TORINO, 30 giugno – Il cda della Juve ha dato mandato a Blanc & c. di osare sul mercato, investendo su un giocatore che garantisca qualità al pari di Diego. Nel mirino bianconero c’è sempre D’Agostino, ma la trattativa per il centrocampista dell’Udinese è sempre più a rischio. Ecco allora tornare alla ribalta il nome di Xabi Alonso, che l’anno scorso aveva fatto sognare i tifosi della Vecchia Signora ma alla fine era sfumato. Per la Juve c’è però un precedente favorevole: Sissoko, contattato nell’estate 2007, è stato preso nel gennaio 2008.
La trattativa per il giocatore basco del Liverpool è ripartita quattro giorni fa. La Juve ha contattato i Reds, incassando la disponibilità di Rafa Benitez a discutere del trasferimento. Ma c’è da fare i conti con la concorrenza di una rivale formidabile, vale a dire il Real Madrid di Florentino Perez. Che avrà anche la necessità di sfoltire la rosa, ma intanto, dopo avere preso Kakà e Cristiano Ronaldo, continua a fare shopping in giro per l’Europa. Proprio per la presenza delle merengues, il prezzo di Alonso è lievitato a 25 milioni, rispetto ai 15-17 cui il Liverpool era sceso l’anno scorso quando si era reso conto che la società bianconera stava virando su Poulsen. E proprio il danese, che ha respinto il Fenerbahce, potrebbe entrare nell’affare.
Non tramonta comunque l’ipotesi Felipe Melo, che sembra destinato a lasciare Firenze. Anche la sua quotazione è cresciuta, se si pensa che il ds della Fiorentina Corvino ha rifiutato i 18 milioni offerti dall’Arsenal. Quanto a D’Agostino, il cda ha sposato in pieno la linea della dirigenza: non accettare le richieste dell’Udinese, considerate troppo alte vista l’età del giocatore.
PIACE ESPOSITO: La difesa della difesa, da parte della difesa ( Nicola Legrottaglie su tutti) c’è già stata. Il centrale della Nazionale lo ha detto chiaro e tondo che il reparto arretrato dell’Ital- Juve, se opportunamente coadiuvato e coperto da un centrocampo all’altezza ( quello della Juve, e basta) non teme confronti. Ciò non toglie, però, che i vertici della società di corso Galileo Ferraris stiano sondando il terreno per un rinforzo che sia: 1) in grado di sopperire nell’immediato foss’anche solo da un punto di vista numerico alla fresca partenza di Olof Mellberg, ceduto all’Olympiacos per 2 milioni e 400 mila euro 2) in grado di crescere gradualmente, collezionando presenze in questa stagione, in modo tale da diventare un elemento fondamentale tra uno o due anni, quando cioè servirà un degno erede di Fabio Cannavaro e di Nicola Legrrottaglie ( il quale di anni, ora, ne ha quasi 33). Proseguono dunque i ragionamenti sul napoletano Fabiano Santacroce e su altri suoi “ omologhi” per età, caratteristiche, curriculum e potenzialità. Vedi il leccese Andrea Esposito, vedi i bianconeri – di Udine – Felipe Dias da Silva Dalbelo e Cristiàn Zapata.
GIA’ ESAMINATO – Santacroce resta una delle prime scelte di Ciro Ferrara, il quale in più occasioni ha espresso un giudizio favorevole sull’azzurrino, brasiliano di Brianza, definendolo come un giovane tra i più promettenti nel suo ruolo. Su Santacroce il tecnico ha scambiato anche qualche battuta con il patron partenopeo Aurelio De Laurentiis, è successo domenica scorsa a Sorrento. Tanto che recentemente il dg Pier Paolo Marino ha fissato il prezzo del giocatore, 6 milioni, e ha spiegato che « se la Juventus ce lo chiede, siamo pronti a ragionare sulla cessione » . Il ds Alessio Secco, però, non perde di vista altre possibili soluzioni.
LA SFIDA – Altro giovane promettentissimo, è Esposito. Classe 1986, con anche una convocazione nella Nazionale di Marcello Lippi nel curriculum, è nel mirino di diverse tra le più importanti società italiane. Il Lecce ha già messo in conto di cederlo, fissando il prezzo intorno a quota 67 milioni. In lizza ci sono Roma e Fiorentina ( ieri Pantaleo Corvino e Guido Angelozzi, ds del club toscano e pugliese, si sono incontrati proprio per parlare del difensore). Ma la Juventus segue le evoluzioni della vicenda con interesse, pronta ad intervenire una volta risolto il caso D’Agostino.
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Dzeko rimarrà sicuramente in Germania, lo ha dichiarato lui stesso dopo una litigata con il nuovo allenatore Veh e dopo aver ricevuto un aumento di stipendio e di premi. Ormai la prassi dell’aumento dell’ingaggio è diventata la protagonista del calciomercato. Il Milan allora si è buttato sui nomi che da tempo si sentono nell’aria milanese: il togolese Adebayor, seguito già dai rossoneri, e il capocannoniere della Confederations Cup Luis Fabiano. Il problema principale per entrambi è il costo elevato.
Giampiero Ventura è il nuovo allenatore del Bari. L’ex tecnico del Napoli ha sempre mantenuto un ottimo rapporto con la società azzurra ed ora che Marino ha bisogno di piazzare molti giocatori in uscita, il dg partenopeo potrebbe prendere due piccioni con una fava dando anche una mano ad un vecchio amico.
PARIGI, 30 giugno – Sorpresona Inter. Secondo l’Equipe, infatti, i nerazzurri si sono messi sulle tracce di Aly Cissokho, l’esterno sinistro del Porto che era sul punto di passare al Milan. Trasferimento sfumato, poi, per i problemi ai denti riscontrati dallo staff medico rossonero. Ora, secondo il quotidiano francese, Josè Mourinho avrebbe pensato a lui per il ruolo di terzino sinistro, magari al posto del possibile partente Maxwell, oppure spostando comunque Santon a destra nel caso di cessione da parte della società di Maicon.
Juventus e D’Agostino sempre più lontane. A confermarlo è il presidente del club bianconero, Giovanni Cobolli Gigli, al termine del cda di oggi pomeriggio. “Oggi – dice il presidente a Sky Sport24 – abbiamo parlato di budget, della situazione strutturale della squadra e di come migliorarla”. Discorsi nei quali è rientrato anche il nome di D’Agostino, ma solo per confermare il raffreddamento della pista. “Grande rispetto per l’Udinese – dice Cobolli – ma sul tema D’Agostino i rapporti si sono molto raffreddati. Le piste sono altre”, come Ledesma della Lazio e Diarra del Real Madrid. Prima di qualunque altra operazione “Cerchiamo sempre un terzino – dice Cobolli – ma con meno determinazione perchè prima dobbiamo risolvere il problema del centrocampista”.
“La società si pronuncerà nei prossimi giorni”. È questa la risposta che l’ufficio stampa è autorizzato a dare alle domande dei media, che si interrogano su chi possa essere il socio che starebbe entrando in società con i Menarini e che poi dovrebbe poter assumere il controllo dell’intera società. Sulla identità c’è una cortina fumogena, anche se circola con insistenza il nome di Luciano Moggi come personaggio sullo sfondo. A giorni diremo, insomma, rispondono Menarini padre, il patron, e Menarini figlia, la presidente, senza smentire nulla ma senza nemmeno confermare nulla. Le voci parlano di un personaggio già affermato nel mondo del calcio, che rileverebbe una quota di minoranza con ruolo attivo nel club, con Francesca Menarini in sella per un anno, per poi completare l’operazione. Si parla di Moggi dunque, ma si dice anche che l’ex uomo Juventus non comparirebbe nei fatti mai in prima persona. Davanti ci sarebbe un ignoto imprenditore. Tra qualche giorno la risposta.









