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Tutti contro Drogba: Vergonati matto in ciabatte! Ma gli hanno scippato la finale di Champions!

LONDRA – La direzione di Calciolive.eu diversamente da tutti i Tabloid Inglesi evidenzia che il comportamento bollente di Didier Drogba è stato provocato dalla scandalosa conduzione arbitrale della semifinale con il Barcellona, la terna arbitrale ha falsato una partita cosi decisiva negando la finale di Champions League ai Blues non decretando almeno 2 rigori a favore di Drogba e compagni!

Ecco le reazioni dell’Inghilterra “moralista”…

 Il giorno dopo l’eliminazione del Chelsea in favore del Barcellona sulla stampa britannica si parla di rammarico, ingiustizia, delusione. Ma non solo, perché è forte l’ira contro l’attaccante dei Blues, Didier Drogba. Il bomber ivoriano, infatti, al termine dell’incontro si sarebbe scagliato brutalmente contro l’arbitro norvegese Tom Henning Ovrebo, reo di aver negato tre rigori alla squadra di Londra. Un comportamento che potrebbe provocargli una dura sanzione da parte dell’Uefa.

TUTTI CONTRO DROGBA – “La reazione di Drogba è stata una vergogna, che ha mostrato che razza di perdente sia rispetto alla dignità mostrata da Hiddink”, scrive il Daily Telegraph. Durissimo anche il commento dell’Indipendent: “Drogba è un matto in ciabatte che deve essere squalificato dalla Uefa“. Il Sun ha addirittura dedicato una foto a tutta pagina dell’attaccante a fina gara titolando a caratteri cubitali: “Follia”.
GUARDA LA RABBIA DI DIDIER DROGBA!

“DISPERAZIONE CHELSEA” - Il “Day after” inglese non è solo Drogba. Orgoglio e rammarico si mischiano per un’eliminazione amara arrivata al termine di una gara dominata dal Chelsea ma che il Barça è riuscito ad agguantare a pochi secondi dal triplice fischio finale. “I cuori del Chelsea rotti tardi, molto tardi, da un gol del Barcellona”, il titolo del Guardian, secondo cui “la disperazione per un partita di calcio non potrebbe essere più intollerabile o improbabile”, ricordando come il Barca – pur dominatore del possesso palla (71%) – abbia tirato una sola volta nello specchio di Petr Cech. “Il colpo di Andres Iniesta nega al Chelsea un posto nella finale di Champions League”, l’apertura del Times che definisce l’arbitraggio “una calamità devastante”.


DURI I TABLOID - E ancora: “Un senso di ingiustizia era inevitabile dopo che il Chelsea aveva fatto tutto correttamente nelle due sfide, impegnandosi allo spasimo, rispettando la massima disciplina tattica”. “Il missile di Iniesta spezza i sogni romani del Chelsea”, titola l’Independent, che ricorda come per la sesta stagione dal suo arrivo, nonostante i 679 milioni di euro spesi, Roman Abrambovich deve rimandare le sue ambizioni europee. A tal proposito il Daily Express si chiede ironicamente: “Vincerà mai il Chelsea la Champions League? Non importa quanto spende, né quanto duramente ci prova, e neppure chi sia il manager, non accadrà mai”. Delusione anche sul Daily Mirror: “Il dolore resterà, così come la rabbia e l’indignazione” per un epilogo vissuto come un’insopportabile ingiustizia.

VERSO L’INCHIESTA. L’Uefa non esclude l’apertura di un’inchiesta disciplinare sulle dichiarazioni postpartita sia di Guus Hiddink che di Didier Drogba.
“Prima di prendere qualsivoglia decisione – ha comunque precisato all’Ansa il servizio stampa della Confederazione continentale – aspettiamo il rapporto dell’arbitro. Lo attendiamo al più tardi per domattina. L’arbitro è l’unico a decidere sulle situazioni avvenute in campo.” Didier Drogba è stato ammonito al termine della partita per proteste, quindi il suo comportamento è già stato sanzionato. Tuttavia, l’attaccante ivoriano, dopo la gara ha anche fatto una sceneggiata davanti alle telecamere. E l’allenatore dei londinesi Guus Hiddink, contestando duramente l’arbitro della gara Oevrebo, avrebbe affermato che l’Uefa non voleva una finale di Champions League fra squadre inglesi. Questi atteggiamenti potrebbero portare all’apertura di una procedura disciplinare.

“Dopo aver ricevuto il rapporto dell’arbitro, la commissione disciplinare potrebbe esaminare le dichiarazioni di alcuni protagonisti e valutare se aprire un’inchiesta”, ha spiegato il servizio stampa dell’Uefa.
Ovviamente, la Confederazione continentale si trincera dietro un sobrio “no comment” riguardo l’operato dell’arbitro norvegese, lo stesso che annullò un gol valido di Toni nella gara Italia-Romania dell’ultimo Europeo. Il servizio ha tuttavia ricordato che “le prestazioni di ogni arbitro nelle competizioni europee vengono valutate con grande attenzione”.
GUARDA LA SINTESI DELLA SEMIFINALE DI CHAMPIONS LEAGUE CHELSEA-BARCELLONA 1-1!

Premier: Macheda lancia il Manchester, ma Chelsea e Arsenal non mollano!

MIDDLESBROUGH (Inghilterra), 2 maggio – Quasi una passeggiata. Il Manchester United, con Macheda titolare, sbroglia la pratica Middlesbrough senza patemi, vincendo 2-0 fuori casa nell’anticipo della 35ª giornata di Premier League. Gol di Giggs e Park, uno per tempo. Riducendo al minimo i pericoli di un testa-coda contro la penultima in classifica, nonostante le fatiche di Champions, contro l’Arsenal, nella semifinale d’andata. Il Liverpool, impegnato domani contro il Newcastle ad Anfield, è ricacciato a -6 a parità di partite. Vittoria che arriva in scioltezza, e dopo il raddoppio si trasforma quasi in un allenamento-esibizione per i ragazzi di Ferguson.
C’È MACHEDA – Ferguson lo schiera da titolare per la prima volta in campionato, a far compagnia a Berbatov, là davanti. Rooney gioca a centrocampo, da esterno sinistro. Sir Ferguson fa turn over dopo la semifinale con Arsenal in Champions: fuori Ronaldo e Tevez. Per i Red Devils è la 60ª partita stagionale. Ma non sembrano poi tanto stanchi, anzi, per niente. Anche se è il Boro a farsi pericoloso per primo, con un sinistro rasoterra incrociato di Aladiere respinto da Foster, portiere inglese oggi titolare al posto di Van der Sar.
ETERNO GIGGS – Al 25′ lo United passa grazie al gallese, a segno con un sinistro dal limite dell’area dopo un velo di Macheda. L’esterno sinistro segna, nell’801ª uscita con la maglia del Manchester United, il suo 148° gol. Il Manchester gestisce il vantaggio senza troppi affanni, si rende pericoloso con un paio di tiri larghi di Scholes e non rischia quasi nulla. Macheda, ammonito, è autore di un paio di interventi duri, che dimostrano personalità, ma che potevano costargli caro. Ma la sua prestazione è comunque positiva: è molto mobile, svaria su tutto il fronte d’attacco.
L’OCCASIONE - A inizio di secondo tempo Rooney semina il panico nella difesa avversaria, appoggia a Macheda che di sinistro, pressato, mette fuori sottomisura. Il raddoppio lo segna invece Park, che taglia sottoporta e scarta il regalo che gli offre Rooney, che inventa un assist delizioso per il sinistro incrociato del coreano che vale il 2-0. Macheda esce al 10′ della ripresa: dentro Tevez. Ma la partita è sostanzialmente già in archivio. Il Manchester controlla e giochicchia, il Boro non fa paura. Finisce 2-0. Lo United non molla di un centimetro: nè in coppa nè in campionato.
CHELSEA E ARSENAL OK – Non mollano neanche le due “big” londinesi, Chelsea e Arsenal, sebbene siano entrambe lontane dalla vetta. Ottima prova dei Blues nel derby col Fulham: a Stamford Bridge, Anelka rompe subito il ghiaccio facendosi largo nell’area piccola, poi un diagonale di Malouda e uno splendido assist di Anelka per il taglio vincente di Drogba rendono inutile il momentaneo bolide del pareggio di Nevland. Finisce 3-1 e il Chelsea agguanta momentaneamente il Liverpool, sia pure con una gara in più. La squadra di Hiddink tiene in vita qualche minima speranza di vittoria della Premiership, possibilità che è invece ormai preclusa all’Arsenal. A Portsmouth, comunque, i Gunners dominano e passano 3-0 con doppietta di Bendtner (uno su rigore) e gol di Vela. Tra gli altri risultati, da segnalare il successo esterno del West Ham sullo Stoke City. Manchester City travolgente sul Blackburn, 0-0 tra Wigan e Bolton, mentre il Tottenham piega 1-0 il West Bromwich.

Premier League: L’Arsenal vince e si avvicina al Chelsea!

LONDRA, 26 aprile - La domenica minore della Premier è tutta di Cesc Fabregas. Una splendida doppietta del centrocampista spagnolo permette all’Arsenal di battere agevolmente il Middlesbrough e distanziare ormai definitivamente l’Aston Villa, ormai a 10 punti dal quarto posto. Anzi, l’obiettivo dei Gunners è il Chelsea, ora terza a 6 punti. «Vogliamo prendere i Blues- dice Wenger- e faremo di tutto per provarci nelle ultime quattro partite. Giochiamo in casa con il Chelsea quindi non si può mai sapere».

BLACKBURN OK
– Nell’altra partita della domenica il Blackburn ha battuto 2-0 il Wigan, con i gol di McCarthy e Nelsen. Chiuderà il turno il ‘monday night’ tra Newcastle e Portsmouth.

Questi i risultati, il programma della 34esima giornata e la classifica della Premier League:
SABATO Bolton-Aston Villa 1-1 – 43′ pt Young (A), 15′ st Cohen (B) – Everton-Manchester City 1-2 – 35′ pt Robinho (M), 9′ st Ireland (M), 49′ st Gosling (E) – Fulham-Stoke City 1-0 – 29′ pt Nevland – Hull-Liverpool 1-3 – 45′ pt Alonso (L), 18′ st Kuyt (L), 27′ st Geovanni (H), 44′ st Kuyt (L) – West Bromwich-Sunderland 3-0 – 40′ pt Olsson, 13′ st Brunt, 43′ st Menseguez – West Ham-Chelsea 0-1 – 10′ st Kalou – Manchester United-Tottenham 5-2 – 29′ pt Bent (T), 32′ pt Modric (T), 12′ st C. Ronaldo (M), 22′ st Rooney (M), 23′ st C. Ronaldo (M), 26′ st Rooney (M), 34′ st Berbatov (M)
DOMENICA Arsenal-Middlesbrough 2-0 – 26′ pt e 22′ st Fabregas – Blackburn-Wigan 2-0 – 45′ pt McCarthy, 15′ st Nelsen
LUNEDÌ Newcastle-Portsmouth

Classifica: Manchester United* 77 punti; Liverpool 74; Chelsea 71; Arsenal 65; Aston Villa 55; Everton 53; Fulham 47; West Ham 45; Manchester City e Tottenham 44; Wigan* 41; Stoke City 39; Bolton 38; Portsmouth e Blackburn 37; Sunderland 35; Hull 34; Middlesbrough 31; Newcastle 30; West Bromwich 28. * una partita in meno (Le prime tre si qualificano per la fase a gironi della Champions League 2009/10, la quarta al terzo turno preliminare di Champions. La quinta, la vincitrice della Coppa d’Inghilterra e la vincitrice della Coppa di Lega vanno in Coppa Uefa. Le ultime tre retrocedono in seconda divisione).

Tevez: “Lascio il Manchester United!”

tevez-and-ronaldoGiovane, bravo e disponibile. Purtroppo, però, costosetto. Carlitos Tevez annuncia l’addio al Manchester United e dà la sua personalissima scossa al mercato, chiamando a raccolta pretendenti varie. A una condizione, però. Che, cioè, siano disposte a spendere i 30 milioni del suo cartellino. Tra queste, spiega l’argentino, ci sono Real Madrid e Inter. “Ma sono in molte a cercarmi - chiarisce -. Quel che è certo è che dal Manchester me ne vado“.

 

 

Sotto a chi tocca, dunque, perché l’affare non sarà economico ma è senz’altro un buon affare. Per tutti, ma non per il Manchester, che ha già investito parecchi soldi per regalare a Ferguson Berbatov e, ora, non può proprio permettersi di pagare i 30 milioni necessari per il riscatto di Tevez.

Già, perché il problema dell’argentino è tutto qui. Carlitos ha uno status molto particolare. Appartiene, cioè, a una società, la Media Sport Investment dell’agente Joorabchian, che lo ha concesso in prestito alla United per la modica cifra di 10 milioni ma che ora, per lasciarlo definitivamente ai Red Devils, ne pretende 30. Pretesa cui i campioni del Mondo hanno risposto “no grazie”. Tevez è perciò libero di cercarsi la squadra che vuole. Il che, in altre parole, significa che basta andare da lui con una valigetta carica di soldoni e l’affare è fatto.

Una cosa semplice, a dirla così. Il problema è piuttosto capire se esista davvero un’acquirente pronto alla follia. L’argentino, sulla questione, non ha dubbi: “Ci sono molte squadre interessate a me – continua a ripetere -, non solo Inter e Real Madrid“. Vero: c’è il Chelsea, ad esempio, e c’è pure il solito City. Qualcosa, insomma, accadrà.

Per il momento tocca accontentarsi dei titoli di coda, già abbondantemente passati sotto il film della sua avventura allo United: “Per il rispetto che ho nei confronti dei tifosi - spiega Carlitos -, non avrei mai voluto andarmene. Ma è giunto il momento dell’addio, è meglio così”. E ancora: “Non capisco come si possa non essere presi in considerazione se nella partita prima hai segnato 3 o 4 gol. Capisco che lo United abbia grandi campioni, ma è chiaro che voglio giocare di più. Soprattutto nelle partite importanti: vi sempbra normale che contro il Chelsea io non sia sceso nemmeno in campo?“.

Premier: Manchester-Portsmouth 2-0 Reti di Rooney e Carrick! Video top 10 goals Rooney!

rooney-earnerLONDRA (INGHILTERRA), 22 aprile – Il Manchester United incrementa. Nel recupero della 27ª giornata della Premier League, i Red Devils battono 2-0 il Portsmouth con le reti di Rooney e Carrick e staccano il Liverpool, che martedì non era andato oltre il pareggio (seppur spettacolare) con l’Arsenal. Adesso alla squadra di Ferguson resta ancora una gara da recuperare, quella con il Wigan, che si sarebbe dovuta giocare per la 33ª giornata e che sarà recuperata il prossimo 13 maggio. Ma questa sera si è giocata anche Chelsea-Everton, altra gara del turno spezzatino a causa della Fa Cup, finita 0-0. I Blues si confermano al terzo posto della graduatoria e non approfittano del pareggio degli undici di Benitez nè rispondono alla vittoria del Manchester.

RISULTATI – Questi i risultati della 33ª giornata e la classifica della Premier League
MARTEDÌ
Liverpool-Arsenal 4-4
36′ pt Arshavin (A), 4′ st F. Torres (L), 11′ st Benayoun (L), 22′ st e 25′ st Arshavin (A), 28′ st F. Torres (L), 45′ st Arshavin (A), 47′ st Benayoun (L)
MERCOLEDÌ
Chelsea-Everton 0-0
Manchester United-Portsmouth 2-0
9′ pt Rooney, 37′ st Carrick

Balotelli tentato dal West Ham! Zola lo aspetta a braccia aperte!

Di Mario Balotelli si parla anche in Inghilterra. Non solo per i cori razzisti che lo hanno colpito sabato scorso e per il gol segnato in Juventus-Inter, ma anche per le sue qualità. Secondo il Daily Mirror, infatti, Gianfranco Zola è tornato alla carica per cercare di portare l’attaccante nerazzurro al West Ham.

Il manager del club londinese, ex assistente di Casiraghi nella Nazionale Under 21, aveva già fatto una proposta all’Inter nel mercato di gennaio, incassando il no di Moratti. Adesso, secondo il Daily Mirror, è pronto ad un nuovo assalto per il mercato estivo. Anche in virtù della vicenda razzismo, secondo Magic Box, il momento potrebbe essere propizio per convincere il giocatore a lasciare l’Italia… 

Liverpool-Arsenal 4-4 spettacolare! Arshavin quaterna clamorosa! Guarda il Video dei gol!

Un Arshavin da leggenda contro il solito orgoglio del Liverpool. Finisce 4-4 il match fra i Reds e l’Arsenal, posticipato per l’impegno di sabato in FA Cup dei Gunners. Ad Anfield Road il russo ne fa addirittura quattro (35′, 68′, 70′ e 90′), ma all’ex stella dello Zenit rispondono con due doppiette Torres (49′ e 73′) e Benayoun (56′ e 93′). Liverpool in testa a quota 71 punti col Manchester, che ha due partite in meno.

Dunque il Liverpool fallisce l’allungo momentaneo sui Red Devils (in campo mercoledì per il recupero della sfida della 27esima giornata col Portmsouth e poi il 13 maggio per quello della 33esima, col Wigan), ma soprattutto subisce da Arshavin una quaterna clamorosa, che spedisce il russo direttamente nella storia.

Arsenal in vantaggio al 35′ del primo tempo, dopo una buona mezz’ora di dominio dei padroni di casa. Si va al riposo sullo 0-1, poi nella ripresa succede di tutto.

Torres pareggia subito, Benayoun firma il sorpasso, ma Arshavin in tre minuti (fra il 23′ e il 25′) ribalta nuovamente il punteggio. Vantaggio che dura pochissimo: al 28′ ancora Torres ristabilisce la parità.

Finita? Macchè! Arshavin batte Reina per la quarta volta al 45′, poi Benayoun firma la doppietta personale quando il cronometro segna già 48 minuti. Webb non ha fretta, si gioca fino al 96′. Poi il fischio finale: un 4-4 che è già storia.

IL TABELLINO
LIVERPOOL-ARSENAL 4-4
Liverpool
(4-5-1): Reina 5; Arbeloa 5, Carragher 5,5, Agger 5,5, Aurelio 5; Benayoun 7,5, Kuyt  6,5 (41′ st El Zhar sv), Xabi Alonso 6, Mascherano 5, Riera 6,5 (29′ st Babel sv); Torres 8. A disp. Cavalieri, Dossena, Skrtel, Lucas, N’Gog. All. Benitez
Arsenal (4-4-1-1): Fabianski 6; Sagna 4,5, Tourè 5, Silvestre 5, Gibbs 6; Song 5, Denilson 5 (20′ st Walcott 6), Fabregas 6,5, Nasri 7; Arshavin 10, Bendtner 5 (46′ st Diaby sv). A disp. Mannone, Ebouè, Ramsey, Vela, Eduardo. All. Wenger
Arbitro: Webb
Marcatori: 35′ pt, 23′ st, 25′ st e 45′ st Arshavin (A), 4′ st e 28′ st Torres (L), 11′ st e 48′ st Benayoun (L)
Ammoniti: Sagna (A)



LA CRONACA DELLA PARTITA:

52′ st E’ finita: 4-4
51′ st
Fabregas mette in gol, ma era fuorigioco
48′ st Benayoun pareggia i conti, spedendo alle spalle di Fabianski, da distanza ravvicinata, il pallone del 4-4
48′ st GOL Liverpool: Benayoun
45′ st
Quaterna del russo, che dal limite batte Reina con un sinistro micidiale, che batte Reina
45′ st GOL Arsenal: Arshavin
42′ st
Walcott ci prova da destra, palla sul fondo
37′ st
Salvataggio sulla linea di Gibbs, che respinge un colpo di testa preciso di Torres
32′ st Touré anticipa all’ultimo momento Torres, lanciato in area
29′ st
Arsenal ancora in rete con Bendtner, ma questa volta l’arbitro annulla per fuorigioco, su segnalazione del guardalinee
28′ st
Cross di Riera da sinistra, Torres, stoppa, si gira, brucia Silvestre e batte Fabianski
28′ st GOL Liverpool: Torres
25′ st
Cross da destra di Nasri rinviato corto di testa da fabio Aurelio, Arshavin raccoglie e batte ancora Reina, non perfetto nell’intervento
25′ st GOL Arsenal: Arshavin
23′ st
Grandissimo gol di Arshavin che ruba palla sulla trequarti ad Arbeloa e dal limite dell’area lascia partire un destro potentissimo, che batte Reina
23′ st GOL Arsenal: Arshavin
18′ st
Riera va via sulla sinistra, entra in area e conclude sull’esterno della rete
14′ st
Punizione di Xabi Alonso che finisce sul fondo
11′ st
Colpo di testa di Benayoun che Fabianski toglie dalla porta quando ormai è troppo tardi. L’arbitro Webb concede il gol
11′ st GOL Liverpool: Benayoun
4′ st
Dodicesima rete stagionale in Premier per lo spagnolo, che batte di testa Fabianski su cross da destra di Kuyt
4′ st GOL Liverpool: Torres
1′ st
Comincia il secondo tempo

47′ pt Finisce il primo tempo: 1-0 per l’Arsenal
46′ pt Fabianski blocca a terra un sinistro di Arbeloa
44′ pt Benayoun di testa su cross di Arbeloa, palla alta di poco
37′ pt
Fabianski si supera per deviare a mano aperta una conclusione di Benayoun, che aveva fatto fuori Silvestre e Gibbs
35′ pt Terzo gol in Premier League per il russo, servito da Fabregas, che aveva rubato palla a Mascherano e poi servito Nasri, prima di ricevere il passaggio di ritorno in area
35′ pt GOL Arsenal: Arshavin
31′ pt
Nasri salva sulla linea su deviazione di testa di Agger
30′ pt Altro siluro di Torres, Fabianski repinge
29′ pt Bendtner non arriva a deviare un tiro sbagliato di Fabregas, che poteva diventare un ottimo assist
26′ pt
Contatto al limite dell’area fra Silvestre e Kuyt, per l’arbitro non è fallo. Protesta Benitez
19′ pt
Gran botta di destro di Torres, Fabianski devia sopra la traversa
15′ pt Destro di Mascherano, palla fuori di qualche metro
14′ pt
Liverpool sempre in attacco. Sagna mette fuori un cross da destra di Benayoun
10′ pt
Fabianski costretto all’uscita su Benayoun e Arbeloa, se la cava con un corner
6′ pt Ci prova Riera dal limite. Palla facile per Fabianski, c’era Fabio Aurelio libero a sinistra
3′ pt
Torres va via in velocità a Tourè e cerca l’angolino, Fabianski c’è
1′ pt L’Arsenal batte il calcio d’inizio

FA Cup: Everton in finale! Battuto 4-2 il Manchester United!

dimitar-berbatov-west-brom-manchester-united-_1845755LONDRA – Per la prima volta dopo 14 anni l’Everton si è qualificato per la finale della FA cup inglese battendo 4-2 ai calci di rigore i campioni d’Europa e del Mondo del Manchester United. Sia i tempi regolamentari che i supplementari della seconda semifinale si erano chiusi senza reti. Il 30 maggio a Wembley gli uomini di Moyes incontreranno il Chelsea di Guus Hiddink che nell’altra semifinale ha battuto l’Arsenal 2-1.

MACHEDA PERICOLOSO - Sfuma, dunque, dagli undici metri il sogno dei Red Devils di conquistare cinque trofei nella stessa stagione. A Wembley, però, Sir Alex Ferguson manda in campo una formazione giovanissima col talento italiano Macheda dal primo minuto in coppia con Tevez. Red Devils più intraprendenti a inizio gara. Dopo soli 4′ Macheda lascia partire un gran destro da fuori area che termina di poco alto sopra la traversa. Al 13′ ci prova Tevez ma il suo diagonale da posizione defilata non impensierisce Howard. Allo scadere del tempo Wellbeck, servito da un attivissimo Macheda, scarica il sinistro ma non trova la porta.

ASSALTO MANCHESTER - Nella ripresa è l’Everton ad andare vicino al gol con Cahill che dalla distanza impegna Foster. Il Manchester, però, preme sull’acceleratore e l’inserimento di Evra e Scholes permette ai Red Devils di rendersi pericolosi prima con Park che manda di poco alto sopra la traversa, poi con Gibson che chiama al miracolo Howard. Al 69′ i campioni d’Europa recriminano per un calcio di rigore non assegnato dall’arbitro Riley. Ma gli uomini di Ferguson non demordono e a un quarto d’ora dalla fine sfiorano nuovamente la rete con Anderson che sfiora l’incrocio dei pali. E’ l’ultima emozione dei tempi regolamentari che si chiudono sullo 0-0.

DISCHETTO FATALE – Nei supplementari è l’Everton a sfiorare il colpaccio prima con Cahill, poi con il neo entrato Vaughan, ma in entrambe le occasioni la difesa del Manchester si salva. Si va ai rigori dove decisivi risultano gli errori di Berbatov (entrato al 91′ al posto di Macheda) e Rio Ferdinand. Il penalty della vittoria dell’Everton viene messo a segno di Jagelka, autore del fallo su Welbek nel secondo tempo per il quale lo United aveva invocato il rigore. 19 aprile 2009

Video: Highlights Liverpool-Blackburn 4-0! Gol Pazzesco di Torres!


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Macheda fa impazzire Lippi e il Manchester che scarica C.Ronaldo!

 

In Inghilterra già si quota Federico Macheda in Nazionale ai Mondiali del 2010. Una giocata tutt’altro che da fantascienza: 2,65. Insomma, per i broker l’ipotesi è tutt’altro che campata per aria. Il ct azzurro Marcello Lippi all’idea ha sorriso.

 

“Io ho un elenco di tutti i giovani giocatori italiani che sono all’estero- ha detto in una intervista a Sky- Adesso non li ricordo tutti, ma credo ci sia anche Federico Macheda. Ma non è che se uno fa una partita e un gol deve essere convocato in Nazionale”. Magari in Under 21… “Di quella si occupa Casiraghi”, ha concluso Lippi.

“Le regole internazionali vanno cambiate. Il mercato va stoppato, Platini deve intervenire, l’Uefa deve bloccare l’esodo dei nostri giovani calciatori all’estero”. Per Ciro Ferrara, responsabile del settore giovanile della Juve, lancia un SOS perché non si creino nuovi casi Macheda in futuro. L’ex difensore è convinto che si debba però passare anche attraverso le famiglie. “Bisogna convincerle, anche sotto l’aspetto economico. I giocatori sono spesso portati via pagando le loro famiglie, ma i regolamenti non lo dovrebbero consentire”

Due gol in due partite (il primo all’Aston Villa capolavoro, il secondo contro il Sunderland più fortunoso) e Kiko Macheda è diventato una stella dell’Old Trafford. Mentre a Manchester impazza la Macheda-mania però Ferguson inizia a preoccuparsi del futuro di questo ragazzino. Sir Alex lo rapì in gioanissima (15 anni) età alla Lazio e adesso teme che qualcuno glielo possa soffiare sotto il naso come lui fece con gli aquilotti. C’è però una differenza tra le due situazioni: nella prima gli aquilotti avevano le mani legate di fronte alle offerte dei Red Devils. Questa volta invece il club inglese si guarderà bene dal subire l’arrembaggio di società rivali.

 Ecco dunque che si lavora per offrirgli un discreto contratto come ‘regalo’ per i suoi 18 anni (22 agosto): dai 22mila euro attuali (più bonus per ogni match giocato di 2200 euro) ai 500mila netti a stagione (a salire, con contratto che si vorrebbe portare dal 2011 al 2016 di scadenza) che potrebbe iniziare a percepire nel corso del prossimo campionato. Un salto niente male per il talento dell’attacco di Ferguson. Che nel frattempo si dice sicuro del suo nuovo pupillo: “Il ragazzo ha qualcosa di speciale, pensa velocemente e ha l’istinto del goleador. Ho parlato con la sua famiglia e sono sicuro che terrà i piedi per terra”.

Molto più freddo quando deve parlare di Cristiano Ronaldo. Proprio in queste ore ha rilasciato dichiarazioni abbastanza strane sul Pallone d’Oro: “Non accetto che regali palloni agli avversari in questo modo”, è su per giù sbottato l’allenatore delle United. Uno che parla raramente a caso. “Lui ritiene di non essere adeguatamente protetto dagli arbitri sugli interventi dei difensori avversari. A volte ha ragione a pensarlo, però altre volte non è proprio così”. Un Ferguson che scarica pubblicamente il suo miglior giocatore va letto come uno stimolo nei suoi confronti e in quelli della squadra che sta affrontandoun periodo delicato della stagione e vede a rischio sia la Champions (dopo il 2-2 interno con il Porto) che la Premier League (il Liverpool resta in scia). Però non va mai dimenticato che negli anni scorsi il Manchester ha venduto i suoi giocatori migliori di fronte a offerte importanti (Van Nistelrooy in primis) e anche Cristiano Ronaldo (cercato dal Real Madrid e non solo) potrebbe esser sacrificato sull’altare delle esigenze di club. Soprattutto pensando che lo United ha oltre mille milioni di euro di debuti da ripianare nei prossimo dieci anni e non è affatto sicuro che il patron Malcom Glazer abbia voglia di metterli di tasca sua. La crisi economica potrebbe aggredire i ricchi club inglesi più di quanto non si pensi, Ferguson da buon tecnico-manager lo sa e inizia a coccolarsi i giovani Macheda, Nani, il duo di 16enni serbi Tosic-Ljajic, il romano Davide Petrucci (alla Roma lo consideravano il nuovo Totti) che potrebbero venirgli molto utili in futuro…