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Archivio per maggio, 2010

INTER 2009\2010: LE PAGELLE DEGLI EROI NERAZZURRI

Posted by calciolive On maggio - 23 - 2010

 

 

MOURINHO 10. Un voto ripetitivo, che va a ricalcare quello del campionato. Ma non c’è niente da fare, il popolo nerazzurro identifica questa grande annata con il suo allenatore e la sua eredità sarà pesantissima. Rimarranno nella storia alcuni capolavori tattici come la vittoria di Stamford Bridge sul Chelsea e quella di San Siro contro il Barcellona, ma la vera genialata è stata l’impostazione della partita del Camp Nou.

JULIO CESAR 9. Quasi sempre perfetto, quasi sempre puntuale, ha solo sulla coscienza forse il gol preso a San Siro contro il Chelsea, ma per il resto ha fatto tutto il possibile e un po’ di impossibile.

CORDOBA 6,5. E’ stato impiegato in momenti di emergenza, ma tra gli attori non protagonisti è stato il più autorevole candidato all’Oscar, nonostante l’età e nonostante la mancanza di continuità nell’utilizzo.

 JAVIER ZANETTI 9. A 37 anni ha centrato l’annata perfetta, la stagione senza la minima sbavatura, sempre a tirare il gruppo, sempre a dare l’esempio, un uomo che non ha mai lasciato passare 24 ore della sua vita senza allenarsi almeno una volta.

LUCIO 9,5. Ha dato sicurezza a tutti ma ha anche riempito gli occhi con quelleprestazioni straordinarie nelle partite decisive come quella di Barcellona, con quegli anticipi fenomenali che facevano ripartire la squadra. Mezzo punto in meno per qualche incertezza di troppo in finale

MAICON 9. In Europa forse la sua potenza esplosiva risulta meno letale che in Italia, ma resta tanta roba. Padrone della fascia destra in quasi tutte le partite che ha disputato, adesso costringerà i suoi dirigenti a respingere assalti furiosi sul mercato.

MATERAZZI 6,5. Per lui vale lo stesso discorso fatto per Cordoba, rispetto al quale forse conserva un po’ più di peso all’interno dello spogliatoio.

SAMUEL 8,5. Una sicurezza assoluta in Champions come in campionato, anche se forse in Europa è stato meno scintillante di Lucio. Si tratta solo di un fatto visivo e non tecnico, perché comunque si parla di un giocatore di affidabilità assoluta.

CHIVU 7,5. Assorbito il trauma del cambio di ruolo con ritorno al passato, assorbito il colpo alla testa preso a inizio gennaio, ha datop il suo contributo alla causa interista, magari in maniera poco appariscente ma sempre efficace.

SANTON senza voto. Pochi minuti e una stagione da resettare.

STANKOVIC 8,5. In campo sempre con il cuore, ha confermato la sua fama di giocatore che dà sempre il 100 per cento anche quando è costretto a girare come una trottola perché gli viene chiesto un continuo cambio di posizione in campo.

QUARESMA senza voto. L’unica grande delusione dell’era Mourinho.

THIAGO MOTTA 7,5. Qualche prestazione di alto livello c’è stata, ma il voto si abbassa inevitabilmente per l’espulsione del Camp Nou che gli è costata la partecipazione alla finale contro il Bayern.

SNEIJDER 10. Non ha sbagliato niente, è stato un numero 10 perfetto per le abitudini del nuovo millennio, ha interpretato in maniera magistrale il ruolo di “chi sta tra le linee”, come dicono adesso i tecnici.

MUNTARI 6,5. Nel gruppo degli attori non protagonisti, si è fatto trovare pronto quando è statoli suo momento.

MARIGA senza voto. Il giorno della sua presentazione, Mourinho disse che aveva molto da imparare. La volontà è tanta, prima o poi arriverà.

CAMBIASSO 9. In giro per il campo a calamitare palloni, straordinario direttore d’orchestra capace anche di vincere qualche segno di scetticismo che il suo allenatore aveva mostrato nei suoi confronti.

MILITO 10. Per ovvie ragioni la perfezione è stata raggiunta nella gara più importante. Un pochino di fatica nella prima fase del torneo, poi si è dimostrato il fuoriclasse che tutti conoscono. In finale due gol bellissimi e pesantissimi e due palle gol non sfruttate da Sneijder e Pandev. Mostruoso

PANDEV 7,5. E’ entrato a lavori in corso ma nessuno si è accorto di questo particolare. Perfettamente integrato, è stato utilissimo in diverse occasioni.

ETO’O 9. Nella prima parte della stagione è rimasto un po’ in ombra, in Champions come anche in campionato. La primavera l’ha fatto esplodere, come l’anno scorso nel Barcellona, ha giocato alcune gare-capolavoro, ha segnato una meraviglia di gol a Stamford Bridge, ha corso come un ragazzino di vent’anni sacrificandosi per il trionfo.

BALOTELLI 7. Per il bellissimo gol contro il Rubin Kazan, gol liberatorio che ha dato la certezza della qualificazione, merierebbe forse di più. Ma non si può cancellare la bruttissima serata che ha vissuto a San Siro contro il Barcellona, rovinando un po’ il gusto del trionfo.

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Mourinho è il nuovo tecnico del Real Madrid, contratto di 4 anni

Posted by calciolive On maggio - 23 - 2010

“Vincere con tre club diversi“. L’addio di Mourinho è realtà. Tutti i quotidiani sportivi d’Europa danno per certo l’arrivo del portoghese al Real Madrid. Il Sunday Times, però, ne anticipa anche i dettagli dell’accordo. Mou firmerà presto un contratto di quattro anni a 10 milioni di euro. E As, invece, riferisce di un incontro tra José e il presidente dei galacticos Perez già venerdì per trovare l’accordo finale.

Mou a questo punto dovrà pagare una cifra vicina ai 16 milioni di euro per essere libero dall’Inter. Probabile che Moratti non faccia resistenza perché l’allenatore è riuscito a ridargli una gioia così incredibile dopo 45 anni.

Sabato José non è tornato in Italia con la squdra (lo ha fatto anche Moratti) ma ha voluto festeggiare con la sua famiglia in un hotel di Madrid a pochi minuti dal suo albergo. E’ probabile, tuttavia, che torni in Italia già oggi visto che i figli devono andare a scuola ancora per una settimana. Poi valigie pronte per la capitale spagnola dopo tutti i tifosi lo attendono per la nuova era… quella firmata Mourinho.

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Video: Bayern M-INTER 0-2 Finale Champions League 22-05-2010

Posted by calciolive On maggio - 23 - 2010

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Video: INTER CAMPIONE D’EUROPA 22-05-2010

Posted by calciolive On maggio - 23 - 2010

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L’INTER SCRIVE LA STORIA VINCENDO LA CHAMPIONS LEAGUE

Posted by calciolive On maggio - 23 - 2010

Dopo la Coppa Italia e lo scudetto numero 18, l’Inter corona una stagione straordinaria vincendo anche la Champions League. A Madrid i nerazzurri di José Mourinho battono il Bayern Monaco 2-0 e si laureano campioni d’Europa per la terza volta nella loro storia 45 anni dopo l’ultimo trionfo. A mettere la firma sul “triplete” interista ci pensa il solito, splendido, Diego Milito, che firma, al 35′ e al 25′ della ripresa, entrambi i gol.

LA PARTITA
Ci voleva un Principe per la Regina d’Europa. Non poteva, quindi, che pensarci il Principe Milito a regalare la coppa dalle grandi orecchie all’Inter. Mostruoso, l’argentino. Per i due gol, uno per tempo, bellissimi – tocco sotto sull’uscita di Butt nel primo tempo; finta, dribbling e piattone micidiale nella ripresa -, ma anche, più in generale, per la qualità pazzesca di ciascuna delle sue giocate. Se Mourinho è stato per tutto l’anno l’uomo copertina di questa, implacabile, Inter, nella notte di Madrid, la più importante da 45 anni a questa parte, il nome che spicca è quello di Milito. Che, non a caso, proprio lo Special One sostituisce al 91′ per regalargli la meritatissima ovazione dei tifosi. 

Fatto sta che, alla fine, alla fine di una serata più difficile di quanto non fosse prevedibile, è l’Inter a festeggiare. E non importa se non è stata l’Inter migliore. Non importa nemmeno se, tutto sommato, il Bayern meritava forse qualcosina di più. Ha vinto l’Inter perché ha più qualità della formazione di Van Gaal e la qualità individuale, in partite come questa, fanno spessissimo la differenza. 

Non è stata una bella finale. Un po’ perché la tensione era palpabile e anche qualche pezzo grosso dell’Inter ha preferito starsene un po’ sulle sue piuttosto che rischiare. E un po’ perché, evidentemente per scelta, Mourinho ha preferito lasciare il pallino del gioco al Bayern Monaco. Che sarà anche votato all’attacco, come ha detto e ridetto il suo tecnico, ma ha una manovra lenta da far addormentare e, Robben a parte (bravissimo, al solito), là davanti non fa paura nemmeno un po’. Oddio, per la verità qualche occasione per avere paura i nerazzurri l’hanno pure avuta: un tiraccio a inizio ripresa di Muller respinto da Julio Cesar, una conclusione di Olic deviata da Cambiasso e un sinistro da tremare di Robben respinto dal portierone brasiliano. Per il resto, però, molo rumore, una buona organizzazione di gioco, ma, visto che siamo a Madrid, nada otro. 

La banda di Mou, dal canto suo, ha infilato due volte Butt ed è andata vicinissima al gol in almeno altre due occasioni. Una con Sneijder, nel primo tempo. E una con Pandev, nella ripresa. Assist, entrambi, manco a dirlo, di Milito. Giusto, allora, che a fianco del sorriso aperto e incontenibile di Massimo Moratti e Javier Zanetti ci sia quello del Principe. Un Principe per la Regina d’Europa. Di Mou, che oggi ha chiuso vincendo tutto, se ne riparlerà. Presa la coppa ha salutato il pubblico. Un addio solo sussurrato. Da numero uno.

LE PAGELLE
Milito 10 -
Perfetto. Due gol, due assist, moltissimo lavoro al centro dell’attacco nerazzurro. Giocatore incredibile, che ha cambiato l’Inter

Julio Cesar 8 - Non è stato il suo anno migliore perché qualche errorino, qua e là, l’ha fatto. A Madrid, però, nella partita più importante, ha estratto dal suo cilindro una prestazione sontuosa. Almeno due parate fondamentali

Pandev 7 – Scelto al posto di Balotelli, è stato il migliore, Milito a parte, per larghi tratti. Nella ripresa Butt gli ha negato la gioia del gol

Van Gaal 5 – Ha attaccato l’Inter alla vigilia ripetendo un ritornello noiosino: noi facciamo spettacolo. Ma davvero? A Madrid non si è visto. Squadra equilibrata, per carità, ma che lentezza. E dietro… mamma mia. L’olandese ci mette anche del suo: fuori Altintop, uno dei migliori dei suoi. Bell’idea

Mourinho 7 – Prepara, al solito, molto bene la partita. Il che, tradotto, significa squadra corta, attenta in difesa e pronta a ripartire. Non ha dominato, ma importa a qualcuno?


IL TABELLINO
BAYERN MONACO-INTER 0-2

Bayern M. (4-2-3-1): Butt 6; Lahm 6, Demichelis 5, Van Buyten 5, Badstuber 6; Schweinsteiger 6, Van Bommel 6; Robben 7, Muller 5,5, Altintop 6,5 (17′ st Klose 6); Olic 6 (29′ st Gomez sv). A disp.: Rensing, Contento, Pranjic, Gorlitz, Tymoshchuk. All.: Van Gaal
Inter (4-2-3-1): Julio Cesar 8; Maicon 6, Lucio 5,5, Samuel 6,5, Chivu 5,5 (23′ st Stankovic 6); Zanetti 6, Cambiasso 6,5; Eto’o 6, Sneijder 7, Pandev 7 (34′ st Muntari sv); Milito 10 (46′ st Materazzi sv). A disp.: Toldo, Cordoba, Mariga, Balotelli. All.: Mourinho
Arbitro: Webb (ING)
Marcatori: 35′, 25′ st Milito
Ammoniti: Demichelis, Van Bommel (B), Chivu (I)
Espulsi: nessuno

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E’ Donadoni il nuovo allenatore del Milan?

Posted by calciolive On maggio - 19 - 2010

Colpo di scena nella corsa alla panchina del Milan. La nostra indiscrezione relativa a Roberto Donadoni sta prendendo sempre più forma perché, stando a quanto trapela da ambienti vicini al club rossonero, nelle ultime ore sarebbero crollate le quotazioni di Filippo Galli, da tutti indicato come favorito numero uno alla sostituzione di Leonardo. In corsa con l’ex ct resterebbero ancora Massimiliano Allegri e Billy Costacurta.

 Il cerchio insomma si sta pian piano restringendo anche se, ormai, è impossibile escludere del tutto nuovi colpi di scena. La verità, infatti, è che al Milan il nome buono per la panchina non è stato ancora scelto. Ci sono delle alternative e per ciascun candidato ci sono alcuni punti a favore e, evidentemente, altrettanti punti a sfavore. Per quanto riguarda Filippo Galli, ad esempio, che sembrava il netto favorito, dovrebbe aver pesato l’inesperienza. In altre parole, Filippo ha fatto un ottimo lavoro con la Primavera e sta continuando a lavorare benissimo con il settore giovanile: perché dunque cambiare le sue “mansioni”?

Logica, in questo senso, la scelta di puntare su “professionisti” del mestiere coma Massimiliano Allegri e, ultimo in ordine di tempo, Roberto Donadoni. Uomini diversi che, di conseguenza, saranno eventualmente scelti attraverso differenti criteri. Allegri è un giovane che si è fatto molto bene le ossa al Cagliari, piace a Galliani e Braida e, in Italia, ha grandi estimatori un po’ ovunque anche se non ha mai allenato, fin qui, club di prima fascia. Su di lui, però, qualche perplessità sembrerebbe averla Silvio Berlusconi.

Roberto Donadoni, invece, ha già esperienze importanti – Nazionale e Napoli -, è abituato ad avere a che fare con piazze difficili ed esigenti e conosce molto bene l’ambiente Milan per la sua lunga frequentazione rossonera. Proprio su di lui si sarebbero concentrate le maggiori attenzioni della dirigenza nelle ultime ore. E proprio lui, stando a quanto ci è dato sapere, avrebbe incontrato Galliani per provare a trovare un accordo.

Tra i due “litiganti”, il terzo, alla fine, potrebbe anche godere. Billy Costacurta ha ancora qualche chance di beffare tutti al fotofinish. Piace a Berlusconi, è giovane, carismatico, coraggioso e, nonostante il finale drammatico, con il Mantova aveva cominciato la sua esperienza facendo molto bene. Non è insomma un candidato da buttare. Non oggi e non fin qui.

 VIA| Sportmediaset

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Gigi Delneri è il nuovo allenatore della Juventus

Posted by calciolive On maggio - 19 - 2010

Gigi Delneri è ufficialmente il nuovo allenatore della Juventus. L’annuncio è stato fatto nella giornata del Consiglio di amministrazione bianconero che ha sancito la nomina a presidente di Andrea Agnelli. Delneri arriva a Torino dopo aver conquistato l’approdo ai preliminari di Champions League con la Sampdoria. Per lui è previsto un contratto di due anni, con presentazione fissata per la giornata di giovedì.

 Con Delneri da Genova arrivano anche il dg Beppe Marotta (contratto triennale) e Fabio Paratici, che si occuperà del settore giovanile e sarà coordinatore degli osservatori.

 “Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver sottoscritto in data odierna con Giuseppe Marotta un contratto quale Direttore Generale Area Sport con decorrenza 1° giugno 2010 e scadenza 30 giugno 2013. A Giuseppe Marotta, che riporterà all’Amministratore Delegato Jean-Claude Blanc, risponderà tutta la struttura sportiva e medica della Società. Nel corso della giornata odierna è inoltre stato sottoscritto il contratto preliminare di prestazione sportiva dell’allenatore della prima squadra Luigi Delneri per due stagioni sportive e pertanto dal 1° luglio 2010 sino al 30 giugno 2012″, il comunicato ufficiale. Delneri e Marotta verranno presentati giovedì a Vinovo alle ore 12.

“E’ la testimonianza concreta della coesione della nostra famiglia e dell’impegno per questa società. Il lavoro da svolgere è molto impegnativo. Per questo Jean-Claude Blanc e io, in armonia con tutti i collaboratori e con il Consiglio, stiamo gia’ delineando la programmazione e le strategie per la futura stagione”, le prime parole di Agnelli. Il Consiglio di amministrazione ha confermato che Jean-Claude Blanc mantiene la carica di amministratore delegato.

Il nuovo ciclo bianconero è quindi partito. Andrea Agnelli, 25° presidente della Juve ed erede di Edoardo, Gianni e Umberto, vuole regalare ai tifosi, depressi dopo la disastrosa stagione che si è appena conclusa, un uomo importante. In cima alla lista del neo-presidente c’è il francese del Bayern Monaco Ribery, ma non è escluso che alla fine decida di confermare la fiducia a Diego, giocatore che non dispiace affatto a Delneri.

Il nuovo tecnico, come noto, ha innanzitutto chiesto degli esterni, perché il suo modulo, il 4-4-2, li esige. La nuova Juventus, in cui secondo Marotta dovranno comunque esserci i senatori Buffon e Del Piero, dovrà però lavorare anche per il centravanti. Nelle ultime ore il nome buono sembra essere quello di Pazzini, cui non dispiacerebbe seguire il suo ex tecnico in bianconero. Prima però il club torinese ha bisogno di fare cassa con le cessioni di Trezeguet e, forse, Amauri, offerto, secondo alcuni quotidiani, al Milan in cambio di Huntelaar. Siamo però alle voci, perché il tempo per lavorare sulla nuova Juventus non è che appena cominciato.

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CALCIOMERCATO LIVE: trattative e acquisti ufficiali in tempo reale

Posted by calciolive On maggio - 17 - 2010

Tutte le trattative e gli acquisti ufficiali in tempo reale: 

MERCOLEDI’ 19 MAGGIO

 

AMBURGO: AFELLAY
L’Amburgo è sulle tracce di Ibrahim Afellay. Secondo l’”Hamburger Morgenpost”, il versatile centrocampista del Psv Eindhoven, in scadenza di contratto nel 2011, piace molto al club tedesco al punto da mettere sul piatto un’offerta da 10 milioni di euro a cui difficilmente il Psv direbbe di no.

BOLOGNA: BARALDI LASCIA
Luca Baraldi non è più il direttore generale del Bologna. Lo ha annunciato, con una breve nota, la società, annunciando che ”in considerazione della mancata approvazione del piano industriale presentato da Baraldi, le parti hanno deciso di comune accordo di risolvere il rapporto di collaborazione”.

PHILADELPHIA: NO DI PIRES
Robert Pires, 37 anni a ottobre, ha rifiutato la proposta d’ingaggio da parte del Philadelphia, club impegnato nel massimo campionato statunitense (Mls). Dopo quattro stagioni in Spagna al Villarreal, l’ex Blues potrebbe valutare l’offerta di un altro club statunitense, i New York Red Bulls, che sembrano interessati anche all’attaccante del Barcellona, Thierry Henry.

MILAN: ROBINHO
Il Milan su Robinho? L’indiscrezione arriva dall’Inghilterra e viene ripresa anche dalla stampa brasiliana. Secondo il “Mirror” i rossoneri sono interessati al fantasista di proprietà del Manchester City, ma attualmente in prestito al Santos. Robinho arrivò in Premier dal Real Madrid, i “Citizens” versarono 35 milioni di sterline (circa 40 milioni di euro) per ingaggiarlo, ma in Inghilterra non è riuscito a dimostrare tutto il suo valore. Secondo la stampa inglese, il Milan potrebbe provare ad ingaggiarlo per una cifra vicina ai 20 milioni.

ROMA: GUILLERMO BURDISSO
Oltre alla trattativa per confermare in giallorosso Nicolas Burdisso, la dirigenza della Roma sta seguendo con attenzione anche il fratello Guillermo del Rosario Central. Intervistato da calciomercato.it, Guillermo De Andrea, agente di Burdisso junior, ha fatto il punto della situazione sul suo assistito: “Non ho avuto ancora contatti diretti con la dirigenza della Roma, ma so che a breve si metteranno a contatto con me e con il Rosario Central. Stiamo aspettando che termini il campionato”. Nonostante anche altri club italiani siano sulle tracce del giocatore (Catania, Genoa e Lazio), la pista più percorribile sembra quella giallorossa. “Al momento, mi sembra che l’ipotesi più reale sia la Roma, anche perché c’è il fratello che ne parla da un po’. Tre-quattro milioni di euro? Il Rosario mi ha detto che non ha ancora fissato il prezzo, ma, considerando anche la brutta stagione potrebbe essere su per giù questa la quotazione”.

BARCELLONA: VILLA
Mentre a Madrid aspettano il ufficiale di José Mourinho per poter lavorare alla squadra del futuro, a Barcellona si stanno muovendo con largo anticipo per chiudere due colpi da novanta. Come già anticipato martedì anche da noi, i blaugrana hanno infatti preso David Villa: l’ufficializzazione dell’affare, conclusosi a quota 40 milioni, è arrivata dal presidente del Valencia, Llorente. L’altro rinforzo sarà Fabregas, mentre Ibra volerà in Premier.

MANCHESTER CITY: MUNOZ
Un’offerta di 12 milioni tondi tondi per Ezequiel Muñoz da parte del Manchester City. La Fiorentina, che da tempo pareva interessata al giocatore, si è trovata spiazzata dalla proposta fatta dal club guidato in panchina da Roberto Mancini.

FLUMINENSE: DECO
Il centrocampista del Chelsea Deco è a un passo dal passaggio ai brasiliani del Fluminense. Il nazionale portoghese, 33 anni ad agosto, ha chiesto al Chelsea di essere ceduto nonostante abbia ancora un anno di contratto. Pronto per lui un accordo biennale che l’ex stella del Porto di Jose Mourinho spera di firmare prima dell’inizio della Coppa del Mondo. Il Chelsea ha gi? accettato la rescissione consensuale del contratto a condizione che il nuovo club si sobbarchi interamente il costo dell’ingaggio (circa due milioni).

BUNYODKOR: MUTU
Secondo quanto riportato da La Repubblica, su Adrian Mutu c’è con forza il Bunyodkor Tashkent, squadra uzbeka che domina il proprio campionato nazionale ma che da ormai tre anni fallisce l’assalto alla Champions d’Asia del ricchissimo presidente petroliere Isok Akbarov. Il club, allenato da Felipe Scolari ha a lungo cercato Eto’o lo scorso anno ed ha fra le sue file Rivaldo e Denilson. Difficilmente Mutu si farà tentare.

ARSENAL: BUFFON
Anche se Delneri lo dichiarato subito incedibile, la Juve non è ancora convinta di trattenere Buffon. Secondo il Daily Mail l’Arsenal vuole sapere che possibilità ci sono per arrivare al portiere bianconero. In lista d’attesa anche City e United.

MANCHESTER CITY: RIBERY
Anche se Rummenigge si dice convinto che alla fine Franck Ribery rimarrà al Bayern Monaco, in Spagna rivelano che Barcellona e Real Madrid dovranno guardarsi dalla concorrenza del Manchester City nella corsa all’attaccante francese. In realtà sia blaugrana che merengues starebbero pensando di tirarsi fuori visti i recenti problemi di Ribery legati allo scandalo escort e questo potrebbe favorire i Citizens di Mancini, pronti a offrire 50 milioni di sterline, oltre 58 milioni di euro, per convincere i bavaresi a privarsi della loro stella.

JUVE: SCHWEINSTEIGER E DEMBELE’
Due opzioni per la nuova Juve di Delneri. Secondo le indiscrezioni riportate da La Gazzetta dello Sport, il club bianconero ha messo gli occhi sia Bastian Schweinsteiger, 25enne esterno del Bayern sia sull’attaccante 22enne dell’Az Alkmaar Moussa Dembelé.

INTER: STANKOVIC
Dopo la finale di Champions League l’Inter penserà a mettere al sicuro i suoi giocatori. Il primo della lista è Stankovic al quale verrà allungato il contratto in scadenza nel 2011.

REAL: MAICON
Con Mou al Real parte la campagna acquisti dall’Inter. Il primo obiettivo rimane Maicon che potrebbe trasferisi per una cifra vicina ai 25 milioni di euro. Sicuro, come riporta La Gazzetta dello Sport, anche l’arrivo di Di Maria dal Benfica.

BARCELLONA: VILLA

Manca solo la firma e David Villa sarà un giocatore del Barcellona. Per As, infatti, l’attaccante del Valencia ormai è un blaugrana, 40 milioni la cifra sborsata dal club dui Laporta. Per lui un contratto di 4 anni.

MARTEDI’ 18 MAGGIO

NOVARA: TESSER
Tesser e il suo staff in azzurro fino al 2013. Dopo una stagione ricca di soddisfazioni coronata con la promozione in serie B, il Novara Calcio nell’ottica di una ulteriore crescita di un progetto tecnico ha prolungato il contratto sino al 2013 con l’allenatore Attilio Tesser e il suo staff tecnico che si avvale: dell’allenatore in seconda Mark Strukelj, del preparatore dei portieri Leonardo Cortiula e del preparatore atletico Edoardo Renosto.

TOTTENHAM: CUDICINI
Carlo Cudicini rinnova fino al 2013 il contratto che lo lega al Tottenham. Il 36enne portiere italiano, arrivato a White Hart Lane nel gennaio 2009, e’ fuori da novembre, dopo il terribile incidente in moto in cui ha riportato le fratture di entrambi i polsi e danni al bacino. Cudicini e’ da poco tornato ad allenarsi in vista della prossima stagione e il manager del Tottenham, Harry Redknapp, ha voluto ricompensare la professionalita’ mostrata dal portiere offrendogli il rinnovo per un altro anno.

ROMA: FABIO SIMPLICIO
Al sito Palermo24.com, il coordinatore generale della Roma Gian Paolo Montali non nasconde l’ormai imminente arrivo in giallorosso di Fabio Simplicio: “Non posso sbilanciarmi più di tanto però sicuramente Simplicio è un ottimo giocatore. Come lo vedrei nella Roma? Questo non me lo potete chiedere (sorride, ndr) però ribadisco: certamente Simplicio è un ottimo giocatore”.

REAL MADRID: PELLEGRINI
Manuel Pellegrini sara’ allenatore del Real Madrid ancora per poche ore. Il quotidiano spagnolo ‘Marca’ riferisce che il tecnico cileno potrebbe essere esonerato domani. La giunta del club, infatti, si riunira’ negli uffici del Santiago Bernabeu per stilare il bilancio al termine della stagione. Il Real Madrid, dopo la faraonica campagna acquisti della scorsa estate, non ha conquistato alcun titolo. Per liquidare Pellegrini, che vanta ancora un anno di contratto, servirebbero 4 milioni di euro lordi. Per la panchina merengue, in Spagna si fa da settimane il nome di Jose’ Mourinho.

INTER: BENITEZ
”Non e’ vero che ho contattato Rafa Benitez, l’allenatore dell’Inter e’ Jose’ Mourinho’‘: cosi’ il direttore tecnico dell’Inter Marco Branca ha smentito gli articoli apparsi su alcuni giornali relativi a un contatto tra la societa’ nerazzurra e l’attuale tecnico del Liverpool.

JUVENTUS: BUFFON
Gigi Buffon restera’ alla Juventus: ne e’ convinto il suo agente, Silvano Martina, che ha commentato cosi’ le voci di un possibile divorzio del portiere dalla societa’ bianconera. ”Non so piu’ cosa dire – spiega Martina a Tuttomercatoweb.com – perche’ sembra che Buffon sia l’unico giocatore della Juve che debba andare via. Vista l’insistenza con cui si continua a parlare di lui, voglio ricordare che Buffon ha un contratto e che il prossimo anno giochera’ con la Juve”. ”Lui – aggiunge il procuratore – alla domanda dove vorresti andare, posta in maniera ipotetica, ha sempre detto che privilegerebbe l’Inghilterra, ma non c’e’ niente di piu’. Anche sabato scorso non ha mai detto che sarebbe andato via, le sue parole sono state male interpretate. Del Neri e’ un uomo intelligente e sa che puo’ puntare su Buffon”.

BARCELLONA: VILLA E FABREGAS
Via Ibrahimovic, dentro Villa e Fabregas. Il Barcellona non ha mandato giù l’eliminazione dalla Champions e si prepara a due colpacci di mercato per dare l’assalto all’Europa nella prossima stagione. Dopo aver messo in vendita Ibrahimovic – che piace a City, United e Chelsea -, il presidente blaugrana Laporta ha assicurato di essere a un passo dall’acquisto di David Villa dal Valencia: “Mancano solo alcuni dettagli”, ha rivelato il numero uno del club catalano. Quanto a Fabregas, invece, il Barça sta aspettando di capire cosa verrà fuori dal previsto incontro tra il giocatore e Arsene Wenger. Cesc, che ha sempre ammesso di prendere in considerazione solamente un trasferimento a Barcellona – lo seguivano anche Inter e Real -, chiederà probabilmente all’Arsenal di essere ceduto

ATLETICO MADRID: TIAGO
A gennaio ha lasciato la Juve per l’Atletico Madrid, ha visto i suoi compagni conquistare l’Europa League e adesso spera di festeggiare da protagonista la Coppa del Re ma Tiago vuole anche capire dove giocherà la prossima stagione. Il suo cartellino e’ ancora di proprietà dei bianconeri ma il centrocampista portoghese vorrebbe rimanere con i colchoneros. “Vediamo, non dipende da me – dice in un’intervista ad A Bola – In questo momento Atletico e Juventus stanno discutendo i dettagli, io posso solo aspettare per vedere che decisioni saranno prese. Il mio desiderio è rimanere a Madrid ma ho altri due anni di contratto con la Juve e se non ci sarà l’accordo avrò poco da fare”. Di tornare in Italia non ha grande voglia e da qualche giorno si parla anche di un interessamento dello Sporting Lisbona. “Con me non ha parlato nessuno – commenta Tiago – Non so nulla salvo quello che leggo sui giornali. E siccome si tratta di indiscrezioni, preferisco non dire nulla”.

INTER: BENITEZ
Josè Mourinho è sempre più lontano dall’Inter e Massimo Moratti starebbe già cercando il sostituto. Stando al Daily Mirror, la prima scelta del presidente nerazzurro sarebbe Fabio Capello ma la Football Association avrebbe gia’ chiuso la porta a qualsiasi trattativa. A questo punto in pole position ci sarebbe Rafa Benitez, tanto che l’Inter si starebbe già preparando a un approccio formale con il board del Liverpool per assicurarsi i servizi del tecnico spagnolo.

REAL MADRID: MOURINHO
Il quotidiano sportivo spagnolo As scrive che ci sarebbe gia’ una ”intesa verbale” fra Josè Mourinho e il Real Madrid. Il giornale afferma che lo avrebbe ”lasciato intendere” ieri il rappresentante del tecnico portoghese Jorge Mendes. All’accordo ”mancherebbe solo la firma per renderlo ufficiale” scrive As, secondo il quale questo non dovrebbe avvenire prima della finale di Champions di sabato fra Inter e Bayern.

TOTTENHAM: CUDICINI
Nuovo contratto per Carlo Cudicini: dopo aver pienamente recuperato dall’incidente autostradale dello scorso novembre il portiere italiano ha prolungato di un anno con il Tottenham. Cudicini – ricorda il Daily Mail - si è completamente ripreso dal terribile incidente in moto che gli aveva procurato la frattura di entrambi i polsi e alcune lesioni al bacino. E dopo un lungo periodo di fisioterapia è finalmente tornato ad allenarsi con i compagni. Così Harry Redknapp, manager degli Spurs, ha deciso di offrirgli un nuovo accordo annuale con l’opzione per un rinnovo di un altro anno il prossimo giugno.

BAYERN: MARCHETTI
Anche se lo tenta la Juve, nel caso in cui Buffon andasse via, Marchetti rimane nel mirino del Bayern Monaco. Ai tedeschi però piace anche molto Handanovic dell’Udinese.

PALERMO: CIGARINI
Campagna di rafforzamento per il Palermo, anche in vista dell’Europa League. Secondo Il Corriere dello Sport, infatti, il nuovo obiettivo per il centrocampo rosanero è Cigarini del Napoli. Mazzarri non lo utilizza molto e quindi potrebbe partire.

SAMP: DI CARLO
Andato Delneri si aspetta l’ufficialità per Mimmo Di Carlo. In seconda fila c’è Mihajlovic.

NAPOLI: GUARENTE
Il Napoli si prepara già alla prossima stagione e tra i primissimi obiettivi c’è Guarente. L’affare, come riporta La Gazzetta dello Sport, è bloccato dalle vicende societarie dell’Atalanta. Su di lui anche City e Udinese. Intanto al Corriere dello Sport Hamsik assicura che rimarrà partenopeo.

BARI: DS ANGELOZZI
Sfumata la pista che portava a Osti dell’Atalanta, secondo La Gazzetta dello Sport, è Angelozzi il candidato a sostituire Perinetti passato al Siena di Mezzaroma. Angelozzi ha ancora un contratto col Lecce fino al 2011.

JUVE: DELNERI
Potrebbe già essere oggi a Torino per firmare il contratto con la Juve e iniziare la sua nuova vita in bianconero. Delneri è pronto per la sua nuova avventura e potrebbe già esserci oggi l’ufficialità. A Tuttosport, poi, il tecnico friulano ha chieso che Buffon resti.

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Europa League all’Atletico Madrid grazie ad uno scatenato Forlan

Posted by calciolive On maggio - 12 - 2010

Con un gol di Forlan nel secondo tempo supplementare l’Atletico Madrid batte 2-1 il Fulham nella finale di Amburgo e si aggiudica l’Europa League. I colchoneros tornano a vincere una coppa fuori dalla Spagna dopo 48 anni. Atletico in vantaggio con Forlan al 32′. Passano 5′ e gli uomini di Hodgson trovano il pari con Davies. La situazione non si sblocca fino all’11′ del secondo supplementare, quando l’attaccante dei Colchoneros colpisce ancora.

Atletico Madrid-Fulham 2-1
Atletico Madrid (4-4-2):
De Gea; Ujfalusi, Perea, Dominguez, Antonio Lopez; Reyes (33′ st Salvio), Assunçao, Raul Garcia, Simao (23′ st Jurado); Forlan, Aguero. A disposizione: Robles, Valera, Camacho, Juanito, Cabrera. All.: Quique Sanchez Flores.
Fulham (4-4-2): Schwarzer; Baird, Hughes, Hangeland, Konchesky; Duff (39′ st Nevland), Etuhu, Murphy, Davies; Gera, Zamora (10′ st Dempsey). A disposizione: Zuberbuhler, Pantsil, Riise, Greening, Dikgacoi. All.: Hodgson.
Arbitro: Rizzoli (ITA)
Marcatori: 32′ Forlan (A), 37′ Davies (F), 11′ 2ts Forlan (A)
Ammoniti: Salvio, Forlan (A), Hangeland (F)

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Leonardo dice addio al Milan

Posted by calciolive On maggio - 8 - 2010

MILANO, 8 maggio - Uno o due punti (dipenderà, oltre che da quello di Marassi, anche dal verdetto di Palermo-Samdporia) divi­dono il Milan dalla Champions League 2010-2011 e, quindi, dal suo nuovo alle­natore. Già do­mani pomerig­gio, a Genova, Leonardo po­trebbe annun­ciare l’addio alla panchina rosso­nera e, quasi in contemporanea, potrebbe essere ufficializzato il nome del nuovo allena­tore. O meglio, nel caso specifico, dei due tecnici che, in perfetta reciproca sintonia, guideranno il Milan attraverso le difficoltà della prossima stagione che si presenta decisamente complessa.

Mauro Tassotti e Filippo Galli guida­no, quasi sicuri di vincere qualsiasi bal­lottaggio, la classifica di gradimento di via Turati. Il rapporto qualità-prezzo, non solo a livello di compensi persona­li, dei due allenatori è di gran lunga su­periore a quello dei (pochi) concorren­ti. Perfettamente allineati con le esigen­ze della società di via Turati che vuole ottimizzare i costi senza perdere di vista gli obiettivi minimi sportivi, Tassotti e Galli si sentono pronti a prendere in mano la prima squadra rendendo omo­geneo e non traumatico l’inizio di un nuovo ciclo.
Il 30 giugno 2011 andranno in sca­denza almeno 12 contratti (primo fra tutti quello di Ronaldinho, 8 milioni di euro) assai onerosi per un valore com­plessivo di 90 milioni di euro lordi. Gran parte di questi elementi verranno sosti­tuiti da giovani più o meno affermati che dovranno abbassa­re, oltre che il monte-sti­pendi, anche l’età media di questo Milan che re­sta la più alta della serie A. Tassotti e Galli hanno la perfetta conoscenza dell’ambiente milanista. Fra l’altro dovranno ge­stire un’altra fase deli­cata della storia rossonera: il passaggio delle consegne dell’attuale settore me­dico a una struttura esterna, la Physio­clinic alla quale sono state affidate le sorti prima di Borriello e poi di Pato, che comporterà grossi cambiamenti an­che in questo settore nevralgico della società di via Turati. Anche qui c’è pie­na sintonia fra i due nuovi allenatori e la soluzione decisamente rivoluzionaria. La posizione di Tassotti e Galli ver­rebbe rafforzata anche da un altro im­portante tassello. Galli è stato l’artefi­ce, in un solo anno di prezioso e costan­te lavoro, della ristrutturazione del set­tore giovanile rossonero. Grazie anche all’innesto del diesse Mauro Pederzoli che dovrebbe raccogliere l’eredità di Fi­lippo come responsabile dei babies ros­soneri. La virata… azzurra di Maldini consentirebbe allo stesso Pederzoli di affacciarsi anche sul palcoscenico mer­cantile della prima squadra, affiancan­do il diggì Braida nella ricerca di giova­ni talenti.

VIA| Corriere dello Sport

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