Monthly Archives: marzo 2009

DeLaurentis:”Cannavaro non giocherà nel Napoli!”

dvd-montervino-de_laurentiis-cannavaro-sito_newsMILANO, 31 marzo – Duro affondo del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis contro Fabio Cannavaro. Il difensore partenopeo, in scadenza di contratto con il Real Madrid, non andrà al Napoli: «Mi fate sempre le stesse domande -ha iniziato De Laurentiis quando gli è stato chiesto del possibile approdo di Cannavaro senior in azzurro- e io do sempre la stessa risposta: Cannavaro non verrà a Napoli. il suo contratto con il Real Madrid è in scadenza e troverà una sistemazione altrove, non da noi. Un attaccante di 34 anni può giocare, un difensore di quell’età no perché in difesa bisogna correre parecchio (e Cannavaro di anni 35 e mezzo…ndr)».

LAVEZZI – De Laurentiis si è detto preoccupato per Lavezzi: «Mi auguro che il suo sia uno stop breve. Ci hanno detto che la situazione non è gravissima ma finche non arriva e fa gli accertamenti con noi un po’ di fibrillazione c’è».

DENIS E DATOLO – Finale su Denis: «È un buon giocatore e ha vissuto finora un campionato sfortunato, con il nuovo allenatore sta cercando di trovare la sua collocazione. Sia lui sia Datolo hanno un contratto e non hanno bisogno di essere confermati».

Ancelotti al Chelsea, Leonardo al Milan!

chelsea4Milano - Meno di un anno fa fu una «scappatella», definizione di Adriano Galliani. Ancelotti, invitato a Parigi da Abramovich, incontrò il patron del Chelsea per discutere di un incarico coi Blues, poi affidati a Felipe Scolari. «Ho perdonato a Carlo quel cornino», raccontò in seguito il vicepresidente del Milan. Nelle prossime settimane quella scappatella può trasformarsi in una fuga d’amore, convinta e definitiva. Il Chelsea, incassato il gentile ma deciso rifiuto di Hiddink a restare sulla panchina londinese, è infatti tornato all’assalto di Ancelotti, utilizzando il solito canale (un amico comune) con la promessa di sedersi nuovamente al tavolo della trattativa appena le vicende delle rispettive squadre, Chelsea e Milan, garantiranno scenari meno provvisori. A Londra è in ballo la Champions, a Milano è decisiva la conferma del terzo posto per rimettere piede nella coppa prestigiosa e accedere a un minimo di sovvenzioni (autofinanziamento si chiama) per il futuro calciomercato.

Non è Madrid allora la tentazione di Ancelotti, bensì Londra. E infatti, sempre Galliani, dopo aver sentito al telefono Florentino Perez, il candidato alla presidenza del club madridista, ha smentito quella pista. «Lo escludo al 99,9%» la percentuale rischiata nel pronostico dinanzi a microfoni e taccuini. Ma non è affatto scontato lo scenario descritto dal dirigente milanista fino a qualche tempo fa. E cioè la garanzia assoluta della presenza di Ancelotti a Milanello anche il prossimo anno, col terzo posto in tasca.

«Carlo non ha mai accettato quel diktat» hanno svelato alcuni suoi intimi. Certo, il contratto è in scadenza nel giugno del 2010, ancora un anno cioè, e perciò un eventuale irrigidimento del Milan costringerebbe Ancelotti a rispettare le scadenze dell’intesa. Ma l’ipotesi è molto remota e inoltre le parti hanno sempre giurato: «Quando ci lasceremo (siamo all’ottavo anno di permanenza sulla panchina, tredici complessivi se si calcolano quelli da calciatore, ndr), lo faremo in assoluta concordia». Niente scenate né rancori. Scontata la sostituzione preparata dai berlusconiani: Leonardo al suo posto, col gradimento assoluto dei brasiliani che sono il nocciolo duro dello spogliatoio.

Le perplessità di Ancelotti ad accettare a scatola chiusa la conclusione naturale del contratto (in sella al Milan fino a giugno del 2010) sono legate a due fattori: 1) la consapevolezza che il prossimo calciomercato pianificato dal Milan non comporterà un clamoroso potenziamento dell’attuale rosa; 2) guadagnare, lontano dall’Italia, la serenità attualmente persa per le vicende familiari. Un eventuale prolungamento del contratto, fino al 2011, per esempio potrebbe risultare la soluzione più gradita a Carletto in caso di conferma e di no ripetuto alle sirene del Chelsea: Ancelotti resterebbe in sella senza l’etichetta del capo a termine, con la valigia dietro la porta già pronta. Ma Galliani non vuole sentire parlare di rinnovi. Che vuol dire spingere Ancelotti verso Londra.

Nel frattempo Ancelotti e il Milan continuano a lavorare fianco a fianco, in perfetta sintonia. Come sulle ipotesi di mercato da prenotare al volo. Il caso più eclatante è quello di Fabio Cannavaro: informalmente, il Real ha fatto sapere a via Turati di non essere interessato al rinnovo. Ancelotti sarebbe favorevole all’arrivo del capitano della Nazionale (per due anni) ma è il club ad avere riserve sull’operazione. Con calciatori, datati, provenienti dal Real Madrid, il Milan ha chiuso per un pezzo.

Kakà: “Sono pronto a giocare!”

‘Qui in una settimana piu’ miglioramenti che in ultime cinque’

 

(ANSA)-MILANO, 31 MAR -Nel ritiro brasiliano ha ritrovato la forma e l’ottimismo. Kaka’ e’ pronto a tornare in campo con la sua Nazionale mercoledi’ contro il Peru’.

‘Sono in condizione di mettermi a disposizione di Dunga – dice l’attaccante del Milan- non ho ancora parlato con lui, ma come ogni calciatore vorrei esserci. Mi manca ancora un po’ di ritmo, ma faro’ tutto il possibile per giocare 90”.

Kaka’ racconta i progressi dell’infiammazione al piede.’In una settimana ho avuto piu’ miglioramenti che nelle ultime 5′.

Dinho torna al Barcellona o va la Manchester City!

“Barcellona è sempre un posto speciale per noi, saremmo contenti di tornarci. Abbiamo grande rispetto e amore per la città e il club”. Roberto de Assis racconta la saudade di Ronaldinho. Più del Brasile è la Spagna e in particolare il cuore catalano di essa che gli è rimasto dentro. Soprattutto alla luce degli ultimi mesi in rossonero che lo hanno visto far panchina o tribuna tra scelte tecniche e problematiche fisiche. Certo, il fratello del Gaucho non parla, né può parlare di ritorno dell’asso carioca con la maglia del Barça, ma la nostalgia è segnale forte che lancia all’universo calcistico. “Abbiamo molti amici e speriamo che questo sia un anno di vittorie per il club”, aggiunge poi strizzando l’occhio ai vecchi tifosi del fuoriclasse di Porto Alegre.

E le sirene del Manchester City? Totale chiusura ad esse non arriva, piuttosto De Assis passa la palla al club di via Turati: “Ha un contratto fino al 2011 e devono parlare col Milan”. Già, il Diavolo. Ancelotti in queste ore assicura, nel corso di un’intervista alla Gazzetta, che il brasiliano “non se ne va, ha vuto un problema al tallone e non ha potuto sfruttare il lavoro di Dubai. Tornerà in alto”. Però è certo che se Carletto dovesse scegliere tra la conferma di Ronaldinho o la sua cessione per fare cassa e investire quei soldi (più altri soldi) su Adebayor dell’Arsenal, non avrebbe dubbi. A meno che a giugno il tecnico di Reggiolo non prenda un’altra via (Madrid, Londra), lasciando il posto sulla panca rossonera a Leonardo “(“Tutto è possibile”, ha dichiarato in queste ore). Uno che ha sempre creduto in Ronnie e in un Milan sempre più brasiliano…

Liverpool 20 mln per avere Eto’o!

LONDRA, 31 MAR – Il Liverpool vuole acquistare Samuel Eto’o e ha pronti 20 milioni di euro per l’attaccante camerunense. Lo scrive il Sun. Eto’o ha recentemente rifiutato di rinnovare il contratto con il club spagnolo e il tecnico del Liverpool Rafa Benitez e’ convinto che sia il compagno ideale per Fernando Torres. Eto’o, che ha ancora un anno di contratto con il Barcellona, in questa stagione ha segnato 25 reti in 25 partite di campionato.

Italia con il tridente Pepe-Pazzini-Rossi contro l’Irlanda!

FIRENZE – Azzurri di nuovo in campo questa mattina a Coverciano, per preparare l’incontro di mercoledì a Bari contro l’Irlanda, valido per le qualificazioni ai mondiali 2010 in Sudafrica. Dopo il riscaldamento, Lippi ha fatto svolgere alla Nazionale un allenamento di possesso palla. Lavoro a parte per tre giocatori, Iaquinta, Chiellini e Pepe che si sono limitati ad una corsa sul campo laterale del centro tecnico federale.

Il ct ha parlato con il gruppo al completo per circa 20′, in particolare con Andrea Dossena. Poi è stata effettuata una prima partitella a ranghi misti 8 contro 8 senza portieri in cui si sono viste alcune soluzioni in vista del match contro l’Irlanda di mercoledì. Da una parte è stata provata una difesa con da destra a sinistra Zambrotta, Cannavaro, Bocchetti e Dossena, mentre nell’altra formazione un centrocampo con Pirlo, De Rossi e Brighi.

Nella partitella finale 9 contro 9, con i portieri, a segno Giuseppe Rossi, tre volte Pazzini e due Quagliarella. Allenamento differenziato di sola corsa per Iaquinta, Pepe e Chiellini. Questa ad oggi la probabile formazione anti-Irlanda: Buffon in porta; Zambrotta, Cannavaro, Chiellini e Dossena in difesa; De Rossi, Pirlo, Brighi a centrocampo; Pepe, Pazzini e Giuseppe Rossi davanti.

Leonardo: “Io al Milan? Tutto è possibile!”

leonardoFIRENZE, 30 marzo - «Il mio rapporto con il Milan è straordinario e sono molto soddisfatto di quello che faccio. Credo che tutto sia possibile ma penso anche che le decisioni vengano prese con calma e con ragione». Lo ha detto Leonardo, ex campione del Milan e attuale dirigente dell’area tecnica del club rossonero rispondendo alle domande dei cronisti su un suo possibile ruolo di allenatore della squadra rossonera. «Oggi c’è Carlo Ancelotti con cui c’è un rapporto bellissimo - ha aggiunto l’ex centrocampista – e mi auguro che questo rapporto vada avanti. Non so quale sarà il futuro e oggi non mi pongo neanche troppe domande».

I TANTI INFORTUNI – Leonardo è intervenuto a Firenze a margine della consegna della medaglia d’argento del Consiglio regionale della Toscana a Daniele Tognaccini, responsabile della preparazione atletica del Milan e project leader del centro Milan Lab. Sul lavoro svolto dal Milan Lab, Leonardo ha ricordato come un tempo nel calcio c’erano meno infortuni ma c’erano anche meno velocità, spinta e contrasti. «Oggi - ha spiegato il campione brasiliano - abbiamo raggiunto livelli agonistici molto alti ma tendini e muscoli sono più meno gli stessi di quelli di una volta. Bisogna lavorare molto sulla prevenzione».

Pato: “Per un tumore ho rischiato l’amputazione!”

WCUP U20 WORLD CUP SOCCERSAN PAOLO (Brasile), 30 marzo 2009 – Nel corso di un programma televisivo trasmesso in Brasile, l’attaccante del Milan Alexandre Pato ha rivelato che da ragazzino, dopo due fratture, gli era stato diagnosticato un tumore al braccio sinistro che, per poco, non richiese l’amputazione dell’arto.
Pato ha parlato nel corso di “Esporte Espetacular”, trasmissione sportiva di Rede Globo, raccontando come a 11 anni – prima di approdare all’Internacional di Porto Alegre – se l’era vista brutta, dopo essersi rotto per due volte di seguito il braccio nello stesso punto. Gli accertamenti avevano individuato un tumore, poi rivelatosi benigno, che per un certo tempo fece temere la necessità dell’amputazione.
Nella stessa trasmissione, Jorge Macedo, coordinatore delle categorie giovanili dell’Internacional, ai tempi di Pato, lo ha ricordato come un ragazzino “sempre molto freddo”, che non fece nessun dramma per la chirurgia attraverso la quale era dovuto passare. “Si emozionava solo quando parlava al telefono con i genitori o quando loro venivano a trovarlo, allora piangeva – ha ricodato Macedo – Si vede che viene da una famiglia con una struttura molto forte, unita”.

Beckam il più pagato al mondo, Cannavaro l’italiano più ricco!

beckcannavaro_nudo_1E’ ancora David Beckham il calciatore più pagato al mondo. Secondo la classifica della rivista francese France Football, l’inglese del Milan infatti con 32,4 mln di euro nel 2008 è il ‘Paperone’ del calcio mondiale. Dietro di lui l’argentino del Barcellona Lionel Messi con 28,6 mln di euro seguito dall’altro rossonero Ronaldinho con 19,6 mln. Il Pallone d’Oro Cristiano Ronaldo è di poco giù dal podio con 18,3 mln di euro. Ancora un milanista al sesto posto: Kakà con 15,1 milioni, marcato da vicino dal nerazzurro Ibrahimovic, fermo a 14.

Tra gli italiani guida Cannavaro undicesimo, con 11 milioni di euro. Meglio di Buffon, 16° con 10,5 milioni, e Del Piero (10,4 e 17°). Totti chiude la classifica che conta con 9,9 milioni di euro, al ventesimo posto.

Tra gli allenatori è Scolari, con la comparsata a Chelsea, a conquistare  il gradino più alto del podio con 12,5 milioni di euro, davanti a Mourinho (11) e Hiddink (9). Quarto Capello con 8,5 milioni. Al nono posto anche il disoccupato Mancini: sei milioni.

La classifica

Beckham 32,4 milioni di euro
Messi 28,6
Ronaldinho 19,6
Cristiano Ronaldo 18,3
Henry 17
Kakà 15,1
Ibrahimovic 14
Rooney 13,5
Lampard 13
Terry 11,7
Cannavaro 11,5
Robinho 11,4
Ballack 11,3
Gerrard 11,3
Drogba 10,7
Buffon 10,5
Del Piero 10,4
Casillas 10,2
Fabregas 10
Totti 9,9.

Ecuador-Brasile 1-1 gol verdeoro di Baptista

batistaQUITO (ECUADOR), 30 marzo - Puntava a riprendersi il secondo posto, al controsorpasso all’Argentina, e invece il Brasile adesso si ritrova quarto nel girone sudamericano di qualificazione ai Mondiali del 2010 in Sudafrica. A un passo dall’essere costretto allo spareggio, a due dalla teorica eliminazione. Colpa dell’inatteso 1-1 in Ecuador, con la Seleçao raggiunta giustamente a un minuto dalla fine. E alle prese con un infortunio a Maicon: per il difensore dell’Inter si teme uno stiramento. Grande prova invece da parte di Julio Cesar, che ha salvato almeno sette volte i verdeoro, davvero brutti a vedersi senza Kakà e con un Ronaldinho decisamente spento. Non molto di più, per la verità, hanno fatto gli iniziali compagni di reparto del milanista ex Barcellona, Robinho e Luis Fabiano.
GOL DI BAPTISTA NON BASTA – Eppure la nazionale di Dunga ha rischiato di vincere. Merito di un rimpallo fortunato su un tiro di Julio Baptista, mandato in campo nel corso della ripresa proprio al posto di Dinho. Dopo un primo tempo pessimo, con il Brasile travolto dagli avversari, forse anche più abituati a giocare all’altura di Quito. E costretto a fare a meno di Maicon, uscito in barella per il dolore avvertito alla coscia destra facendo un cross al centro. L’Ecuador, nonostante lo svantaggio e una porta che è sembrata a lungo stregata (Valencia ha anche colpito l’incrocio dei pali con un tiro da fuori area), non si è comunque arreso e quasi allo scadere ha trovato il meritato pareggio con Noboa. Così il Brasile non solo non ha superato l’Argentina di Maradona, travolgente sabato contro il Venezuela, ma è stato anche scavalcato dal Cile, che ha vinto 3-1 in Perù. Sanchez da applausi: l’attaccante dell’Udinese ha segnato la prima rete e ha ispirato le altre due, oltre a portare all’espulsione di Vargas, il difensore della Fiorentina.