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Archivio per marzo, 2011

Mazzarri: “A Napoli sto bene, ora ci aspettano 9 finali”

Posted by calciolive On marzo - 16 - 2011

NAPOLI Marzo 2011 – “I nostri tifosi devono sapere sempre la verità. Ripeto quello che ho detto. Sono esperto e non ascolto i rumours quando il campionato è ancora in corso. Sui club che apprezzano il mio lavoro, ho semplicemente ringraziato, è un motivo di vanto e l’ha ribadito anche De Laurentiis. Il rapporto con il presidente è perfetto, lavoriamo in sintonia. Abbiamo intrapreso un processo di crescita vertiginosa che deve continuare, poi è normale che a fine anno, ci siederemo a tavolino e tracceremo le linee guida per il futuro, a prescindere dai contratti”. Questo il Mazzarri-pensiero, esposto ai microfoni di Radio Marte, in risposta alle voci che vedono l’immediato futuro del tecnico toscano lontano dalla Campania.

ARIA FRITTA — “Non ho nessun tipo di problema né con la società, né con l’ambiente – spiega il tecnico arrivato nell’ottobre 2009 per sostituire Roberto Donadoni, che domenica torna al San Paolo col Cagliari -. Per il resto non mi interessa nient’altro che il Napoli e le prossime nove partite; dobbiamo chiudere il campionato al massimo senza permettere che le voci possano distrarci. Questo è il senso di quanto affermato anche sabato scorso, quando forse non mi sono spiegato bene. Le interpretazioni e le illazioni non mi interessano. Per serietà, io i bilanci li faccio sempre al termine della stagione e continuerò a comportarmi allo stesso modo. Il consuntivo è necessario, questo era il senso delle mie parole. Tutto il resto – ha ribadito – è aria fritta“.

NOVE FINALI — Il Napoli ora è terzo a un solo punto dall’Inter: “Il risultato finale potrebbe condizionare la valutazione della società sul mio operato, nel calcio è sempre stato così. Un conto è arrivare settimi, un conto è arrivare dove siamo o più in alto. Perché dobbiamo parlare ora del futuro? Non lo capisco proprio. Ora pensiamo soltanto a disputare nove finali al massimo. Voglio il massimo coinvolgimento della gente, arriviamo al traguardo con le braccia alzate. Il traguardo – però – non lo fisso. Noi andiamo alla ricerca del massimo di noi stessi. Non dico né primo posto, né secondo, né terzo, né quarto né altro, dico il massimo per la nostra squadra. Il mio slogan è fatti, non parole”. Mazzarri è orgoglioso di quanto fatto dalla sua squadra fino a questo momento: “Abbiamo centrato il record di vittorie in trasferta della storia del Napoli, abbiamo quattordici punti in più rispetto al campionato scorso, questo la dice lunga sul nostro percorso. Il nostro è un cammino eccezionale, altri aggettivi non mi vengono in mente. Al Tardini non siamo partiti benissimo, l’avvio non mi è piaciuto, poi ci siamo ripresi e abbiamo espresso un bel calcio”. Ma questo è già il passato, ora il futuro comincia col Cagliari.

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La Juventus avrebbe scelto Antonio Conte per il dopo Del Neri

Posted by calciolive On marzo - 16 - 2011

Mentre si cerca da un lato di finire quantomeno con una posizione dignitosa l’attuale stagione in corso, dall’altro la Juventus sta già programmando la stagione 2011/2012 in largo anticipo. Confermato almeno fino a fine stagione il tecnico Delneri, molto probabilmente il friulano finirà qui la sua avventura in sella alla panchina bianconera. L’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’ riporta alcuni papabili per il futuro bianconero: i primi nomi sono quelli di Capello e Spalletti, ma vi sarebbero anche altre soluzioni: Gasperini, Mazzarri e Conte con l’attuale allenatore del Siena che sembra essere il favorito per la panchina della Juventus che verrà. Sempre aperte le ipotesi Villas-Boas e Van Gaal.

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L’Inter? Beh, di gufare ho gufato“. Così Rino Gattuso, centrocampista del Milan, all’indomani del passaggio del turno dei cugini in Champions League. “Sul 2-1 pensavo che ne prendevano altri 3 o 4 - ha spiegato -Però si vedeva che la difesa del Bayern lasciava un po’ a desiderare. Il fatto che l’Inter ha passato il turno dimostra che il campionato italiano non è così come lo descrivono tutti“. Uno sguardo a Palermo: “Gara importante“.

Il centrocampista rossonero ha dato prova della sua schiettezza nel corso della trasmissione ‘Teo in tempo reale’, su Radio MontecarloGattuso si è anche soffermato sull’attuale situazione del Milan, senza spingersi fino al derby: “Adesso pensiamo a Palermo che è già una partita importante. I punti sono uguali: sono sempre tre quelli in palio“.

PATO: “BENE ANCHE SENZA IBRA”
Niente Ibra? No problem. L’attacco del Milan punta tutto su Alexandre Pato. Il campioncino brasiliano ha buona parte della responsabilità dell’attacco già a partire dalla trasferta di Palermo. L’assenza dello svedese resta comunque importante: “Ibrahimovic è fondamentale per noi - ha detto Pato a margine di un incontro sul cancro avvenuto stamattina in una scuola milanese -. E’ una grave perdita ma abbiamo campioni che possono giocare bene. Cassano? Da un po’ volevo giocare con lui e adesso posso farlo. Sono contento. Io voglio solo giocare, con o senza Ibrahimovic. Posso fare la prima o la seconda punta, dipende dal mister. Voglio dimostrare il mio valore”. Ultima battuta sulla crisi ormai alle spalle: “Non sono stato in crisi, ma solo infortunato. Non ho mai pensato di non poter fare qualcosa. Adesso sono felice“.

PROVE DI PATO-CASSANO
Assodata la squalifica di Ibrahimovic, Allegri sta già pensando a come risolvere il rebus dell’attacco per la sfida con il Palermo. Nella partitella finale dell’allenamento l’allenatore del Milan ha provato la coppiaPato-Cassano, con Ibra e Robinho schierati nella formazione avversaria. Con ogni probabilità saranno proprio il barese e il brasiliano ad essere i titolari al Barbera supportati da Boateng, che lavora a parte ma per sabato sarà disponibile.

A centrocampo verrà riproposto Flamini, dopo l’esperimento non proprio riuscito di Merkel: oltre al francese verranno confermati Gattuso Van Bommel, con Emanuelson inizialmente in panchina. Tutta confermata la difesa di domenica scorsa, nonostante Abate non si sia allenato causa influenza. AncheThiago Silva si è allenato a parte, ma non dovrebbe destare preoccupazioni: sabato a Palermo ci sarà.

CAFU’ “PORTA” GANSO AL MILAN
Ganso sì, Ganso no. Il Milan è al braccio di ferro con l’Inter per la nuova stella del calcio brasiliano, ma i rossoneri hanno trovato un alleato “in casa”: Cafu“E’ un fenomeno, è lui il numero uno in Brasile. Se Galliani me lo chiede, concludiamo l’affare in pochi minuti”, ha detto scherzando, ma non troppo, l’ex milanista durante i festeggiamenti per i 25 anni della presidenza Berlusconi. Leonardo è avvertito.

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Pastore carica il Palermo: “Battiamo il Milan!”

Posted by calciolive On marzo - 16 - 2011

PALERMO, 16 marzo - «Speriamo di far bene e di tornare a essere la squadra di qualche tempo fa». Così Javier Pastore carica il Palermo in vista della sfida di sabato contro il Milan. «Dovremo essere al 100% perchè loro sicuramente daranno il massimo per vincere, visto che lottano per lo scudetto - ha spiegato il talento argentino a Sky - Il Milan è una grande squadra conosciuta in tutto il mondo e con tanti campioni che fanno la differenza. Mi piace tantissimo Pato, ha la mia stessa età ed è fortissimo. Gli auguro di migliorare ancora perchè diventerà sicuramente tra i più forti al mondo».

L’ANALISI - Pastore analizza il delicato momento dei rosanero. «Quest’anno è andato via qualche giocatore, ne sono arrivati altri, ma siamo diversi come gioco e come sostanza, anche se vogliamo sempre giocare il nostro calcio. Prima in casa non perdevamo tante partite, adesso, invece, stiamo perdendo tanti punti. Mi ricordo la prima vittoria sui rossoneri a Palermo, lo stadio era pieno ed è stata una partita speciale per me, perchè era la prima contro il Milan. Quest’anno, invece, abbiamo perso a San Siro, è stata una gara diversa, loro hanno giocato meglio di noi e hanno vinto».

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Inter da leggenda a Monaco ora si sogna il Triplete bis

Posted by calciolive On marzo - 16 - 2011

Alle ore 22.40 circa di venerdì 11 marzo, l’Inter, reduce dal pareggino stiracchiato di Brescia, aveva perso mezzo scudetto. Alle ore 22.28 circa di martedì 15 marzo, l’Inter, inchiodata sul 2-2 a Monaco dal Bayern, era praticamente fuori dalla Champions League. In quattro giorni, tra la gara di domenica del Milan contro il Bari e i due minuti finali dell’Allianz Arena, i nerazzurri hanno raddrizzato clamorosamente una stagione che stava già per essere archiviata alla voce fallimento.

E’ una questione di cuore, direbbe Leonardo, oppure, come in effetti ha detto, è per via di quella rabbia anomala che questa squadra, la sua squadra, ha e nessun altro possiede. La ricetta di questi successi, aggiungendo quel necessario e fondamentale pizzico di fortuna, è tutta lì.
Fatto sta che in casa Inter, da Massimo Moratti in giù, a sentir parlare di triplete-bis ghignano mica male. Non pronuciano mai quella parola, ma se un anno fa si trattava di un sogno, questa volta è una specie di piacevole sensazione. La sensazione di potercela fare ancora, per buona pace di tutti gli altri. Al doppio en-plein i nerazzurri ci credono eccome. Sanno che il Milan è lì e può essere preso. E sanno che la Champions è un mestieraccio da portare avanti di giorno in giorno, una storia a parte, una corsa sui generis. Sanno queste cose perché le hanno provate, le hanno vissute sulla propria pelle, fanno parte del loro bagaglio di esperienze. Il triplete, per Zanetti e compagni, non è un’ipotesi. E’, piuttosto, una cosa possibile. Possibile fino a prova contraria.

Quando Caracciolo, nei minuti finali della gara di Brescia, ha fallito il rigore del possibile gol-partita, l’Inter ha vinto un pezzettino di scudetto. Quando Ribery e poi Robben hanno gettato alle ortiche due occasioni enormi per chiudere i conti, i nerazzurri hanno messo via un pezzettino di Champions League. Quando Pandev, a minuti due dalla fine, ha infilato Kraft e spedito Leonardo ai quarti, la stagione dei tri-campeao è cambiata. Cambiata di nuovo, in quattro giorni, risalendo l’abisso di un fallimento e scalando le cime del trionfo. In quattro giorni da zero a dieci. Meglio, a nove, perché ancora nulla è stato fatto e, come un anno fa, il confine tra triplete e zeru tituli è sottilissimo. Ma, come un anno fa, per una volta ancora, ogni sogno è possibile.

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FORMAZIONI LIVE: probabili schieramenti 28a giornata Serie A

Posted by calciolive On marzo - 5 - 2011

Ecco i probabili schieramenti di tutte le squadre della Serie A per la 28a giornata di campionato:

Sabato 5 marzo

Ore 20.45 JUVENTUS-MILAN

Juventus (4-4-2): Buffon; Sorensen, Chiellini, Barzagli, Traorè; Krasic, Melo, Marchisio, Martinez; Matri, Toni.
A disposizione: Storari, Grygera, Bonucci, Motta, Aquilani, Del Piero, Iaquinta. All.: Delneri
Squalificati: Pepe (1)
Indisponibili: Grosso, Salihamidzic, Rinaudo, De Ceglie, Sissoko, Quagliarella

Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, T. Silva, Jankulovski; Gattuso, Van Bommel, Boateng; Robinho; Pato, Ibrahimovic.
A disposizione: Amelia, Oddo, Yepes, Emanuelson, Flamini, Seedorf, Cassano. All.: Allegri
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Inzaghi, Bonera, Pirlo, Ambrosini, Antonini, Merkel

Le ultime: Chiellini torna al centro della difesa in coppia con Barzagli, con Sorensen e Traorè sugli esterni. In attacco Delneri sceglie Matri-Toni. Aquilani convocato, ma andrà in panchina. Allegri conferma Jankulovski sul versante sinistro di difesa e Pato al fianco di Ibrahimovic. Si ferma Merkel, non convocato per un risentimento al tendine rotuleo del ginocchio destro.

Domenica 6 marzo

Ore 12.30 SAMPDORIA-CESENA

Sampdoria (4-3-1-2): Curci; Zauri, Gastaldello, Lucchini, Ziegler; Mannini, Palombo, Dessena; Guberti; Maccarone, Biabiany.
A disposizione: Da Costa, Volta, Martinez, Poli, Koman, Macheda, Zaza. All.: De Carlo
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Semioli, Pozzi, Tissone

Cesena (4-3-2-1): Antonioli; Santon, Pellegrino, Von Bergen, Lauro; Caserta, Colucci, Parolo; Rosina, Jimenez; Malonga.
A disposizione: Calderoni, Dellafiore, Benalouane, Appiah, Sammarco, Piangerelli, Giaccherini. All.: Ficcadenti
Squalificati: Bogdani (1), Ceccarelli (1)
Indisponibili: Fatic, Gorobsov, Felipe, Budan

Le ultime: Nella Samp Biabiaby dovrebbe partire titolare in coppia con Maccarone. Problemi per Poli in allenamento: dovrebbe giocare Mannini. Nel centrocampo del Cesena Caserta favorito su Sammarco.

Ore 15.00 BOLOGNA-CAGLIARI

Bologna (4-3-1-2): Viviano; Casarini, Portanova, Britos, Rubin; Perez, Mudingayi, Della Rocca; Ramirez; Meggiorini, Di Vaio.
A disposizione: Lupatelli, Cherubin, Morleo, Mutarelli, Buscè, Moras, Paponi. All.: Malesani
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Ekdal, Garics, Esposito

Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Perico, Ariaudo, Astori, Agostini; Biondini, Conti, Nainggolan; Cossu; Nené, Acquafresca.
A disposizione: Pelizzoli, Magliocchetti, Dametto, Missiroli, Laner, Lazzari, Ragatzu. All.: Donadoni
Squalificati: Canini (1)
Indisponibili: Pisano

Le ultime: Ramirez torna sulla trequarti alle spalle di Meggiorini-Di Vaio. Un solo dubbio dietro tra Casarini e Moras. Nel Cagliari ancora out Pisano, c’è Perico nel ruolo di terzino destro. Lazzari parte dalla panchina.

Ore 15.00 CHIEVO-PARMA

Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Sardo, Mandelli, Cesar, Mantovani; Pulzetti, Rigoni, Constant; Bogliacino; Pellissier, Moscardelli.
A disposizione: Squizzi, Andreolli, Frey, Marcolini, Guana, Granoche, Thereau. All.: Pioli
Squalificati: Fernandes (2)
Indisponibili: Luciano

Parma (3-4-2-1): Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Valiani, Morrone, Dzemaili, Modesto; Giovinco, Candreva; Amauri.
A disposizione: Pavarini, Pisano, Galloppa, Gobbi, Palladino, Crespo, Bojinov. All.: Marino
Squalificati: Paci (1)
Indisponibili: Calvo

Le ultime: Tra i veneti sarà Pulzetti a prendere il posto dello squalificato Fernandes. Ballottaggio in avanti tra Moscardelli e Thereau, con il primo favorito per affiancare Pellissier. Marino conferma la difesa a tre con Paletta al posto di Paci. Crespo parte dalla panchina.

Ore 15.00 FIORENTINA-CATANIA

Fiorentina (4-3-1-2): Boruc; Comotto, Gamberini, Natali, Pasqual; Behrami, Donadel, Montolivo; Santana; Gilardino, Mutu.
A disposizione: Neto, De Silvestri, Camporese, Ljajic, Marchionni, Vargas, Babacar. All.: Mihajlovic
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Kroldrup, Jovetic, Frey, D’Agostino

Catania (4-3-1-2): Andujar; Potenza, Silvestre, Spolli, Alvarez; Ledesma, Carboni, Lodi; Gomez; Bergessio, Maxi Lopez.
A disposizione: Kosicky, Marchese, Schelotto, Llama, Ricchiuti, Pesce, Morimoto. All.: Simeone
Squalificati: Augustyn (1)
Indisponibili: Capuano, Biagianti, Bellusci, Sciacca, Martinho

Le ultime: D’Agostino operato alla mano: Mihajlovic non lo avrà a disposizione per due-tre settimane. Recuperato Santana, che si piazza dietro la coppia Gilardino-Mutu. Solito ballottaggio dietro tra Comotto e De Silvestri. Nella difesa del Catania rientra Spolli. Potenza o Marchese in fascia. Bergessio dall’inizio.

Ore 15.00 INTER-GENOA

Inter (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Cordoba, Chivu; Zanetti, T. Motta, Stankovic; Sneijder; Eto’o, Pazzini.
A disposizione: Castellazzi, Materazzi, Nagatomo, Ranocchia, Kharja, Coutinho, Pandev. All.: Leonardo
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Samuel, Milito, Cambiasso

Genoa (4-4-2): Eduardo; Mesto, Kaladze, Dainelli, Moretti; Rafinha, Kucka, Milanetto, Rossi; Paloschi, Palacio.
A disposizione: Scarpi, Chico, Antonelli, Polenta, Jankovic, Konko, Boselli. All.: Ballardini (squalificato)
Squalificati: Criscito (1), Veloso (1), Floro Flores (2)
Indisponibili: Destro

Le ultime: Stankovic ha recuperato dalla febbre e ha già ripreso ad allenarsi con i compagni. Dubbio Ranocchia, che non si è visto in campo per un fastidio al ginocchio destro. Al suo posto pronto Cordoba. Nel Genoa in avanti spazio al tandem Paloschi-Palacio. Recuperati Konko, Kucka, Milanetto e Chico.

Ore 15.00 NAPOLI-BRESCIA

Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Pazienza, Gargano, Dossena;Mascara, Hamsik; Cavani.
A disposizione: Iezzo, Santacroce, Ruiz, Yebda, Sosa, Zuniga, Lucarelli. All.: Mazzarri
Squalificati: Lavezzi (1)
Indisponibili: Grava

Brescia (3-5-2): Arcari; Zebina, Bega, Zoboli; Zambelli, Kone, Zanetti, Filippini, Berardi; Diamanti, Caracciolo.
A disposizione: Leali, Mareco, Accardi, Vass, Hetemaj, Eder, Lanzafame. All.: Iachini
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Dallamano, Cordova, Baiocco

Le ultime: Sorpasso di Mascara ai danni di Zuniga per il ruolo di vice Lavezzi. Brescia col centrocampo a cinque e la coppia Diamanti-Caracciolo in avanti.

Ore 15.00 UDINESE-BARI

Udinese (3-5-2): Handanovic; Benatia, Zapata, Domizzi; Isla, Pinzi, Inler, Asamoah, Armero; Di Natale, Sanchez.
A disposizione: Belardi, Coda, Cuadrado, Pasquale, Battocchio, Corradi, Denis. All.: Guidolin
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Basta, Ferronetti, Angella

Bari (4-3-2-1): Gillet; A. Masiello, Glik, Rossi, Parisi; Donati, Codrea, Gazzi; Huseklepp, Ghezzal; Castillo.
A disposizione: Padelli, Rinaldi, Belmonte, Romero, Almiron, Kopunek, Okaka. All.: Mutti
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Barreto, S. Masiello, Kutuzov, Rudolf, Raggi, Bentivoglio

Le ultime: Imbarazzo della scelta per Guidolin. Nel Bari torna Rossi al centro della difesa. Mutti conferma Huseklepp.

Ore 20.45 LAZIO-PALERMO

Lazio (4-2-3-1): Muslera; Lichtsteiner, Stendardo, Biava, Radu; Ledesma, Matuzalem; Sculli, Hernanes,Zarate; Floccari.
A disposizione: Berni, Scaloni, Gonzalez, Garrido, Bresciano, Foggia, Kozak. All.: Reja
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Rocchi, Brocchi, Diakitè, Dias

Palermo (3-5-2): Sirigu; Munoz, Bovo, Andelkovic; Cassani, Nocerino, Migliaccio, Ilicic, Balzaretti; Hernandez, Pastore.
A disposizione: Benussi, Garcia, Kasami, Liverani, Lurtic, Paolucci, Jara Martinez. All.: Cosmi
Squalificati: Carrozzieri, Darmian (1), Bacinovic (1)
Indisponibili: Miccoli, Goian, Pinilla

Le ultime: Reja ritrova Muslera tra i pali ma perde Diakitè (microfrattura da stress alla tibia sinistra, out due mesi) e soprattutto Dias (problemi alla coscia sinistra, sabato gli esami). Contro il rosanero i due centrali di difesa saranno Stendardo e Biava. Ledesma e Matuzalem davanti al reparto arretrato. Dentro dal 1′ Zarate. Per la sua ‘prima’ Cosmi recupera Cassani: sarà titolare. Fuori gioco, invece, Pinilla, messo a riposo da un’infiammazione al piede sinistro. La novità è il modulo: rosanero con il 3-5-2

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CALCIOMERCATO NAPOLI – Venerdi 4 Marzo 2011

Le parole di Alessandro Lucci, agente di Mirko Vucinic, potrebbero rivoluzionare il calciomercato di Napoli e Roma. Il procuratore del montenegrino infatti ha lanciato un’idea davvero speciale per l’attacco partenopeo del futuro ai microfoni di Radio CRC.

“Mirko Vucinic ha un contratto con la Roma fino al 2013, nel calcio però mai dire mai. Napoli è una piazza affascinante anche per lui. I parametri della società partenopea non li conosco, posso solo dire che il Napoli è una società e una squadra in crescita esponenziale. Quella azzurra è veramente una grande squadra. Al di là di tutto vedere un tridente formato da Cavani, Vucinic e Lavezzi, sarebbe davvero fantastico, uno dei più forti al mondo”, sostiene Lucci.

In effetti i tre attaccanti formerebbero un trio fenomenale. A perdere il posto nel Napoli sarebbe Hamsik, che ha molte richieste dall’estero e si potrebbe anche sacrificare nella prossima sessione di calciomercato. Tutti questi ragionamenti, però, si devono confrontare con la volontà delle parti.

Anche per Lucci l’idea per ora è destinata a rimanere tale, almeno fino a quando il presidente del Napoli De Laurentiis non si decida a bussare alla porta della Roma per chiedere informazioni. “Si parla di una proiezione virtuale. Oggi ribadisco che il Napoli è uno dei club più forti, seriamente candidato a vincere qualcosa di importante nel prossimo futuro. Dovesse quindi un giorno la società azzurra richiedere Mirko, saremo disposti a trattare. Quella azzurra è piazza graditissima da parte nostra”.

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INTERVENERDI 4 MARZO 2011

Tegola in casa Inter. Il tecnico Leonardo in vista del match di domenica contro il Genoa dovrà fare a meno di Andrea Ranocchia, forte difensore italiano che accusa un problema al ginocchio sinistro. Lo staff medico nerazzurro non vuole rischiare il giovane calciatore, anche per preservarlo in vista del ritorno di Champions League contro il Tottenham in programma tra due settimane. Al suo posto in difesa rientra Cordoba, che affiancherà Lucio in difesa. Per Ranocchia niente partita dell’ex, a gennaio infatti il giocatore nato ad Assisi è approdato all’Inter dopo aver iniziato il campionato con la maglia del Grifone. In partenza Ranocchia ha dovuto aspettare il proprio turno, il tecnico Leonardo lo ha lanciato dopo un paio di partite e non è più uscito dalla formazione titolare. Merito anche di prestazioni maiuscole, in particolare quella di domenica scorsa contro la Sampdoria dove ha dimostrato grande sicurezza.

Cordoba rientra in campo dopo aver giocato contro la Juventus a Torino, certamente non una partita da ricordare per il colombiano. Contro Palacio e soci però la velocità del giocatore sudamericano potrà servire in particolare per fermare l’argentino, uno dei giocatori più in forma del Genoa di Ballardini. La nota positiva è il rientro a destra di Maicon, che ha scontato il turno di squalifica.

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MILANO, 4 marzo – Massimiliano Allegri è pronto alla volata finale per lo Scudetto. La sfida contro la Juventus all’Olimpico di Torino sarà un crocevia fondamentale per la stagione rossonera ma l’ex allenatore del Cagliari è tranquillo, consapevole della forza della sua squadra: «Ogni partita, quando ne mancano 11 alla fine, può essere la più importante. Domani, però, vale molto per noi in chiave scudetto e per loro per avvicinare la zona Champions. La Juve è forte fisicamente, ha carattere, sui calci piazzati è una squadra pericolosa. La Juve è ferita e per questo è pericolosa, noi dovremo stare attenti e cercare di andare a fare risultato».

I PERICOLI DELLA JUVE – Il tecnico analizza poi le possibili difficoltà considerando soprattutto il match d’andata che vide prevalere la squadra di Del Neri per 2-0: «La Juve non va sottovalutata, con l’Inter ha vinto, a Lecce ha giocato quasi da subito in 10 e con il Bologna ha avuto un po’ di sfortuna ed è stata punita dalle ripartenze dei rossoblu. Non troveremo una sqaudra dimessa. Saremmo folli ad avere un calo di tensione domani. La Juve all’andata ha fatto una buona gara sfruttando i nostri errori. Noi abbiamo fatto comunque bene, 23 tiri verso la porta avversaria contro 3. Ero amareggiato e dispiaciuto per non aver trovato il risultato» .

ASPETTO FISICO-PSICOLOGICO – Successivamente Allegri analizza le condizioni fisico-psicologiche della sua squadra che in questo momento sta vedendo certi elementi emergere rispetto al passato (Pato e Boateng): «Boateng? Aspettiamo di vedere la rifinitura, però posso dire che Prince ha buone possibilità di giocare. Pato? Ci sono buone probabilità che Alexandre giochi dall’inizio. Ma chi viene in panchina deve essere partecipe come fino ad ora è accaduto. Credo che coloro che subentrano dalla panchina possano essere decisivi per il risultato finale e questo si è visto. Sui gol di Pato non c’era bisogno di aspettare, ha sempre segnato. Ha cambiato atteggiamento, è molto più sereno, sta bene fisicamente, doveva recuperare da diversi mesi difficili per gli infortuni. Sta attraversando un bel momento, ma deve essere solo l’inizio».Pericolo da non sottovalutare è quello legato all’aspetto psicologico che potrebbe vedere i giocatori rossoneri più concentrati sulla sfida di Champions rispetto a quella di domani sera. Allegri però non ha dubbi: «No dobbiamo avere la testa su domani e non a mercoledì».

LA RISPOSTA A MORATTI – «È normale: per loro, il diavolo siamo noi». Così, sorridendo, l’allenatore rossonero Massimiliano Allegri, ha replicato a margine della conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Milan, a chi gli chiedeva un commento sul possibile tifo bianconero da parte del presidente dell’Inter, Massimo Moratti. A chi, invece, gli chiedeva un commento sulle affermazioni di Moratti, secondo cui i veri milanesi sono interisti, Allegri si è limitato ad osservare che «sono battute simpatiche. Io - ha aggiunto riferendosi alle possibili punzecchiature tra le due sponde milanesi, in vista della stracittadina del 3 aprile - penso che dopo la gara con il Palermo c’è la pausa e ci sono 15 giorni di tempo per arrivare al derby…».

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Tutto Juve – Del Neri carica i suoi: “Battiamo il Milan”

Posted by calciolive On marzo - 4 - 2011

VINOVO (TORINO), 4 marzo - «Sarà una partita decisiva per tutti»: Gigi Del Neri etichetta così la sfida con il Milan, alludendo sia alle sorti della Juventus, sia alla propria. «la società mi ha ancora attestato la propria stima - assicura il tecnico - mi sento al sicuro quanto a rispetto, ma poi sono i risultati che decidono». Alla domanda se non centrare il quarto posto sarebbe un fallimento, Del Neri risponde così: «Non lottare per il quarto posto, sarebbe un fallimento». Gli chiedono se si senta sicuro di restare in futuro e Del Neri risponde: «Non devo chiedere se resto perchè ho un contratto. Non penso al futuro ma a fare il mio lavoro»

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