della frazione ha affondato molto meno. Tutto comunque in gioco per la ripresa
42′ pt
La Fiorentina non riesce più a creare occasioni con la facilità dei primi venti minuti. Gara con molti interventi duri e già cinque ammoniti
37′ pt
L’Ajax fa possesso palla, badando per prima cosa a rischiare il meno possibile
33′ pt Mutu ha una buona opportunità, ma Van der Wiel recupera su di lui
31′ pt
Mutu prova a colpire la palla di mano in area di rigore e rimedia un’ammonizione. Si scalda il clima all’Amsterdam Arena, anche per un durissimo intervento di Felipe Melo su Van der Wiel
27′ pt
L’Ajax ora fa possesso palla. Ritmi che calano dopo un avvio veloce
24′ pt
Sempre Fiorentina a fare la gara. Su una ripartenza olandese ammonito Donadel
20′ pt
L’Ajax prova a riordinare la sua manovra con i centrocampisti centrali Lindgren ed Enoh. L’atteggiamento della squadra resta comunque difensivo
15′ pt
Continua la pressione viola. Ajax che fatica a uscire dalla sua trequarti. Gilardino, su assist di Montolivo, chiama Vermeer alla presa a terra
11′ pt
Punizione dalla distanza di Mutu e palla che si perde a lato. Gara piacevole con una Fiorentina convinta dei propri mezzi. Bene la corsia di destra con Zauri e Semioli
8′ pt
Grande avvio. Stavolta è l’Ajax che sfiore il gol con Suarez, ma Frey è attento
4′ pt
Subito Fiorentina pericolosissima. Prima Semioli e poi Mutu chiamano all’intervento Vermeer
1′ pt E’ iniziata la gara

 

26 febbraio 2009

Milan fuori dall’Uefa!

pirlo1Il Milan saluta la Coppa Uefa e consegna al Werder Brema gli ottavi di finale, dove i tedeschi troveranno il Saint Etienne. Un’eliminazione shock per i rossoneri, reduci dall’1-1 dell’andata, e rimontati sul 2-2 a San Siro. La squadra di Ancelotti si era portata sul 2-0 al termine del primo tempo, grazie al rigore di Pirlo e a una prodezza di Pato. Nella ripresa, invece, c’è stata la rimonta dei verdi con una doppietta di testa di Pizarro.
Il Werder è sceso a Milano senza timori reverenziali e ha spinto subito forte sull’acceleratore. Prima ha rotto il ghiaccio con alcuni tiri dalla distanza, poi si è fatto più intraprendente, preso per mano da Diego. Il centrocampo rossonero ha incassato la superiorità degli ospiti e, un po’ Dida, un po’ l’imprecisione dei verdi, hanno tenuto bloccato il risultato. Poi, nel giro di pochi minuti sono arrivati il rigore di Pirlo e il capolavoro di Pato, che hanno spezzato la partita.

Almeno dal punto di vista del punteggio, visto che la squadra di Brema ha continuato a fare gioco, rendendosi più volte pericolosa. Così, al riposo vanno una squadra che ha fatto due tiri in porta e due gol, e una a cui è mancato l’ultimo tassello del puzzle.

Il copione non cambia nella ripresa, come pure il risultato. A furia di insistere, però, ecco che arriva il meritato gol del Werder, che sfrutta la superiorità nel gioco aereo e riapre i giochi con Pizarro. I milanisti non si scuotono e lasciano giocare gli avversari. Che non si fanno pregare e poco dopo la mezzora raggiungono il pareggio che vale la qualificazione ancora con lo stesso peruviano, che sfrutta l’ennesima indecisione della retroguardia di casa.

Sugli spalti si sentono solo i tifosi tedeschi, mentre quelli rossoneri sono increduli. Anche perché la loro squadra non accenna a una risposta e, anzi, è la formazione teutonica a sfiorare addirittura il vantaggio.

Ci sarebbe voluto Wiese (indisponibile) in porta, come ai tempi della Juve di Champions League (ricordate il gol di Emerson allo scadere?), ma evidentemente questa volta il fato non ha voluto fare scherzi. Anche perché i ragazzi di Schaaf hanno meritato di andare avanti. Per il Milan, invece, si aprono, inevitabilmente, i processi. “Ancelotti resta, se centra gli obiettivi previssi”, aveva detto Galliani. Appunto…

LE PAGELLE
Senderos 6 Passi avanti, piccoli, ma avanti. Lo svizzero mette in mostra maggiore sicurezza rispetto alle ultime uscite e una grinta che non fa mai male. Sui due gol non ha colpe, ma se è lui il baluardo della difesa rossonera…
Seedorf 5 Qualche mormorio alla prima palla sbagliata, poi cerca il lampo giusto, ma ha sempre maglie verdi addosso. Gioca nell’ombra e non trova mai il guizzo. Sta di fatto che quando esce lui per infortunio il Milan si sgonfia.
Pato 7 Al primo affondo utile semina il panico nella difesa tedesca, al secondo si conquista la punizione da cui nasce il rigore e al terzo firma un gol da cineteca. Però si ferma e il Milan affonda.
Diego 7 All’inizio sembra predicare nel deserto e quindi decide di fare tutto da solo. Va a prendersi palla nella sua metà campo, avanza e punta il mirino. Non è un fighetto e tira la carretta dal primo all’ultimo minuto, facendo spesso il mastino su Pirlo. Sì, alla Juve farebbe comodo.
Pizarro 7 Tutti si aspettavano Diego, ma San Siro si deve inchinare a San Claudio. Di testa fa sfracelli, ma anche con il pallone fra i piedi sa il fatto suo.

Alberto Gasparri

LA CRONACA
49′ st – E’ finita, Milan eliminato
46′ st – Mertesacker da solo davanti a Dida mette sopra la traversa
42′ st – Tiro centrale di Diego, ma il Werder continua a spingere
39′ st – Incursione di Flamini, che però spara sul portiere
36′ st – Il Milan incassa il colpo
33′ st – GOL WERDER: Ancora Pizarro di testa anticipa Maldini e Dida, che esce male
31′ st – Tiro di Rosenberg ribattuto da Senderos
29′ st – Altro intervento decisivo di Dida che blocca Pizarro da due passi
27′ st – Tiro dalla distanza di Boenisch dopo una palla persa malamente da Ambrosini
23′ st – GOL WERDER: Pizarro anticipa Favalli e insacca di testa dopo una punizione dalla sinistra
19′ st – Incursione di Ozil, ben contrastato da Ambrosini
15′ st – Il Werder continua a spingere, il Milan controlla
7′ st – Distorsione a una caviglia per Seedorf, si scalda Flamini
5′ st – Combinazione Ozil-Pizarro, ma la difesa del Milan si salva
5′ st – Altra grande conclusione di Diego, deviata in angolo da un difensore rossonero
2′ st – Pizarro reclama il rigore dopo essersi strattonato con Senderos
1′ st – Comincia la ripresa, nessun cambio nelle due formazioni

46′ – Il primo tempo finisce col Werder in attacco
42′ – Sul corner, testa di Tziolis, Dida blocca
41′ – Conclusione dalla distanza di Almeida, Dida mette in angolo
40′ – Mertesacker mette sopra la traversa di testa
37′ – Miracolo di Dida su colpo di testa di Almeida completamente solo
33′ – GOL MILAN: Pato mette il turbo e dal limite spara un missile sotto la traversa
32′ – Tziolis spreca sopra la traversa un bel assist di Diego
26′ – GOL MILAN: Pirlo trasforma il rigore con un rasoterra angolatissimo
26′ – Rigore per il Milan: Frings alza il braccio sulla punizione di Beckham e ferma il tiro
24′ – Pato si invola e Fritz lo stende al limite dell’area beccandosi il giallo
21′ – Tiraccio di Beckham sopra la traversa da posizione defilata
20′ – Su corner Naldo non riesce a intervenire pulito da posizione favorevole
19′ – Zambrotta blocca una bella combinazione Pizarro-Almeida, contrastando il tiro del portoghese
16′ – Altro tiro centrale di Diego
15′ – Affondo di Pato che semina il panico nella difesa tedesca
13′ – Tiro di Pirlo dalla distanza, respinto da un avversario
9′ – Bella combinazione Diego-Pizarro, con il peruviano che anticipa Zambrotta ma Dida è pronto
6′ – Tiro centrale di Diego, Dida blocca
4′ – Altro tiro dalla distanza del Werder, Tziolis non centra la porta
2′ – Rasoterra potente di Pizarro che sfiora il palo alla sinistra di Dida
1′ – Si comincia dopo il minuto di silenzio per Maria Antonietta Berlusconi, sorella del presidente del Consiglio
Alle ore 20.45 il fischio d’inizio della partita di San Siro. All’andata finì 1-1, chi passa con ogni probabilità troverà il Saint-Etienne.

IL TABELLINO
Milan-Werder Brema 2-2
Milan (4-3-1-2): Dida 5,5; Favalli 5,5 (32′ st Jankulovski 6), Maldini 5, Senderos 6, Zambrotta 6; Ambrosini 6, Pirlo 6, Beckham 5; Seedorf 5 (9′ st Flamini 6); Inzaghi 5 (17′ st Shevchenko 5,5), Pato 7. In panchina: Abbiati, Kaladze, Bonera, Antonini. All. Ancelotti.
Werder Brema (4-3-1-2): Vander 6; Fritz 6, Mertesacker 5,5, Naldo 6, Pasanen 6 (22′ st Boenisch 6); Tziolis 6, Frings 6, Ozil 6,5 (46′ st Jensen sv ); Diego 7; Almeida 5,5 (17′ st Rosenberg 6), Pizarro 7. In panchina: Mielitz, Prodl, Baumann, Harnik. All. Schaaf.
Arbitro: Eriksson
Marcatori: 26′ Pirlo (M) su rigore, 33′ Pato (M), 23′ st Pizarro (W), 33′ st Pizarro (W)
Ammoniti: 24′ Fritz (W), 31′ Ozil (W), 23′ st Pirlo (M), 36′ st Rosenberg (W), 45′ st Senderos (M)
Espulsi: -

26 febbraio 2009

Milan-Werder Brema 2-2