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Europa League: Juventus-Ajax 0-0 da sbadigli, bianconeri agli ottavi

Posted by calciolive On febbraio - 25 - 2010

trezeguetCon lo 0-0 conseguito a Torino contro l’Ajax, la Juventus conquista il passaggio agli ottavi di finale di Europa League. All’Olimpico, partita complessivamente noiosa, con i bianconeri più presenti nella prima parte (palo di Sissoko al 17′) e poi, complice anche un Ajax più coraggioso, ritirati nella propria metà campo ad amministrare il punteggio buono per il passaggio del turno. Infortunio ad Amauri, uscito dopo soli 13 minuti.

 

LA PARTITA
Bianco e nero, mescolandosi, formano il grigio: ed è esattamente il colore per definire la serata europea di una Juventus così così, un filo troppo rinunciataria, complessivamente sufficiente, però, per ottenere il lasciapassare agli ottavi di finale di Europa League. Zaccheroni non ha fatto sconti ai titolari e, alla faccia del campionato e del vantaggio costruito ad Amsterdam, ha schierato la miglior formazione possibile con una variazione sul tema tattico caro al mister: difesa a quattro, con De Ceglie sulla linea di Legrottaglie e Chiellini, e centrocampo a rombo con Marchisio e Sissoko ai lati del vertice basso Melo.

Uno scampolo di turnover, però, si è reso necessario quando dopo soli 10 minuti, Amauri ha denunciato il riacutizzarsi di un problema al nervo sciatico e ha ceduto immediatamente il posto a David Trezeguet. Mai armato, il francese, tramite azioni manovrate. La Juve giochicchia al centro, vedova degli spunti di un Diego in ombra, sfonda poco a sinistra con De Ceglie e per nulla a destra, dove il binario Grygera-Marchisio non produce un cross che è uno. Ne consegue che le emozioni dei primi 45 minuti nascono solo ed esclusivamente dai calci da fermo: su angolo o su punizione,, la Juventus colpisce un palo (Sissoko) o costringe la multinazionale olandese a salvataggi sulla linea (Chiellini e Legrottaglie). In difesa, pochi problemi: l’Ajax è timido. E meno male, perchè in occasione di un paio di spioventi giunti dalle sue parti, Manninger suscita immediatamente il rimpianto di Buffon con uscite allegrotte.

Nella ripresa, la squadra di Jol ci mette qualcosina di più e tanto basta perchè la Juve perda di mano anche il pallino del gioco. La Signora consente che l’Ajax faccia possesso palla scegliendo di difendersi molto “bassa”: Chiellini e c. fanno bene il loro mestiere e non si può parlare di veri e propri brividi corsi sulle schiene bianconere. Ma la scelta zaccheroniana di controllare la situazione e di non scoprirsi ha effetti soporiferi, con due parate in presa di Manninger e una, all’87′, del suo collega Stekelenburg. Nemmeno l’ingresso di Camoranesi al posto di uno stizzito Diego e il solito, isolato show di Melo, che riesce nell’impresa di conquistare un giallo per proteste su un fallo a favore della Juventus in una partita correttissima, riescono a ravvivare la serata. A fari molto spenti, la Signora continua a mantenere in agenda l’appuntamento del giovedì.


LE PAGELLE
Puntualissimo in difesa, tra i più pericolosi in attacco: bravo Nicola, ma quando spiccano lui e Chiellini non è mai un gran segnale per lo stato di salute della squadra. Apprezzato anche quando, dopo un recupero, cerca di svegliare Manninger con un urlaccio.

Legrottaglie 7

Manninger 5,5 Torna ancora una volta tra i pali a causa della perdurante intermittenza di Buffon e succede che funziona a intermittenza pure lui: da bollino rosso le primr due uscite alte in avvio di partita. Non dà mai una sensazione di sicurezza, per il bene della Juve c’è da augurarsi che sia stata colpa di un po’ di polvere accumulata in panchina

Melo 5 Tornato nel ruolo di perno del centrocampo, non riesce mai a entrare nelle (poche) manovre offensive della Juventus e anzi viene messo sotto dal dinamismo degli avversari nella ripresa. Assurdo il cartellino giallo che si conquista dopo un fischio a favore per un fallo su Del Piero: cercarsi rogne in una partita come questa, è davvero da fuoriclasse.

Diego 5,5
Lampetti, pioggerellina e nulla più: sulla difesa dell’Ajax non scatena nessun temporale, anzi. E’ stanco, forse un filo svogliato, la serata non lo ispira e Zaccheroni pensa giustamente di risparmiargli gli ultimi 20 minuti. Lui la prende male: ma dai, direbbe il tifoso Mughini

Van der Wiel 5,5 Tenuto d’occhio dopo l’ottima impressione suscitata nella gara d’andata, risulta piuttosto timido – come tutto l’Ajax – nel primo tempo e anche nella ripresa, quando invece i suoi compagni salgono parecchio di tono, non si vede mai. A naso, non sembra ancora maturo per una ribalta importante

IL TABELLINO
Manninger 5,5; Grygera 6, Legrottaglie 7, Chiellini 6,5, De Ceglie 6,5; Marchisio 5,5, Felipe Melo 5, Sissoko 6; Diego 5,5 (25′ st Camoranesi 6); Amauri sv (15′ Trezeguet 5,5), Del Piero 6 (42′ st Candreva sv). A disp.: Pinsoglio, F.Cannavaro, Zebina, Paolucci. All.: Zaccheroni

Ajax (4-3-1-2):
Stekelenburg 6; Van der Wiel 5,5, Oleguer 6, Alderweild 6,5, Vertonghen 5,5; De Zeeuw 6, Enoh 6 (32′ st Rommedahl sv), Eriksen 6,5; De Jong 6; Pantelic 6 (30′ st Emanuelsson 6), Sulejmani 5,5 (10′ st Suk 6,5). A disp.: Vermeer, Anita, Lodeiro, Gabri. All.: Jol.

JUVENTUS-AJAX 0-0

Juventus (4-3-1-2):

Arbitro: Duhamel (Francia)

Ammoniti:
Melo (J), Enoh (A), Vertonghen (A)

Europa League: Roma sconfitta 3-2 ad Atene dal Panathinaikos. Pagelle

Posted by calciolive On febbraio - 19 - 2010

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Termina con una sconfitta ad Atene la serie positiva della Roma di Ranieri. Nell’andata dei sedicesimi di finale d’Europa League, i giallorossi si sono fatti rimontare dal Panathinaikos nel 3-2 finale in favore dei greci. Roma avanti due volte: prima con Vucinic e poi con Pizarro su rigore dopo il pareggio di Salpingidis. Di Christoudolopoulos e Cissè le reti che regalano la vittoria ai padroni di casa. Infortunio per Julio Sergio.Si ferma a 20 la serie di risultati utili consecutivi della Roma di Ranieri che, con la caduta di Atene, si scorda lo storico sorpasso alla Roma targata Capello. Per i giallorossi, per la prima volta in campo all’Oaca, una sconfitta bruciante arrivata nel finale e dopo essere stati in vantaggio due volte, prima con Vucinic (gol d’autore il suo) e poi con Pizarro dal dischetto. A condannare però la Roma è stata la difesa, tanto impeccabile nei primi quarantacinque minuti quanto impresentabile in occasione delle tre reti elleniche.

Una vera e propria Odissea giallorossa, vista l’ambientazione classica della sfida. I greci hanno fatto loro la prima battaglia sui romani, per dirla alla Ranieri, ma una battaglia non è una guerra e le possibilità che alla fine la spuntino quest’ultimi è tutt’altro che impossibile. Sebbene il risultato non sia proibitivo da ribaltare nel secondo round a campi invertiti, resta il rammarico di aver gettato al vento una partita per larghi tratti sotto controllo con delle sviste che neanche Omero, mi perdonerà la battuta, sarebbe stato in grado di avere. ‘Audaces fortuna iuvat’, scriveva Virgilio nella sua Eneide ma, viste le modalità dei primi due gol del Panathinaikos, se fosse stato un tifoso giallorosso probabilmente riscriverebbe quel motto trasformandolo in un burlesco ‘Panathinaikos fortuna iuvat’. Si perchè la questione è una sola: o Nioplias, tecnico dei greci, è un mago da poteri straordinari o la fortuna gli ha dato una grossa mano nelle sostituzioni e nei gol. Fortuna e difesa della Roma, sia chiaro.

Al 18′ della ripresa, con i giallorossi in vantaggio, il tecnico ellenico fa entrare Salpingidis, idolo dei tifosi locali. Pochi secondi dopo, su azione d’angolo, il calciatore lo ripaga segnando il gol del momentaneo 1-1. Stessa scena, con protagonisti diversi, venti minuti dopo sempre con la Roma in vantaggio. Il tecnico fa entrare Christoudolopoulos che nel giro di trenta secondi fa il miracolo e insacca il gol del 2-2. Incredibile. Il tutto, come detto, con la partecipazione di un’addormentata retroguardia giallorossa, Burdisso in primis. L’argentino dorme anche qualche minuto più tardi quando si perde Cissè che di testa insacca il 3-2 finale per la gioia degli oltre 60mila spettatori presenti sugli spalti.

Fortuna o meno quel che conta è che la vittoria alla fine è andata al Panathinaikos, capace di infilare tre volte la porta della Roma sempre imbattuta nelle precedenti trasferte greche. Il risultato non è proibitivo, le speranze di qualificazione giallorosse rimangono tante. Certo è che una buon caffè in vista del ritorno ai quattro difensori non ci starebbe male

LE PAGELLE

Burdisso 5 Nel primo tempo, insieme a Juan, formano una coppia insuperabile aiuti anche dai greci stessi che girano ben al largo dall’area di rigore. Nella ripresa però l’argentino ne imbrocca ben poche raggiungendo l’apice in occasione della non-marcatura su Cissè che costa il 3-2 finale. Imbarazzante sui calci d’angolo come tutta la difesa.

Vucinic 6.5 Non è stata una delle sue serate migliori ma il gol che è riuscito a pescare dal cilindo è chiaro sintomo dei suoi grandi mezzi tecnici. Se li usasse con grande continuità staremmo qui a parlare di un fuoriclasse fatto e finito.

Salpingidis 7 Neanche il tempo di entrare in campo e prendere le misure ai giallorossi che li punisce con un gol da rapace d’area di rigore. Osannato dal pubblico si esalta e si carica sulle spalle i compagni trascinandoli nella clamorosa rimonta.

Baptista 5 Se continua a sfoderare prestazioni di questo livello il Mondiale sudafricano se lo può anche scordare. Irritante, fuori dal gioco e spesso fastidioso non è di nessun aiuto alla squadra anzi, il più delle volte perdendo palloni banali risulta dannoso.

Juan 6 Nei primi quarantacinque minuti annulla completamente Cissè e dalle sue parti non si passa nemmeno a pagarlo. Nella ripresa però prende parte al ballo generale andando, con tutti gli altri, nel più totale pallone specialmente in occasione dei corner. Ultimo baluardo

Europa League: doppietta di Amauri e la Juve batte l’Ajax 2-1

Posted by calciolive On febbraio - 19 - 2010

amauriDalla trasferta vittoriosa di Amsterdam, Alberto Zaccheroni prende di buono quel che di buono arriva. Il risultato, dunque: “Avevo messo in preventivo la possibilità di poter subire il gioco degli avversari - dice -. L’Ajax sul piano collettivo ha una grande personalità grazie al suo gioco e al calcio d’assieme molto arioso che adotta. Avevo detto che c’era da soffrire e che bisognava colpire nel momento opportuno, l’abbiamo fatto”.

Il tecnico bianconero mette però in guardia i suoi: “Attenzione – continua – la qualificazione è ancora tutta da conquistare“. Poi su Amauri: “Anche prima che tornasse a segnare avevo detto che con lui non si gioca mai in 10 - spiega Zaccheroni -, sa giocare spalle alla porta, ma sa giocare benissimo anche fronte alla porta, lo abbiamo cercato così e lui si è fatto trovare pronto“.

AMAURI: “CON CROSS GIUSTI, SEGNO”
Tra i volti felici della Juve di Amsterdam c’è senza dubbio Amauri, autore della doppietta decisiva: “Sono contento, questi gol ci volevano, non vedevo l’ora di tornare a segnare e ringrazio Dio per tutto questo“. Il brasiliano poi spiega: “Adesso spero di continuare così perché è importante per me. Ho avuto un piccolo problema al nervo sciatico così come domenica in campionato, è leggermente infiammato, ma niente di preoccupante“. Amauri divide i meriti con i suoi compagni: “La crescita è di tutta la squadra – spiega – e di questo ne sono felice. Per quanto riguarda i miei gol quando arriva un buon pallone si riesce a metterla dentro, oggi sono arrivati due bei cross e grazie a Dio ho fatto centro“.

DEL PIERO: “GRAZIE A ZAC PER LE BELLE PAROLE”
”Ringrazio molto Zaccheroni per le belle parole che e’ venuto a dirmi personalmente e anche tutti i miei compagni per la bella prova di questa sera”. Cosi’ Alessandro Del Piero, uno dei protagonisti della vittoria della Juventus contro l’Ajax ad Amsterdam, esprime la propria soddisfazione. Alla domanda ironica e provocatoria: quanti anni hai? Il capitano risponde con altrettanta ironia: ”35 e mezzo ma non me li sento. Sto bene e voglio andare avanti il piu’ possibile”.

SERIE A F.C Juventus vs S.S.C. Napoli

Juventus-Ajax e Roma-Panathinaikos. Sono questi gli accoppiamenti usciti dall’urna di Nyon per le squadre italiane impegnate nei sedicesimi di Europa League. Bianconeri e giallorossi giocheranno in casa le gare di ritorno del 25 febbraio. L’andata è in programma il 18 dello stesso mese. La finale si disputerà il 12 maggio ad Amburgo. L’altra grande favorita della manifestazione, il Liverpool, è stata accoppiata con l’Unirea.

 Tutto bene, insomma, nel senso che poteva andare pure meglio, ma il rischio che andasse molto peggio c’era. Logico, quindi, che ci si possa accontentare anche alla luce degli accoppiamenti, già decisi, per gli eventuali ottavi di finale. In caso del passaggio del turno, la Roma se la vedrà infatti con la vincente di Standard Liegi-Salisburgo. La Juve, invece, dovrà giocarsela con chi andrà avanti tra Fulham e Shakhtar. Il che, tradotto, significa che al Liverpool, eventualmente, toccherà pensarci dai quarti. Dove, tra l’altro, avendo evitato il derby nei possibili ottavi, potrebbero arrivarci entrambe le italiane. Poi, chiaro, ogni partita va giocata e le trasferte in Grecia (stadi sempre molto caldi) e Olanda (l’Ajax è comunque un club prestigioso) saranno comunque insidiose. Rispetto alla Champions, però, qui è andata benissimo. E Ferrara e Ranieri possono sorridere.

ECCO GLI ABBINAMENTI DEI SEDICESIMI

 1 Rubin K. Hapoel Tel Aviv 
 2 Athletic Bilbao  Anderlecht
 3 Copenaghen  O. Marsiglia
 4 Panathinaikos  ROMA
 5 Atletico Madrid  Galatasaray
 6 Ajax  JUVENTUS
 7 Bruges  Valencia
 8 Fulham  Shakhtar D.
 9 Liverpool  Unirea
 10 Amburgo  PSV Eindhoven
 11 Villarreal  Wolfsburg
 12 Standard L.  Salisburgo
 13 Twente  Werder Brema
 14 Lille  Fenerbahce
 15 Everton  Sporting L.
 16 Benfica   Herta Berlino

 GLI OTTAVI DI FINALE
 

Vincitrice 10 Vincitrice 2
Vincitrice 1 Vincitrice 11
Vincitrice 5 Vincitrice 15
Vincitrice 16 Vincitrice 3
Vincitrice Panath.-Roma Vincitrice Standard-Salisburgo
Vincitrice 14 Vincitrice 9
Vincitrice Ajax-Juve Vincitrice Fulham-Shakhtar
Vincitrice 7 Vincitrice 13

zarSconfitta indolore per i biancocelesti di Ballardini, imbottiti di giovani e riserve, che si congedano dall’Europa League perdendo in casa con il Levski Sofia, anch’esso già fuori dalla competizione. A decidere un match dai ritmi più che blandi, un gol di Yovov al 15′ della ripresa, con la punta brava ad approfittare di un errore di posizionamento della difesa biancoceleste superando Muslera con un morbido tocco sotto di destro.

 LA PARTITA
Poco, anzi pochissimo, spettacolo all’Olimpico dove si affrontavano due squadre già matematicamente eliminate dal proprio girone di Europa League. La Lazio, con la testa comprensibilmente già alla sfida di San Siro con l’Inter, schierata in campo imbottita di riserve e di giovani provenienti dalla Primavera non ha saputo chiudere con una vittoria la propria esperienza europea, regalando ai bulgari del Levski Sofia la gioia del primo gol e dei primi tre punti. Il ritmo della partita è stato blando dal primo all’ultimo minuto con i biancocelesti a fare uno sterile possesso palla e i bulgari pronti a ripartire, senza troppa convinzione a dir la verità. Capita così che le uniche occasioni capitino da palle inattive e per i portieri sia una serata di gelida tranquillità. Almeno fino al quarto d’ora della ripresa quando la difesa biancoceleste su una palla in verticale di Tasevski si fa trovare troppo aperta permettendo al pallone di giungere fino a Yovov che, in area, infila Muslera con un bel tocco sotto di destro. La Lazio accenna una timida reazione che si esaurisce in poco tempo. Nel finale, anzi, è il Levski a sfiorare il raddoppio con una botta da lontano di Sarmov che si stampa all’incrocio dei pali.

Massimiliano Cristina

IL TABELLINO

LAZIO – LEVSKI SOFIA 0-1
Marcatori: 15′ st Yovov (L)
Lazio (3-4-2-1): Muslera 6; Diakite 6, Cribari 6, Luciani 6; Cavanda 6, Scaloni 5.5, Baronio 6, Perpetuini 5.5; Eliseu 5.5, Sevieri 6.5 (61′ Cinque sv); Makinwa 4.5. A disposizione: Iannarilli, Siviglia, Radu, Lichtsteiner, Kolarov, Meghni. All. Ballardini.
Levski Sofia (4-2-3-1): Mitrev 6; Milanov 6.5, Rabeh 6, Miliev 6.5, Minev 6; Sarmov 6.5, Bardon 6.5; Ze Soares 6.5, Tasevski 6 (75′ Hristov sv), N. Dimitrov 6 (57′ Joaozinho 6); Yovov 7 (87′ Simonovic sv). A disposizione: T. Dimitrov, Genev, Angelov, Tabakov. All. Zdravkov.
Arbitro: Collum (Sco)
Ammoniti:
Espulsi:

Il Genoa è fuori dall’ Europa League, sconfitto 2-1 dal Valencia!

Posted by calciolive On dicembre - 17 - 2009

gasperini_grinta_genoaFinisce contro il Valencia l’avventura europea del Genoa. La formazione di Gasperini, che doveva vincere a tutti i costi per guadagnarsi l’accesso ai sedicesimi di Europa League, perde 2-1 a Marassi al termine di una gara coraggiosa. Vantaggio spagnolo con Bruno che al 46′ batte un colpevole Scarpi di testa. Pari di Crespo al 6′ della ripresa. Gol vittoria del Valencia con Villa al 95′. Lo stesso Villa aveva fallito un rigore a 5′ dalla fine.

LA PARTITA
Gasperini perde Milanetto in extremis (risentimento muscolare) e spedisce in campo Zapater. In attacco, spazio a Crespo in un tridente estremamente offensivo con Palacio a destra e Palladino a sinistra. L’avvio di gara dei rossoblu è di straordinaria aggressività, ma ogni volta che il Valencia mette il naso fuori dalla propria metacampo, arrivano i pericoli. Al 3′ Villa si libera in area di un avversario e impegna Scarpi da posizione ravvicinata. Al 10′ lo stesso attaccante del Valencia ci prova dalla distanza costringendo alla respinta di pugno il portiere dei liguri. Per vedere un’occasione del Genoa tocca aspettare il 27′, quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra di Rossi, Palacio ha tra i piedi la palla buona ma non riesce a battere Moya. Il tutto un minuto dopo aver perso, per infortunio, Palladino (distorsione al ginocchio, da valutare l’entità del problema. Al suo posto entra Sculli).

Al 35′ è ancora Villa a inventare di tacco una palla gol straordinaria che Joaquin, solo davanti a Scarpi, vanifica. La gara, insomma, è dura. Perché se è vero che il Genoa mena le danze, è altrettanto innegabile che il Valencia, ogni volta che riparte, fa male. A cambiarla è inaspettatamente una rete piuttosto casuale a ripresa praticamente scaduta: punizione dalla trequarti di Joaquin, deviazione goffa di testa di Bruno e palla alle spalle di un incerto Scarpi, superato dal “pallonetto”, se così può essere chiamato, del difensore spagnolo.

Sotto di una rete, il Genoa comincia la ripresa all’arrembaggio e dopo appena 2′ va vicino al pareggio. Angolo di Juric dalla destra, deviazione maldestra di Navarro verso la sua porta e palla alta di pochissimo. Passano quattro minuti e arriva il pari rossoblu: Crespo scatta sul filo del fuorigioco, aggancia bene di destro un colpo di testa lungo di Moretti e sempre di destro infila Moya in uscita, riaprendo di fatto il discorso qualificazione. Marassi diventa una bolgia, il Genoa spinge sull’acceleratore e costringe il Valencia sulla difensiva.

L’aggressività non produce però occasione vere e proprie. Il massimo della vita sono un sinistro larghissimo di Palacio dopo una buona iniziativa sulla destra e un tiro da fuori di Rossi deviato da Bruno in angolo. Per il resto molta corsa, grandi scontri a centrocampo e poco altro. In campo c’è però solo il Genoa che colleziona calci d’angolo e stringe alle corde il Valencia. A far saltare il banco ci provano, con scarsa fortuna, Biava, Zapater e Sculli. Negli ultimi dieci minuti Gasperini si gioca perciò la carta Floccari per Zapater e prova il tutto per tutto. L’occasione per chiudere la gara ce l’ha però il Valencia, cui Kelly concede un generosissimo rigore per fallo di Bocchetti su Joaquin. Villa, fin lì perfetto, lo calcia a lato. Il finale è palpitante, ma il gol qualificazione non arriva. Arriva, invece, un altro errore di Scarpi, che rinvia su Villa (95′) e lo lancia in solitudine verso il 2-1. Addio sogni di gloria. Il cuore non basta: finisce qui l’Europa League del Genoa.

IL TABELLINO
GENOA-VALENCIA 1-2
Genoa (3-4-3):
Scarpi 4; Biava 6,5, Moretti 6, Bocchetti 5,5; M. Rossi 6,5, Zapater 5 (37′ st Floccari sv), Juric 6, Criscito 6; Palacio 5,5, Crespo 6,5, Palladino 6 (29′ Sculli 6). A disposizione: Amelia, El Sharaawy, Tomovic, Mesto, Milanetto. All.: Gasperini 
Valencia (4-2-3-1): Moya 6,5; Miguel 6, D. Navarro 6, Alexis 6, Bruno 6,5; Albelda 6,5, Marchena 6 (32′ Maduro 5,5); Joaquin 6,5 (47′ st Jordi Alba sv), Banega 5,5, Mata 6 (33′ st Pablo Hernandez sv); Villa 7. A disposizione: Cesar, Del Horno, Baraja, Zigic. All.: Emery
Arbitro: Kelly (IRL)
Marcatori: 46′ Bruno, 49′ st Villa (V), 6′ st Crespo (G)
Ammoniti: Villa, Bruno, Banega, Moya, Albelda (V), Juric, Sculli, Bocchetti (G)
Espulsi: nessuno

Europa League: Cska Sofia-Roma 0-3 con Cerci show! Le Pagelle

Posted by calciolive On dicembre - 16 - 2009

cerci-romaPasseggiata della Roma a Sofia: opposta al Cska, la squadra giallorossa si impone per 3-0 e chiude al primo posto il girone E della fase di qualificazione di Europa League. Tutto facile per i capitolini, scesi in campo senza diversi titolari. La strada verso il successo è spianata a cavallo dell’intervallo da una doppietta di Cerci (in gol al 45′ e al 52′). Nel finale, dopo tante occasioni sciupate, è il giovanissimo Scardina a siglare il tris.

 LA PARTITA
La cosiddetta Roma 2 compie la sua missione e porta a casa il Posto 1, inteso come primo gradino della classifica del girone E. Inutile la contemporanea vittoria del Fulham sul terreno del Basilea: Ranieri e i suo, venerdì, partiranno dalla pole position nel sorteggio dei sedicesimi di finale di Europa League. Non solo per la temperatura assai rigida, di sudore se ne è visto poco. Il Cska ha provato a fare un poco di voce grossa in avvio, ma appena la Roma ha messo la testa fuori dalla sua metà campo, il bluff bulgaro è stato presto scoperto. Specie sul lato destro, Motta e Cerci avevano strada libera verso il fondo e proprio da quel lato è nato il gol che ha definitivamente messo a sedere il Cska: una firma importante, quella di Alessio Cerci, che dopo avere subìto una ferita al volto in uno scontro aereo appariva assai nervoso e, poco prima del pregevole assolo dell’1-0, aveva anche rischiato l’espulsione.

Nella ripresa è velluto verde quello che viene calpestato dai giallorossi. De Rossi e Brighi, sostituto di Pizarro, possono giocare sottoritmo e lanciare lungo: tanto, la difesa del Cska è un colabrodo che non riesce a tenere la linea, che non azzecca né anticipi, né tempi. Alessio Cerci “ufficializza” di essere ritrovato alla causa giallorossa siglando la doppietta personale infilando Chavdarov tra le gambe e spreca una volta per egoismo e un’altra per poca lucidità due contropiedi “due contro zero“. Il malcapitato che non può capitalizzare gli errori del compagno è Stefano Okaka, che a dieci minuti dalla fine lascia il posto a uno dei giovani gioielli della Primavera di Alberto De Rossi, Filippo Scardina. Pochi minuti prima, invece, era entrato Stefano Pettinari. Uno sguardo sul futuro beneaugurante, visto che la piccola fetta di partita è sufficiente perchè il primo segni (generoso “zio” Perrotta a regalargli la palla del 3-0) e l’altro possa mostrare un piccolo “trailer” delle cose a venire di cui sono sicuri gli addetti ai lavori. Un bel modo di chiudere una serata, per la Roma, gelida solamente dal punto di vista atmosferico.

IL TABELLINO E LE PAGELLE

CSKA SOFIA-ROMA 0-3 (0-1)

Marcatori: 45′ pt Cerci (R); 7′ st Cerci (R); 44′ st Scardina (R)

Cska Sofia (4-3-3) Chavdarov 5,5; Minev 6,5, Popov 5 (29′ st Rui Miguel 6), Vidanov 5, Stoyanov 6; Yanchev 5 (15′ st Timonov 5,5), S.Petrov 5,5, Yanev 5; Minev 6,5, Yanchev 5 (15′ st Timonov 5,5); Michel 5, Timonov 5, Delev  6 (35′ st Todorov sv). A disposizione: I. Petrov, Branekov, Zehirov, Baez,. All.: Penev.
Roma (4-2-3-1): Lobont 6,5; Motta 6,5, Burdisso 6, Andreolli 6, Riise 6,5; De Rossi 6,5, Pizarro 6,5 (1’st Brighi 6); Cerci 7,5 (29′ st Pettinari 6,5), Perrotta 6,5, Baptista 5,5; Okaka  6 (36′ st Scardina 7). A disposizione: Artur, Juan, Cassetti, Guberti. All.: Ranieri
Arbitro: Stavrev (Macedonia)
Ammonito: S.Petrov (C), Okaka (R), Cerci (R), Stoyanov (C)

Torino-LazioLAZIO - LEVSKI SOFIA in streaming per l’Europa League in diretta gratis sul tuo pc alle ore 21:05 di oggi Giovedi 17 Dicembre 2009

Per chi non ha a disposizione un abbonamento satellitare , ad esempio a Sky, è comunque possibile guardare le partite di Serie A e B, Champions League e Europa  League in diretta: l’unica condizione è quella di avere a disposizione una connessione a banda larga (le normali ADSL italiane vanno benissimo) e installare uno o più programmi adatti a ricevere le trasmissioni. Tutto questo è possibile grazie ad alcuni canali televisivi stranieri, che hanno i diritti per il Campionato italiano, Champions League e Mondiali, anche via Internet.

E’ possibile vedere la partita gratis da internet scaricando Live Player oppure da questi siti web:

Live Player è un ad-supported software quindi gratuito ma che vive sulla pubblicità. Quindi potete vedere tutto il calcio  , o altri canali televisivi gratuitamente con qualche banner pubblicitario.

BUONA VISIONE

106645GENOA - VALENCIA in streaming per l’Europa League in diretta gratis sul tuo pc alle ore 19:00 di oggi Giovedi 17 Dicembre 2009

Per chi non ha a disposizione un abbonamento satellitare , ad esempio a Sky, è comunque possibile guardare le partite di Serie A e B, Champions League e Europa  League in diretta: l’unica condizione è quella di avere a disposizione una connessione a banda larga (le normali ADSL italiane vanno benissimo) e installare uno o più programmi adatti a ricevere le trasmissioni. Tutto questo è possibile grazie ad alcuni canali televisivi stranieri, che hanno i diritti per il Campionato italiano, Champions League e Mondiali, anche via Internet.

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BUONA VISIONE

normale_perrotta1_177579CSKA Sofia - Roma in streaming per l’Europa League in diretta gratis sul tuo pc alle ore 19:00 di oggi Mercoledi 16 Dicembre 2009

Per chi non ha a disposizione un abbonamento satellitare , ad esempio a Sky, è comunque possibile guardare le partite di Serie A e B, Champions League e Europa League in diretta: l’unica condizione è quella di avere a disposizione una connessione a banda larga (le normali ADSL italiane vanno benissimo) e installare uno o più programmi adatti a ricevere le trasmissioni. Tutto questo è possibile grazie ad alcuni canali televisivi stranieri, che hanno i diritti per il Campionato italiano, Champions League e Mondiali, anche via Internet.

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BUONA VISIONE

PROBABILI FORMAZIONI

CSKA SOFIA (5-4-1): Chavdarov- Minev, Vidanov, Popov, Stoyanov, Michel- Marquinos, Yanchev, Yanev, Delev- Timonov

ROMA (4-4-2): Lobont- Motta, Burdisso, Andreolli, Riise- Pizarro, Brighi, Guberti, Perrotta- Okaka, Baptista