
Dopo la Coppa Italia e lo scudetto numero 18, l’Inter corona una stagione straordinaria vincendo anche la Champions League. A Madrid i nerazzurri di José Mourinho battono il Bayern Monaco 2-0 e si laureano campioni d’Europa per la terza volta nella loro storia 45 anni dopo l’ultimo trionfo. A mettere la firma sul “triplete” interista ci pensa il solito, splendido, Diego Milito, che firma, al 35′ e al 25′ della ripresa, entrambi i gol.
LA PARTITA
Ci voleva un Principe per la Regina d’Europa. Non poteva, quindi, che pensarci il Principe Milito a regalare la coppa dalle grandi orecchie all’Inter. Mostruoso, l’argentino. Per i due gol, uno per tempo, bellissimi – tocco sotto sull’uscita di Butt nel primo tempo; finta, dribbling e piattone micidiale nella ripresa -, ma anche, più in generale, per la qualità pazzesca di ciascuna delle sue giocate. Se Mourinho è stato per tutto l’anno l’uomo copertina di questa, implacabile, Inter, nella notte di Madrid, la più importante da 45 anni a questa parte, il nome che spicca è quello di Milito. Che, non a caso, proprio lo Special One sostituisce al 91′ per regalargli la meritatissima ovazione dei tifosi.
Fatto sta che, alla fine, alla fine di una serata più difficile di quanto non fosse prevedibile, è l’Inter a festeggiare. E non importa se non è stata l’Inter migliore. Non importa nemmeno se, tutto sommato, il Bayern meritava forse qualcosina di più. Ha vinto l’Inter perché ha più qualità della formazione di Van Gaal e la qualità individuale, in partite come questa, fanno spessissimo la differenza.
Non è stata una bella finale. Un po’ perché la tensione era palpabile e anche qualche pezzo grosso dell’Inter ha preferito starsene un po’ sulle sue piuttosto che rischiare. E un po’ perché, evidentemente per scelta, Mourinho ha preferito lasciare il pallino del gioco al Bayern Monaco. Che sarà anche votato all’attacco, come ha detto e ridetto il suo tecnico, ma ha una manovra lenta da far addormentare e, Robben a parte (bravissimo, al solito), là davanti non fa paura nemmeno un po’. Oddio, per la verità qualche occasione per avere paura i nerazzurri l’hanno pure avuta: un tiraccio a inizio ripresa di Muller respinto da Julio Cesar, una conclusione di Olic deviata da Cambiasso e un sinistro da tremare di Robben respinto dal portierone brasiliano. Per il resto, però, molo rumore, una buona organizzazione di gioco, ma, visto che siamo a Madrid, nada otro.
La banda di Mou, dal canto suo, ha infilato due volte Butt ed è andata vicinissima al gol in almeno altre due occasioni. Una con Sneijder, nel primo tempo. E una con Pandev, nella ripresa. Assist, entrambi, manco a dirlo, di Milito. Giusto, allora, che a fianco del sorriso aperto e incontenibile di Massimo Moratti e Javier Zanetti ci sia quello del Principe. Un Principe per la Regina d’Europa. Di Mou, che oggi ha chiuso vincendo tutto, se ne riparlerà. Presa la coppa ha salutato il pubblico. Un addio solo sussurrato. Da numero uno.
LE PAGELLE
Milito 10 - Perfetto. Due gol, due assist, moltissimo lavoro al centro dell’attacco nerazzurro. Giocatore incredibile, che ha cambiato l’Inter
Julio Cesar 8 - Non è stato il suo anno migliore perché qualche errorino, qua e là, l’ha fatto. A Madrid, però, nella partita più importante, ha estratto dal suo cilindro una prestazione sontuosa. Almeno due parate fondamentali
Pandev 7 – Scelto al posto di Balotelli, è stato il migliore, Milito a parte, per larghi tratti. Nella ripresa Butt gli ha negato la gioia del gol
Van Gaal 5 – Ha attaccato l’Inter alla vigilia ripetendo un ritornello noiosino: noi facciamo spettacolo. Ma davvero? A Madrid non si è visto. Squadra equilibrata, per carità, ma che lentezza. E dietro… mamma mia. L’olandese ci mette anche del suo: fuori Altintop, uno dei migliori dei suoi. Bell’idea
Mourinho 7 – Prepara, al solito, molto bene la partita. Il che, tradotto, significa squadra corta, attenta in difesa e pronta a ripartire. Non ha dominato, ma importa a qualcuno?
IL TABELLINO
BAYERN MONACO-INTER 0-2
Bayern M. (4-2-3-1): Butt 6; Lahm 6, Demichelis 5, Van Buyten 5, Badstuber 6; Schweinsteiger 6, Van Bommel 6; Robben 7, Muller 5,5, Altintop 6,5 (17′ st Klose 6); Olic 6 (29′ st Gomez sv). A disp.: Rensing, Contento, Pranjic, Gorlitz, Tymoshchuk. All.: Van Gaal
Inter (4-2-3-1): Julio Cesar 8; Maicon 6, Lucio 5,5, Samuel 6,5, Chivu 5,5 (23′ st Stankovic 6); Zanetti 6, Cambiasso 6,5; Eto’o 6, Sneijder 7, Pandev 7 (34′ st Muntari sv); Milito 10 (46′ st Materazzi sv). A disp.: Toldo, Cordoba, Mariga, Balotelli. All.: Mourinho
Arbitro: Webb (ING)
Marcatori: 35′, 25′ st Milito
Ammoniti: Demichelis, Van Bommel (B), Chivu (I)
Espulsi: nessuno
VIA| Sportmediaset
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