Calcio Live

Il meglio del calcio ora è live

Archivio per aprile, 2010

CALCIOMERCATO LIVE: trattative e acquisti in tempo reale

Posted by calciolive On aprile - 30 - 2010

 

VENERDI’ 30 APRILE JUVENTUS: CHIELLINI
“La mia volontà è quella di rimanere qui”. Parola di Giorgio Chiellini, difensore bianconero che giura fedeltà alla Juventus, assicurando che non pensa di lasciare Torino. “Ora penso a finire bene la stagione e al Mondiale. Di rinnovo e futuro ne parleremo, ma non è assolutamente un problema – spiega – . Abbiamo queste ultime tre partite dove dobbiamo fare il meglio possibile. Siamo consapevoli che il quarto posto è molto, molto difficile. Comunque dobbiamo almeno arrivare quinti o sesti per non compromettere un’altra stagione”.

FIORENTINA: PRANDELLI
”Per quanto mi riguarda vedo Prandelli ancora con noi per tanti anni”. Lo ha detto Andrea Della Valle rispondendo alle continue voci sul futuro dell’allenatore della Fiorentina. ”Qualche errore è stato commesso da entrambe le parti – ha continuato il proprietario viola – ma anche tra mio fratello e Prandelli è stato tutto chiarito, io voglio portare avanti il progetto come è stato in questi 5 anni, spero sempre con Prandelli e Corvino. A fine campionato prepareremo la prossima stagione, da settembre in poi potremo discutere dei nuovi contratti del tecnico e del ds che comunque adesso non sono una priorità, in quanto entrambi hanno ancora un accordo di un anno”.

MANCHESTER UTD: NEVILLE
Gary Neville giocherà ancora nel Manchester United. Il 35enne capitano ha rinnovato per un’altra stagione il contratto che lo lega ai Red Devils. Neville, il cui rinnovo si aggiunge a quello degli altri veterani Scholes, Van der Sar e Giggs, è tornato a giocare con continuità in questa stagione dopo essere rimasto fermo per 18 mesi per una serie di problemi fisici.

MANCHESTER CITY: BUFFON
City? No grazie. Il club inglese è tornato alla carica per Buffon, dopo l’offerta di 75 milioni rifiutata dalla Juve un anno fa, ma è lo stesso portiere a snobbare questo interesse nei suoi confronti. “Non mi sorprende che molti grandi giocatori abbiano rifiutato il City – ha detto al Daily Express - Non potrei mai lasciare uno dei club più famosi d’Europa per una squadra che non gioca ai più alti livelli e non fa parte dell’elite europea”.

BARCELLONA: VILLA
Clamorosa indiscrezione del quotidiano spagnolo Marca che dà per fatto il trasferimento di David Villa dal Valencia al Barcellona. Tra i due club ci sarebbe già un accordo verbale perché l’attaccante vesta blaugrana la prossima stagione ma l’ufficialità sarà data solo al termine della Liga. Nessun problema nemmeno per l’accordo col giocatore, fortemente voluto da Guardiola e costato intorno ai 40 milioni di euro. Cifra che può abbassarsi visto che il Valencia chiede come contropartite Bojan e Hleb.

ROMA: EBOUE’ E SANCHEZ
Secondo La Gazzetta dello Sport la Roma si sta muovendo molto sul mercato. Rinnovi difficili per Taddei e Cassetti, Motta andrà via, ma ci sono i possibili arrivi: dall’Arsenal Emmanuel Eboué, mentre per l’attacco, c’è Alexis Sanchez.

WOLSBURG: HOULLIER
Non sarà Gerard Houllier il prossimo allenatore del Wolfsburg. L’Equipe rivela che l’attuale direttore tecnico della Francia, ex allenatore di Lione e Liverpool, avrebbe rifiutato l’offerta dei campioni di Germania adducendo “motivi personali”. In realtà Houllier non avrebbe mai preso in considerazione di lasciare l’incarico presso la Federcalcio francese, anche alla luce della candidatura per Euro2016 in cui ci sarà da vincere la concorrenza di Italia e Turchia.

PSG: GIULY
E’ ancora al Paris Saint Germain il futuro di Ludovic Giuly. L’ex esterno di Barcellona e Roma smentisce, ai microfoni della radio France Bleu Ile de France, di aver ricevuto offerte dagli Stati Uniti. “Non ho avuto alcuna proposta – rivela – Sto bene a Parigi e non vedo perché dovrei andare altrove. E se non rientrassi piu’ nei piani del club, ne discuterei con l’allenatore e il presidente”.

BARCELLONA: MATA
Il Barcellona vuole rafforzare la fascia sinistra e allora è pronto l’assalto a Juan Mata del Valancia. Secondo Superdeporte ci sarebbe già stato un vertice col presidente Manuel Llorente.

INTER: MOURINHO
Dopo l’impresa del Camp Nou crescono a dismisura le voci su un possibile addio di Mourinho all’Inter. Secondo Marca, infatti, a fine stagione il portoghese lascerà al 90% i nerazzurri. Destinazione? Ovviamente Real Madrid.

MILAN: GALLI E TASSOTTI
Galliani ha smetito le voci di un divorzio da Leonardo a fine anno, ma pare che i rossoneri siano pronti a cautelarsi se dovesse davvero succedere. In prima fila c’è Filippo Galli che dovrebbe prendere il timone insieme a Tassotti. Ma c’è chi parla anche di Van Basten.

NAPOLI: MAXI LOPEZ
Il Napoli punta dritto a Maxi Lopez, almeno stando alle indiscrezioni del Corriere dello Sport. Ci sarebbe stato un contatto con il Catania. Si aspettano conferme anche per Ruiz dell’Espanyol.

UDINESE: GUIDOLIN

Scambio sull’asse Parma-Udine. Guidolin sarebbe in pole per guidare i friulani la prossima stagione, mentre Marino sarebbe pronto ad andare sulla panchina gialloblu.

BARI: SALVATORE MASIELLO E BARRETO
”Domani sarò in Lega con il presidente Vincenzo Matarrese. In quella sede incontreremo i dirigenti di Juventus, Udinese e Genoa”: il direttore sportivo del Bari, Giorgio Perinetti, fa sapere così di essere già operativo per sciogliere i nodi delle comproprietà – Bonucci, Meggiorini, Langella e Salvatore Masiello – e del riscatto di Almiron e Barreto. ”I tempi non sono certo stretti – aggiunge il dirigente – perché il termine per la risoluzione delle comproprietà è il 25 giugno. In ogni caso siamo a buon punto con l’Udinese per prendere tutto il cartellino di Salvatore Masiello e la metà di quello di Barreto”.

GIOVEDI’ 29 APRILE

GENOA: ACQUAFRESCA
Robert Acquafresca veste la maglia del Genoa dal mese di gennaio, ma il rossoblu gli è già entrato nel cuore e spera di restare a lungo in un club che lo ha accolto a braccia aperte e che può contare su un allenatore che ha già stregato l’ex attaccante dell’Atalanta. “Gasperini è uno che insegna calcio, qualsiasi giocatore può solo apprendere con lui – spiega l’attaccante – . Io spero di restare qui a lungo, di giocare e far gol per il Genoa. Ho trovato una società e dei compagni che mi hanno accolto alla grande, ci ho messo veramente poco ad inserirmi, poi il tifo è straordinario”.

WOLFSBURG: HASEBE
Il centrocampista giapponese del Wolfsburg, Hasebe, arrivato nel gennaio 2008, ha prolungato il suo contratto con il club tedesco. Hasebe, 26 anni, nazionale giapponese ha giocato 63 partite di Bundesliga, 22 in questa stagione, con due gol.

JUVE: CAMORANESI
“Ieri ho parlato con la dirigenza bianconera, la loro idea e’ di non prolungare il contratto ad alcuni giocatori e dunque, almeno al momento, non c’e’ nessuna possibilita’ di rinnovo per Mauro, ma cio’ non esclude che lui rimanga anche la prossima stagione”. Sono le parole di Sergio Fortunato, agente di Mauro German Camoranesi, a calciomercato.it. L’ala “ha ancora un anno di contratto con la Juventus, per cui deve essere anche la societa’ a cercare delle valide alternative se vuole venderlo. E’ chiaro che deve essere una squadra che riscontri il gradimento del giocatore, una compagine nella quale Mauro vuole andare”, spiega l’agente. “Se non sara’ cosi’, noi siamo tranquilli, Mauro e la sua famiglia si trovano benissimo a Torino e non avremo nessun problema ad onorare il contratto fino alla scadenza per poi trovare una squadra a parametro zero”. Per lasciare la Juventus ci vuole una squadra di livello. “I bianconeri sono un grandissimo club – prosegue Fortunato-, mi sembra normale che per lasciarla ci voglia una squadra di caratura internazionale, che possa giocare la Champions e che sia in grado di garantirgli almeno un biennale. Lunedi’ rivedro’ la dirigenza, poi tornero’ in Argentina e tornero’ in Europa dopo qualche giorno per valutare le eventuali alternative. Marsiglia e Milan? Adesso siamo ancora ai primi passi, per cui mi sembra prematuro parlare di altre squadre”.

SCHALKE: JENDRISEK
Lo Schalke continua a lavorare per la prossima stagione. Dopo Metzelder, i koenigsblauen si assicurano, sempre a parametro zero, il 23enne attaccante slovacco Erik Jendrisek, in scadenza di contratto con il Kaiserslautern. Per Jendrisek, autore di 14 gol in 29 gare nella seconda divisione tedesca, accordo triennale: il suo arrivo, inoltre, potrebbe spalancare le porte all’addio di Kuranyi.

BOCHUM: ESONERATO HERRLICH
Il Bochum ha esonerato l’allenatore Heiko Herrlich. La decisione arriva a due giorni dalla partita in programma sabato sul campo del Bayern Monaco, capolista della Bundesliga. Il Bochum, con 28 punti, occupa la terz’ultima posizione in classifica e rischia la retrocessione in Zweiteliga.

MANCHESTER UNITED: MODRIC e LASS DIARRA
Il Manchester United prepara la lista della spesa. Stampa inglese scatenata sugli obiettivi di mercato dei Red Devils, con Luka Modric in testa. Secondo il “Sun” e’ il 24enne centrocampista croato del Tottenham l’obiettivo numero uno di Ferguson, che rivede in lui un giovane Paul Scholes e per il quale potrebbe sborsare fino a 25 milioni di sterline (quasi 29 milioni di euro), cifra che potrebbe essere in parte coperta dall’inserimento di Carrick come parziale contropartita. Sempre per il centrocampo si fa strada l’ipotesi Lassana Diarra, da tempo, secondo “Marca”, pupillo di Alex Ferguson e il cui arrivo all’Old Trafford potrebbe costare 20 milioni di euro. Il rinforzo per la difesa, invece, dovrebbe essere il 21enne difensore serbo del Borussia Dortmund, Neven Subotic, che, secondo la “Bild”, i gialloneri sarebbero disposti a cedere per 20 milioni di euro, cifra pero’ che potrebbe lievitare se il difensore si mettera’ in evidenza ai prossimi Mondiali. Ma il vero obiettivo dello United e’ trattenere Wayne Rooney. Ad alimentare le voci su un possibile trasferimento al Bernabeu e’ lo stesso attaccante inglese che, durante le riprese di uno spot per un videogame, e’ stato filmato, su richiesta dei suoi stessi procuratori, prima con la maglia dei Red Devils e poi con quella del Real Madrid. Il fatto che Karim Benzema si sia trovato in una situazione simile lo scorso anno non fa ben sperare.

JUVENTUS: CAMORANESI
“Mauro non rientra più nei programmi della Juventus”. Queste le parole di Sergio Fortunato, agente del giocatore, che sta cercando una nuova sistemazione per il proprio assistito dopo il colloquio con Secco e Bettega. “Ci rivedremo lunedì per fare il punto della situazione”. La prima vittima del nuovo corso potrebbe quindi essere l’italo-argentino, che non rientrerebbe nei piani di Benitez.

REAL MADRID: AGUERO
Il Kun Aguero potrebbe lasciare l’Atletico ma non Madrid. L’argentino è uno degli obiettivi di Perez ma, se nei mesi scorsi aveva chiuso la porta al passaggio nell’altra squadra della città, ora un piccolo sparaglio pare aprirsi: “Non voglio andare via da traditore ma, se la società avesse bisogno di soldi e fossimo tutti d’accordo, anche il Real sarebbe un’opzione da valutare”.

ARSENAL: MEXES e DONI
Futuro in Premier League per due pezzi pregiati della Roma che quest’anno non hanno avuto molta fortuna. Si tratta di Mexes e Doni. Il difensore piace ai Gunners, soprattutto a Wenger, e visto lo spazio chiuso da Juan e Burdisso alla fine potrebbe accettare la corte del tecnico. La Roma inoltre sta provando a piazzare nell’affare anche il portiere, offerto anche a Tottenham e Manchester United.REAL MADRID: EVRA e CANALES
Per rinforzare la fascia sinistra il Real Madrid sta pensando al francese del Manchester United Patrice Evra. Principale sponsor dell’acquisto è l’ex compagno di squadra Cristiano Ronaldo. A differenza di quanto stipulato in un precedente accordo, i blancos non lasceranno Canales in prestito al Santander fino al 2011 ma si trasferirà al Bernabeu già dalla prossima stagione.

KURANYI: FENERBAHCE E DINAMO MOSCA
A fare concorrenza alla Juventus per l’attaccante dello Schalke04 non c’è più solo il club turco ma anche la Dinamo Mosca. A spingere il giocatore lontano dalla Germania è lo stesso procuratore del giocatore: “Fossi in lui non rinnoverei con lo Schalke”.

MANCHESTER CITY: BOATENG
Il futuro del difensore dell’Amburgo potrebbe parlare inglese. Il 21enne nazionale tedesco piace molto a Mancini. “E’ molto giovane ma è già bravo e l’abbiamo seguito molto questa stagione. Comunque non succederà nulla prima della fine della stagione”.
UDINESE: ALLEGRI O DI CARLO
Marino lascerà l’Udinese al termine della stagione, questo ormai è un dato di fatto. Nei giorni scorsi si parlava di un ritorno di fiamma per Giampaolo ma la notizia dell’ultimo istante è il sorpasso di Allegri nella lista dei Pozzo. Ma non è da escludere l’arrivo in Friuli di Di Carlo, autore di un altro splendido campionato col Chievo.

BARI: PERICO, ARDEMAGNI, ANTENUCCI
Il Bari si muove e sta per fare la spesa tra i talenti messi in mostra dalla Serie B. In difesa piace Perico dell’Albinoleffe, che interessa anche al Lecce, mentre per l’attacco il nome caldo è quello di Ardemagni, attaccante scuola Milan protagonista assoluto della straordinaria stagione del Cittadella. Un altro nome per l’attacco è quello di Antenucci dell’Ascoli, ma il giocatore è di proprietà del Catania.

PARMA: ARMERO, SOMOZA, PALETTA E MANFREDINI
In attesa di capire il futuro della panchina di Guidolin, il dg del Parma Leonardi si sta muovendo per modellare la squadra della prossima stagione. I ducali hanno bloccato Armero del Palmeiras ma stanno sondando il mercato argentino alla ricerca di talenti. Piacciono Somoza del Velez e Paletta, difensore in scadenza col Boca Juniors. Soprattutto sull’ultimo nome circola ottimismo. Se la cosa però non dovesse andare in porto, Leonardi si è già parato le spalle chiedendo informazioni all’Atalanta per Manfredini.

PALERMO: BEHRAMI ED EDER
Al termine del campionato i dirigenti rosanero faranno partire l’assalto al West Ham per cercare di riportare in Italia il terzino destro ex Lazio ma il nome nuovo nell’agenda è quello dell’attaccante brasiliano dell’Empoli, Eder. Il club ha chiesto ufficialmente informazioni ai toscani.

FIORENTINA: EDERSON, CARMONA, DRENTHE, KRASIC E VIVIANO
L’agenda di Corvino è strapiena di impegni. Nei prossimi giorni i viola valuteranno l’opzione Ederson ma intanto tengono calda la pista che porta a Carmona della Reggina. Corvino dal canto suo ha ammesso di seguire con interesse Drenthe del Real Madrid e Krasic del Cska Mosca mentre per il dopo Frey, il portiere favorito è Viviano del Bologna.

GENOA: GOULON – BARNETTA
Il club rossoblu si sta muovendo per portare a casa il giovane francese del Le Mans, in scadenza del contratto. Gli osservatori rossoblu hanno effettuato un blitz a Monte Carlo in occasione del match col Monaco. L’affare potrebbe chiudersi nel giro di pochi giorni, battendo la concorrenza del Napoli. Il club ha provato anche per Barnetta del Leverkusen ma al momento il giocatore non ha intenzione di lasciare la Bundesliga a breve, anzi vorrebbe rinnovare con le ‘aspirine’.

LIVERPOOL: SHELVEY
Il Liverpool si è assicurato un colpo per il futuro: Jonjo Shelvey del Charlton e già nazionale under 17 inglese, per una cifra intorno ai 2 milioni di euro. Il dg Purslow ha dichiarato: “Il suo arrivo fa parte di una precisa strategia per il futuro, per un rafforzamento a lungo termine”

NAPOLI: INLER
Il procuratore del centrocampista svizzero dell’Udinese ha confermato la trattativa tra il club di Pozzo e i partenopei. Il ragazzo, 27 anni, piace a Mazzarri che per portarlo a Napoli dovrà battere la concorrenza del Wolfsburg e chiedere al proprio presidente un sacrificio economico non indifferente. I friulani chiedono 18 milioni mentre i partenopei offrono come contropartita Dennis o Cigarini.

CAGLIARI: PINARDI
Manca solo la firma e il trasferimento in terra sarda di Pinardi, centrocampista del Modena, sarà ufficiale. Il club di Cellino ha già pronto un biennale da proporre al giocatore per farlo tornare a calcare i campi di Serie A dopo una lunga assenza. Già nel 2009 nel mirino del Cagliari, non se ne fece niente. Ora, a scadenza di contratto col Modena, l’affare andrà in porto.

BAHRAIN: MACALA RESCINDE
Milan Macala non è più il ct del Bahrain. L’allenatore ceco, in carica dal 2007, ha rescisso il contratto all’età di 67 anni.

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FORMAZIONI LIVE: probabili schieramenti 36a Giornata Serie A

Posted by calciolive On aprile - 30 - 2010

Ecco i probabili schieramenti di tutte le squadre della Serie A per la 36a giornata di campionato:

In neretto le ultime variazioni

Parma-Roma sabato ore 18.00
Parma (4-3-3):
Mirante; Dellafiore, Lucarelli, Gigli, Castellini; Valiani, Galloppa, Antonelli; Biabiany, Crespo, Bojinov.
A disposizione: Pavarini, Traorè, Dzemaili, Pasi, Lunardini, Jimenez, Lanzafame. All.: Guidolin
Squalificati: Paci (1), Zaccardo (1)
Indisponibili: Paloschi, Zenoni, Morrone

Roma (4-2-3-1): Julio Sergio; Cassetti, Juan, Burdisso, Riise; Pizarro, De Rossi; Menez, Perrotta, Vucinic; Totti.
A disposizione: Lobont, Mexes, Tonetto, Brighi, Taddei, Toni, Baptista. All.: Ranieri
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Doni
 

Milan-Fiorentina sabato ore 20.45
Milan (4-2-1-3):
Dida; Zambrotta, Thiago Silva, Bonera, Antonini; Ambrosini, Pirlo; Seedorf; Huntelaar, Borriello, Ronaldinho.
A disposizione: Abbiati, Albertazzi, Oddo, Flamini, Gattuso, Mancini, Inzaghi. All.: Leonardo.
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Beckham, Onyewu, Pato, Nesta, Favalli, Abate, Jankulovski

Fiorentina (4-4-1-1):
Frey; De Silvestri, Natali, Kroldrup, Gobbi; Marchionni, Bolatti, Montolivo, Ljajic; Jovetic; Gilardino. A disposizione: Seculin, Comotto, Felipe, Donadel, Zanetti, Babacar, Keirrison. All.: Prandelli
Squalificati: Mutu (sospeso in attesa di giudizio)
Indisponibili: Pasqual, Santana, Avramov, Vargas

Atalanta-Bologna domenica ore 15.00
Atalanta (4-4-2):
Coppola; Garics, Capelli, Pellegrino, Bellini; Ferreira Pinto, Guarente, Padoin, Valdes; Amoruso. Tiribocchi. A disposizione: Consigli, Radovanovic, Peluso, De Ascentis, Doni, Ceravolo, Chevanton. All.: Mutti 
Squalificati:
Manfredini (1), Bianco (1)
Indisponibili: Barreto, Zanetti, Talamonti

Bologna (4-3-1-2): Viviano; Raggi, Portanova, Moras, Modesto; Buscé, Guana, Casarini; Adailton; Di Vaio, Zalayeta.
A disposizione: Colombo, Britos, C.Zenoni, Mutarelli, Pisanu, Gimenez, Succi. All.: Colomba
Squalificati: Lanna (1)
Indisponibili: Mingazzini, Mudingayi

 Bari-Genoa domenica ore 15.00
Bari (4-4-2): Gillet; Belmonte, A.Masiello, Bonucci, S.Masiello; Alvarez, Almiron, Donati, Koman; Barreto, Castillo.
A disposizione: Padelli, Stellini, Parisi, Gazzi, Rivas, Meggiorini, Gosztonyi. All.: Ventura
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Ranocchia, Donda, Sestu, Allegretti

Genoa (3-4-3): Scarpi; Tomovic, Papastathopoulos, Terigi; Mesto, Milanetto, Juric, Criscito; Sculli, Acquafresca, Palladino. A disposizione: Amelia, Bertoncini, Fatic, Zapater, Gucher, Boakye, El Shaarawi. All.: Gasperini
Squalificati: Palacio (1), Bocchetti (1)
Indisponibili: Jankovic, Kharja, Suazo, Dainelli, Moretti, Rossi

 Cagliari-Udinese domenica ore 15
Cagliari (4-3-1-2):
Marchetti; Canini, Ariaudo, Astori, Agostini; Dessena, Conti, Biondini, Lazzari; Larrivey, Ragatzu.
A disposizione: Lupatelli, Marzoratti, Barone, Nainggolan, Jeda, Nené, Matri. All.: Melis-Festa
Squalificati: Cossu (2)
Indisponibili: Agazzi, Lopez, Pisano

Udinese (4-3-3): Handanovic; Ferronetti, Domizzi, Lukovic, Pasquale; Isla, Inler, Asamoah; Sanchez, Di Natale, Pepe.
A disposizione
: Romo, Cuadrado, Badu, Zimling, Lodi, Floro Flores, Corradi. All.: Marino
Squalificati: nessuno
Indisponibili: D’Agostino, Basta, Coda, Obodo, Sammarco

 Catania-Juventus domenica ore 15.00
Catania (4-3-3):
Andujar; Potenza, Spolli, Terlizzi, Alvarez; Ricchiuti, Ledesma, Biagianti; Izco, Maxi Lopez, Mascara.
A disposizione: Campagnolo, Bellusci, Silvestre, Delvecchio, Sciacca, Carboni, Morimoto. All.: Mihajlovic
Squalificati: Capuano (1)
Indisponibili: Llama, Plasmati, Augustyn

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Caceres, F.Cannavaro, Chiellini, De Ceglie; Sissoko, Felipe Melo, Marchisio; Diego; Iaquinta, Del Piero.
A disposizione: Manninger, Legrottaglie, Zebina, Poulsen, Salihamidzic, Camoranesi, Amauri. All.: Zaccheroni
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Chimenti, Grygera, Trezeguet, Giovinco

 Chievo-Napoli domenica ore 15
Chievo (4-3-1-2):
Sorrentino; Sardo, N.Frey, Morero, Mantovani; Pinzi, Rigoni, Marcolini; Bentivoglio; De Paula, Pellissier.
A disposizione: Squizzi, Moro, Jokic, Iori, Ariatti, Granoche, Abbruscato. All.: Di Carlo
Squalificati: Mandelli (1)
Indisponibili: Bianchi, Luciano, Yepes, Hanine

Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Grava; Zuniga, Pazienza, Gargano, Aronica; Hamsik, Bogliacino; Denis. A disposizione: Iezzo, Rinaudo, Santacroce, Dossena, Maggio, Cigarini, Hoffer. All.: Mazzarri
Squalificati: Quagliarella (1)
Indisponibili: Lavezzi

Sampdoria-Livorno domenica ore 15
Sampdoria (4-4-2):
Storari; Zauri, Gastaldello, Lucchini, Ziegler; Semioli, Palombo, Poli, Guberti; Pazzini, A. Cassano.
A disposizione: Guardalben, Rossi, Cacciatore, Tissone, Padalino, Mannini, Scepovic. All.: Delneri
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Accardi

Livorno (3-5-2): De Lucia; Perticone, Knezevic, Galante; Raimondi, Moro, Mozart, Bergvold, Vitale; Danilevicius, Lucarelli.
A disposizione: Rubinho, Marchini, Bernardini, Prutsch, Pulzetti, Di Gennaro, Danilevicius. All.: Ruotolo
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Miglionico, Rivas, Diniz, Tavano, Esposito, Filippini

 Siena-Palermo domenica ore 15
Siena (4-3-3):
Curci; Rosi, Cribari, Pratali, Del Grosso; Jarolim, Ekdal, Jajalo; Ghezzal, Larrondo, Maccarone.
A disposizione: Ivanov, Malagò, Terzi, Odibe, Fini, Codrea, Calaiò. All.: Malesani
Squalificati: Ghezzal (1), Rosi (1)
Indisponibili: Parravicini, Fini

Palermo (4-3-1-2): Sirigu; Cassani, Kjaer, Bovo, Balzaretti; Migliaccio, Liverani, Nocerino; Pastore; Miccoli, Hernandez. A disposizione: Benussi, Goian, Blasi, Calderoni, Bertolo, Budan, Cavani. All.: Rossi
Squalificati: Carrozzieri (fino ad aprile 2011)
Indisponibile: Bresciano, Simplicio, Mchedlidze

Lazio-Inter domenica ore 20.45
Lazio (3-5-2):
Muslera; Biava, Dias, Radu; Lichtsteiner, Brocchi, Baronio, Mauri, Kolarov; Rocchi, Zarate.
A disposizione: Berni, Diakite, Siviglia, Hitzlsperger, Firmani, Cruz, Floccari. All.: Reja.
Squalificati: Ledesma (1), Kolarov (1)
Indisponibili: Bizzarri, Meghni, Manfredini, Makinwa, Matuzalem, Stendardo

Inter (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu; J.Zanetti, Cambiasso, Thiago Motta; Sneijder; Eto’o, Milito
A disposizione: Orlandoni, Cordoba, Materazzi, Stankovic, Muntari, Mariga, Pandev. All.: Mourinho 
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Santon, Toldo

LE ULTIME: Brutta tegola per Reja in vista della gara di domenica sera contro l’Inter. Sergio Floccari si è procurato una distorsione alla caviglia in allenamento ed è quindi in dubbio. Pronto, eventualmente, Zarate

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BARCELLONA – INTER STREAMING 28-04-2010

Posted by calciolive On aprile - 27 - 2010

Tutto pronto su Calcio Live per l’appuntamento con la Champions League:  BARCELLONA INTER in Streaming Mercoledi 28 Aprile 2010 alle ore 20:45

Per chi non ha a disposizione un abbonamento satellitare  , ad esempio a Sky, è comunque possibile guardare le partite di Serie A e B, Champions League e Europa  League in diretta: l’unica condizione è quella di avere a disposizione una connessione a banda larga (le normali ADSL italiane vanno benissimo) e installare uno o più programmi adatti a ricevere le trasmissioni. Tutto questo è possibile grazie ad alcuni canali televisivi stranieri, che hanno i diritti per il Campionato italiano, Champions League e Mondiali, anche via Internet.

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BUONA VISIONE

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Il clima che a Barcellona stanno creando intorno alla semifinale di ritorno di Champions contro l’Inter non spaventa Mourinho: “Per noi la finale è un sogno, per loro un’ossessione chiamata Madrid e Santiago Bernabeu – ha detto il tecnico portoghese alla vigilia – Che problema c’è per la squadra più forte del mondo rimontare un 3-1“. Sulla formazione: “Sneijder non è al top ma gioca di sicuro“. Su Balotelli: “E’ venuto per colpa di Stankovic“.

Ti aspettavi certe parole di alcuni giocatori del Barcellona? Dimostrano che hanno paura…
Difficile per me commentare perché non lo so. I giocatori sono liberi di dire quello che vogliono. Io sono qui per giocare una partita che è importante, ma come lo sono tante altre. Solo loro possono dire quello che sentono.

Come sta Sneijder?
Sneijder sta bene e giocherà. Vedremo se riuscirà a giocare al top. Nessun dubbio, gioca. Abbiamo fatto l’ultimo allenamento, la risposta è stata non positiva ma equilibrata. Ci sono altre gare importanti, una decisiva in campionato contro la Lazio e una finale di Coppa, però devo rischiare. Questa partita è una semifinale non una finale. Ci sono ancora 90′, tutto finisce domani. E’ più importante che l’andata ma la finale è una finale.

La formazione?
Io non cambio tanto. Quando cambio è per dare riposo a qualche giocatore che ha più chilometri nelle gambe. Giocheranno di sicuro Julio Cesar, Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti, Cambiasso, Sneijder, Milito, Eto’o.

Cosa si aspetta domani?
Si riparte da un 3-1 con 90′ da giocare. Il calcio è pieno di esempi di squadre che a fine primo tempo vincono con due-tre gol di vantaggio… Qual è il problema per la miglior squadra del mondo ribaltare il 3-1? Che bisogno c’è di fare la guerra? Non è un dramma. Messi non ha mai segnato contro Mourinho? Se giochiamo io contro lui finisce 50-0 e io non tocco palla… Lui può fare sempre gol. Le mie squadre giocano a zona non a uomo. Con un po’ di fortuna e di casualità…

Cosa significa questa finale?
Io ho già vinto la Champions. Questa generazione interista non l’ha mai vinta, è da quasi 40 anni che non gioca una finale. Io voglio contribuire a far sì che Moratti, i tifosi, i giocatori raggiungano questo sogno. Io voglio aiutare il lavoro dell’arbitro e pensare solo al calcio. Se i giocatori del Barcellona non vogliono farlo… Questa non è un’ossessione, è soltanto un sogno. Per il Barcellona è un’ossessione giocare la finale. Un sogno è legato all’orgoglio. Il loro sogno è stata la finale di Roma e quella di Parigi. La loro ossessione si chiama Madrid e Santiago Bernabeu.

Io ho capito tutto. Era il 1997 ed ero col Barcellona a Madrid come ‘traduttore’ in una finale di Coppa del re. Sembrava di aver vinto la Coppa del Mondo. Stare con la bandiera catalana e l’inno del Barcellona al Santiago Bernabeu è una cosa incredibile.

Non pensa che tutta questa atmosfera sia stata creata contro di lei?
Io sono un professionista, mi dedico tutto alla mia squadra, l’ho sempre fatto e non cambierò niente (interruzione per la suoneria di un cellulare e Mou sorride, ndr). Un ristorante a Oporto insieme a Benquerença? Nessun ristorante. Forse a Oslo. Di Guardiola con un’altra persona… Non ho tempo per gli affari, per nessun tipo di business.

I giornali hanno promesso l’inferno…
Si gioca dal 1′ all’ultimo minuto. Se ho bisogno della scorta? Io no, mi siedo in panchina.

Che differenza da quel 29 novembre?
Il 29 novembre ricordo la partita e la conferenza stampa dopo ed è stata la più facile della mia carriera: una squadra ha vinto e ha meritato, l’Inter ha perso e non c’era. Domani spero sia una gara completamente diversa. Allora il Barcellona ha avuto una superiorità enorme. E’ stata una gara molto facile da commentare. Spero che sia diversa come lo sono state le due gare di andata. Il Barcellona continua ad essere la grande squadra di allora e noi siamo meglio. 

Balotelli?
Balotelli è qua per colpa di Stankovic, che ha pianto perché voleva venire. Gli ho detto “Cosa vuoi venire, a fare le vacanze? Non puoi giocare. Allora, se vieni tu vengono tutti e sono tutti convocati”

L’arbitro?
A me non preoccupa. A me preoccupano i giocatori che vogliono complicare la vita dell’arbitro.

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APPIANO GENTILE - José Mourinho non si sente sfavorito per la gara di domani sera contro il Barcellona. Sa che sarà dura eliminare i catalani e raggiungere la finale, ma lo Special One è convinto che questa Inter sia più forte rispetto a quella che a novembre è stata battuta dalla formazione di Guardiola.

Inter-Barcellona è considerata come una finale. È davvero così?
«Non credo sia una finale anticipata, non esiste. Esiste solo la vera finale, nient’altro. La finale è a Madrid, non sarà Inter-Barcellona. Sarà Inter o Barcellona contro Lione o Bayern, altre due squadre che meritano rispetto perché sono arrivate alla semifinale come noi e il Barcellona. Hanno rispettivamente il 25% di possibilità di vincere la Coppa a testa. Il Lione è alla prima semifinale, ma per anni è arrivata nei quarti, ha eliminato il Real Madrid e una formazione della stessa nazione, cosa non facile. Il Bayern ha uno dei migliori allenatori del mondo e una squadra storica, non merita che si dica che Inter-Barcellona è una finale anticipata».
Un vantaggio giocare prima in casa e poi fuori?
«A me succede spesso così. Quando ho vinto la Champions è stato così contro Manchester, Lione e Deportivo la Coruña, ma anche quando ero al Chelsea è successo più volte di disputare la prima gara in casa. La mia strada per arrivare lontano in Champions non è mai stata facile».
Quante ore di dvd o di video ha visto negli ultimi mesi?
«Negli ultimi 4 mesi e mezzo 0′, negli ultimi 15 giorni ha visto due volte le nostre partite con il Barça e poi ho visto i blaugrana contro Stoccarda, Real Madrid e Arsenal».
Cosa pensa di Puyol?
«Mi sembra lo stesso che ha lavorato con me dieci anni fa. Ha lo stesso entusiasmo, la stessa passione e il successo non lo ha cambiato. Questo è il miglior complimento che potrei fargli».
Nelle ultime settimane il Barcellona ha posizionato Messi più al centro. Lì è infermabile?
«Prima vediamo dove gioca: a destra, a sinistra, come centravanti, dietro Ibra o Bojan. È di sicuro un giocatore importante, ma per mia cultura non lo marcherò a uomo. Il calcio non è pallacanestro, non marco a uomo come nel basket. Non giocheremo contro Messi anche se lui merita un’attenzione speciale».
Il Barcellona è favorito?
«All’andata ha dimostrato una grande superiorità e ha vinto meritatamente perché al Camp Nou non abbiamo risposto alla loro superiorità. Adesso sono passati dei mesi e loro sono bravi come a novembre, ma noi siamo molto più bravi di allora. Capisco che il mondo del calcio dica che loro sono favoriti, non è un’offesa per me, ma dico che questa qualificazione è al 50%».
Rimasto colpito dal doppio cambio Totti-De Rossi nel derby di Roma di ieri ad inizio ripresa?
«Non parlo di campionato».
Il Real Madrid non tiferà per il Barca…
«Il Real è troppo grande per essere contento del non successo degli altri. È un club che deve essere felice del suo successo. Non credo che per il Real sarebbe un dramma se arrivasse il Barcellona. Il Real si deve preoccupare del suo futuro e sarà deluso di non giocare questa finale, ma niente di più. Esattamente come è successo in passato a me quando sono uscito dalla Champions: non ho mai guardato alle avversarie».
Cosa può dirci del fatto che molti la ritengono l’allenatore del Real Madrid per la prossima stagione?
«Io ho un contratto con l’Inter e il Real Madrid ha un allenatore bravo. Il mondo del calcio è pieno di informazione e controinformazione, di cose vere e di bugie. Io devo giocare campionato, Coppa Italia e Champions, ogni tre giorni ho una partita decisiva e sono troppo preoccupato del futuro dell’Inter per pensare alle storie. Devo pensare all’Inter e basta».
Vedremo un’Inter più offensiva o con un centrocampo più coperto?
«Domanda da un milione di dollari. Non so come gioca il Barcellona e purtroppo Pep non mi chiama per dirlo, né lo dice in conferenza stampa. Quindi…».
Il lungo viaggio del Barcellona inciderà sul risultato?
«Non lo so. Se succedesse a me trasformerei il viaggio in qualcosa di divertente, farei stare ancora più la squadra insieme e non mi sembrerebbe un dramma. Noi siamo andati a Mosca a giocare contro una formazione che era in ritiro da una settimana e che ha giocato su un campo di plastica, ma siamo passati. Due ore in aereo sono più comode di otto ore di pullman, ma Mariga preferisce il pullman per andare a Barcellona».

Quanto manca Iniesta al Barcellona?
«Il Barcellona non piange per la sua assenza perché è una grande squadra. All’andata non avevano Messi e Ibra e hanno fatto una grande partita».
Come sta l’Inter?
«In una posizione dove il 99% delle squadre d’Europa vorrebbero stare. Giochiamo 70 partite in una stagione, non 40. Lunedì non facciamo riposo, martedì non facciamo defatigante, mercoledì e giovedì tattica. No, noi giochiamo sempre. Esattamente come Barcellona, Bayern Monaco e Lione, tutte impegnate anche a vincere il campionato. È un bellissimo problema da risolvere. Purtroppo non respiriamo come altre formazioni durante la settimana».

Dorme nelle notte prima della partita?
«Prima della partita sì, dopo no perché lì c’è l’adrenalina».
È presto adesso per fare un bilancio della stagione?
«La nostra è una stagione assolutamente spettacolare, ma bisogna aspettare fino alla fine per dire se sono soddisfatto. Per esserlo ho bisogno di più. Non sono un allenatore da “quasi”: “quasi” ho avuto una seconda Champions, ma la mia carriera è più piena di fatti che di “quasi” e per questo vado fino all’ultimo minuto di ogni competizione per provare a vincere. La differenza tra 0 e 3 titoli è grande, ma a volte si tratta solo di dettagli».
Il Barcellona è la squadra più forte del mondo?
«Vedremo. La squadra più forte è quella che vince la Champions. Loro hanno vinto la ultima, ma bisogna vedere se loro l’anno prossimo saranno ancora campioni».
In Inghilterra c’è grande interessa riguardo a Inter-Barcellona. Lei che ne pensa?
«Noi abbiamo battuto il Chelsea, il Barca l’Arsenal. Sarà una partita attraente per i grandi giocatori che sono in campo e spero che rispetteremo alle aspettative della gente. Tante persone in tutto il mondo guarderanno questo match e sarà nostra responsabilità dare alle persone un grande spettacolo, quello che la gente si aspetta».
L’Inter rispetto alla partita di Barcellona è migliorata. In cosa secondo lei?
«Non è migliorata fisicamente, ma tatticamente è più compatta, è cresciuta e la mentalità in Champions ora è diversa. La condizione psicologica è diversa dopo i risultati che abbiamo avuti e in più una cosa è avere la pressione di inizio anno quando non facevamo bene in Champions, mentre adesso abbiamo cinque vittorie di fila tra ottavi e quarti e giochiamo bene. Chi ha paura di questo momento non deve stare in grandi squadre, ma deve solo provare piacere a giocare partite così. Meritiamo tanto di stare in semifinale, ma vogliamo andare in finale. In un mese ci giochiamo tutto, ma spero che l’anno prossimo saremo nella stessa situazione. Firmo già».
Cosa ricorda di Inter-Barcellona?
«Nei primi 10′ e negli ultimi 10′ la partita è stata favorevole a loro, ma per 70′ è stata equilibrata. Se la partita si decide per il possesso palla, domani abbiamo già perso, ma non è così. A Barcellona per 25′ non eravamo in campo e abbiamo perso il match lì. Quella partita la analizzo e penso solo a quello che abbiamo fatto e non abbiamo fatto, stop. Questa è una partita diversa».
Come affronterà Eto’o questo incontro?
«Sta bene e sta giocando bene. Sta fisicamente molto bene e segna in momenti importanti come il gol che elimina il Chelsea o che ha eliminato la Fiorentina dalla Coppa Italia. Il problema di tribunale con il Barcellona lo lascia fuori dal campo di allenamento e non ne ha mai parlato con me».

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Guardiola: “L’Inter fa paura, temo Maicon, Eto’o e Milito”

Posted by calciolive On aprile - 19 - 2010

MILANO- «Fortuna che l’Inter ha eliminato il Cska, non voglio pensare cosa poteva essere un viaggio in pullman a Mosca…». Pep Guardiola prende con il sorriso la trasferta di 24 ore, metà delle quali in pullman, a cui è stato costretto il suo Barcellona per arrivare a Milano dove domani sfiderà l’Inter per la semifinale di Champions League. «Non era la situazione ideale, ma non ci possiamo lamentare perchè in serie B e C viaggiano sempre così e noi siamo privilegiati – commenta Guardiola – Si trattava di un’emergenza e per non perdere 3-0 a tavolino l’unica soluzione era prendere un pullman, anzi due per essere più comodi. Non sono salito su quello della squadra perchè l’allenatore disturba, quindi era meglio starmene sull’altro».

L’INTER FA PAURA - In campionato il Barcellona rischia la rimonta del Real Madrid, «ma ora lasciatemi godere la felicità di aver portato di nuovo il Barcellona alla semifinale, e mettercela tutta per arrivare in finale», taglia corto Guardiola. Di mezzo c’è l’Inter, «una squadra più volte campione d’Italia, che fa paura per le qualità dei suoi giocatori», al tecnico catalano che ai suoi chiede «grande intensità, altrimenti contro l’Inter non c’è nulla da fare. Mourinho è un allenatore molto intelligente, che ci sorprende in continuazione e - conclude – con Maicon sulla fascia ed Eto’o e Milito davanti l’Inter può dominare una partita».

VIA| Corriere dello Sport

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Roma impazzisce di gioia 2-1 alla Lazio e +1 sull’Inter!

Posted by calciolive On aprile - 19 - 2010

ROMA Il derby di Roma è da brividi. Giallorossi e biancocelesti danno vita a una partita pazzesca, innescata dalla rete laziale di Rocchi al 14′ ed esplosa nella ripresa. Chiuso il primo tempo in svantaggio, la Roma rischia di capitolare al 1′ della ripresa, quando Floccari si fa parare un rigore da Julio SergioVucinic, su rigore, trova il pari al 53′. Lo stesso montenegrino firma il 2-1 al 63′. Nel finale espulso Ledesma. Roma di nuovo prima.

 LA PARTITA
Se, alla fine di questa lunga corsa, la Roma potrà festeggiare lo scudetto, tutti i giallorossi dovranno ricordarsi questa giornata e, in particolare, di quello che Ranieri è stato in grado di fare. Già, perché il successo nel derby, sudato, faticosissimo, per 45′ assolutamente impensabile, è tutto merito suo. E’ merito suo perché dopo aver sbagliato tutto è così lucido e umile da correggere tutto. E perché, quando lo fa, lo fa nel modo più rischioso e impopolare. Togliendo, cioè, De Rossi e Totti.

Ma andiamo con ordine: Ranieri comincia l’incontro con le tre punte e il suo errore è tutto lì, perché Reja oppone ai giallorossi il solito centrocampo folto e in mezzo, dove la Lazio gode di una superiorità numerica imbarazzante (5-3), i palloni sono tutti della banda biancoceleste. In chiara difficoltà nella zona nevralgica del gioco, la Roma dimentica quanto di buono fatto in questa stagione, non gioca un pallone rasoterra che sia uno e si affida sempre al lancio lungo su Toni, che fatica come un matto a trovare varchi con Stendardo prima e Biava poi. Capita così che, con Totti e Vucinic praticamente mai in partita, il primo tempo della Roma sia pochissima roba. Nullo, per dirlo come in realtà è. Al contrario la Lazio gioca da grande appoggiandosi alla regia ispirata di Ledesma e alla corsa di Brocchi e Mauri, sempre in pressione sul portatore di palla di Ranieri. La prima scossa alla partita arriva al minuto 14′, quando proprio Ledesma s’inventa una verticalizzazione da applausi e libera Rocchi a tu per tu con Julio Sergio: piattone destro e Lazio in vantaggio. 

Colpiti al muso, Totti e compagni non riescono a reagire e non vanno una sola volta al tiro, chiudendo anzi il primo tempo in palese difficoltà. Nell’intervallo, non senza stupire, Ranieri decide quindi di cambiare tutto e lascia negli spogliatoi i “senatori” Totti e De Rossi (entrambi ammoniti) facendo spazio a Menez e Taddei nel tentativo di riequilibrare la squadra e recuperare la parità numerica in mezzo al campo. Nemmeno il tempo di capire se la soluzione è buona, che, al 1′ della ripresa, Cassetti stende Kolarov costringendo Tagliavendo a indicare il dischetto del rigore. Dagli undici metri va Floccari, che si fa però respingere il tiro da Julio Sergio. Il derby cambia qui perché, tenuta a galla una partita che sembrava persa, la Roma si sveglia improvvisamente e, all’8′, trova il pareggio con Vucinic su rigore (fallo di Kolarov su Taddei).

Passano dieci minuti e lo stesso Vucinic si riprende lo scudetto fulminando Muslera con un siluro su punizione dal limite (conquistata da Menez dopo un bello slalom). Improvvisamente costretto a inseguire, questa volta è Reja a dover rischiare il tutto per tutto inserendo prima Zarate per Lichtsteiner, quindi Cruz per Floccari. L’ultima mezz’ora è da brivido, perché la Lazio si riversa nella metacampo della Roma e si rende pericolosa in almeno due o tre occasioni con Rocchi e Cruz. Conscio delle sofferenze che lo attenderanno fino al triplice fischio, Ranieri butta nella mischia Brighi e richiama in panchina Vucinic. Nonostante l’assedio biancoceleste, il fortino giallorosso resiste. Ranieri si riprende il pezzo più grande della torta scudetto e rispedisce l’Inter a -1. A quattro turni dalla fine l’ostacolo più difficile è superato. Il più difficile, ma non l’ultimo. La corsa è ancora lunga e difficile.

Nota a margine: dopo gli scontri vergognosi in tribuna prima dell’inizio del derby, la stracittadina finisce in rissa anche in campo. Lo spettacolo, manco a dirlo, non è degno di una città importante come Roma e della squadra che sta correndo verso lo scudetto. Anche perché, in caso di possibili/probabili squalifiche, la corsa diventerebbe in salita…

LE PAGELLE
Ranieri 8 -
Togliere Totti e De Rossi alla Roma, rischiando di affondare e avere tutti contro è una scelta che dimostra quanto abbia la squadra in mano. Ha coraggio da vendere ma, cosa ancora più importante, ha la lucidità giusta per affrontare, da condottiero, questa ultima parte di stagione. Magari alla fine non si porterà a casa lo scudetto, ma quello che ha fatto fin qui è incredibile.

Vucinic 7,5 – Decide un derby che è come una porta da aprire verso lo scudetto e lo fa prendendosi sulle spalle una squadra privata della sua anima (leggi Totti e De Rossi). E’ diventato uno dei leader di questo gruppo oltre a essere, già da tempo, un giocatore importantissimo per la sua capacità di legare i reparti e di essere letale sotto porta. Piccolo inciso: dimentichiamoci il primo tempo, perché per 45′ sarebbe da rincorrere con il bastone

Rocchi 7 - Apre le danze sfruttando con un piattone preciso il lancio al bacio di Ledesma e, per tutto l’incontro, tiene in apprensione la difesa giallorossa. Continua a essere l’attaccante più pericoloso di Reja. La salvezza, se arriverà, passerà dai suoi piedi

Totti 5 – Comincia con un tiro da fuori che si spegne in curva. E’ la fotografia della sua giornata: giornata stortissima, in cui non gli riesce davvero nulla. Tatticamente è l’ago che fa pendere la bilancia dalla parte della Lazio, perché, con tre punte in campo, dovrebbe essere il giocatore che lega i reparti aiutando i centrocampisti a scaricare il pallone su di lui. Non lo fa mai e, giustamente, Ranieri lo sostituisce

Julio Sergio 9 – Tiene su la barca giallorossa quando Floccari, dal dischetto, ha un’opportunità grande così per affondarla. La parata vale mezzo scudetto e trequarti di derby

Tagliavento 6,5 - Ha il cartellino facile e questo non è mai un buon modo per controllare una partita. Però, va detto, non sbaglia nessuna delle decisioni importanti. Concede giustamente i due rigori e, sempre giustamente, espelle Ledesma. Nel finale risparmia almeno un altro rosso

Muslera 5; Dias 6,5, Stendardo sv (6′ Biava 6,5), Radu 6,5; Lichtsteiner 5,5 (20′ st Zarate 5,5), Brocchi 5,5, Ledesma 6,5, Mauri 6, Kolarov 7; Rocchi 7, Floccari 5,5 (29′ st Cruz sv). A disp.: Berni, Diakitè, Firmani, Baronio. All.: Reja.
Roma (4-3-3): Julio Sergio 9; Cassetti 5,5, Juan 6,5, Burdisso 6,5, Riise 6; Perrotta 6,5, Pizarro 6,5, De Rossi 5 (1′ st Taddei 6,5); Vucinic 7,5 (38′ st Brighi sv), Toni 6,5; Totti 5 (1′ st Menez 6,5). A disp.: Doni, Mexes, Tonetto, Baptista. All.: Ranieri
Arbitro: Tagliavento
Marcatori: 14′ Rocchi (L), 8′ st rig. e 18′ st Vucinic (R)
Ammoniti: Brocchi, Kolarov (L), Riise, De Rossi, Totti, Juan, Taddei, Toni, Menez (R)
Espulsi: 46′ st Ledesma (L), per doppio ammonizione
Note: al 1′ st Floccari (L) si è fatto parare un rigore da Julio Sergio

IL TABELLINO
LAZIO-ROMA 1-2
Lazio (3-5-2):

VIA| Sportmediaset

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Continua il contrattacco di Moggi, ospite di Mattino Cinque: “Tutto quello che è emerso adesso c’era anche prima, probabilmente nessuno lo ha potuto tirare fuori. Evidentemente quello che faceva la Juventus con Moggi e Giraudo era influente sui risultati, mentre quello che facevano altri no. Sono molto più problematiche le telefonate degli altri che quelle della Juventus - prima di concludere – non è ancora uscito tutto“. 

Io non sono mai stato la pecora nera del calcio. Sono stata la persona che è stata messa in una certa posizione - aggiunge Moggi -, così altre persone che non stavano in quella posizione facevano quello che volevano. E’ una posizione di comodo degli altri quello che sta succedendo a me“.

Sono stato accusato perché la mia squadra vinceva e vinceva perché era la più forte. Se avesse perso qualche partita in più tutto questo non si sarebbe verificato“, ha aggiunto Moggi che sulla possibilità di una nuova indagine della Federcalcio aggiunge: “La Federcalcio prima di aprire un’inchiesta farebbe bene a guardare il controesame del colonnello Auricchio, che non ha saputo rispondere a nessuna delle domande che gli è stata fatta. Regali ad arbitri? Questo non lo so

Il problema non è quello che il nome di Collina lo ha fatto Bergamo o l’ex presidente dell’Inter. Influente è quello che ha fatto l’ex presidente dell’Inter: ha chiamato il designatore, e poi diceva anche mettimi il numero uno, io queste cose non le ho mai fatte“.

 Moggi poi annuncia che ancora non è uscito tutto. “Ancora no. I miei avvocati hanno dato 75 intercettazioni da verificare che il presidente del tribunale si è riservato di acquisire. Cosa dimostreranno? Che tutti parlavano con tutti“.

Restituire lo scudetto 2006 sarebbe una mossa vincente secondo Gianfelice Facchetti, figlio dell’ex presidente dell’Inter, Giacinto. Luciano Moggi propone una diversa soluzione. “L’Inter dovrebbe restituire lo scudetto? Certamente all’Inter non spetta, su questo non c’è dubbio. Io ho detto, facendo una battuta, – aggiunge l’ex dg della Juventus a Mattino Cinque – che se tolgono lo scudetto all’Inter dovrebbero darlo al portiere di casa mia, in modo che lo tenga in custodia“.

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INTER – JUVENTUS STREAMING 16 APRILE 2010

Posted by calciolive On aprile - 15 - 2010

Tutto pronto su Calcio Live per l’appuntamento con la Serie A:  INTER JUVENTUS in Streaming Venerdi 16 Aprile 2010 alle ore 20:45

Per chi non ha a disposizione un abbonamento satellitare  , ad esempio a Sky, è comunque possibile guardare le partite di Serie A e B, Champions League e Europa  League in diretta: l’unica condizione è quella di avere a disposizione una connessione a banda larga (le normali ADSL italiane vanno benissimo) e installare uno o più programmi adatti a ricevere le trasmissioni. Tutto questo è possibile grazie ad alcuni canali televisivi stranieri, che hanno i diritti per il Campionato italiano, Champions League e Mondiali, anche via Internet.

E’ possibile vedere la partita gratis da internet scaricando FreeTvRadio :

FreeTVRadio è Completamente GRATUITO! Con l’installazione di FreeTVRadio ti verra’ richiesto di installare anche Offerbox un servizio online che cerca per te buoni sconto, prodotti scontati e offerte speciali per aiutarti a trovare l’affare migliore disponibile per il prodotto che stai cercando in Internet. Puoi decidere se installare offerbox e questo non incide sull’installazione e sul funzionamento di freetvradio. Entrambi i software sono stati testati e sono liberi da qualsiasi virus o spyware.

Probabili Formazioni

Inter-Juventus venerdì ore 20.45
Inter (4-2-3-1):
Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, J. Zanetti; Thiago Motta, Cambiasso; Balotelli, Sneijder, Eto’o; Milito. A disposizione: Orlandoni, Cordoba, Materazzi, Stankovic, Muntari, Arnautovic, Pandev. All.: Mourinho
Squalificati: Chivu (1)
Indisponibili: Toldo, Santon

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Zebina, Cannavaro, Chiellini, Grosso; Sissoko, Felipe Melo, Marchisio; Diego; Amauri, Del Piero.
A disposizione: Manninger, Legrottaglie, De Ceglie, Poulsen, Candreva, Camoranesi, Iaquinta. All.: Zaccheroni.
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Caceres, Grygera, Chimenti, Trezeguet, Giovinco

LE ULTIME: Zac ritrova Diego dopo due settimane e dovrebbe riconsegnarli il suo posto da titolare. Davanti Del Piero-Amauri. Rientra anche Sissoko dopo il turno di squalifica. Mourinho convoca Stankovic, ma non lo rischia. Al suo posto gioca Motta

BUONA VISIONE

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FORMAZIONI LIVE: probabili schieramenti 34a Giornata Serie A

Posted by calciolive On aprile - 15 - 2010

Ecco i probabili schieramenti di tutte le squadre della Serie A per la 34a giornata di campionato:

In neretto le ultime variazioni

 

Chievo-Livorno sabato ore 18.00
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Frey, Mandelli, Yepes, Mantovani; Luciano, Rigoni, Marcolini; Bentivoglio, De Paula, Pellisier. A disposizione: Squizzi, Sardo, Morero, Iori, Pinzi, Granoche, Bogdani. All.: Di Carlo
Squalificati: Ariatti (1)
Indisponibili: Bianchi, Hanine

Livorno (3-5-2): De Lucia; Perticone, Galante, Knezevic; Marchini, Moro, Pulzetti, Bergvold, Vitale; Tavano; Danilevicius.
A disposizione: Rubinho, Diniz, Pieri, Filippini, Raimondi, Di Gennaro, Lucarelli. All.: Ruotolo
Squalificati: Mozart (1), Bellucci (1)
Indisponibili: Miglionico, Rivas, Esposito, Pieri

LE ULTIME: Tutti recuperati per Di Carlo, che ritrova soprattutto Luciano e Marcolini. Livorno decimato da assenze e squalifiche: al centro della difesa si rivede Galante. Marchini al posto di Raimondi

Atalanta-Fiorentina domenica ore 15.00
Atalanta (4-4-2): Consigli; Capelli, Bianco, Manfredini, Peluso; Ferreira Pinto, Padoin, Guarente, Valdes; Tiribocchi, Amoruso. A disposizione: Coppola, Canzian, Radovanovic, De Ascentis, Volpi, Doni, Ceravolo. All.: Mutti
Squalificati: Pellegrino (1)
Indisponibili: Talamonti, E. Barreto, Garics, Bellini, Zanetti, Chevanton

Fiorentina (4-4-1-1): Frey; De Silvestri, Felipe, Natali, Gobbi; Marchionni, Donadel, Montolivo, Vargas; Jovetic; Gilardino. A disposizione: Avramov, Comotto, Pasqual, Bolatti, Santana, C. Zanetti, Keirrison. All.: Prandelli
Squalificati: Mutu (sospeso in attesa di giudizio), Kroldrup (1)
Indisponibili: Gamberini

Bari-Napoli domenica ore 15.00
Bari (4-4-2): Gillet; Belmonte, A. Masiello, Stellini, S.Masiello; Alvarez, Gazzi, De Vezze, Koman; Barreto, Castillo.
A disposizione: Padelli, Stellini, Parisi, Allegretti, Diamoutene, Gosztonyi, Sforzini. All.: Ventura
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Kutuzov, Ranocchia, Langella, Donda, Kamata, Almiron, Donati, Meggiorini, Pisano.

Indisponibili: Maggio

Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Grava, Rinaudo, Santacroce; Zuniga, Pazienza, Gargano, Bogliacino; Hamsik, Denis; Lavezzi. A disposizione: Iezzo, Rullo, Dossena, Campagnaro, Maiello, Cigarini, Hoffer. All.: Mazzarri
Squalificati: Quagliarella (3), Aronica (1), P. Cannavaro (1)

LE ULTIME: Spiraglio per il recupero di Bonucci in casa Bari: decisive le prossime ore. Niente da fare, invece, per Almiron e Donati. Per il Napoli Mazzarri ritrova Santacroce in difesa, che andrebbe a completarsi con Rinaudo e Grava



Cagliari-Palermo domenica ore 15.00
Cagliari (4-3-1-2):
Marchetti; Pisano, Marzoratti, Ariaudo, Agostini; Biondini, Parola, Lazzari; Cossu; Matri, Ragatzu.
A disposizione: Lupatelli, Brkljaca, Dessena, Barone, Larrivey, Jeda, Nené. All.: Allegri
Squalificati: Conti (1), Canini (1)
Indisponibili: Agazzi, Lopez, Astori

Palermo (4-3-1-2): Sirigu; Cassani, Goian, Kjaer, Balzaretti; Migliaccio, Liverani, Nocerino; Pastore; Miccoli, Hernandez. A disposizione: Benussi, Blasi, Celustka, Bertolo, Calderoni, Budan, Cavani. All.: Rossi
Squalificati: Carrozzieri (fino al 4/2011)
Indisponibili: Mchedlidze, Bresciano, Simplicio, Bovo

Catania-Siena domenica ore 15.00
Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Spolli, Terlizzi, Capuano; Carboni, Biagianti, Ricchiuti; Izco, Maxi Lopez, Morimoto.
A disposizione: Campagnolo, Potenza, Silvestre , Bellusci, Delvecchio, Ledesma, Russo. All.: Mihajlovic
Squalificati: Mascara (1)
Indisponibili: Llama, Plasmati, Augustyn, Martinez

Siena (4-2-3-1): Curci; Rosi, Odibe, Cribari, Del Grosso; Vergassola, Tziolis; Reginaldo, Ghezzal, Maccarone; Larrondo.
A disposizione: Pegolo, Terzi, Malagò, Jarolim, Fini, Ekdal, Calaiò. All.: Malesani                 
Squalificati: Pratali (1)
Indisponibili: Parravicini

Parma-Genoa domenica ore 15.00
Parma (4-3-1-2):
Mirante; Zaccardo, Paci, Lucarelli, Castellini; Antonelli, Morrone, Galloppa; Jimenez; Bojinov, Crespo.
A disposizione: Pavarini, Lunardini, Dellafiore, Dzemaili, Baccolo, Pasi, Lanzafame. All.: Guidolin
Squalificati: Biabiany (1), Valiani (1)
Indisponibili: Paloschi, Zenoni

Genoa (3-4-3): Scarpi; Papasthatopoulos, Dainelli, Bocchetti; Rossi, Milanetto, Zapater, Mesto; Sculli, Acquafresca, Palladino.
A disposizione: Amelia, Moretti, Tomovic, Cofie, El Shaarawy, Lazarevic, Palacio
. All.: Gasperini
Squalificati: Criscito (1)
Indisponibili: Jankovic, Kharja, Juric, Suazo, Fatic, Polenta

LE ULTIME: Guidolin pensa alla coppia d’attacco Crespo-Bojinov. Antonelli e Galloppa a centrocampo, anche se Dzemaili è pronto. Ancora in dubbio Morrone. Gasperini spera nel recupero di almeno uno tra i vari infortunati, ma sarà difficile. Quindi, formazione obbligata

Sampdoria-Milan domenica ore 15.00
Sampdoria (4-4-2): Storari; Zauri, Rossi, Lucchini, Ziegler; Semioli, Palombo, Poli, Guberti; Pazzini, Cassano.
A disposizione: Guardalben, Accardi, Cacciatore, Tissone, Mannini, Testardi, Scepovic. All.: Delneri 
Squalificati: Gastaldello (1)
Indisponibili: Castellazzi, Pozzi


Milan (4-2-1-3): Dida; Abate, Thiago Silva, Bonera, Antonini; Flamini, Ambrosini; Seedorf; Huntelaar, Borriello, Ronaldinho. A disposizione: Roma, Favalli, Oddo, Zambrotta, Gattuso, Mancini, Inzaghi. All.: Leonardo
Squalificati: Pirlo (1)
Indisponibili: Nesta, Bonera, Onyewu, Beckham, Pato

LE ULTIME: Allarme rientrato per Cassano, l’unico problema di Delneri è Poli: il centrocampista non ha partecipato all’ultima amichevole e la sua presenza è a rischio per una botta alla caviglia sinistra. In casa Milan pare vicino il ritorno di Bonera dall’inizio, mentre anche Abbiati e Jankulovski sono usciti dalla lista degli indisponibili, anche se non è certa la loro convocazione
Viviano; Raggi, Portanova, Moras, Lanna; Buscé, Mutarelli, Mudingayi , Modesto; Adailton; Di Vaio.
A disposizione: Spitoni, Britos, Casarini, Zenoni, Gimenez, Succi, Zalayeta. All.: Colomba
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Guana, Mingazzini

Udinese-Bologna domenica ore 15.00
Udinese (4-3-3):
Handanovic; Ferronetti, Zapata, Lukovic, Pasquale; Isla, Sammarco, Asamoah; Pepe, Di Natale, Sanchez. A disposizione: Belardi, Domizzi, Cuadrado, Badu, Geijo, Lodi, Floro Flores. All.: Marino
Squalificati: nessuno
Indisponibili: D’Agostino, Obodo, Basta, Inler, Coda

Bologna (4-4-1-1):

LE ULTIME: Confermata l’Udinese che ha battuto il Livorno, Marino non intende forzare i tempi di recupero di Inler. Colomba sta pensando al tridente offensivo, con Zalayeta al fianco di Adailton e Di Vaio. Rientrano Raggi e Lanna

Lazio-Roma domenica ore 18.30
Lazio (3-4-2-1):
Muslera; Dias, Stendardo, Radu; Lichtsteiner, Brocchi, Ledesma, Kolarov; Rocchi, Mauri; Floccari.
A disposizione: Berni, Biava, Diakitè, Hitzsperger, Baronio, Cruz, Zarate. All.: Reja.
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Bizzarri, Meghni, Manfredini, Dabo, Matuzalem, Foggia

Roma (4-2-3-1): Julio Sergio; Cassetti, Juan, Burdisso, Riise; Pizarro, De Rossi; Perrotta, Totti, Vucinic; Toni.
A disposizione: Doni, Mexes, Tonetto, Taddei, Brighi, Menez, Baptista. All.: Ranieri
Squalificati: nessuno
Indisponibili: nessuno

LE ULTIME: Provino deciso per Radu, che potrebbe anche partire da titolare in caso di esito positivo. In attacco Rocchi sempre favorito su Zarate. Ranieri può contare su tutta la rosa al completo: in campo Juan al posto di Mexes. Ballottaggio Menez-Toni

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