Il braccio di ferro è ufficialmente cominciato. Sergio Aguero, domenica mattina, non si è presentato aMadrid dove l’allenatore del club,Manzano, lo attendeva per l’allenamento. Il Kun, dopo aver concluso la Coppa America con l’Argentina, è rimasto in sudamerica in attesa di novità sul suo futuro. Intanto, in Inghilterra, sono certi che Atletico e City abbiano trovato l’accordo: secondo il Sun sarebbe un affare da 38 milioni di sterline.
Aguero, scrive Marca, ha deciso che non tornerà a Madrid e dall’Argentina si muoverà solo per raggiungere la sua prossima destinazione. Il Kun, inoltre, ha paura di essere oggetto dell’ira dei tifosi, furibondi con il loro ex pupillo perché si sentono traditi. A questo punto pare ormai inevitabile che l’attaccante lascerà l’Atletico, resta solo da capire per quale squadra e a quale cifra.
Secondo il tabloid inglese The Sun, Manchester City e Atletico Madrid avrebbero già raggiunto un accordo di massima sulla base di 38 milioni di sterline (circa 43 milioni di euro), ovvero la stessa cifra che il club di Roberto Mancini era disposto a spendere per il cileno Alexis Sanchez.
Ibrahimovic non smette mai di stupire. Che il rapporto con Guardiola al Barcellona non era dei migliori questo lo si sapeva già, ma è singolare quello che lo svedese avrebbe dichiarato ai dirigenti catalani prima di firmare il documento che avrebbe sancito il suo trasferimento al Milan. “Dite a Guardiola che se lo incontro lo metto ‘knock-out’”, queste le parole secondo l’emittente radiofonica Ona FM, poi riprese dal Mundo Deportivo.
Secondo la ricostruzione, Ibrahimovic avrebbe improvvisamente interrotto le trattative quando ormai si trattava solo di mettere nero su bianco: “Non firmo”, avrebbe detto lo svedese ai dirigenti del Barça fra lo stupore generale. “Firmerò solo se direte una cosa a Guardiola”, avrebbe aggiunto Ibra.
A chi, fra i dirigenti del Barcellona e quelli del Milan, gli ha domandato cosa avrebbero duvuto dire aGuardiola, Ibrahimovic avrebbe risposto così: “Ciò che devo dirgli è che qui in Catalogna no, perché non posso, ma se lo incontro in un altro posto d’Europa lo lascio ‘knock-out’”.
Il Mundo si affretta poi a specificare che “le sue parole probabilmente erano in senso figurato, parlando da un punto di vista sportivo e non letterale. Ma dimostrano in modo chiaro a che punto era arrivata l’inimicizia fra l’attaccante svedese e Guardiola”.
ABU DHABI, 19 dicembre – Il Barcellona è Campione del Mondo. I blaugrana hanno sconfitto ai supplementari l’Estudiantes di Juan Sebastian Veron in una partita emozionante. Gli argentini hanno trovato il vantaggio nel primo con il colpo di testa di Boselli al 37′, tenendo l’1-0 fino ad un minuto dal termine, quando Pedro, il talismano di Guardiola, ha trovato il pari regalando i supplementari ai catalani. Nell’extra time la firma del Grande Slam del Barça, che ha chiuso una stagione perfetta conquistando Liga, Champions League, Coppa del Re, Supercoppa di Spagna, Supercoppa Europea e Mondiale per Club, è quella del Pallone d’Oro Lionel Messi, che di petto, anzi di cuore, regala l’Intercontinentale e la storia al Barcellona, per la prima volta sul tetto del mondo. Lacrime per Guardiola, il suo club ha raggiunto tutto quello che poteva sognare al suo primo anno sulla panchina della società.
MESSI MAN OF THE MATCH – Il Pallone d’Oro porta a casa anche il titolo di uomo della partita: al terzo posto Xavi, piazza d’onore per lo sconfitto Veron.
Roberto Mancini ha rescisso il contratto con l’Inter e presto firmerà con il Real Madrid!. L’ex tecnico nerazzurro venerdì pomeriggio si è incontrato con i vertici della società con la quale ha risolto consensualmente il rapporto. Della notizia manca solo l’ufficialità. Mancini era legato all’Inter ancora per 2 anni (con opzione per il terzo) e attualmente percepiva 600 mila euro al mese. La questione si sarebbe chiusa con un accordo di 8 milioni di euro a favore dello jesino.
Mancini percepiva 6 milioni di euro a stagione. A questo punto appare sempre più probabile il suo approdo al Real Madrid dove la panchina di Pellegrini è sempre più a rischio. Secondo indiscrezioni proveniente da Bologna, il Mancio andrebbe a sedersi sulla panchina dei galacticos in coppia col fido Mihajlovic. L’ex tecnico del Bologna, non a caso, era stato visto sulle tribune del Bernabeu in occasione del match di Champions Real Madrid-Milan.
MADRID, 25 ottobre – Il Barcellonatorna ad allungare il passo, in vetta alla classifica della Liga: nel posticipo dell’8/a giornata, i catalani hanno travolto letteralmente il malcapitato Real Saragozza, infliggendogli un 6-1 che non ammette repliche. Alla festa del gol (in porta l’ex laziale Carrizo) hanno partecipato Keita, con una tripletta, Ibrahimovic (doppietta, che vale il primato dei bomber assieme a Villa) e Leo Messi. Assolutamente inutile il gol della bandiera di Lopez, per gli ospiti. Nelle sfide di oggi spiccano il successo in trasferta del Valencia (3-0 all’Almeria, con gol di Villa, Hernandez e Mata) ed il ritorno alla vittoria del Villarreal, non più ultimo (gol del brasiliano Nilmar e di Capdevila).
MADRID, 12 settembre – Una rete di Zlatan Ibrahimovic, al 21 st’, ed il raddoppio di Messi al 35′ permettono al Barcellona di vincere in casa del Getafe e di portarsi in testa alla classifica della Liga con 6 punti, nell’attesa della sfida del Real Madrid in programma in serata a Barcellona contro l’Espanyol.
Dopo aver sprecato una chiara occasione da gol nella prima mezz’ora, l’ex attaccante dell’Inter segna su assist del francese Abidal. Lo zampino dello svedese c’è anche nella rete del raddoppio: Ibra serve Messi che, di testa, chiude la partita. L’intesa tra Ibra ed il Barca c’è. L’Inter è avvertita.
Il presente del Barçasi chiama Messi, Ibrahimovic ed Henry, ma nel futuro potrebbe essere un giovane georgiano l’idolo del Camp Nou. Il suo nome è Giorgi Chanturia, ha 16 anni e gioca come mezzapunta. Gli osservatori blaugrana hanno messo gli occhi su di lui già da tre anni e ora lo hanno inserito nel settore giovanile. A vederlo muoversi in campo, “bersi” gli avversari e “dare del tu” al pallone col piede sinistro, sembrano averci visto bene.
La carriera di calciatore di Chanturia, che come Messi è stato prelevato dal Barcellona da giovanissimo ma che per movenze ricorda più Ibra, è iniziata nel Vake di Tbilisi, dove si è guadagnato l’etichetta di miglior talento del suo Paese. In campo internazionale è esploso alla Dana Cup 2006, vincendo il trofeo di miglior giocatore. Che gli ha aperto le porte di Barcellona, dove, dopo un mese di prova, è stato promosso a pieni voti. E adesso tutti aspettano il giorno del suo debutto tra i “grandi”.
SECONDO VOI QUESTO RAGAZZO E’ PARAGONABILE A MESSI?
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BARCELLONA, 31 agosto - Esordio con gol di testa e vittoria del Barcellona per 3-0. Zlatan Ibrahimovicnon poteva aspettarsi di meglio nella sua prima gara nel campionato spagnolo. La squadra di Guardiola, infatti, ha travolto con tre gol lo Sporting Gijon nel posticipo della prima giornata della Liga. In rete sono andati Krkic (17′ pt), Keita (42′ pt) e Ibrahimovic (37′ st).
Il Barcellona festeggia il successo nel primo impegno stagionale nella Liga e soprattutto celebra la prima rete in blaugrana di Zlatan Ibrahimovic, a segno nel match del Camp Nou contro lo Sporting Gijon, vinto 3-0 dagli uomini di Guardiola, già trionfatori nella Supercoppa europea. Dopo i gol nel primo tempo di Krkic (al 17′) e Keita (al 42′), lo svedese ha chiuso i conti all’82′, deviando di testa un cross da destra di Dani Alves.
LE PARTITE DEL WEEKEND Non senza qualche fatica, il Real Madrid batte 3-2 il Deportivo La Coruna e porta a casa i primi tre punti della sua Liga 2009/10. I merengues, due volte in vantaggio, prima con Raul (26′) servito da Kakà e poi con Cristiano Ronaldo su rigore (35′), si fanno raggiungere da Riki (30′) e Valeron (46′) ma alla fine sferrano con Lassana Diarra (60′) il colpo del ko, permettendo a Pellegrini di tirare un sospiro di sollievo.
Il Real, insomma, va. Non come ci si sarebbe immaginati e senza troppo entusiasmare, ma passa e comincia bene la stagione. Ora, qualcosa, là davanti (e dietro, anche), va messo a posto perché rispetto alle ultime uscite gli uomini di Pellegrini sembrano aver fatto qualche passo indietro. Con i tre punti in palio, però, era importante solamente vincere e l’obiettivo, in questo senso, è stato raggiunto.
Poco importa, dunque, se lo spettacolo non è stato esaltante e se la stella della nottata madridista è stata, alla fine, Diarra. Perché il Real diventi galactico c’è ancora tempo e solo il tempo, dunque, ci potrà dire se il Florenteam è un progetto vincente oppure no. Al momento manca continuità di gioco e mancano i giusti automatismi. Perché Kakà e compagni si esibiscono più che giocare e perché i singoli ancora non sono diventati squadra. Resta il fatto – unico fondamentale – che i blancos, sia pur soffrendo, non hanno fallito il primo appuntamento. Basti questo, per ora.
Nelle gare della domenica la sorpresa più grande arriva dal Malaga che, grazie alle reti di Baha, Manu e Torres ha piegato per 3-0 l’Atletico Madrid. Opaca anche la prestazione del Villarreal che non è andata oltre un pareggio per 1-1 sul campo dell’Osasuna (a segno Pandiani e Cazorla). Prova di forza, invece, per il Getafe, che con una tripletta di Soldado è andato a vincere 4-1 in casa del Racing. Successi anche per Athletic Bilbao, 1-0 sull’Espanyol e per il Maiorca 2-0 contro il neo promosso Xerez. Nelle due gare della domenica sera successo per 2-0 del Valencia sul Siviglia e pareggio a reti bianche tra Almeria e Valladolid.
Calcio spagnolo ancora sotto shock. Il capitano dell’Espanyol, Daniel Jarque, è infatti morto a Coverciano, dove la squadra catalana era in ritiro. A causare la tragedia è stato un attacco di cuore, che ha colpito il 26enne difensore. Il giocatore era al telefono con la fidanzata quando, per cause ancora ignote, è stato colpito da un infarto, interrompendo improvvisamente la conversazione. Quindi la sconvolgente scoperta.
E’ stata la stessa fidanzata a chiamare un compagno di squadra di Jarque e un dirigente del club, che sono entrati nella camera del giovane, trovandolo a terra privo di vita.
“Il giocatore è deceduto a causa di una crisi sistolica – ha reso noto il suo club in un comunicato – Il medico dell’Espanyol, il dottor Cervera, ha tentato un primo intervento con un defibrillatore, ma senza riuscire a rianimarlo. Nel giro di pochi minuti è arrivata un’ambulanza da Firenze. Anche il personale d’emergenza ha tentato di intervenire con il defibrillatore che aveva a bordo, ma di nuovo senza riuscire a rianimarlo”. Jarque si trovava in Italia col resto della squadra per una serie di amichevoli: dopo quella pareggiata col Napoli al “San Paolo”, avrebbe dovuto giocare contro il Bologna, ma la partita di domenica è stata annullata, come pure quella di martedì con il Livorno.
Il giovane, capitano dell’Espanyol da poco più di un mese al posto di Tamudo, era nato a Barcellona l’1 gennaio 1983 ed era approdato nella formazione biancazzurra a 12 anni, facendo il suo debutto in prima squadra il 20 ottobre 2002 contro il Recreativo. Campione d’Europa under 19 nel 2002, faceva parte della squadra che nel 2006 vinse la Coppa del Re e che l’anno dopo arrivò sino alla finale di Coppa Uefa.
Subito sono arrivati messaggi di cordoglio da parte di tutto il mondo del calcio, dal Barcellona al Real Madrid, passando per il Milan.
La magistratura di Firenze ha già disposto il trasporto della salma di Jarque all’Istituto di medicina legale, dove è probabile che già domenica sarà effettuata l’autopsia per verificare le cause del decesso. Gli operatori del 118 che sono stati chiamati per il primo soccorso al centro tecnico di Coverciano hanno parlato di un generico malore. Si potrebbe essere trattato anche di un aneurisma.
Questa tragedia ricorda drammaticamente quella di Antonio Puerta, il giocatore del Siviglia morto in campo il 25 agosto del 2007 durante una partita della Liga contro il Getafe, proprio per un arresto cardiaco.
“E’ tutto a posto, Ibrahimovic è un giocatore del Barcellona”.
Un annuncio che conferma implicitamente il trasferimento del giocatore dall’Inter e la firma imminente del contratto.
Oliver, dg del Barcellona, spazza il campo da ogni dubbio e mette la parola (ufficiosa) fine sulla trattativa. Lo svedese sarà presentato martedì dal club catalano, mentre lunedì farà le visite mediche di rito.
“L’affare tra le due società è fatto“-ha spiegato Oliver. Restano da sistemare alcuni dettagli ‘privati’ tra Raiola e il club.
Il Barcellona ha annunciato che lunedì Zlatan Ibrahimovic sarà nella città catalana, dove si sottoporrà alle visite mediche di rito. ‘Condizione indispensabile per il suo tesseramento nel club’ si legge in un comunicato ufficiale del club blaugrana.