Calcio Live

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Archivio per giugno, 2009

alonsoTORINO, 30 giugno – Il cda della Juve ha dato mandato a Blanc & c. di osare sul mercato, investendo su un giocatore che garantisca qualità al pari di Diego. Nel mirino bianconero c’è sempre D’Agostino, ma la trattativa per il centrocampista dell’Udinese è sempre più a rischio. Ecco allora tornare alla ribalta il nome di Xabi Alonso, che l’anno scorso aveva fatto sognare i tifosi della Vecchia Signora ma alla fine era sfumato. Per la Juve c’è però un precedente favorevole: Sissoko, contattato nell’estate 2007, è stato preso nel gennaio 2008.

La trattativa per il giocatore basco del Liverpool è ripartita quattro giorni fa. La Juve ha contattato i Reds, incassando la disponibilità di Rafa Benitez a discutere del trasferimento. Ma c’è da fare i conti con la concorrenza di una rivale formidabile, vale a dire il Real Madrid di Florentino Perez. Che avrà anche la necessità di sfoltire la rosa, ma intanto, dopo avere preso Kakà e Cristiano Ronaldo, continua a fare shopping in giro per l’Europa. Proprio per la presenza delle merengues, il prezzo di Alonso è lievitato a 25 milioni, rispetto ai 15-17 cui il Liverpool era sceso l’anno scorso quando si era reso conto che la società bianconera stava virando su Poulsen. E proprio il danese, che ha respinto il Fenerbahce, potrebbe entrare nell’affare.

Non tramonta comunque l’ipotesi Felipe Melo, che sembra destinato a lasciare Firenze. Anche la sua quotazione è cresciuta, se si pensa che il ds della Fiorentina Corvino ha rifiutato i 18 milioni offerti dall’Arsenal. Quanto a D’Agostino, il cda ha sposato in pieno la linea della dirigenza: non accettare le richieste dell’Udinese, considerate troppo alte vista l’età del giocatore.

 PIACE ESPOSITO: La difesa della difesa, da parte della di­fesa ( Nicola Legrottaglie su tutti) c’è già stata. Il centrale della Nazionale lo ha detto chiaro e tondo che il reparto arretrato dell’Ital- Juve, se opportu­namente coadiuvato e co­perto da un centrocampo all’altezza ( quello della Juve, e basta) non teme confronti. Ciò non toglie, però, che i vertici della società di corso Galileo Ferraris stiano sondando il terreno per un rinforzo che sia: 1) in grado di sop­perire nell’immediato ­foss’anche solo da un punto di vista numerico ­alla fresca partenza di Olof Mellberg, ceduto al­l’Olympiacos per 2 milio­ni e 400 mila euro 2) in grado di crescere gra­dualmente, collezionando presenze in questa sta­gione, in modo tale da di­ventare un elemento fon­damentale tra uno o due anni, quando cioè servirà un degno erede di Fabio Cannavaro e di Nicola Legrrottaglie ( il quale di anni, ora, ne ha quasi 33). Proseguono dunque i ra­gionamenti sul napoleta­no Fabiano Santacroce e su altri suoi “ omologhi” per età, caratteristiche, curriculum e potenzia­lità. Vedi il leccese An­drea Esposito, vedi i bianconeri – di Udine – Felipe Dias da Silva Dal­belo e Cristiàn Zapata.

GIA’ ESAMINATO – Santa­croce resta una delle pri­me scelte di Ciro Ferrara, il quale in più occasioni ha espresso un giudizio favorevole sull’azzurrino, brasiliano di Brianza, de­finendolo come un giova­ne tra i più promettenti nel suo ruolo. Su Santa­croce il tecnico ha scam­biato anche qualche bat­tuta con il patron parte­nopeo Aurelio De Lau­rentiis, è successo dome­nica scorsa a Sorrento. Tanto che recentemente il dg Pier Paolo Marino ha fissato il prezzo del gioca­tore, 6 milioni, e ha spie­gato che « se la Juventus ce lo chiede, siamo pronti a ragionare sulla cessio­ne » . Il ds Alessio Secco, però, non perde di vista altre possibili soluzioni.

LA SFIDA – Altro giovane promettentissimo, è Esposito. Classe 1986, con anche una convoca­zione nella Nazionale di Marcello Lippi nel curri­culum, è nel mirino di di­verse tra le più importan­ti società italiane. Il Lec­ce ha già messo in conto di cederlo, fissando il prezzo intorno a quota 6­7 milioni. In lizza ci sono Roma e Fiorentina ( ieri Pantaleo Corvino e Gui­do Angelozzi, ds del club toscano e pugliese, si so­no incontrati proprio per parlare del difensore). Ma la Juventus segue le evo­luzioni della vicenda con interesse, pronta ad in­tervenire una volta risol­to il caso D’Agostino.

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n_sevilla_luis_fabiano-46442 Dzeko rimarrà sicuramente in Germania, lo ha dichiarato lui stesso dopo una litigata con il nuovo allenatore Veh e dopo aver ricevuto un aumento di stipendio e di premi. Ormai la prassi dell’aumento dell’ingaggio è diventata la protagonista del calciomercato. Il Milan allora si è buttato sui nomi che da tempo si sentono nell’aria milanese: il togolese Adebayor, seguito già dai rossoneri, e il capocannoniere della Confederations Cup Luis Fabiano. Il problema principale per entrambi è il costo elevato.

KAKA’ AVVISA IL MILAN: NON VENDETE PATO!

 Secondo quanto riportato da tuttomercatoweb, l’ex trequartista rossonero Ricardo Kakà alla vigilia della fastosa presentazione al Bernabeu ha parlato di un altro brasiliano nonché suo compagno di Nazionale ed ex compagno di squadra al Milan, Alexandre Pato. “Il Milan deve puntare molto su Pato. E’ fortissimo adesso che ha 19 anni, tra qualche anno sarà un vero fenomeno. Il Milan non deve cedere alle avances estere per lui e se lo deve tenere stretto”. 

 Ma Pato non è il solo rossonero (brasiliano per giunta) che ha molto da imparare e le potenzialità per essere un grande. Anche Leonardo da Coverciano in una serie di dichiarazioni riportate dalla Gazzetta dello Sport dimostra di aver voglia di studiare e di far bene.

 ”E’ una faticaccia, ma è davvero utile. L’esperienza maturata sul campo e la base teorica che sto studiando qui saranno il mio bagaglio vincente”. Il brasiliano sta seguendo il corso per ottenere il patentino di seconda categoria che, tramite una delega speciale per chi ha disputato una fase finale del Mondiale, gli consentirà di essere in panchina il prossimo 23 Agosto nella prima di campionato.

DOPO L’ASSALTO FALLITO A DEZKO RIUSCIRA’ IL MILAN AD ACQUISTARE UNO TRA LUIS FABIANO O ADEBAYOR?

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denis01gGiampiero Ventura è il nuovo allenatore del Bari. L’ex tecnico del Napoli ha sempre mantenuto un ottimo rapporto con la società azzurra ed ora che Marino ha bisogno di piazzare molti giocatori in uscita, il dg partenopeo potrebbe prendere due piccioni con una fava dando anche una mano ad un vecchio amico.

Il Bari, infatti, deve rinforzarsi e per questo è alla ricerca di molti giocatori. Per irrobustire la difesa il nuovo tecnico dei pugliesi avrebbe chiesto uno tra Aronica e Rinaudo. Le priorità , però, sono due: un vice-Gillet ed un bomber. Nel ruolo di portiere a Bari, da Napoli, potrebbe trasferirsi Matteo Gianello, se gli azzurri decidessero di cederlo.

Come bomber, invece, un nome gradito da Giampiero Ventura sarebbe quello di German Denis. L’attaccante argentino potrebbe trasferirsi in prestito o in comproprietà . Altri giocatori azzurri graditi dal Bari e dal suo nuovo allenatore sarebbero Luigi Vitale, Michele Pazienza e Marcelo Zalayeta, ma piace anche Sam Dalla Bona.

COSI VENTURA: «Si deve produrre, ovvero risultati sportivi, sul campo di gioco e dal punto di vista economico per la società. Questo è l’obiettivo in un campionato di serie A: dare continuità ad un modo di giocare che era già da me interpretato al Pisa ma al di là di questo si deve dare possibilità al gruppo di ritagliarsi spazi importante in un campionato importantissimo». Lo ha detto GianPaolo Ventura, nuovo tecnico del Bari, nel giorno della presentazione del suo incarico al club pugliese.

«La mia esperienza dice che quando si vince un campionato e ne ho vinti 6 e persi 4 per un punto, si porta un bagaglio di entusiasmo e mentalità vincente, voglia di mettersi in discussione. Un bagaglio che il Bari ha ed è un vantaggio rispetto alle altre squadre. Questi giocatori hanno voglia di dimostrare di essere entrati nella porta principale, credo che si deve ripartire da quel nucleo. Il mio entusiasmo è dettato non dall’essere tornato in serie A ma dalla convinzione, mia e assoluta, che ci sono i presupposti per far bene. Ho parlato con la società, con Perinetti ma soprattutto con Matarrese che mi ha coinvolto sul piano dell’entusiasmo».

«Sono arrivato al mio ventisettesimo anno di calcio professionistico, ho superato le 800 panchine. Alleno per libidine, per sentirmi dire dai miei calciatori che con i miei schemi si divertono». Il tecnico genovese si è detto «onorato di rappresentare una città e una società – ha detto – così prestigiose e una grande tifoseria, come l’ho ammirata negli ultimi mesi dello scorso campionato». Queste le sue prime richieste: «L’organico va integrato con qualità e innesti di fisicità. Per l’attacco? Diciamo un bomber da venti gol…». 

MATARRESE: «BASTA DISAVVENTURE» - «La società è anche un pò stanca di tante disavventure che sono successe in questi giorni. Dalla gioia della promozione, per aver vinto il campionato brillantemente, si è passati all’amarezza dovuta ad incomprensioni». Lo ha detto Vincenzo Matarrese, presidente del Bari, nel giorno della presentazione di Ventura: «Oggi si torna a gioire con la presentazione del nuovo allenatore che guiderà la squadra. Non deve essere una giornata triste – spiega il numero 1 del Bari – poiché riteniamo, grazie al lavoro del dirigente Perinetti, l’allenatore che presentiamo, Ventura, non ha bisogno di presentazioni. Un tecnico che ha fatto molto in carriera, ha esperienza. Auguro a lui di poter dare alla città ed alla tifoseria la gioia che abbiamo vissuto nell’ultimo campionato con la vittoria di un campionato bellissimo».

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A Napoli Antonio Cassano è già diventato il “Re del calciomercato”, anche se, per ora, non si muove dalla Sampdoria. Sulle tracce dell’attaccante ci sarebbero il Napoli e l’Inter. Ma sono solo voci di mercato, perché il talento di Bari Vecchia potrebbe restare comodamenta a Genova, dove ha trovato l’amore che sembra andare a gonfie vele.

LA VOGLIA D’EUROPA – Certo, all’ombra del Vesuvio Cassano si ritroverebbe a completare una rosa che ha ambizioni europee, visti gli arrivi di Quagliarella, Cigarini e Campagnaro (solo per citarne alcuni). Il fantasista della Samp ha più volte detto di essere onorato all’idea di poter vestire la maglia del Napoli, lo stesso club che fu di Maradona. “A Napoli giocherei volentieri perchè è una piazza che mi galvanizza” aveva detto Cassano qualche tempo fa. Adesso De Laurentiis – che ha già speso per il mercato una cifra vicina ai 50 milioni di euro – spera di poter convincere definitivamente il giocatore e la Samp. Con Cassano, il San Paolo sarebbe sempre stracolmo, visto che il giocatore è amato da tutti i tifosi – non solo quelli napoletani. Ma ci sono almeno un paio di considerazioni che il presidente del club partenopeo deve analizzare.

C’E’ ANCHE L’INTER – La prima riguarda la concorrenza dell’Inter. È qualche giorno che sul mercato di Cassano non si fa il nome dei nerazzurri, ma il giocatore ha sempre la stessa voglia di nerazzurro che aveva fin dai tempi in cui parlottava con Mancini. Nonostante il cambio di allenatore, Cassano continua a sussurrare qualcosa anche a Mourinho e a Moratti sono arrivati parecchi messaggi soprattutto dai tifosi che vorrebbero Cassano giocare in Champions. All’Inter il barese dovrebbe vincere una spietata concorrenza, visto che ci sono Balotelli, Ibrahimovic e Milito in lizza per la maglia da titolare. Moratti non ha mai nascosto di voler Cassano, ma i progetti dello Special One vanno in tutt’altra direzione. Cassano ha la “sfortuna” di non essere portoghese e, si sa, Mou fa pazzie solo per i connazionali (vedi Quaresma).

L’AMORE A GENOVA – La seconda considerazione riguarda l’amore. A Genova Cassano ha trovato una relazione sentimentale che procede a gonfie vele: Carolina Marcialis, pallanotista di Nervi, ha fatto breccia nel cuore dell’attaccante barese e i due sono stati visti recentemente in vacanza mentre trascorrevano giornate in intimità. A Genova Cassano è riuscito a trovare l’equilibrio che gli è sempre mancato durante la sua carriera e per questo sarà difficile che possa lasciare la città della Lanterna.

IL SOGNO MONDIALE –
Ma c’è ancora una speranza per i napoletani. Cassano ha “messo la testa a posto” soprattutto grazie a Walter Mazzarri che da fine campionato non è più il tecnico della Samp. Adesso in blucerchiato c’è Luigi Delneri, uno che non è disposto a tollerare alcuna alzata di testa. Per questo De Laurentiis potrebbe tentare, con successo, l’attacco all’attaccante della Samp, il quale con un progetto concreto davanti accetterebbe il trasferimento. Cassano sogna il Mondiale e vista la figuraccia di Lippi alla Confederations Cup è probabile che se l’attaccante ripeta le prestazioni della scorsa stagione, allora arrivi la convocazione che tutti i tifosi chiedono al ct azzurro. Napoli sarebbe una vetrina perfetta e con il tridente Quagliarella-Lavezzi-Cassano i tifosi possono solo sognare. E allora perchè accontentarsi solo dell’Europa League? Se arrivasse la qualificazione in Champions allora gli sforzi economici per Cassano sarebbero già ripagati. Napoli sogna.

CASSANO E’ IL GIOCATORE GIUSTO PER FAR TORNARE IL NAPOLI IN  EUROPA?

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Calciomercato Inter: preso Arnautovic, assalto ad Aly Cissokho!

Posted by calciolive On giugno - 30 - 2009

cissokho_2PARIGI, 30 giugno – Sorpresona Inter. Secondo l’Equipe, infatti, i nerazzurri si sono messi sulle tracce di Aly Cissokho, l’esterno sinistro del Porto che era sul punto di passare al Milan. Trasferimento sfumato, poi, per i problemi ai denti riscontrati dallo staff medico rossonero. Ora, secondo il quotidiano francese, Josè Mourinho avrebbe pensato a lui per il ruolo di terzino sinistro, magari al posto del possibile partente Maxwell, oppure spostando comunque Santon a destra nel caso di cessione da parte della società di Maicon.

PRESO ARNAUTOVIC PER 9 milioni di euro! 

L’Inter ha raggiunto, secondo la gazzetta.it, poco fa l’accordo con il Twente per l’acquisto di Marko Arnautovic. Il club olandese ha accettato la proposta di Marco Branca, che in mattinata era volato in Olanda per chiudere con il club. E’ stata accettata la proposta di prestito con diritto di riscatto già fissato a nove milioni.Nel frattempo Acquafresca è andato al Genoa nell’ambito dell’operazione Milito, annunciata ieri in serata. La stessa strada sarà percorsa da Meggiorini e Fatic.

 I dirigenti del Twente hanno compreso a linea della prudenza adottata dall’Inter poiché il ragazzo è alle prese con una lunga convalescenza a causa di una frattura da stress alla pianta del piede destro. Di sicuro non potrà riprendere gli allenamenti prima degli inizi di Settembre. La formula del prestito è apparsa a tutti la più idonea a soddisfare la ferma intenzione manifestata dal ragazzo di trasferirsi a Milano e lo stesso aveva firmato nei giorni scorsi un precontratto che lo legava all’Inter per i prossimi 5 anni. La firma ufficiale, da quanto si apprende dall’edizione della rosea online, sarà perfezionato entro sette giorni.

 

 Nel caso gli olandesi non accettassero questa proposta, verrebbe varato un piano B. L’operazione consisterebbe nella formula del prestito oneroso. Subito 2 o 3 milioni di euro e il resto a giugno, nel caso la societa’ del patron Moratti sia interessata a prelevare l’intero cartellino. Il giocatore da par suo e’ sereno sul futuro all’Inter, visto che ha gia firmato un pre contratto che lo lega ai nerazzurri per i prossimi 5 anni.

 Chiuso l’incontro con gli olandesi Branca si dirigerà a Londra, dove troverà Lele Oriali. I due si vedranno nel tardo pomeriggio con la dirigenza londinese del Chelsea per valutare l’operazione Carvalho. Il difensore centrale dei blues è valutato circa 10 milioni di euro ma l’Inter sembra essere disposta a sborsarne meno della metà (4 milioni) ma aggiungerebbe anche il cartellino di Burdisso, cos’ da formulare ad Abramovich una trattativa che comprenda anche Deco.

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Kakà restituisce già 170mila euro al Real Madrid!

Posted by calciolive On giugno - 30 - 2009

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Non ha ancora giocato con il Real e già la maglietta blanca di Kakà vale oro: incassati 170mila euro in una settimana per la camiseta mdrinista di Ricky. E per giunta manca pure il numero…

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Kakà sta già ripagando Florentino Perez del suo investimento. Non ha ancora giocato un solo secondo sotto la bandiera blanca eppure 2.000 tifosi merengue hanno prenotato la maglietta dell’ex milanista. Il tutto senza neanche sapere che numero deciderà di indossare: dopo esser stato escluso il ’5′ di Zidane, sulla ruota di Madrid si giocano il 10, il 18 e il 22, ma permane ancora un velo d’incertezza. In primo luogo perché essendo un novellino nel club, dovrà chiedere il permesso ai senatori sul numero.

Dunque, non è del tutto certo che il mistero sarà svelato già in occasione della presentazione ufficiale al Bernebeu che avverrà nelle prossime ore. Però i fans del Real non si preoccupano della cosa e prenotano la preziosa camiseta, sarà poi cura della società imprimere il numero giusto al momento giusto. Il tutto alla modica cifra di 85 euro. Fatti due conti dunque Ricky ha portato nelle casse madrinista circa 170mila euro. In poco più di una setttimana (la vendita è partita il 19 giugno) da quanto è partita la vendita. E non è ancora uscito il modellino legato a Cristiano Ronaldo (tecnicamente l’acquisto è stato annunciato solo nell’ultimo week end): lì poi partira la gara tra le due stelle. Chi venderà più magliette? Una bella sfida. E a ridere è sempre e solo Florentino…

Intanto Perez guarda ancora al mercato e da Liverpool è il centrocampista Xabi Alonso a strizzargli l’occhio: “I miei rapporti con Rafa Benitez sono professionali come quelli di chiunque altro. Sono contento qui, ma non chiudo nessuna porta. Il mio matrimonio con il Real non è impossibile”.

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sebastiangiovincoilg_156723Juventus e D’Agostino sempre più lontane. A confermarlo è il presidente del club bianconero, Giovanni Cobolli Gigli, al termine del cda di oggi pomeriggio. “Oggi – dice il presidente a Sky Sport24 – abbiamo parlato di budget, della situazione strutturale della squadra e di come migliorarla”. Discorsi nei quali è rientrato anche il nome di D’Agostino, ma solo per confermare il raffreddamento della pista. “Grande rispetto per l’Udinese – dice Cobolli – ma sul tema D’Agostino i rapporti si sono molto raffreddati. Le piste sono altre”, come Ledesma della Lazio e Diarra del Real Madrid. Prima di qualunque altra operazione “Cerchiamo sempre un terzino – dice Cobolli – ma con meno determinazione perchè prima dobbiamo risolvere il problema del centrocampista”.
E magari c’è bisogno anche di vendere qualche giocatore per fare cassa, a cominciare dal danese Poulsen. “Senza togliergli niente – prosegue – è più facile vendere lui che Trezeguet”. Non fosse altro perchè “il transalpino – continua – ha una storia importantissima nella Juve. Dovesse andare via, sarebbe perchè lui trova un’occasione che lo soddisfa e noi altrettanta soddisfazione economica”.
E il prolungamento del contratto di Del Piero? “Non se ne è parlato – ha risposto Cobolli – ma penso non sarà un problema“. Poi spazio alla linea verde: “De Ceglie, Marchisio e Giovinco – conclude il presidente bianconero – sono le basi della Juventus del futuro”.

BUFFON: ”QUEST’ANNO LA JUVE SE LA GIOCHERA’ CON L’INTER SINO ALLA FINE!” 

Buffon ci crede: non è ancora finito il calciomercato ma il portierone è certo che i bianconeri potranno giocarsela con l’Inter. Ora la Juve ha le certe in regola per giocarsela fino alla fine.

«Contiamo di poter assistere ad un campionato più equilibrato dell’ultimo e di poter annullare da subito il gap che ci ha separato dall’Inter - ha scritto il giocatore sul suo sito – Come da programma io e i miei compagni juventini che erano in Sudafrica ci aggregheremo al gruppo nel ritiro di Pinzolo a partire dal 16 luglio. Partiremo con i migliori propositi di fare bene, sapendo che ci attende una stagione lunga e ricca di traguardi ambiti. Le carte per fare bene le abbiamo tutte starà a noi confermare le aspettative».

LA JUVENTUS DOPO GLI ACQUISTI FATTI SINO AD ORA POTRA’ GIOCARSELA CON L’INTER?

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luciano_moggi21“La società si pronuncerà nei prossimi giorni”. È questa la risposta che l’ufficio stampa è autorizzato a dare alle domande dei media, che si interrogano su chi possa essere il socio che starebbe entrando in società con i Menarini e che poi dovrebbe poter assumere il controllo dell’intera società. Sulla identità c’è una cortina fumogena, anche se circola con insistenza il nome di Luciano Moggi come personaggio sullo sfondo. A giorni diremo, insomma, rispondono Menarini padre, il patron, e Menarini figlia, la presidente, senza smentire nulla ma senza nemmeno confermare nulla. Le voci parlano di un personaggio già affermato nel mondo del calcio, che rileverebbe una quota di minoranza con ruolo attivo nel club, con Francesca Menarini in sella per un anno, per poi completare l’operazione. Si parla di Moggi dunque, ma si dice anche che l’ex uomo Juventus non comparirebbe nei fatti mai in prima persona. Davanti ci sarebbe un ignoto imprenditore. Tra qualche giorno la risposta.

E’ GIUSTO DARE LA POSSIBILITA’ A LUCIANO MOGGI DI TORNARE NEL CALCIO ITALIANO?

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Calciomercato Lazio: Lotito “Pandev lo inchiodo alla panchina!”

Posted by calciolive On giugno - 29 - 2009

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Lotito “Pandev lo inchiodo alla panchina!”

Il mercato in casa Lazio si infiamma. Lotito si scaglia contro i giocatori scontenti, quelli che hanno fatto sapere di preferire un’altra sistemazione, come Pandev, e di non voler più fare panchina, come De Silvestri.
“De Silvestri ha chiesto di essere ceduto – dice Lotito a Radio Radio -. Noi abbiamo messo tutti nelle condizioni di poter giocare, poi le scelte le fa il campo. Le persone che hanno attaccamento si mettono in competizione, cercando di sovvertire le gerarchie. Ma non è il suo caso. Quindi benissimo, portasse una squadra che lo vuole comprare. Il giocatore vuole essere mandato a giocare da un’altra parte e con tutto il rispetto deve essere pagato il giusto. Il prezzo lo fa il mercato, qui non esiste alcun fenomeno, ci sono persone che vogliono far apparire alcuni valori, in realtà portano avanti solo il loro interesse personale”.
Dopo le parole concilianti, Lotito torna a infuriarsi sulla situazione di Pandev: “Alla fine la società può anche decidere di perdere il giocatore e di non farlo giocare, se esiste il gioco duro la Lazio farà il gioco duro, ma quello vero. Pensano di minacciare con la scusa della scadenza del contratto, ma io ti inchiodo alla panchina dell’Olimpico per un anno! Non è che siamo noi inadempienti, il problema è legato a uno che è stato contattato un anno prima da un’altra società che è pronta a garantire una commissione al procuratore”.

Cucci: “Lotito farebbe meglio a vendere Pandev al Napoli”

Italo Cucci, giornalista sportivo, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Marte. Ecco quanto evidenziato da “Napoli Magazine”: “Pandev Il Napoli non ha difficolta’ a trovare un accordo con il giocatore, per cui credo che Lotito debba venderlo a De Laurentiis perche’ e’ l’unico che puo’ prendere la punta macedone. Il Napoli non sta facendo una campagna acquisti seguendo i giornali: stanno arrivando giocatori utili alla causa. Quagliarella e’ stato un grande colpo e Cigarini e’ invidiato da tutti. Sono arrivati dei giovani promettenti”.

SULLA QUESTIONE PANDEV HA RAGIONE LOTITO O ITALO CUCCI?

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Video: Brasile-USA 3-2 Finale della Confederations Cup!

Posted by calciolive On giugno - 28 - 2009

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