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Archivio per dicembre, 2009

mourinho_inter_barcellonaABU DHABI, 31 dicembre 2009 – Il 2009 è quasi alle spalle, da Abu Dhabi José Mourinho apre il libro dei bilanci e dei progetti. E parte dagli ultimi giorni, voci (la sua e i rumors immediatamente conseguenti) che si sono rincorse sul filo Italia-Inghilterra, il suo presente all’Inter e un futuro di nuovo nel Paese dove è stato felice con il Chelsea, impressioni e supposizioni che molto hanno fatto – e molto ancora faranno – parlare: “In Inghilterra sono stato felice e quando me ne sono andato da lì, ho detto che un giorno sarei tornato. Cosa significa un giorno? Può voler dire nel 2012 o nel 2020: il problema è che si ama molto cambiare le mie parole, il problema è che avevo detto anche che sono felice all’Inter e avrei voluto rispettare il mio contratto, che è appunto fino al 2012, e invece si è preferito sottolineare il concetto del mio ritorno in Inghilterra. Avevo detto che non mi piace lasciare un progetto a metà e in Italia è stato scritto che me ne andrò a giugno: capisco che c’è un prodotto da vendere, magari mi devo rassegnare e adattarmi a questa situazione. Una situazione che mi mette a disagio? Voi mi vedete a disagio in Italia? Quando dico che certe cose che accadono qui non mi piacciono, non mi riferisco all’Italia in quanto Paese o al suo popolo: non sono nessuno per farlo e soprattutto sono qui solo da un anno e mezzo, non da dieci anni. Se dico che certe cose non mi piacciono mi riferisco a situazioni più specifiche, ad esempio al rapporto fra José Mourinho allenatore e la stampa sportiva italiana, che non è sicuramente positivo. Secondo me succede per colpa dei media, secondo i media accade per colpa mia, ma questa è una ‘guerra’ persa ancora prima di iniziarla, perché io sono solo contro tanti, e molto uniti. Però io posso perdere una guerra, non la mia personalità, la mia indipendenza, la mia libertà: quelle non le perderò mai e per questo non sarò mai politicamente corretto. Fare il ‘lecca… qualcosa’, come si dice da voi, non fa parte della mia filosofia: sono indipendente e dico sempre quello che penso, anche quando non piace. Servirebbe più rispetto: anche da parte mia, certo, ma vorrei almeno che non fossero strumentalizzate le mie parole, facendo arrivare di quanto dico soltanto quello che può servire, e non il mio reale pensiero”.

ASPETTANDO PANDEV — Se poi per il 6 gennaio avrà a disposizione anche Goran Pandev, tanto meglio: “Non credo sia giusto che io parli di mercato, visto che qui con noi c’è il d.t. Marco Branca. Io non ho chiesto né di comprare né di vendere nessuno e, quanto a Pandev, né Moratti, né Branca né Oriali mi hanno detto ‘E’ tuo e arriverà a Milano questo giorno’. Detto questo, tutti sanno che Pandev mi piace perché all’Inter può portare un equilibrio diverso, grazie al suo carattere, alle sue caratteristiche tecniche e alla sua multifunzionalità tattica”. Ma prima della partita del 6 gennaio, l’Inter giocherà dopodomani a Riad, in Arabia Saudita, un’amichevole contro l’Al Hilal (ore 19.45 locali, le 17.45 in Italia): “So già – ha detto Mourinho – che molto probabilmente perderemo: arriveremo a questo test molto stanchi, reduci da una settimana di vacanza e poi da tre giorni di allenamenti durissimi, dunque con le gambe pesanti. Ma il lavoro di questo giorni mi ha soddisfatto molto e quanto ho appena detto non toglie che giocheremo la miglior partita possibile, affrontandola con grande serietà e tutti i giocatori disponibili, per il rispetto che dobbiamo all’avversaria e ai molti spettatori che sono previsti allo stadio”.

IL CASO ETO’O — Il 2010 inizierà con la partita di Verona contro il Chievo e Mourinho non sa ancora se avrà a disposizione Samuel Eto’o, ma sa che vorrebbe averlo, e non si tratta di un semplice capriccio: “Io alleno l’Inter e lui allena il Camerun, ma se io fossi Le Guen (il c.t. del Camerun, che dovrà accogliere la richiesta di Eto’o di aggregarsi alla sua nazionale solo dopo la partita con l’Inter del 6 gennaio, ndr), al mio giocatore risponderei sì: perché per me la cosa più importante è avere giocatori felici e se Eto’o è felice di dare un suo ultimo contributo ad un club che su di lui ha fatto un grosso investimento e ai suoi compagni che poi resteranno senza di lui per un mese, credo sia giusto accontentarlo. Il Camerun gioca la prima partita il 13, dal 6 al 13 c’è una settimana per lavorare con la squadra e non credo che arrivare il 4 invece che il 6 possa cambiare chissà quanto le cose. Ricordo che per l’ultima coppa d’Africa, Eto’o era già con il Camerun, ma è addirittura tornato in Europa per giocare con il Barcellona e poi si è unito di nuovo alla sua nazionale: se la sua federazione era felice di averlo anche così allora, non credo che stavolta possa esserlo meno per due giorni di arrivo in ritardo rispetto alla convocazione. E ricordo anche che l’Africa deve qualcosa all’Europa, è in debito con i club europei, con la Premiership, con la serie A italiana. Prima del 2004 erano pochissimi gli africani che giocavano in Europa, poi grazie all’arrivo dei vari Drogba, Kalou, Essien, Adebayor, Touré, l’Africa ha cambiato dimensione: il suo, da calcio del talento, è diventato il calcio del talento, della tattica, dell’equilibrio, dell’esperienza. Credo serva un po’ di rispetto per chi fa grandi investimenti, dunque mi aspetto questo rispetto anche per l’Inter e che Eto’o resti con noi per la partita del 6 gennaio”.

IL BILANCIO 2009 — Ma nonostante tutto questo, se si guarda alle spalle Mourinho vede cose che lo fanno sorridere: “Cosa mi è piaciuto del 2009? Il campionato è la competizione della verità: quando si arriva alla fine è lui che ti dice se si è lavorato bene o male, se si è arrivati dove si voleva arrivare e lo scudetto che abbiamo vinto è stato fondamentale per la nostra autostima e le nostre consapevolezze. Lo scudetto è la cosa che mi piace di più vincere e se potrò fare con la Curva Nord e i tifosi dell’Inter quello che ho fatto dopo il secondo scudetto con il Chelsea, quando regalai ai sostenitori Blues la medaglia che rappresentava il secondo titolo vinto, sarò solo felice di farlo, anche se non avrò migliaia di medaglie da lanciare. Certo, poi la Champions League è quella che ti dà più prestigio a livello internazionale, ma è la competizione dei dettagli e per vincerla serve che tutto vada bene, serve anche un po’ di fortuna. Noi dovremo lavorare per meritare la fortuna che occorre per portarla a casa, quella fortuna che invece non serve – perché non basta – a vincere lo scudetto: dovremo fare come il Barcellona, che si è meritato la fortuna di pareggiare in extremis a Stamford Bridge e dunque poi di vincere la Champions. Comunque se il 2010 mi darà quello che mi ha dato il 2009 sarò soddisfatto: questo non significa che ci accontenteremo, perché io non mi accontento mai, significa solo che il 2009 è stato un buon anno”.

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Calciomercato Roma: Luca Toni è il nuovo centravanti giallorosso!

Posted by calciolive On dicembre - 31 - 2009

1232826722_bayern-toniROMA, 31 dicembre - «Toni è un giocatore che manca alla Roma». Così Claudio Ranieri commenta l’ormai prossimo arrivo alla Roma dell’attaccante dal Bayern Monaco (manca solo l’ufficialità dei club).

LE CARATTERISTICHE - Ranieri sottolinea l’utilità del bomber italiano. «È molto forte in area - ha spiegato il tecnico a Roma Channel – è generoso e sa tenere palla facendo salire la squadra. Avere un giocatore come lui ci permette di provare anche le palle alte. Una freccia in più nel nostro arco».

IL BILANCIO -
Il tecnico della Roma fa il punto sul momento giallorosso. «Alla ripresa ci aspetta un tour de force molto bello e avvincente. Dobbiamo farci trovare pronti. Quando sono arrivato la squadra era nervosa e tesa, eravamo in fondo alla classifica. Per questo dissi di scordare il bel gioco e iniziare a lottare. Il bilancio personale del 2009? È positivo. Quello che ci eravamo prefissi alla Juve l’abbiamo raggiunto, poi ci sono state le vacanze e la chiamata di Bruno Conti e Rosella Sensi che mi ha riportato a Roma».

IL SOGNO – Ranieri traccia il suo futuro. «Mi piacerebbe essere il Ferguson della Roma. Per il 2010 voglio una squadra ancora più concreta. La difesa a tre? La escluderei. Se volete la difesa a tre devo togliere qualche attaccante. Comunque potrei ancora cambiare modulo».

LE VISITE MEDICHE - Visite mediche per Luca Toni, che ha fatto una vera e propria toccata e fuga nella capitale. Nel pomeriggio di ieri l’attaccante, il cui ingaggio deve ancora essere annunciato dalla Roma, è stato all’ospedale Gemelli per sottoporsi ai controlli di rito. Poi è ripartito per passare il Capodanno con la fidanzata e ripresentarsi a Roma il 2 gennaio. Toni sabato ieri mattina è stato a Trigoria, mentre nel pomeriggio si è spostato allo stadio Flaminio dove la Roma ha giocato un’amichevole con la Cisco.

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Beckham: “Milan sono tornato, vinciamo lo scudetto!”

Posted by calciolive On dicembre - 31 - 2009

C_3_Media_957403_immagine_lMILANO, 31 dicembre - «Il Milan mi è mancato molto. Sono contento di essere tornato e al 2010 chiedo lo scudetto. Sono convinto che possiamo farcela». David Beckham si presenta così a Milano. L’inglese vorrebbe rendere all’Inter i 4 gol segnati dai nerazzurri al Milan nel derby d’andata ad agosto. È uno dei desideri espressi dal giocatore inglese durante la conferenza stampa a Milano a due giorni dal ritorno in rossonero. «Spero che la prossima volta il 4-0 sia dall’altra parte, ma sarà molto difficile, perchè l’Inter è una grande squadra – ha risposto a una domanda dei giornalisti -. Credo che il derby sia arrivato troppo presto l’altra volta, quando il Milan era ancora in un periodo di cambiamento. Spero che vada meglio la prossima volta. Per me giocare il derby nella scorsa stagione è stata un’esperienza veramente speciale». Tra i desideri per il 2010, Beckham ha messo al primo posto quello di vincere un titolo con il Milan, non importa se campionato o Champions e magari anche la coppa del mondo con l’Inghilterra.


LA VOGLIA - Tra le cose che sono mancate di più a David Beckham tra la prima e la seconda esperienza al Milan, cominciata due giorni fa, ci sono «Paolo Maldini, il cibo italiano e il fatto di essere parte del Milan». Lo ha detto lo stesso ex Spice Boy nel corso di una lunga conferenza stampa a Milano. «Basta girare per questa mostra per rendersi contro di cosa voglia dire il Milan», ha affermato l’inglese, che ha parlato all’interno di Palazzo Bagatti Valsecchi, sede in pieno centro della mostra dei trofei e cimeli dei 110 anni rossoneri. «Lo sento con tutto il cuore, non lo dico solo perchè sono seduto qui - ha detto Beckham -. I sei mesi passati al Milan sono stati tra i più belli della mia carriera calcistica. Sono sicuro che lo saranno anche i prossimi». ‘Becks’ ha assicurato di non aver trovato grandi novità rispetto alla prima volta, neanche nei metodi di allenamento di Leonardo rispetto a quelli di Carlo Ancelotti, almeno per quanto ha visto nei primi giorni.
 
LA BATTUTA – Ironia e buonumore nella prima conferenza stampa del David Beckham bis: l’inglese ha risposto con piacere anche a domande su alcuni degli argomenti non calcistici che lo riguardano più discussi degli ultimi giorni. A un giornalista che gli ha chiesto chi sia il parrucchiere autore della cresta discreta sfoggiata fin dall’arrivo a Milano ha risposto: «Sono io, sono bravo con forbici e rasoio. Se qualcuno ne vuole approfittare…ma forse sono un po’ caro…». Altra domanda sul bulldog da tremila dollari che la moglie Victoria gli ha regalato per Natale: ha pensato di chiamarlo Gattuso, come il grintoso centrocampista del Milan e della Nazionale? «In effetti avrei dovuto – ha scherzato Beckham -. Ma il cane è una femmina e i miei figli l’hanno chiamato Coco, come Coco Chanel o Coco il clown».

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Calciomercato Inter: clamoroso Gerrard sarà nerazzurro a giugno!

Posted by calciolive On dicembre - 31 - 2009

steven_gerrard_feels_like_championL’Inter fa tremendamente sul serio e per Steven Gerrard ha già mosso i primi passi. I nerazzurri hanno spedito Lele Oriali ad assistere alla gara di campionato dei Reds contro l’Aston Villa e cominciare a sondare il terreno con il club inglese. La questione è rimandata a giugno, quando la classifica del Liverpool chiarirà il futuro della società inglese: in caso di fallita qualificazione alla Champions, vendere sarà necessario.

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C_27_articolo_18840_GroupArticolo_immagineprincipaleNAPOLI, 28 dicembre – Il Pocho sogna ad occhi aperti. Si sta per chiudere un 2009 per lui molto positivo, ma Lavezzi non ha nessuna intenzione di accontentarsi. Anzi, vuole il massimo dal 2010: «Il mio grande obiettivo è andare al Mondiale in Sudafrica con la maglia dell’Argentina e farò tutto il possibile per entrare nella lista di Maradona – ha detto in una lunga intervista al quotidiano argentino La Capital – . Ma ho anche un altro grande desiderio: giocare una coppa europea con il Napoli. Là mi trattano molto bene e per me è diventata una seconda casa».

Lavezzi è contento dell’anno che si sta per chiudere («Mi sono consolidato nel campionato italiano») e sul suo futuro non ha dubbi: «Le tante voci di mercato su di me? Per ora sono un giocatore del Napoli e non penso ad altro. I rumors ci sono sempre, qualora dovesse esserci qualcosa di concreto ne parleremo con la società per vedere cosa è meglio per tutti. Però io ho un contratto fino al 2013 e c’è l’intenzione di prolungarlo, anche se tutto andrà analizzato bene. Comunque, tutto a tempo debito. Ora voglio godermi il presente e dare il massimo con il Napoli per conquistarmi un posto in Nazionale». Il Pocho tornerà a Napoli il 2 gennaio: il suo 2010 ripartirà da Bergamo per la sfida all’Atalanta dell’ex Garics.

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Marino: “Il Napoli andrà in Champions, complimenti a Mazzarri!”

Posted by calciolive On dicembre - 23 - 2009

marino_pierpaolo_corsportPierpaolo Marino, ex d.g. del Napoli, ci ha rilasciato un’intervista esclusiva:

Il Napoli ha ottenuto 10 risultati utili consecutivi prima della sosta natalizia. Si sogna l’Europa “Rispondo a quest’intervista prima di tutto per fare gli auguri di un grande 2010 a tutti i napoletani. Sono contento per i 10 risultati utili consecutivi, perche’ il Napoli sta avendo una continuità mai riscontrata ne’ nel passato recente e ne’ in quello remoto. Credo che questa serie di risultati sia il frutto della grande svolta data da Mazzarri, senza dimenticare le qualita’ dei giocatori che stanno venendo fuori”.

L’anno scorso, dopo la sosta natalizia, il Napoli ebbe un calo incredibile. Nemmeno Reja sa spiegarsi ancora i motivi di quel periodo no “All’andata facemmo 33 punti, finendo il girone d’andata al terzo posto in classifica quindi in piena Champions League. E tutti ci pronosticavano come sicuri qualificati per la Champions. Poi ci sono state delle situazioni che neanche io riesco a spiegarmi, sicuramente non legate alla condizione fisica perche’ negli anni precedenti, con lo stesso preparatore atletico, abbiamo ottenuto dei risultati importanti. Forse fra qualche tempo sapremo dare delle spiegazioni migliori”.

Cosa possiamo dire della separazione dal Napoli “Non ho molta voglia di parlare del passato, poiche’ sono cose che interessano relativamente chi ci segue. Del passato posso analizzare le questioni tecniche che mi riguardano, però non mettiamola su un piano personale perche’ per me e’ un capitolo superato”.

E allora proprio sul piano tecnico, potendo tornare indietro, c’e’ qualche acquisto che non avrebbe effettuato con il senno di poi. C’e’ qualcuno che l’ha delusa

 ”Ho sentito molte critiche nei confronti di qualche giocatore che a Napoli non ha fatto molto bene, come succede in tutte le squadre che devono effettuare delle campagne acquisti imponenti come ha dovuto fare il Napoli in questi anni perche’ non c’erano giocatori in organico. Abbiamo dovuto cominciare effettuando 25 acquisti e stiamo parlando di acquisti chiaramente superiori alla media. Ho commesso gli errori che si possono fare. Sento spesso pero’ qualcuno che dice che Marino ha comprato Bucchi e De Zerbi come contraltare agli acquisti di Lavezzi, Hamsik, Gargano e Santacroce. Per vincere il campionato di serie B occorrono i Bucchi e i De Zerbi, che per me restano dei buoni giocatori per quello che serviva al Napoli in quell’anno. Non dimentichiamoci che Bucchi in carriera ha vinto 3-4 campionati di serie B, tant’e’ vero che il Bologna si e’ dovuto rivolgere a lui per ritornare in massima serie. L’anno prima De Zerbi aveva vinto il torneo cadetto con il Catania. Servono i giocatori di categoria. Di sicuro non potevano venire i Lavezzi e i Gargano in serie B, perche’ erano gia’ dei Nazionali quando li ho acquistati. Lo stesso discorso vale per la serie C: anche in quegli anni ho dovuto prendere calciatori adatti per vincere la categoria ed e’ un miracolo che alcuni di loro sono ancora in questo Napoli proiettato verso l’Europa. Bogliacino lo presi dalla Sambenedettese: era un emerito sconosciuto e lo pagai 500mila euro. Bogliacino, attualmente, quando viene impiegato in serie A fa la sua figura. Anche l’amico Grava, che era stato messo fuori rosa dal Catanzaro, lo pagai 50mila euro e sta ben figurando in serie A. Gli errori, poi, li commettono tutti. Anche Fiorentina, Parma, Genoa, Roma e Palermo hanno commesso degli errori. E’ pur vero che bisogna giudicare in base ai risultati che da’ il campo. La stessa Udinese ha portato in Italia tanti calciatori, ma non tutti hanno reso al top. Di sicuro pero’ gli errori non sono stati Bucchi e De Zerbi, che con il loro contributo in termini di gol ed assist hanno contribuito a far vincere al Napoli il campionato di serie B piu’ difficile della storia. Prima del mio avvento il Napoli non vinceva facilmente in cadetteria, anzi stazionava in B gia’ da qualche anno”.

Come mai pero’ in serie A per tante partite si e’ faticato ad avere la giusta continuità in trasferta “In serie B spesso e volentieri abbiamo vinto in trasferta, mentre in serie A c’e’ stata qualche difficoltà. Non bisogna dimenticare pero’ che il Napoli e’ una squadra giovane. La mia filosofia mi ha sempre portato ad avere una rosa giovane e questo comporta una crescita progressiva. Quando acquistai Hamsik, Lavezzi, Gargano e Santacroce dissi che i risultati si sarebbero visti con il tempo. Hamsik aveva 20 anni quando ha debuttato con noi in serie A, mentre Gargano ne aveva appena 21-22″.

In estate la vicenda Lavezzi ha tenuto un po’ tutti in apprensione. Niente di irreparabile, a quanto pare. Ci puo’ svelare questo retroscena “Non ho nessun problema con Lavezzi. A un certo punto Lavezzi ha ritenuto di individuare in me un problema, ma poi successivamente abbiamo chiarito. Lavezzi deve a me la gratitudine di averlo portato in Italia, così come, se permettete, i napoletani perche’ erano anni che non si vedevano in maglia azzurra dei talenti di questo tipo”.

C_3_Media_295608_immagine_detIl podio di Pierpaolo Marino. Lavezzi, Hamsik e Quagliarella sono stati i 3 acquisti piu’ importanti “Sul podio, piu’ di tutti, metto Roberto Carlos Sosa. Quando lo portai a Napoli i soliti sapientoni in tv mi criticarono dicendo che avevo acquistato un giocatore rotto solo perche’ si ruppe il menisco alla prima gara con il Cittadella. Dicevano che era una bufala, mentre ora Sosa si e’ guadagnato un posto speciale nei ricordi dei tifosi del Napoli. Il “Pampa” e’ un giocatore che ha segnato gol importantissimi in C, in B e in A. E’ un giocatore che ci avrebbe fatto comodo anche l’anno scorso, perche’ non credo che con Sosa in squadra lo spogliatoio sarebbe saltato nel girone di ritorno. Ho fatto il nome di Sosa, ma sono affezionato a tutti gli acquisti che ho fatto anche quelli che sono andati meno bene. Sono state delle mie scelte e sono dei giocatori ai quali mi sento legato”.

Una domanda piu’ pepata: cosa possiamo dire su Hoffer e Zuniga “Non credo che sia una domanda pepata. Non stiamo parlando di bidoni. Hoffer ha giocato 10 minuti contro la Salernitana ed e’ andato in gol. Quando avra’ avuto la possibilita’ di giocare 10-15 partite consecutivamente allora si potra’ dire qualcosa in piu’. Hoffer e’ un giovane di qualita’, che ha delle potenzialita’ enormi. Consiglio il Napoli di tenersi Zuniga, perche’ e’ un’annata che e’ nata storta con gli infortuni che lo hanno frenato nel precampionato. Per me e’ un buonissimo giocatore”.

Zuniga, pero’, probabilmente rende meglio sulla corsia destra “Mi metto a sorridere quando si dice questo. Di destri che giocano a sinistra ce ne sono stati in passato e ce ne saranno in futuro. L’importante e’ dare la giusta continuita’ ad un elemento quando e’ in forma. Quest’anno Zuniga non ha avuto l’occasione di raggiungere il top dello stato fisico. Zuniga e’ un giocatore importante. Credo che se il Napoli se ne vorra’ liberare non avra’ difficolta’ a piazzarlo”.

Mazzarri ha dichiarato che vorrebbe 18 elementi in rosa. Sono pochi “Non posso giudicare le parole di Mazzarri, posso essergli soltanto grato per quello che ha fatto finora. Mazzarri ha rivalutato tutti i giocatori, senza campagna acquisti, cosi’ come aveva fatto Reja in passato. I 33 punti totalizzati nel girone d’andata dello scorso campionato non e’ che si discostano molto da quelli realizzati dal Napoli di quest’anno. Ringrazio Mazzarri di aver ristabilito il vero valore della squadra, poi le strategie le conosce solo lui. Puo’ volerne 18, 20 o 22 in squadra. Secondo me 18 giocatori sono un po’ pochini, alla luce degli obiettivi pressanti che ha il Napoli. Faccio questo discorso perche’ a Napoli non si possono valorizzare 2-3 giovani in prima squadra se si verificano 2-3 infortuni importanti in una rosa di 18 elementi”.

E’ un Napoli da Europa League o da Champions “Secondo me il Napoli puo’ lottare per la quarta posizione, così come potevamo lottare per il quarto posto se non si fosse verificato quel girone di ritorno inspiegabile nella passata stagione. Ritornando alla domanda sugli acquisti, devo dire che l’innesto di De Sanctis e’ stato importantissimo. Anche per l’arrivo di De Sanctis ho ricevuto delle critiche. Dalla conduzione tecnica della societa’ mi veniva chiesto Amelia ed io ho voluto puntare su De Sanctis, che e’

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pandev

MILANO, 23 dicembre – GoranPandev è ora libero di svincolarsi dalla Lazio. Lo ha stabilito il Collegio Arbitrale che ha dato così ragione all’attaccante macedone e torto al presidente biancoceleste Claudio Lotito. Pandev ora può procedere alla risoluzione del contratto con la Lazio e accordarsi con un’altra squadra. L’Inter è alla finestra.

 

L’AVVOCATO - «È stato accolto il ricorso di Pandev al collegio arbitrale della lega calcio, che ci ha dato ragione. Il contratto di Goran con la Lazio è stato quindi risolto e il club è stato condannato a pagare come risarcimento danni 160mila euro più le spese legali». Lo ha detto l’avvocato Mattia Grassani, che assiste il giocatore nella vicenda, spiegando di aver già ricevuto copia della sentenza. «Ci sono otto pagine di motivazione, ed ora me le leggerò con calma», ha aggiunto Grassani.

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pazzini_sampdoria_atalantaLe prime mosse in vista della sessione di gennaio

IN ROSSO GLI ACQUISTI UFFICIALI

 

 

sessione di gennaio

DOMENICA 3 GENNAIO

LAZIO: FLOCCARI
L’agente del giocatore ha annunciato che il proprio assistito avrebbe firmato il contratto che lo legherà alla Lazio. “E’ stata superata ogni difficoltà e ha firmato il contratto” ha dichiarato a calciomercato.it, Renzo Contratto, uno dei procuratori del calciatore. Si attendono solo le ufficialità dai due club.

JUVENTUS: DOSSENA
La probabile cessione di Cristian Molinaro all’Atletico Madrid potrebbe riaprire le porte della Juventus ad Andrea Dossena, seguito già in estate dai bianconeri. Contattato in esclusiva da calciomercato.it, Roberto La Florio, uno degli agenti dell’esterno del Liverpool, ha tuttavia parlato di una situazione in fase di stallo. “Juve? Su Andrea non c’è nessuna novità, in questo momento è tutto bloccato. Dipende dal Liverpool che, ad oggi, non sembra voler cambiare le proprie strategie: non molla di un passo. Prestito con diritto di riscatto? Per ora credo che i Reds non prendano in considerazione questa ipotesi”, dice.

BAYERN MONACO: RIBERY
Il Bayern Monaco non si dà ancora per vinto: nonostante da più parti si parli di accordo già raggiunto con il Real Madrid sulla base di 50 milioni di euro, Franck Ribery potrebbe restare a sorpresa in Germania. “In primavera ne parleremo e, naturalmente, lotteremo per il rinnovo”, afferma il direttore sportivo del Bayern, Christian Nerlinger. E all’agente del trequartista francese, Alain Migliaccio, che nei giorni scorsi aveva chiuso all’ipotesi-rinnovo (in scadenza nel 2011), Nerlinger risponde così: “Il giocatore e il procuratore sono due persone distinte”.

SPORTING LISBONA: MIGUEL VELOSO
Miguel Veloso vuole restare allo Sporting Lisbona almeno fino al termine della stagione: corteggiato da diversi club europei, tra i quali Fiorentina e Barcellona, il centrocampista portoghese si dice “integrato in questo gruppo, per questo motivo penso a lavorare bene e a giugno vedremo cosa succede. Comunque voglio finire qui la stagione. Poi si vedrà”.

LECCE: BERTOLACCI
Il Lecce ha annunciato l’ingaggio dalla Roma “a titolo temporaneo” del centrocampista Andrea Bertolacci, di 19 anni.

AL ARABI: DANIEL CARVALHO
Cambio di maglia per Daniel Carvalho. Il nazionale brasiliano (12 presenze e 2 gol con la Selecao), reduce dal prestito all’Internacional de Porto Alegre, lascia il Cska Mosca per il club qatariota dell’Al Arabi. Carvalho, 26 anni, era seguito anche dal Vasco da Gama.

MARSIGLIA: MANCINI
L’Olympique Marsiglia pensa ad Amantino Mancini: secondo “L’Equipe” il club francese, a corto di contanti, vorrebbe il brasiliano in prestito a gennaio per rinforzare il reparto d’attacco. Mancini, 30 anni venerdì, non rientra nei piani del tecnico dell’Inter José Mourinho, che quest’anno non lo ha praticamente mai schierato da titolare. L’OM, spiega il quotidiano transalpino, attende una risposta dall’ex giocatore della Roma entro 48 ore.

MILAN: DZEKO
Il Milan non molla Edin Dzeko. Secondo quanto sostiene L’Equipe, i dirigenti rossoneri hanno proposto al Wolfsburg 25 milioni di euro e l’attaccante Klaas-Jan Huntelaar per avere il giocatore. Il Milan voleva portarlo in Italia già quest’estate ma non c’è riuscito e ci riproverà a gennaio. Dzeko ha recentemente ricevuto il premio di miglior giocatore del 2009 in Bosnia-Erzegovina.

FIORENTINA: ROCCHI
Un occhio a Miguel Veloso e l’altro a Tommaso Rocchi. In attesa di chiudere per il portoghese, Pantaleo Corvino si è messo in testa di portare alla Fiorentina l’attaccante della Lazio. I viola mettono sul piatto un prestito oneroso con diritto di riscatto, mentre Lotito vorrebbe monetizzare e subito. Il giocatore dal canto suo sarebbe disposto a trasferirsi a Firenze, visto che con Ballardini sta trovando poco spazio.

NAPOLI: RIBEIRO E SOUZA
Si sono intensificati i rapporti tra il Napoli e il Flamengo. Alla società di de Laurentiis, infatti, piacciono due ventenni talenti brasiliani: il centrocampista Lenon Fernandes Ribeiro e il difensore Welinton Souza Silva. Il presidente azzurro ne ha parlato direttamente con il parigrado carioca, la signora Patricia Amorim, e ha messo le basi per un possibile arrivo a giugno.

MILAN: DEMEL
Con Favalli e Kaladze sul piede di addio, il Milan guarda al futuro della difesa. Il georgiano potrebbe salutare Milanello a breve e per questo serve un rinforzo a “prezzo giusto” e di buon valore. Così, dopo il nome di Mongongu, ecco Guy Demel, giovane franco-ivoriano dell’Amburgo di un metro e novanta centrimetri. Classe 1981, attualmente gioca esterno destro, ma il suo ruolo è quello di centrale.

MANCHESTER CITY: VIEIRA
E’ un pressing asfissiante quello del Manchester City su Patrick Vieira. Mancini sembra voler fare sul serio per avere subito il francese dell’Inter tanto che l’operazione potrevbbe andare in porto già nel giro di una settimana. Sembra infatti che Vieira possa rescindere il suo contratto e tornare nella Premier League, dove ha già giocato con l’Arsenal.

LAZIO: FLOCCARI
Sono ore decisive per il passaggio di Sergio Floccari alla Lazio. L’ostacolo dell’ingaggio del giocaotre dovrebbe essere risolto a breve e l’attaccante del Genoa potrebbe aggregarsi subito al gruppo di Ballardini per essere a disposizione già mercoledì alla ripresa del campionato.

TORINO: SAVIO
La Fiorentina è pronta a concedere ai granata il prestito di Savio Nsereko, tornato dall’esperienza in Inghilterra e assai poco utilizzato da Prandelli. Savio si era rivelato proprio in Serie B con la maglia del Brescia.

GENOA: BLASI
Sarà il centrocampista attualmente al Palermo la chiave dell’affare-Modesto col Napoli. Blasi, di proprietà del club azzurro, rientrerà alla base e verrà girato ai rossoblu. Palermo e Napoli, intanto, si starebbero contendendo per la stampa brasiliana il giovane Boquita, una delle rivelazioni del recente mondiale Under 20

SIENA: PAULO FERRARI
E’ l’argentino del River Plate l’obiettivo dei bianconeri toscani per la fascia destra di difesa, reparto dove è atteso un altro rinforzo: non è escluso il ritorno di Portanova da Bologna, ma il giocatore più raggiungibile sembra essere il laziale Cribari.

PIACENZA: GRECO
Da domenica è ufficiale l’approdo in biancorosso del centrocampista mancino Leandro Greco, 23 anni, prelevato in prestito dalla Roma e con contratto in scadenza il prossimo 30 Giugno. Il giocatore ès tato presentato dalla societa’ biancorossa. Greco si stava allenando coi nuovi compagni dal 28 Dicembre e ritrova a Piacenza l’allenatore avuto per due stagioni al Verona, ovvero Massimo Ficcadenti.

ATALANTA: GUBERTI E ACQUAFRESCA
“Seguiamo il mercato, anche noi abbiamo buoni giocatori e prima di privarcene ci penseremo a lungo”. Carlo Osti, ds dell’Atalanta, descrive a Sky le logiche in vista della finestra di gennaio. A cominciare dal giocatore che ormai sembra già nerazzurro: “Guberti? E’ un buon giocatore che abbiamo gia’ seguito prima che andasse al Bari”. Si parla anche del possibile arrivo di un attaccante, Ruopolo dell’Albinoleffe. “Abbiamo 5 attaccanti, piu’ Tiboni che e’ un ragazzo di buone prospettive, si e’ parlato del possibile arrivo di una punta perche’ volevamo mandare in prestito Tiboni”. Si era parlato anche di un possibile ritorno di Acquafresca al Genoa, visto che l’attaccante e’ di proprieta’ dei liguri. “Acquafresca resta e sarebbe rimasto con noi anche se Suazo non fosse andato al Genoa”

SAN PAOLO: CICINHO
Cicinho non vede l’ora di lasciare la Roma e non fa nulla per nasconderlo. In un’intervista al portale brasiliano “Lance!”, il laterale giallorosso ribadisce la propria intenzione di andare al San Paolo. “Sono molto ottimista – dichiara l’ex Real Madrid al telefono dalla Capitale -. Non mi rescinderanno il contratto, ma c’e’ comunque una grossa possibilita’ che torni a giocare al San Paolo. Ho fatto presente al club la mia volonta, e’ l’anno del Mondiale e ho ricordato loro che sarebbe un affare. Per me e per loro”. Secondo “Lance!” Cicinho potrebbe approdare al San Paolo in prestito per un anno e pagando meta’ dello stipendio che il giocatore percepisce attualmente.

JUVENTUS: HIDDINK
Una ”voce assurda”. Dopo le rivelazioni dei giorni scorsi, la stampa spagnola definisce cosi’ il possibile approdo di Guus Hiddink alla Juventus, in caso di bocciatura di Ciro Ferrara. A fare retromarcia e’ il quotidiano Sovietski Union, che riporta un’intervista all’agente del tecnico, Cees van Nieuwenhuizen. ”Guus si sta riposando in Kenya e tornera’ solo il 9 o 10 gennaio – dice l’agente dell’attuale ct della Russia – e non e’ assolutamente in viaggio per l’Italia. Il resto e’ solo fatto di voci senza senso”.

MANCHESTER CITY: VIEIRA
Roberto Mancini vuole subito Patrick Vieira. Secondo il “Mail on Sunday” il tecnico del Manchester City avrebbe individuato nel francese, 34 anni a giugno, il rinforzo di qualità per il centrocampo. Vieira, seguito anche da Tottenham e Arsenal, è un pallino di Mancini che lo volle nel 2006 all’Inter, prelevandolo dalla Juventus. Nell’ultima gara prima della sosta, però, l’attuale allenatore dei nerazzurri, José Mourinho, aveva tolto Vieira dal mercato.

INTER: SANTON E ARNAUTOVIC
L’agente di Davide Santon chiude alla paventata partenza del giocatore: “Non credo che l’Inter lo cederà”. A bloccare in nerazzurro il giovane terzino della Nazionale è Renzo Contratto. Il procuratore chiarisce anche la situazione di un altro dei suoi assistiti tra i nerazzurri, Marko Arnautovic: “Credo che le possibilità che possa rimanere all’Inter siano vicine allo zero. Vedremo se andrà al Twente a giugno o se approfitterà della finestra di mercato di gennaio per trovare posto in qualche altra squadra”.

JUVENTUS: GUTI
Non sarà la Juventus la prossima tappa di José Maria Guti. Negli ultimi giorni si è parlato di un interesse bianconero nei confronti del 33enne centrocampista del Real Madrid, ormai in rotta con la Casa Blanca, ma stando al magazine Don Balon l’affare non si farà. Ostacolo insormontabile è l’ingaggio del giocatore: Guti, infatti, pretende di guadagnare gli stessi 5 milioni di euro a stagione che il Real gli versa nelle tasche, una cifra che la Juve non intende pagare perché significherebbe creare troppi malumori all’interno dello spogliatoio.

LAZIO: MAXI LOPEZ
Rischia di finire nei tribunali sportivi il caso Maxi Lopez. Secondo la stampa brasiliana, la Lazio continua a lavorare per portare alla corte di Ballardini l’attaccante argentino e starebbe trattando direttamente il suo trasferimento con l’FC Mosca, club proprietario del cartellino. Ma il Gremio, dove Lopez ha giocato nell’ultimo anno, sostiene di aver versato il milione e mezzo di euro necessario per riscattare il giocatore e non intende mollare la presa. “Se Lopez non si presenta da noi entro il 5 gennaio, sarà la giustizia sportiva a occuparsi della cosa”, minaccia il vicepresidente del Gremio, Onofre Luiz Meira, pronto a portare la questione davanti alla Fifa.

INTER: GERRARD
José Mourinho sogna un grande colpo per la sua Inter. Secondo il “Sunday Express” il tecnico nerazzurro ha messo gli occhi su Steven Gerrard, capitano e stella di un Liverpool che sta vivendo una stagione difficile e che rischia di fallire la qualificazione alla prossima Champions League. Proprio questa possibilità potrebbe facilitare, secondo la stampa inglese, la trattativa tra i “Reds” e i nerazzurri. L’Inter sarebbe pronta a mettere sul piatto della bilancia circa 45 milioni di euro per convincere il Liverpool a privarsi del suo centrocampista. Mourinho, ricorda il “Sunday Express”, già nel 2004 provò ad acquistare Gerrard per il suo Chelsea.

SAN PAOLO: CICINHO
In settimana il San Paolo aspetta una risposta da Cicinho. Il terzino della Roma ha fatto sapere di voler giocare altrimenti lascerà i giallorossi e da allora i contatti con la squadra brasiliana si sono intesificati. Riccardo Sarti, agente del gicoatore, ha in agenda un incontro con la Roma già martedì.

LIVERPOOL: VAN NISTELROOY
Porte chiuse per l’approdo di Van Nistelrooy al Liverpool. Dopo la gara di ieri in FA Cup, Benitez ha fatto il punto della situazione mercato spiegando che il suo club non sta cercando in alcun modo l’attaccante del Real Madrid.

FIORENTINA: VELOSO
La Fiorentina è molto vicina a Miguel Veloso. Il centrocampista portoghese, vecchio pupillo di Corvino, è tornato prepotentemente nel mirino gigliato nelle ultime ore, e la trattativa sarebbe già molto ben avviata. Secondo il sito Firenzeviola il colpo è da circa 10 milioni di euro, forse qualcosa meno.

BOLOGNA: CASO OSVALDO
Problemi in vista per il Bologna. Secondo La Gazzetta dello Sport l’attaccante ex Fiorentina potrebbe cambiare ancora maglia, ha offerte dall’estero (Spagna e Inghilterra). L’argentino non si è presentato al raduno inviando un certificato medico, ma se l’assenza dovesse prolungarsi ecco che si aprirà un caso.

MANCHESTER CITY: ANSALDI
Roberto Mancini chiama il difensore Cristian Ansaldi. Secondo il settimanale ‘News of the world’ il tecnico del Manchester City lo avrebbe chiesto per rinforzare il reparto arretrato. E’ valutato 6 milioni di euro dal Rubin Kazan.

BAYERN MONACO: BAUMJOHANN
Il Bayern Monaco ha ceduto il centrocampista Alexander Baumjohann allo Schalke 04. Le societa’ non hanno reso noti i termini della trattativa. Baumjohann, 22 anni, era arrivato a Monaco la scorsa estate dopo essersi svincolato dal Borussia Moenchengladbach e aveva firmato con il Bayern un contratto valido fino al 2012.

CHELSEA: PAZZINI
I Blues non mollano la presa sull’attaccante della Sampdoria, Giampaolo Pazzini. In occasione della sfida dell’Epifania tra Sampdoria e Palermo, sono attesi a Genova degli emissari del club per visionare nuovamente il giocatore e trattare con Marotta il possibile acquisto della punta. Il giocatore potrebbe tuttavia essere ceduto subito, con un acconto, ma rimanere ai blucerchiati fino a giugno. La trattativa parte dalla base di 22 milioni di euro.

BARI: CERCI E GUBERTI
Secondo quanto riportato da Corriere dello Sport Stadio il grande colpo di mercato del Bari potrebbe essere Alessio Cerci. Il ds biancorosso Perinetti è stato avvistato alla stadio Flaminio in occasione dell’amichevole dei giallorossi contro la Cisco Roma e pare abbia avuto un incontro con il ds della Roma, Pradè. Il giocatore avrebbe già accettato il trasferimento in prestito al Bari, dove ritroverebbe l’allenatore della scorsa stagione al Pisa, e anche la Roma è d’accordo alla cessione ma solo dopo il rinnovo contrattuale. Contemporaneamente il Bari avrebbe chiesto anche Guberti ai giallorossi ma quest’ultimi hanno rilanciato chiedendo in cambio l’esterno Rivas.

NAPOLI: SCAMBIO FOGGIA-CIGARINI
I partenopei sono sempre alla ricerca di un esterno sinistro. Abbandonata momentaneamente, ma non del tutto, la pista Dossena e incontrate le prime difficoltà sul fronte Modesto del Genoa, il nome nuovo per la fascia è Pasquale Foggia della Lazio. Per cercare di convincere Lotito a cedere il napoletano, non è escluso che si possa arrivare a uno scambio con il regista Cigarini

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C_3_Media_954768_immagine_detCon un gol di Eto’o l’Inter batte la Lazio nel posticipo della 17.a giornata e ritrova i tre punti in campionato. Dietro il vuoto: Milan momentaneamente a -8 e Juve a -9. Trascorrono 14′ e i nerazzurri passano col camerunese, che prima ci prova di testa e poi su respinta batte Muslera. I biancocelesti creano un paio di pericoli sul finire di frazione ma Lucio e Cordoba sbrogliano. Ripresa senza sussulti. Entra anche l’ex Cruz ma non fa male.

 LA PARTITA
Niente tridente per l’Inter: Mourinho lascia Balotelli in panchina e si affida alla coppia Eto’o-Milito. Come mercoledì in Coppa Italia il portoghese propone Muntari nel ruolo di terzino sinistro. Ma la partita del ghanese durerà soltanto 26′: un infortunio muscolare lo mette ko. Dentro Vieira e Zanetti retrocede in difesa. Lazio spuntata: con Zarate squalificato e Foggia che domani andrà sotto i ferri (lesione al menisco del ginocchio destro), in avanti c’è il solo Rocchi.

A San Siro è gelo ma l’Inter non sembra accusarlo. I nerazzurri giocano in scioltezza e fanno la partita, con la Lazio che si sveglia soltanto nel finale di tempo. Pronti via e Maicon viene atterrato in area da Radu, per l’arbitro Russo tutto regolare. Al 14′ arriva il vantaggio degli uomini di Mou, con Stankovic che azzecca il cross dalla destra al secondo tentativo ed Eto’o che la mette dentro dopo una respinta di Muslera. La reazione dei biancocelesti allo svantaggio è timida (Rocchi in avanti è troppo isolato) ma l’Inter non riesce ad affondare il colpo, nonostante la buona intesa tra Milito ed Eto’o e i costanti affondi sulla fascia destra. Ma negli ultimi 10′ del primo tempo la Lazio crea qualche pericolo. E’ il 35′ quando Maicon stoppa con un braccio una punizione di Kolarov, la palla arriva a Meghni che manda fuori. Poi prima Lucio e poi Cordoba sbrogliano due difficili situazioni davanti a Julio Cesar.

Nella ripresa il ritmo cala vistosamente, forse anche perché la temperatura raggiunge i meno 11. L’Inter si fa vedere subito con un paio di tentativi di Eto’o senza fortuna. Ballardini manda in campo l’ex Cruz al posto di Meghni per dare maggior peso al reparto avanzato ma l’argentino finisce nella morsa della difesa avversaria e non punge come sa. Kolarov ci prova come sempre da ogni posizione ma la mira non c’è. Cambiasso la spedisce di pochissimo fuori su punizione, poi Milito viene atterrato in area da Stendardo e anche qui tutto regolare. L’Inter controlla il vantaggio e non cerca il colpo del ko, la Lazio non ha la forza per trovare il gol del pari. Finisce 1-0 e l’Inter chiude il 2009 con una vittoria che vale tantissimo: la Juve viene spedita a nove punti, il Milan a otto. Per ora.

LE PAGELLE

Eto’o 7 – Firma il gol numero 8 in campionato che sa di fuga. Molto attivo su tutto il fronte d’attacco e grande intesa con Milito. Da applausi a scena aperta un paio di controlli. A volte però insiste troppo nei dribbling e finisce per perdere palla.

Milito 6,5 – La sensazione è che si incolli il pallone alle scarpe, lo custodisce e lo gioca che è un piacere. Sbaglia qualcosa ma fa un gran lavoro là davanti. E non solo.

Cambiasso 6,5 – Dà sicurezza davanti alla difesa: la sua diga funziona. Va anche vicinissimo al gol su punizione.

Rocchi 5 – I colpi li ha ma il capitano è solo, solissimo là davanti e può far poco o nulla. Solo in un’occasione riesce ad anticipare Cordoba (6,5) ma spedisce fuori.

Del Nero 5 – Il cliente su quella fascia era davvero scomodo (Maicon, 6,5) e infatti fatica non poco. Nel primo tempo i pericoli arrivano tutti da quella parte. La spinta in avanti non c’è.

IL TABELLINO
Inter-Lazio 1-0
Inter (4-3-1-2):
Julio Cesar 6; Maicon 6,5, Cordoba 6,5, Lucio 6, Muntari sv (26′ Vieira 6); Zanetti 6, Thiago Motta 6, Cambiasso 6,5; Stankovic 6,5; Eto’o 7 (86′ Balotelli sv), Milito 6,5 (88′ Materazzi sv). A disposizione: Toldo, Donati, Krhin, Suazo. All.: Mourinho.
Lazio (3-4-2-1): Muslera 5,5; Siviglia 5,5, Stendardo 6, Radu 6; Lichtsteiner 6, Baronio 5,5, Kolarov 6, Del Nero 5 (81′ Firmani sv); Meghni 5 (58′ Cruz 5,5), Mauri 5; Rocchi 5 (80′ Makinwa sv). A disposizione: Berni, Diakitè, Cribari, Scaloni. All.: Ballardini.
Arbitro: Russo di Nola
Marcatori: 14′ Eto’o (I)
Ammoniti: Thiago Motta, Stankovic (I), Baronio, Stendardo, Del Nero, Radu (L)

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Video: Roma-Parma 2-0 highlights 20-12-2009

Posted by calciolive On dicembre - 20 - 2009

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