Con lo 0-0 conseguito a Torino contro l’Ajax, la Juventus conquista il passaggio agli ottavi di finale di Europa League. All’Olimpico, partita complessivamente noiosa, con i bianconeri più presenti nella prima parte (palo di Sissoko al 17′) e poi, complice anche un Ajax più coraggioso, ritirati nella propria metà campo ad amministrare il punteggio buono per il passaggio del turno. Infortunio ad Amauri, uscito dopo soli 13 minuti.
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LA PARTITA
Bianco e nero, mescolandosi, formano il grigio: ed è esattamente il colore per definire la serata europea di una Juventus così così, un filo troppo rinunciataria, complessivamente sufficiente, però, per ottenere il lasciapassare agli ottavi di finale di Europa League. Zaccheroni non ha fatto sconti ai titolari e, alla faccia del campionato e del vantaggio costruito ad Amsterdam, ha schierato la miglior formazione possibile con una variazione sul tema tattico caro al mister: difesa a quattro, con De Ceglie sulla linea di Legrottaglie e Chiellini, e centrocampo a rombo con Marchisio e Sissoko ai lati del vertice basso Melo.
Uno scampolo di turnover, però, si è reso necessario quando dopo soli 10 minuti, Amauri ha denunciato il riacutizzarsi di un problema al nervo sciatico e ha ceduto immediatamente il posto a David Trezeguet. Mai armato, il francese, tramite azioni manovrate. La Juve giochicchia al centro, vedova degli spunti di un Diego in ombra, sfonda poco a sinistra con De Ceglie e per nulla a destra, dove il binario Grygera-Marchisio non produce un cross che è uno. Ne consegue che le emozioni dei primi 45 minuti nascono solo ed esclusivamente dai calci da fermo: su angolo o su punizione,, la Juventus colpisce un palo (Sissoko) o costringe la multinazionale olandese a salvataggi sulla linea (Chiellini e Legrottaglie). In difesa, pochi problemi: l’Ajax è timido. E meno male, perchè in occasione di un paio di spioventi giunti dalle sue parti, Manninger suscita immediatamente il rimpianto di Buffon con uscite allegrotte.
Nella ripresa, la squadra di Jol ci mette qualcosina di più e tanto basta perchè la Juve perda di mano anche il pallino del gioco. La Signora consente che l’Ajax faccia possesso palla scegliendo di difendersi molto “bassa”: Chiellini e c. fanno bene il loro mestiere e non si può parlare di veri e propri brividi corsi sulle schiene bianconere. Ma la scelta zaccheroniana di controllare la situazione e di non scoprirsi ha effetti soporiferi, con due parate in presa di Manninger e una, all’87′, del suo collega Stekelenburg. Nemmeno l’ingresso di Camoranesi al posto di uno stizzito Diego e il solito, isolato show di Melo, che riesce nell’impresa di conquistare un giallo per proteste su un fallo a favore della Juventus in una partita correttissima, riescono a ravvivare la serata. A fari molto spenti, la Signora continua a mantenere in agenda l’appuntamento del giovedì.
LE PAGELLEPuntualissimo in difesa, tra i più pericolosi in attacco: bravo Nicola, ma quando spiccano lui e Chiellini non è mai un gran segnale per lo stato di salute della squadra. Apprezzato anche quando, dopo un recupero, cerca di svegliare Manninger con un urlaccio.
Legrottaglie 7
Manninger 5,5 Torna ancora una volta tra i pali a causa della perdurante intermittenza di Buffon e succede che funziona a intermittenza pure lui: da bollino rosso le primr due uscite alte in avvio di partita. Non dà mai una sensazione di sicurezza, per il bene della Juve c’è da augurarsi che sia stata colpa di un po’ di polvere accumulata in panchina
Melo 5 Tornato nel ruolo di perno del centrocampo, non riesce mai a entrare nelle (poche) manovre offensive della Juventus e anzi viene messo sotto dal dinamismo degli avversari nella ripresa. Assurdo il cartellino giallo che si conquista dopo un fischio a favore per un fallo su Del Piero: cercarsi rogne in una partita come questa, è davvero da fuoriclasse.
Diego 5,5 Lampetti, pioggerellina e nulla più: sulla difesa dell’Ajax non scatena nessun temporale, anzi. E’ stanco, forse un filo svogliato, la serata non lo ispira e Zaccheroni pensa giustamente di risparmiargli gli ultimi 20 minuti. Lui la prende male: ma dai, direbbe il tifoso Mughini
Van der Wiel 5,5 Tenuto d’occhio dopo l’ottima impressione suscitata nella gara d’andata, risulta piuttosto timido – come tutto l’Ajax – nel primo tempo e anche nella ripresa, quando invece i suoi compagni salgono parecchio di tono, non si vede mai. A naso, non sembra ancora maturo per una ribalta importante
IL TABELLINOManninger 5,5; Grygera 6, Legrottaglie 7, Chiellini 6,5, De Ceglie 6,5; Marchisio 5,5, Felipe Melo 5, Sissoko 6; Diego 5,5 (25′ st Camoranesi 6); Amauri sv (15′ Trezeguet 5,5), Del Piero 6 (42′ st Candreva sv). A disp.: Pinsoglio, F.Cannavaro, Zebina, Paolucci. All.: Zaccheroni
Ajax (4-3-1-2): Stekelenburg 6; Van der Wiel 5,5, Oleguer 6, Alderweild 6,5, Vertonghen 5,5; De Zeeuw 6, Enoh 6 (32′ st Rommedahl sv), Eriksen 6,5; De Jong 6; Pantelic 6 (30′ st Emanuelsson 6), Sulejmani 5,5 (10′ st Suk 6,5). A disp.: Vermeer, Anita, Lodeiro, Gabri. All.: Jol.
JUVENTUS-AJAX 0-0
Juventus (4-3-1-2):
Arbitro: Duhamel (Francia)
Ammoniti: Melo (J), Enoh (A), Vertonghen (A)

Dalla trasferta vittoriosa di Amsterdam, Alberto Zaccheroni prende di buono quel che di buono arriva. Il risultato, dunque: “Avevo messo in preventivo la possibilità di poter subire il gioco degli avversari - dice -. L’Ajax sul piano collettivo ha una grande personalità grazie al suo gioco e al calcio d’assieme molto arioso che adotta. Avevo detto che c’era da soffrire e che bisognava colpire nel momento opportuno, l’abbiamo fatto”.
Sconfitta indolore per i biancocelesti di Ballardini, imbottiti di giovani e riserve, che si congedano dall’Europa League perdendo in casa con il Levski Sofia, anch’esso già fuori dalla competizione. A decidere un match dai ritmi più che blandi, un gol di Yovov al 15′ della ripresa, con la punta brava ad approfittare di un errore di posizionamento della difesa biancoceleste superando Muslera con un morbido tocco sotto di destro.
Finisce contro il Valencia l’avventura europea del Genoa. La formazione di Gasperini, che doveva vincere a tutti i costi per guadagnarsi l’accesso ai sedicesimi di Europa League, perde 2-1 a Marassi al termine di una gara coraggiosa. Vantaggio spagnolo con Bruno che al 46′ batte un colpevole Scarpi di testa. Pari di Crespo al 6′ della ripresa. Gol vittoria del Valencia con Villa al 95′. Lo stesso Villa aveva fallito un rigore a 5′ dalla fine.
Passeggiata della Roma a Sofia: opposta al Cska, la squadra giallorossa si impone per 3-0 e chiude al primo posto il girone E della fase di qualificazione di Europa League. Tutto facile per i capitolini, scesi in campo senza diversi titolari. La strada verso il successo è spianata a cavallo dell’intervallo da una doppietta di Cerci (in gol al 45′ e al 52′). Nel finale, dopo tante occasioni sciupate, è il giovanissimo Scardina a siglare il tris.
LAZIO - LEVSKI SOFIA in streaming per l’Europa League in diretta gratis sul tuo pc alle ore 21:05 di oggi Giovedi 17 Dicembre 2009
GENOA - VALENCIA in streaming per l’Europa League in diretta gratis sul tuo pc alle ore 19:00 di oggi Giovedi 17 Dicembre 2009
CSKA Sofia - Roma in streaming per l’Europa League in diretta gratis sul tuo pc alle ore 19:00 di oggi Mercoledi 16 Dicembre 2009 










