Monthly Archives: dicembre 2009

Video: Juventus-Catania 1-2 Highlights 20-12-2009

Video: Napoli-Chievo 2-0 Sky Hd 20-12-2009

Per la Juve media retrocessione, il Catania passa 2-1 a Torino! Pagelle

ferrara-tristeIl Catania di Mihajlovic firma il quinto tonfo nelle ultime sei partite (fra campionato e Champions) della Juve di Ferrara. All’Olimpico i siciliani, ultimi in classifica, passano in vantaggio con un rigore di Martinez al 23′ del primo tempo (trattenuta di Tiago su Spolli). Nella ripresa i bianconeri (contestati dal pubblico) reagiscono e trovano il pari al 21′ con Salihamidzic, poi al 42′ contropiede letale dei rossazzurri e gol del 2-1 di Izco.

 

LA PARTITA

Il panettone avvelenato servito a Ferrara da Izco al minuto 42 del secondo tempo di Juve-Catania è la sintesi della crisi inarrestabile che ha travolto la Juventus. L’anno solare 2009 si chiude nel modo peggiore, fuori dalla Champions League e in caduta libera in campionato, dopo il secondo ko consecutivo, stavolta contro un’avversaria determinata sì a dare l’anima in campo per regalarsi un Natale all’insegna della speranza, ma certo non paragonabile al Bari ‘frizzante’ di Ventura, killer dei bianconeri nell’anticipo serale del turno precedente.

Frastornata e contestata, questa Juve che non ha mai trovato un gioco sembra aver perso anche stimoli, convinzione e tranquillità. In una parola, la testa. Ecco perché il crollo contro Catania sembra proprio destinato a ripercuotersi sul destino del tecnico Ferrara, incapace di guidare la squadra fuori da una crisi che è mentale ancora prima che tecnica. Senza Buffon (operato), Sissoko e Chiellini (infortunati) e Del Piero (spedito in panchina), la Juve paga dopo 20 minuti l’ingenuità clamorosa di Tiago, che regala un rigore al Catania trattenendo platealmente Spolli (bravo Martinez a segnare due volte, dato che Pierpaoli fa ripetere la prima esecuzione), quindi passa i restanti 25 minuti del primo tempo nella confusione più totale, incapace quasi di superare la linea di centrocampo.

La Juve reagisce ai fischi dell’Olimpico cercando una reazione nella ripresa. Questione d’orgoglio, più che di organizzazione. Sbaglia il gol Diego, servito da Caceres. Spara a salve Amauri, ormai atteso all’errore cronico davanti alla porta. Si fracassa la testa Trezeguet, scontrandosi con Andujar, quando Ferrara ha già esaurito i cambi. Segna Salihamidizic, uno che con Mihajlovic sembra avere un conto aperto, sbanda la retroguardia, sempre in emergenza ogni volta che il Catania riparte. Succede al 42′. Legrottaglie lascia drammaticamente scorrere un pallone, Cannavaro fallisce la rincorsa a Izco, appena entrato. E’ il nono gol subito nelle ultime tre partite giocate. Quello che chiude nel peggiore dei modi il 2009 e forse l’avventura di Ferrara sulla panchina bianconera.

LE PAGELLE

Tiago 4 Ha cercato di togliere la maglia a Spolli e non è riuscito a fare nemmeno quello. Di tutte le cose lasciate a metà questa è ovviamente la peggiore, un trionfo di ingenuità che costa carissimo a questa pessima Juve. Alzi la mano chi non ha ormai perso il conto delle bocciature, una più pesante dell’altra, accumulate dal portoghese.

Diego 5 Nervoso oltre le ragioni di natura ‘ambientale’, prosegue la sua personale raccolta di occasioni sprecate, che al rigore di Bari di sabato scorso aggiunge nella circostanza un paio di punizioni battute maluccio e un ‘rigore in movimento’ che finisce miseramente alto sopra la porta di Andujar. E meno male che l’assist fa ancora parte del suo repertorio.

Felipe Melo 4 Smarrito quasi quanto il suo allenatore, che lo leva dal campo dopo poco più di mezz’ora, esponendolo al giudizio (impietoso) di un pubblico già un pizzico insoddisfatto della stagione, sua e della squadra di Ferrara.

Silvestre 5 Sbaglia il tempo del salto sul lancio di Diego spalancando la porta al famelico Salihamidzic, che quando vede Mihajlovic subisce più o meno gli stessi effetti di un licantropo in una notte di luna piena.

Amauri 4,5 La sua, alla lunga, rischia di essere una sconfitta doppia. Perché di mezzo non c’è solo il futuro in bianconero, adesso in dubbio, malgrado l’investimento fatto solo un anno e mezzo fa, ma anche la sua tanto discussa partecipazione al Mondiale in maglia azzurra. Lui ha scelto l’Italia, confidando nell’apprezzamento di Lippi. Ma può l’Italia scegliere un Amauri così?

IL TABELLINO
Juventus (4-3-1-2): Manninger 6; Caceres 5,5, Legrottaglie 5, Cannavaro 5,5, Grosso 5; Tiago 4 (22′ st Giovinco 5,5), Felipe Melo 4 (32′ pt Salihamidzic 6,5), Marchisio 5,5; Diego 5; Amauri 4,5 (25′ st Del Piero sv), Trezeguet 6. A disp. Chimenti, Grygera, Molinaro, De Ceglie. All. Ferrara
Catania (4-3-2-1): Andujar 6,5; Alvarez 6, Spolli 6,5, Silvestre 5, Capuano 5,5; Carboni 6, Biagianti 6, Ledesma 6 (15′ st Izco 7); Martinez 7, Llama 6,5 (33′ st Bellusci sv); Morimoto 6,5 (24′ st Plasmati 6). A disp. Campagnolo, Augustyn, Moretti, Ricchiuti. All. Mihajlovic
Arbitro: Pierpaoli
Marcatori: 23′ pt Martinez (C, rig), 21′ st Salihamidzic (J)
Ammoniti: Tiago (J), Morimoto (C), Diego (J), Cannavaro (J), Marchisio (J

Napoli-Chievo 2-0 con Hamsik e Quagliarella, gli azzurri sognano la Champions! Pagelle

foto-sito-20-napoli-livorno-esulta-quagliarella-1_newsCon un gol su rigore di Hamsik e uno di Quagliarella il Napoli batte 2-0 il Chievo. Un risultato pesante per gli uomini di Di Carlo che hanno giocato una buona partita. Parte meglio il Napoli che trova subito il gol su rigore per un fallo in area di Sorrentino su Denis. Poi il Chievo si scuote e mette in difficoltà il Napoli che però sfiora il raddoppio con Hamsik. Ma allo scadere ci pensa Quagliarella, servito da Bogliacino, a siglare il 2-0.

 LA PARTITA
Un primo tempo divertente. Le due squadre dimostrano in campo il loro momento positivo. Ne esce una partita con continui cambi di fronte e giocate interessanti. Parte meglio il Napoli che infatti al 8′ del primo tempo passa in vantaggio grazie a un rigore conquistato da Denis, atterrato in area da Sorrentino. Nell’occasione la difesa del Chievo è un po’ leggerina. Sul dischetto va Hamsik e non sbaglia. Azzurri in vantaggio e ottavo gol per lo slovacco. Passa solo qualche minuto e il Chievo, ripresosi dalla sberla della rete, riparte con slancio. E Pellissier e compagni col passare del minuto diventano sempre più pericolosi impegnando in più occasioni De Sanctis. Ma il Napoli con i tre punti in tasca, resta attento e sebbene non si faccia più vedere  in avanti riesce comunque a spegnere le fiammate dei gialloblu.

Il secondo tempo si apre con il Chievo sempre più grintoso. Poi Mazzarri toglie Zuniga e entra Contini e a sinistra gli azzurri soffrono meno i veneti. In ogni caso le occasioni per il Chievo fioccano ma Pellissier, prima e Granoche, entrato al posto di uno spento Abbruscato, non sono precisi. E allora replica il Napoli, prima con Maggio che incespica sul pallone su assist di Quagliarella e poi con Hamsik che sbaglia un gol fatto, e a tu per tu con Sorrentino spara il pallone in curva. A questo punto, la partita diventa un po’ lenta, anche se il Chievo ci crede e prova, almeno a sprazzi a cercare il pareggio, anche aiutato dal Napoli che fatica nel possesso palla. E così tocca a Campagnaro arginare un’incursione di Granoche. Sul finale gli animi si scaldano, prima vengono ammoniti sia Contini sia Ariatti e poi una mischia in area fa infuriare i veneti che chiedono a gran voce il rigore dopo un’azione dubbia. Di sicuro c’è che De Sanctis resta a terra e ha bisogno dell’intervento dei sanitari. Passano tre minuti e il Napoli trova il raddoppio con Quagliarella servito ottimamente da Bogliacino, già determinante la settimana scorsa col Cagliari.  Nonostante sotto di due gol il Chievo ci prova nei minuti di recupero: solo una paratona col piede di De Sanctis riesce a negare la gioia del gol a  Bentivoglio. Finisce 2-0 con il Napoli che chiude il 2009 sesto e con ben dieci risultati utili.

LE PAGELLE
Hamsik 6,5  F
esteggia il Natale regalandosi l’ottavo centro. Sul dischetto è impeccabile. Un voto in meno per l’occasione sprecata al 30′ della ripresa quando, a tu per tu con Sorrentino, sbaglia tutto, mandando in curva il pallone.

Gargano 7 Se Hamsik e Quagliarella sono gli artefici del bel regalo del Napoli, lui però ha il merito di aver impacchettato ben-bene il primo dono, quello dello slovacco. Serve a Denis un pallone perfetto e a Sorrentino non resta altro che metterlo giù

Pellissier 6 + Di Carlo ha dichiarato che per giocare in questo Chievo serve grande spirito di sacrificio e non c’è che dire:  ne ha da vendere. Sempre pronto davanti ma anche a correre in aiuto dietro. Un po’ impreciso, ma davvero tante le occasioni che crea

Luciano 6,5 Dai suoi piedi partono assist precisi come orologi svizzeri . Attento anche a ostruire il gioco degli avversari e a ripartire in contropiede. Una partita, la sua, che in tempo di feste non trova aggettivo migliore: spumeggiante.

Quagliarella 7 Durante la gara si vede a sprazzi, ma poi ha il merito di segnare un gol  importante. Una rete che arriva dopo una bella azione. Determinante, come già contro il Cagliari, Bogliacino (6,5) che gli serve una palla d’oro che  l’attaccante addomestica in maniera eccelente, col tacco, lasciando Sardo stordito in area, e mettendo la parola fine alla gara.

Napoli-Chievo 2-0
Napoli (3-4-1-2):
De Sanctis 6; Campagnaro 6 (44′ st Rinaudo sv), Cannavaro 5,5, Aronica 6; Maggio 5,5, Gargano 6,5, Pazienza 6,5, Zuniga 5 (1′st  Contini 6); Hamsik 6,5; Quagliarella 7, Denis 6,5 (24′ st Bogliacino 6,5). A disposizione: Iezzo, Datolo, Cigarini, Bogliacino, Pià. All.: Mazzarri

Chievo (4-3-1-2): Sorrentino 6; Sardo 5,5, Morero 6, Yepes 6, Mantovani 6; Luciano 6,5, Rigoni 5,5, Marcolini 6,5 (36′ st Ariatti sv); Pinzi 6 (20′ st Bentivoglio 6); Abbruscato 5,5 (20′ st Granoche 6), Pellissier  6+. A disposizione: Squizzi, Mandelli, Malagò, Bogdani. All. Di Carlo

Arbitro: Bergonzi
Ammoniti: Sorrentino (C), Aronica (N), Rigoni (C), Quagliarella (N), Campagnaro (N), Cannavaro (N), Contini (N), Ariatti (C)
Marcatore: 8′pt  Hamsik (N, rig), 42′ Quagliarella (N)

La Roma batte il Parma e aggancia la zona Champions! Pagelle!

brighiLa Roma va di moda. Altri tre punti che arrivano dal 2-0 contro il Parma e la Champions League adesso è stata agganciata. Il successo nella sfida diretta con gli emiliani porta la firma di Burdisso e Brighi. Il B-Day alza il sipario al terzo della ripresa e lo abbassa al novantunesimo. Una gara non bella, nonostante gli ingredienti per vedere qualcosa di chimicamente scoppiettante c’erano.

 La prima frazione regala solo un destro di Brighi troppo centrale e una conclusione di Dzemaili che non trova la strada giusta. Il modulo di Guidolin ha l’obiettivo di racchiudere gli esterni della Roma in un fazzoletto stretto, per cercare di limitare al massimo inserimenti e giocate. La ripresa manda tutto a ramengo. Perché Burdisso ha la capacità di trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Il corner giallorosso non viene pulito dal tacco di Amoruso e Panucci lascia per strada Burdisso. L’argentino arriva a rimorchio due metri dopo e con violenza porta in vantaggio la Roma.

La replica del Parma sta tutta in una pressione maggiore che non produce grossi risultati pratici. La Roma rifiata, riprende le distanze e dopo un quarto d’ora torna a macinare gioco. Totti prende un palo, Motta d’esterno non coglie l’attimo per una monetina da un cent, Okaka strozza il pallone, De Rossi arriva tardi all’appuntamento con un comodo piattone, Baptista avrebbe spaccato la porta ma esalta Mirante e Pizarro fa scendere troppo tardi la sfera. Sei occasioni che autorizzano la Roma a raddoppiare. Un minuto oltre lo scadere Vucinic si mette sulle spalle l’intera difesa emiliana e scarica per Brighi che a quel punto deve solo superare Mirante. Fatto.

Ora la Roma è quarta insieme proprio con il Parma. Ma l’attenzione si sposta sul ginocchio destro di Totti colpito alle spalle da Paci. I danni – eventuali – verranno valutati nelle prossime ore. E’ il pensiero, nno stupendo, di Ranieri&Co.

LE PAGELLE

Burdisso 7 E’ una cometa con destinazione casuale. Questa volta la stella argentina plana nella rete giusta, quella avversaria. Il suo tiro dal cuore dell’area è centrale, ma violento. Mirante non può nulla e Panucci lo abbandona all’incrocio precedente. Gol decisivo che fa schizzare la sua quotazione.

Totti 6 Tanti, tanti, tantissimi auguri per il suo ginocchio destro toccato duro da Paci. Nella speranza di rivederlo in campo il 6 gennaio e non su una scopa a portare dolciumi e carbone…

Il Parma 5 Il cacciatorpediniere di Guidolin è un modesto tagliaerba da pensionato di periferia. Non urla, ma sbuffa. Non accelera, ma mantiene una velocità da crociera.

Brighi 7 Pedala per oltre novanta minuti e quando ha l’occasione sigilla la sfida. Sempre presente, sempre utile.

IL TABELLINO
ROMA-PARMA 2-0
Roma
(4-2-3-1): Julio Sergio 6; Cassetti 6,5, Juan 6, Burdisso 7, Riise 6,5; De Rossi 6, Pizarro 6; Taddei 6,5 (32′ st Motta sv), Brighi 7, Vucinic 6,5; Totti 6 (22′ st Okaka sv, 38′ st Baptista sv). (A disposizione: Lobont, Andreolli, Faty, Baptista, Menez). All. Ranieri
Parma (3-5-2): Mirante 5,5; Panucci 5,5, Paci 5, Lucarelli 5,5; Zaccardo 5,5, Dzemaili 6 (14′ st Lanzafame 6), Morrone 6, Galloppa 5,5, Castellini 5,5; Amoruso 5,5 (21′ st Antonelli 6), Bojinov 6. (A disposizione: Pavarini, Lunardini, Dellafiore, Zenoni, Budel). All. Guidolin
Arbitro: Tagliavento di Terni
Marcatori: 3′ st Burdisso, 46′ st Brighi
Espulso: 42′ st Paci (P) per doppia ammonizione
Ammoniti: Juan (R), Totti (R), De Rossi (R)

Palermo-Siena 1-0 il gol di Cavani regala la 3a vittoria di fila! Pagelle!

cavani03Basta un gol di Cavani al Palermo per incassare la terza vittoria di fila da quando Rossi è in panchina. I rosanero superano per 1-0 un Siena mai domo, grazie a un primo tempo ricco di occasioni oltre alla rete al 40′. Nella ripresa, però, la squadra di Malesani cerca in ogni modo il meritato pareggio, sfiorandolo con Del Grosso, il cui tiro al volo centra il palo. Unica nota negativa per i siciliani, l’uscita in barella di Miccoli.

 

Pochi coraggiosi sugli spalti del “Barbera” per rendere merito agli eroi di “San Siro”. Ad accoglierli non la neve, ma il diluvio. Il Palermo cerca di mettere subito in cassaforte la partita, ma, pur costruendo parecchio, non riesce a concretizzare. Simplicio, Cavani e Bresciano fanno correre qualche brivido a Curci, che però risponde sempre presente.

Il portiere bianconero non può fare nulla, tuttavia, quasi allo scadere, quando Cavani raccoglie un perfetto traversone di Balzaretti, ruba il tempo al suo marcatore e gonfia la rete. Vantaggio giusto, anche perché gli ospiti sono tutti nel gran destro, parato, di Maccarone poco dopo la mezzora.

La partita, però, si ribalta nella ripresa. Miccoli spreca una clamorosa occasione in avvio e poi deve uscire in barella in seguito a un contrasto a centrocampo. Il Siena, così, guadagna metri su metri e chiude nella sua metà campo i padroni di casa. Le occasioni per i toscani si sprecano: prima Del Grosso coglie un clamoroso palo con un tiro al volo, poi ancora Sirigu dice no a Paolucci e a un tiro deviato da Liverani.

Il Palermo, tuttavia, resiste, sfiora il raddoppio con Budan nel finale e trascina in porto un successo fondamentale per la sua classifica in chiave europea. Il Siena, comunque, avrebbe meritato il pareggio e l’unica consolazione è che continuando su questa squadra la salvezza sarà dura, ma non impossibile.

LE PAGELLE
Miccoli 6 Dopo aver incantato Milano prova a concedere il bis in casa, ma un po’ il campo pesante, un po’ gli avversari, lo castrano. Sbaglia una ghiotta occasione in avvio di secondo tempo, poi alza bandiera bianca
Cavani 6,5 L’uomo dei desideri dell’Inter dimostra di meritare il nerazzurro con gran gol fatto di tecnica e potenza
Ekdal 5,5 Il giovane talento svedese fatica a decollare dopo buone premesse. Raramente si propone in fase offensiva e non basta essere attento in copertura
Maccarone 6,5 Si dà un grandaffare, ma spesso nessuno dei compagni è pronto per i suoi assist. Per la salvezza, comunque, bisogna aggrapparsi a lui.

IL TABELLINO
Palermo-Siena 1-0

Palermo (4-3-1-2): Sirigu 7; Cassani 6,5, Kjaer 6, Bovo 6, Balzaretti 6,5; Nocerino 6,5, Liverani 6,5, Bresciano 7; Simplicio 6 (18′ st Pastore 6); Cavani 6,5 (32′ st Budan 5,5), Miccoli 6 (14′ st Migliaccio 6). A disposizione: Rubinho, Goian, Bertolo, Succi. All. Rossi
Siena (4-3-3): Curci 6,5; Rosi 5,5 (34′ st Rossi sv), Terzi 5,5, Brandao 6, Del Grosso 6,5; Jarolim 5,5 (23′ st Fini 6), Codrea 6, Ekdal 5,5; Ghezzal 5, Calaiò 5 (13′ st Paolucci 6), Maccarone 6,5. A disposizione: Pegolo, Genevier, Jajalo, Garofalo. All. Malesani
Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 40′ Cavani (P)
Ammoniti: 12′ Codrea (S), 23′ Bresciano (P), 24′ st Fini (S), 40′ st Terzi (S), 48′ st Bovo (P), Kjaer (P)
Espulsi: -

Tra Aida Yespica e Marianne Puglia notte passionale di sesso saffico!

yespi-2dicembre2008Aida_Yespica_CalGQ2005-ottmarianna4Una serata di divertimento sfrenato in discoteca, poi una notte di passione all’insegna del sesso saffico più spinto. E’ quello che è successo, secondo la ricostruzione del settimanale Chi, fra la showgirl venezuelana Aida Yespica, ex compagna del calciatore Matteo Ferrari, e la connazionale Marianne Puglia, nota al grande pubblico per l’invasione di campo a Coverciano durante un allenamento degli azzurri. Ma la bella Aida non ci sta e smentisce categoricamente questa avventura: “Mai stata con le donne! A me piacciono gli uomini - ha detto a Tgcom - Marianne è un’amica. Sono dei pervertiti quelli che vedono due amiche e si fanno idee strane, qualcuno ha visto due belle ragazze e ha voluto infangarle”.

Barcellona Campione del Mondo grazie a Messi! Guarda gli Highlights!

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ABU DHABI, 19 dicembre – Il Barcellona è Campione del Mondo. I blaugrana hanno sconfitto ai supplementari l’Estudiantes di Juan Sebastian Veron in una partita emozionante. Gli argentini hanno trovato il vantaggio nel primo con il colpo di testa di Boselli al 37′, tenendo l’1-0 fino ad un minuto dal termine, quando Pedro, il talismano di Guardiola, ha trovato il pari regalando i supplementari ai catalani. Nell’extra time la firma del Grande Slam del Barça, che ha chiuso una stagione perfetta conquistando Liga, Champions League, Coppa del Re, Supercoppa di Spagna, Supercoppa Europea e Mondiale per Club, è quella del Pallone d’Oro Lionel Messi, che di petto, anzi di cuore, regala l’Intercontinentale e la storia al Barcellona, per la prima volta sul tetto del mondo. Lacrime per Guardiola, il suo club ha raggiunto tutto quello che poteva sognare al suo primo anno sulla panchina della società.

MESSI MAN OF THE MATCH – Il Pallone d’Oro porta a casa anche il titolo di uomo della partita: al terzo posto Xavi, piazza d’onore per lo sconfitto Veron.

Ufficiale: Mancini è il nuovo tecnico delManchester City, contratto fino al 2013!

roberto_mancini_01A Mark Hughes non è bastata nemmeno la vittoria scacciacrisi contro il Sunderland: il Manchester City ha deciso di voltare pagina in panchina. Come si vociferava da tempo il nuovo allenatore è Roberto Mancini. L’annuncio ufficiale è arrivato proprio dal sito della società inglese. L’ex tecnico dell’Inter era già nella città inglese da alcuni giorni. L’accordo è stato trovato fino al 2013 a circa 4,5 milioni a stagione.

E’ stato lo stesso presidente del club inglese, Khaldoon Al Mubarak, a confermare l’esonero di Mark Hughes e l’arrivo del tecnico di Jesi. Mancini esordirà sulla panchina dei ‘citizens’ sabato prossimo in casa contro lo Stoke.

Bruciato, quindi, Mourinho che, come è noto, non avrebbe disdegnato il ritorno in Premier League e, come già anticipato, aveva identificato nel Manchester City il club che gli potesse garantire i tre requisiti fondamentali: stipendio almeno pari a quello di Moratti, investimenti importanti sui giocatori e ragionevole tempo a disposizione per conseguire grandi risultati specialmente in patria. Per il City, sarebbe già un gigantesco passo avanti riuscire a vincere la Premier League, terreno assolutamente congeniale al calcio di Mourinho: l’ “incubo” Champions, per il portoghese, sarebbe stato rinviato a data da destinarsi.

Mendes, l’uomo di Mou, stava già lavorando sottotraccia a questo nuovo progetto. Ma tra il dire e il fare c’è stato di mezzo un City che affonda, un mercato di gennaio che con ogni probabilità metterà a disposizione nuovi acquisti per centrare l’obiettivo europeo e un altro allenatore di grande livello che, a differenza di Mourinho, può cominciare da subito il lavoro di costruzione del “top team” sognato da Mansour bin Zayed. E’ Roberto Mancini, da tempo in contatto con gli emissari dei Citizens e definitivamente convinto dal progetto dei nuovi ricchi del calcio inglese.

Rispetto a qualche tempo fa, non c’è nemmeno più stato l’ostacolo contrattuale, visto che la rescissione con l’Inter era cosa fatta. Salito a Manchester nel corso della settimana, il “Mancio” si è accordato con gli sceicchi per un contratto pluriennale a uno stipendio che, seppure di prima categoria, è addirittura inferiore a quanto percepito all’Inter dal mister marchigiano. Che ora non vede l’ora di cominciare la nuova sfida, a caccia di rivincite. Considerato lo scherzetto fatto a Mourinho, ha cominciato subito col botto.

Inter – Lazio streaming gratis la partita in diretta sul tuo pc 20-12-2009

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INTER - LAZIO in streaming per la 17a Giornata di Serie A in diretta gratis sul tuo pc in diretta alle ore 20:45 di oggi DOMENICA 20 Dicembre 2009

 Per chi non ha a disposizione un abbonamento satellitare , ad esempio a Sky, è comunque possibile guardare le partite di Serie A e B, Champions League e Europa League in diretta: l’unica condizione è quella di avere a disposizione una connessione a banda larga (le normali ADSL italiane vanno benissimo) e installare uno o più programmi adatti a ricevere le trasmissioni. Tutto questo è possibile grazie ad alcuni canali televisivi stranieri, che hanno i diritti per il Campionato italiano, Champions League e Mondiali, anche via Internet.

E’ possibile vedere la partita gratis da internet scaricando Live Player oppure da questi siti web:

Live Player è un ad-supported software quindi gratuito ma che vive sulla pubblicità. Quindi potete vedere tutto il calcio  , o altri canali televisivi gratuitamente con qualche banner pubblicitario.

BUONA VISIONE

inter-lazioPROBABILI FORMAZIONI

Inter-Lazio domenica ore 20.45
Inter (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Cordoba, Chivu; Zanetti, Cambiasso, T. Motta; Stankovic; Eto’o, Milito. A disposizione: Toldo, Materazzi, Muntari, Vieira, Khrin, Suazo, Balotelli. All.: Mourinho
Squalificati: Sneijder (1)
Indisponibili: Santon, Quaresma, Samuel


Lazio (3-4-2-1):
Muslera; Siviglia, Stendardo, Radu; Lichtsteiner, Firmani, Baronio, Kolarov; Mauri; Foggia, Rocchi. A disposizione: Berni, Cribari, Diakite, Del Nero, Meghni, Makinwa, Cruz. All. Ballardini. 
Squalificati: Zarate (1)
Indisponibili: Perpetuini, Matuzalem, Manfredini, Inzaghi, Brocchi, Dabo, Bizzarri

LE ULTIME: Mourinho ha un solo dubbio e riguarda Motta e Muntari: giocherà solo uno dei due. Panchina per Balotelli. Nella Lazio, Cruz si allena e può essere recuperato, ma sarà comunque Foggia ad affiancare Rocchi in attacco. Ko anche Brocchi e Dabo, a centrocampo c’è la riscoperta di Firmani. Mauri alle spalle delle due punte.