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Archivio per ‘Mondiali 2010’

Mondiali 2010: ecco tutti i risultati delle amichevoli

Posted by calciolive On marzo - 3 - 2010

sud_africa_2010_logo--400x300Mercoledì intenso di amichevoli in tutto il mondo: in campo molte delle squadre impegnate ai prossimi Mondiali in Sudafrica. 

Ecco tutti i risultati:

Armenia-Bielorussia 1-3
58′ Putilo (Bie), 59′ Pachayan (Arm), 73′ Hleb (Bie), 86′ Rodionov (Bie)
Macedonia-Montenegro 2-1 
29′ Naumovski (Mac), 34′ Pandev (Mac), 62′ Basa (Mon)
Corea del Sud-Costa d’Avorio 2-0
4′ Lee, 90′ Kwak
Georgia-Estonia 2-1
45′ kobiashvili (G), 83′ Purje (E), 90′ Siradze (G)
Grecia-Senegal 0-2
71′ Niang, 80′ N’Daw G.
Angola-Lettonia 1-1
45′ Karlsons (Lett), 76′ Job
Cipro-Islanda 0-0
Slovacchia-Norvegia 0-1
67′ Moldskred
Bosnia-Erzegovina-Ghana 2-1
22′ Muntari (Gha), 40′ Ibisevic (Berz), 65′ Pjanic (Berz) 
Moldavia-Kazakistan 1-0
65′ Epureanu
Malta-Finlandia 1-2
17′ Mifsud (Mal), 66′ Eremenko (Fin), Väyrynen (Fin)
Turchia-Honduras 2-0
41′ Güngör, 55′ Altintop
Algeria-Serbia 0-3
16′ Pantelic, 55′ Kuzmanovic, 65′ Tosic
Sudafrica-Namibia 1-1
42′ Bester (N), 70′ Mpela (S)
Ungheria-Russia 1-1
40′ Vanczak (U), 59′ Bylialetdinov (R)
Romania-Israele 0-2
45′ Benayoun, 85′ Brada (R)
Lussemburgo-Azerbaigian 1-2
27′ Guliyev (Azr), 33′ Strasser (Lus),  36′ Mammadov
Svizzera-Uruguay 1-3
29′ Inler (Svi), 34′ Forlan (Uru), 49′ Suarez (Uru), 87′ Cavani (Uru)  
Austria-Danimarca 2-1
11′ Schiemer (Aut), 17′ Bendtner (Dan), 37′ Wallner (Aut)
Polonia-Bulgaria 2-0
43′ Kuba (P), 62′ Levandowski (P)
Albania-Irlanda del Nord 1-0
26′ Skela
Belgio-Croazia 0-1
63′ Kranjcar (C)
Germania-Argentina 0-1
45′ Higuain
Olanda-USA 2-1
40′ Kuyt (O), 73′ Huntelaar (O), 88′ Bocanegra (U)
Slovenia-Qatar 4-1
14′ Novakovic (S), 30′ Cesar (S), 34′ Kim (S), 41′ Montezine (Q), 67′ Jokic (S)
Galles-Svezia 0-1
44′ Elmander (S)
Francia-Spagna 0-2
21′ Villa (S), 45′ S. Ramos (S)
Inghilterra-Egitto 3-1
23′ Zidan (E), 57′ Crouch (I), 75′ Wright Philips (I), 80′ Crouch
Scozia-Repubblica Ceca 1-0
62′ Brown (S)
Portogallo-Cina1-0
36′ Almeida (P)

93320660KM124_FIFA_2010_WorL’esito del sorteggio e il programma delle partite del Mondile 2010

 

I GIRONI ELIMINATORI

 

GRUPPO A GRUPPO B GRUPPO C GRUPPO D
 SUDAFRICA  ARGENTINA  INGHILTERRA  GERMANIA
 MESSICO  NIGERIA  USA  AUSTRALIA
 URUGUAY  SUD COREA  ALGERIA  SERBIA
 FRANCIA  GRECIA  SLOVENIA  GHANA
       
GRUPPO E GRUPPO F GRUPPO G GRUPPO H
 OLANDA  ITALIA  BRASILE  SPAGNA
 DANIMARCA  PARAGUAY  NORD COREA  SVIZZERA
 GIAPPONE  N. ZELANDA  COSTA AVORIO  HONDURAS
 CAMERUN  SLOVACCHIA  PORTOGALLO  CILE

 

IL CALENDARIO DEGLI AZZURRI

14 giugno, ore 20.30, Città del Capo
ITALIA-PARAGUAY

20 giugno, ore 16, Nelspruit
ITALIA-NUOVA ZELANDA

24 giugno, ore 16, Johannesburg
ITALIA-SLOVACCHIA

 

IL CALENDARIO COMPLETO DEI MONDIALI

GRUPPO A
11/6 a Johannesburg (16:00) Sudafrica – Messico partita inaugurale
11/6 a Citta’ del Capo (20:30) Uruguay – Francia
16/6 a Pretoria (20:30) Sudafrica – Uruguay
17/6 a Polokwane (13:30) Francia – Messico
22/6 a Rustenburg (16:00) Messico – Uruguay
22/6 a Bloemfontein (16:00) Francia – Sudafrica

GRUPPO B
12/6 a Johannesburg (13:30) Argentina – Nigeria
12/6 a Port Elizabeth(16:00) Corea del Sud – Grecia
17/6 a Bloemfontein (16:00) Grecia – Nigeria
17/6 a Johannesburg (20:30) Argentina – Corea del Sud
22/6 a Durban (20:30) Nigeria – Corea del Sud
22/6 a Polokwane (20:30) Grecia – Argentina

GRUPPO C
12/6 a Rustenburg (20:30) Inghilterra – Stati Uniti
13/6 a Polokwane (16:30) Algeria – Slovenia
18/6 a Johannesburg (16:00) Slovenia – Stati Uniti
18/6 a Citta’ del Capo (20:30) Inghilterra – Algeria
23/6 a Port Elizabeth (16:00) Slovenia – Inghilterra
23/6 a Pretoria (16:00) Stati Uniti – Algeria

GRUPPO D
13/6 a Durban (16:00) Germania – Australia
13/6 a Pretoria (20:30) Serbia – Ghana
18/6 a Port Elizabeth (13:30) Germania – Serbia
19/6 a Rustenburg (13:30) Ghana – Australia
23/6 a Johannesburg (20:30) Ghana – Germania
23/6 a Nelspruit (20:30) Australia – Serbia

GRUPPO E

14/6 a Johannesburg (13:30) Olanda – Danimarca
14/6 a Bloemfontein (16:00) Giappone – Camerun
19/6 a Durban (16:00) Olanda – Giappone
19/6 a Pretoria (20:30) Camerun – Danimarca
24/6 a Rustenburg (20:30) Danimarca – Giappone
24/6  a Citta’ del Capo (20:30) Camerun – Olanda

GRUPPO F
14/6 a Citta’ del Capo (20:30) Italia – Paraguay
15/6 a Rustenburg (13:30) Nuova Zelanda – Slovacchia
20/6 a Bloemfontein (13:30) Slovacchia – Paraguay
20/6 a Nelspruit (16:00) Italia – Nuova Zelanda
24/6 a Johannesburg (16:00) Slovacchia – Italia
24/6 a Polokwane (16:00) Paraguay – Nuova Zelanda

GRUPPO G
15/6 a Port Elizabeth (16:00) Costa d’Avorio – Portogallo
15/6 a Johannesburg (20:30) Brasile – Corea del Nord
20/6 a Johannesburg (20:30) Brasile – Costa d’Avorio
21/6 a Citta’ del Capo (13:30) Portogallo – Corea del Nord
25/6 a Durban (16:00) Portogallo – Brasile
25/6 a Nelspruit (16:00) Corea del Nord – Costa d’Avorio

GRUPPO H
16/6 a Nelspruit (13:30) Honduras – Cile
16/6 a Durban (16:00) Spagna – Svizzera
21/6 a Port Elizabeth (16:00) Cile – Svizzera
21/6 a Johannesburg (20:30) Spagna – Honduras
25/6 a Pretoria (20:30) Cile – Spagna
25/6 a Bloemfontein (20:30) Svizzera – Honduras

OTTAVI DI FINALE
26/6 a Port Elizabeth (16:00) 1A – 2B (= 1 nel calendario dei quarti di finale)
26/6 a Rustenburg (20:30) 1C – 2D (= 3)
27/6 a Bloemfontein (16:00) 1D – 2C (= 4)
27/6 a Johannesburg (20:30) 1B – 2A (= 2)
28/6 a Durban (16:00) 1E – 2F (= 5)
28/6 a Johannesburg (20:30) 1G – 2H (= 7)
29/6 a Pretoria (16:00) 1F – 2E (= 6)
29/6 a Citta’ del Capo (20:30) 1H – 2G (= 8)

QUARTI DI FINALE
2/7 a Port Elizabeth (16:00) 5 – 7 (= C nel calendario delle semifinali)
2/7 a Johannesburg (20:30) 1 – 3 (= A)
3/7 a Citta’ del Capo (16:00) 2 – 4 (= B)
3/7 a Johannesburg (20:30) 6 – 8 (= D)
 
SEMIFINALI
6/7 a Citta’ del Capo (20:30) A – C (= W1)
7/7 a Durban (20:30) B – D (= W2)

FINALE TERZO POSTO
10/7 a Port Elizabeth (20:30) L1 – L2

FINALE
11/7 a Johannesburg (20:30) W1 – W2 

C_3_Media_930339_immagine_detDUBLINO - La federcalcio irlandese ha chiesto alla Fifa la ripetizione della partita contro la Francia valido per lo spareggio di qualificazione ai Mondiali del 2010. La Francia si è qualificata pareggiando 1-1 con un gol di Gallas viziato da un evidente fallo di mano di Henry.
 
IL COMUNICATO – «La clamorosa decisione sbagliata da parte dell’arbitro di convalidare il gol -recita un comunicato della federazione irlandese-ha danneggiato l’integrità dello sport e chiediamo quindi alla Fifa, in quanto governo mondiale del nostro sport, di organizzare la ripetizione di questa partita».

  «Se l’arbitro avesse chiesto a Henry, lui avrebbe risposto “sì, ho toccato il pallone con la mano”». Ne è convinto Giovanni Trapattoni, dopo l’uscita della sua Irlanda dalle qualificazioni al Mondiale di calcio 2010 a causa della rete siglata dalla Francia con Gallas, servito da un tocco con la mano di Henry. «La Fifa parla spesso di fair play – ha aggiunto il tecnico italiano – Ma è inutile parlare di fair play se poi non si rispettano le regole. Sarà compito dei mezzi di informazione far capire cosa è successo prima del gol francese. Tutto il mondo ha visto cosa è successo. La Francia ha giocato bene a Dublino. Ma noi meritavamo di andare Sudafrica».

AMAREZZA – Robbie Keane, capitano e autore del gol del momentaneo vantaggio contro la Francia, non fa giri di parole dopo l’eliminazione dell’Irlanda con una rete molto contestata: «La mano (di Henry, ndr) era talmente evidente… siamo disgustati. La Fifa non vuole assolutamente l’Irlanda al Mondiale. Ma noi possiamo essere fieri di come abbiamo giocato. Trapattoni ci ha detto ‘bravi ragazzi, usciamo a testa altà».

STAMPA: CHE SCANDALO! – Rabbia, frustrazione, incredulità: dalla mano di Dio alla mano di Thierry Henry, un’Irlanda eroica si arrende solo al gol irregolare della Francia che spalanca le porte dei mondiali alla squadra di Raymond Domenech. La rete di Robbie Keane trascina lo spareggio mondiale ai supplementari ma il tap-in di William Gallas, viziata da un doppio controllo di mano di Henry spezza i sogni irlandesi nel modo più crudele e ingiusto. Così la stampa irlandese il giorno dopo l’eliminazione della nazionale di Trapattoni, commenta “il vergognoso gesto” dell’attaccante del Barcellona, “il cattivo della serata”, secondo l’Irish Times che pure riconosce alla nazionale del trifoglio l’onore della sconfitta: “L’Irlanda è stata senza dubbio migliore della Francia, e il loro energetico assalto iniziale ha pagato, creando una serie di occasioni da rete ma soprattutto non permettendo alla Francia di trovare il proprio ritmo”. Altrettanto positivo il commento della RTE, la televisione nazionale, che pure all’andata non aveva risparmiato qualche critica a Giovanni Trapattoni. “Una prestazione piena d’ardore”, definisce la gara degli irlandesi “che sono costretti a soccombere nel modo più crudele, rendendo Trapattoni e un’intera nazione orgogliosi di loro”.

SVISTA INCREDIBILE – Resta la macroscopica svista arbitrale dello svedese Martin Hansson, che ha inflitto a Trapattoni “la più grande delusione” della sua carriera. “Non sono solo deluso ma anche triste – le parole del Trap -. È una serata molto amara, perchè l’arbitro aveva tutto il tempo per consultare il suo guardalinee ed eventualmente anche Henry. Avrei preferito uscire ai rigori”. Il Trap non trova pace: “Sono arrabbiato. Parliamo sempre di fair play. Vado nelle scuole a parlare di fair play. Parlo con i ragazzini dello sport, della sua importanza nella vita e tutti hanno visto questa partita. A Dublino la Francia ha giocato meglio, ma qui noi siamo stati superiori. E nelle due gare meritavamo di andare in Sudafrica. Il risultato però dice diversamente”. Più rabbiose le reazioni dei suoi giocatori: “Siamo stati fregati”, le parole di Richard Dunne, “ci hanno rubato la partita”, gli fa eco Robbie Keane. Ma il Guardian non dimentica di tributare meriti e complimenti a Trapattoni, guida irriducibile della nazionale del trifoglio: “È un clichè affermare che nel calcio tutto dipende dai calciatori. Può introdurre tutti i sistemi e le innovazioni tattiche, le motivazioni e i cambi tattici, eppure nessun tecnico ha mai vinto una partita da solo. Ma se qualcuno ci è mai andato tanto vicino, questi è Giovanni Trapattoni. La prestazione dell’Irlanda è stata così speciale che è impossibile non riflettere su cosa abbia tirato fuori dal suo cilindro uno dei più grandi allenatori dell’epoca moderna. Quello che ha ottenuto Trapattoni con un gruppo di giocatori, alcuni solidi lavoratori di squadre come Preston, Hull, Stoke e Wolves, è notevole”. Parole dolcissime per il finale più amaro.

italia-olandaPareggio senza reti per l’Italia nell’amichevole con l’Olanda. A Pescara finisce 0-0 un match avaro di emozioni, che ha regalato la prima presenza in azzurro a Candreva e Biondini. Dopo un primo tempo equilibrato, ma con gli arancioni maggiormente protagonisti, la partita si ravviva nella ripresa. Con l’ingresso di Rossi, infatti, la squadra di Lippi è più pericolosa. Nel finale annullato un gol a Pazzini per fallo di mano.

 Detto delle cento presenze di Buffon, degli striscioni e dell’invasione di campo pro-Cassano, la sfida tra la terza e la quarta classificata del ranking Fifa per buona parte dei 90 minuti giocati non è stata all’altezza delle aspettative. Le occasioni si sono contate sulle dita di una mano, anche se alla fine l’Italia avrebbe meritato di vincere ai punti. E’ stata comunque una partita vera, a tratti anche fin troppo dura, che ha fatto vedere qualche faccia nuova.

Dei due debuttanti, ha sicuramente superato l’esame Nazionale il livornese Candreva, ma anche Biondini (41° esordiente della gestione Lippi) ha fatto vedere buone cose nei pochi minuti nei quali è stato impiegato, mentre Palladino, di ritorno in azzurro dopo il “lancio” con Donadoni, è da rivedere.

Così, gli spettatori hanno avuto qualche sussulto solo nella mezzora finale, quando a Gilardino è stato affiancato Giuseppe Rossi, che ha creato più di un grattacapo alla difesa oranje.

Mercoledì altro test, questa volta a Cesena contro la Svezia priva di Ibrahimovic, che permetterà nuovi esperimenti di formazione. Non ci saranno, infatti, Buffon, Cannavaro, Zambrotta e Pirlo, risparmiati dal ct e rispediti a casa anzitempo.

LE PAGELLE


Candreva 6,5
Dura poco l’emozione del debutto. Superata quella, tocca tanti palloni ed è sempre nel vivo dell’azione. Si vede che ha voglia di farsi vedere. Nella ripresa prende sempre più fiducia.
Palladino 5,5 Fuori dal gioco all’inizio, si becca qualche urlaccio da Lippi. Nel primo tempo, comunque, sono sue le due uniche occasioni azzurre. Però non convince del tutto e saluta la compagnia dopo meno di un’ora
Huntelaar 5 Se il Milan sperava che l’aria della sua Nazionale potesse rigenerarlo, beh, si è sbagliato di grosso. Abulico come sempre negli ultimi mesi, non è protagonista di un’azione degna di nota

IL TABELLINO
Italia-Olanda 0-0

Italia (4-2-1-3): Buffon 6; Grosso 6 (35′ st Criscito sv), Chiellini 6,5, Cannavaro 6, Zambrotta 6; Candreva 6,5 (31′ st Montolivo 6), Pirlo 6,5: Palombo 6 (26′ st Biondini 6); Palladino 5,5 (11′ st Rossi 6,5), Gilardino 6 (31′ st Pazzini 6), Camoranesi 6 (42′ st Marchionni sv). A disposizione: Marchetti, De Sanctis, Cassani, Legrottaglie, Bocchetti, Maggio, Galloppa, Di Natale. All. Lippi
Olanda (4-2-3-1): Stekelenburg 6; Van der Wiel 6, Mathijsen 6, Heitinga 6, Van Bronckhorst 5,5; Van Bommel 6, De Jong 6; Kuyt 6, Van der Vaart 6,5 (31′ Afellay 6), Elia 6,5 (27′ st Babel 6); Van Persie sv (15′ Huntelaar 5). A disposizione: Velthulzen, Vorm, Boulahrouz, Brama, Braafheid, Engelaar, Schaars. All. Van Marwijk
Arbitro: Circhetta (Svi)
Marcatori: -
Ammoniti: 34′ De Jong (O), 9′ st Van Bommel (O), 15′ st Chiellini (I), 33′ st Grosso (J)
Espulsi: -

LA CRONACA
45′ st + 4 –
E’ finita, Italia-Olanda 0-0
45′ st –
Sono quattro i minuti di recupero
44′ st –
Fermata una bella combinazione Pazzini-Rossi, con Marchionni non servito
37′ st – Gol annullato all’Italia per un fallo di mano di Pazzini, che ha colpito il pallone mentre scivolava
36′ st – Rossi prova a liberarsi del suo marcatore, ma al momento di calciare scivola
33′ st – Calcione di Grosso su Kuyt: giallo
26′ st
– Dopo quelli di Candreva e Palladino, debutto azzurro anche per Biondini
20′ st -
Volata di Grosso sulla sinistra, il tiro di Camoranesi rimbalza sulla difesa oranje
16′ st –
Candreva sta prendendo fiducia e si rende protagonista di un paio di belle iniziative
8′ st - Bella azione di Van der Vaart, che serve De Jong, il cui tiro è deviato in angolo
1′ st –
Inizia la ripresa senza cambi nelle due squadre

45′ + 2 – Si qui chiude un primo tempo avaro di emozioni
45′ – Stekelenburg anticipa bene Candreva, lanciato alla perfezione da Pirlo
41′ – Mucchio davanti alla porta olandese, ma Palladino non centra la porta
35′ – Chiellini anticipa bene Van der Vaart dopo una bella incursione di Elia
34′ – Ammonito De Jong per una brutta entrata su Pirlo
27′ –
Tiro dalla distanza di Palladino, Stekelenburg blocca
25′ –
Gilardino non centra la porta di testa su calcio d’angolo dalla sinistra
20′ –
Olanda vicina al gol con un gran destro di Kuyt fuori di poco
15′ –
Dentro Huntelaar al posto dello sfortunato Van Persie
11′ - 
Bell’anticipo di Chiellini su Van Persie, che esce in barella dolorante
10′ – Le due squadre si equivalgono a centrocampo
6′ - Fuoriprogramma con spettatore in campo: indossa una maglia azzurra con la scritta “Cassano in Nazionale”
1′ – Fischio d’inizio a Pescara

diego_maradona_microfonoL’Argentina si qualifica per i Mondiali vincendo per 1-0 contro Uruguay e costringendo allo spareggio proprio gli avversari battuti a Montevideo con un gol Bolatti a 5 minuti dalla fine. La qualificazione è stata però macchiata da Maradona, che dopo la gara ha insultato i giornalisti: “Dopo la vittoria potete anche continuare a succhiare… Mi avete trattato senza rispetto, non ho viglia di condividere questa vittoria con voi”.

Dopo la sconfitta, l’Uruguay giocherà le due gare di spareggio (in programma a novembre) per poter andare in Sudafrica contro il Costa Rica.
Nella Nazionale di Maradona, invece, ancora una volta ha deluso Leo Messi, mentre Veron si è imposto a centrocampo, dettando i ritmi della sua squadra, che pur non giocando bene è riuscita a neutralizzare gli uruguaiani. Uruguaiani che hanno finito la partita in dieci per l’espulsione di Caceres al 37′ del secondo tempo.

Maradona è apparso furioso contro i giornalisti, rei di averlo criticato troppo in questi mesi: ”E’ un privilegio portare l’Argentina al Mondiale. Voglio ringraziare i tifosi, solo loro. La mia famiglia, Dalma, Gianinna. Solo loro. C’è gente che non se lo merita. Ho la memoria lunga: è per quelli che non hanno creduto e mi hanno trattato come spazzatura. Ce l’abbiamo fatta senza l’aiuto di nessuno e con tutti gli onori, di fronte a una grande squadra come l’Uruguay“. Infine, Diego non conferma se sarà o meno alla guida dell’Argentina ai mondiali: “Devo parlare con Grondona“.

Mondiali 2010: Hamsik vola in Sudafrica, Ibrahimovic resta a casa!

Posted by calciolive On ottobre - 15 - 2009

fifa_world_cup_2010_logoNiente Mondiale per Zlatan Ibrahimovic. Nel gruppo 1 la Svezia vince (4-1 all’Albania) ma fa lo stesso il Portogallo di Cristiano Ronaldo (4-0 con Malta), che va agli spareggi. Conquistano il pass diretto per il Sudafrica la Svizzera (0-0 con Israele) e la Slovacchia di Hamsik (1-0 in Polonia). Con il Portogallo dovranno disputare i playoff anche la Francia (3-1 sull’Austria), la Grecia, la Slovenia e l’Ucraina di Shevchenko.

 

 

Svizzera e Slovacchia vanno ad aggiungersi alle altre sette nazionali della ‘zona europea’: Olanda, Inghilterra, Spagna, Germania, Italia, Serbia e Danimarca. Ai playoff (andata 14, ritorno 18 novembre) anche Russia, Bosnia e Irlanda.

Gruppo 1
Danimarca – Ungheria 0-1

35′ Buzsaky (U)

Portogallo – Malta 4-0

14′ Nani (P), 45′ Simao (P), 52′ Veloso (P), 90′ Edinho (P)

Svezia – Albania 4-1
6′, 43′ Mellberg (S), 40′ Berg (S), 57′ Salihi (A), 86′ Svensson (S)

Classifica: Danimarca 21 (già qualificata), Portogallo 19 (agli spareggi), Svezia 18, Ungheria 16, Albania 7, Malta 1.

Gruppo 2
Svizzera – Israele 0-0

Gruppo 1

Grecia – Lussemburgo 2-1
30′ Torosidis (G), 32′ Gekas (G), 90′ aut. Papadopoulos

Lettonia – Moldova 3-2
25′ Ovseannicov (M), 32′, 44 Rubins (L), 76′ Grebis (L), 89′ Sofroni (M)

Classifica: Svizzera 21 (qualificata), Grecia 20 (agli spareggi), Lettonia 17, Israele 16, Lussemburgo 5, Moldova 3.

Gruppo 3
Repubblica Ceca – Irlanda del Nord 0-0

San Marino – Slovenia 0-3
24′ Novakovic (SL), 67′ Stevanovic (SL), 81′ Suler (SL)

Polonia – Slovacchia 0-1

3′ aut. Gancarczyk

Classifica: Slovacchia 22 (qualificata), Slovenia 20 (agli spareggi), Repubblica Ceca 16, Irlanda del Nord 15, Polonia 11, San Marino 0.

Gruppo 4
Liechtenstein – Galles 0-2
15′ Vaughan (G), 80′ Ramsey (G)

Azerbaigian – Russia 1-1
13′ Arshavin (R), 53′ Dzavadov (A)

Germania – Finlandia 1-1
11′ Johansson (M), 90′ Podolski (G)

Classifica: Germania 26 (già qualificata), Russia 22 (agli spareggi), Finlandia 18, Galles 12, Azerbaigian 5, Liechtenstein 2.

Gruppo 5
Turchia – Armenia 2-0
16′ Altintop (T), 28′ Cetin (T)

Estonia – Belgio 2-0
30′ Piiroja (E), 67′ Vassiljev (E)

Bosnia - Spagna 2-5
13′ Piqué (S), 14′ Silva (S), 50′ 55′ Negredo (S), 89′ Mata (S), 90′ Dzeko (B), 92′ Misimovic (S)

Classifica: Spagna 30 (già qualificata), Bosnia 19 (agli spareggi), Turchia 15, Belgio 10, Estonia 8, Armenia 4.

Gruppo 6
Inghilterra – Bielorussia 3-0
4′, 75′ Crouch (I), 60′ Phillips (I)

Andorra – Ucraina 0-6
22′ Shevchenko (U), 62′ Gusev (U), 70′ autogol Lima (A), 80′ Rakitskyy (U), 81′ Seleznov (U), 83′ Yarmolenko (U)

Kazakistan – Croazia  1-2
10′ Vukojevic (C), 26′ Kislitsin (K), 90′ Kranjar (C)

Classifica: Inghilterra 27 (già qualificata), Ucraina 21 (agli spareggi), Croazia 20, Bielorussia 13, Kazakistan 6, Andorra 0.

Gruppo 7
Romania – Far Oer 3-1
16′ Apostol (R), 63′ Bucur (R), 84′ Bo (F), 89′ Mazilu (R)

Francia – Austria 3-1
17′ Benzema (F), 26′ rig. Henry (F), 48′ Janko (A), 66′ Gignac (F)

Lituania – Serbia 2-1
20′ rig. Kalonas (L), 59′ Tosic (S), 68′ rig. Stankevicius (L)

Classifica: Serbia 22 (già qualificata), Francia 21 (agli spareggi), Austria 14, Romania 12, Lituania 12, Far Oer 4.

Gruppo 8
Bulgaria – Georgia 6-2
6′, 23′, 35′ Berbatov (B), 14′, 44′ Petrov (B), 31′ Angelov (B), 34′ Dvalishvili (G), 50′ rig. Kobiashvili (G)

Irlanda – Montenegro 0-0

Italia-Cipro

Classifica: Italia 24 (già qualificata), Irlanda 18 (agli spareggi), Bulgaria 14, Cipro 9, Montenegro 9, Georgia 3.

Gruppo 9
Nessuna partita

Classifica: Olanda 24 (già qualificata), Norvegia 10, Scozia 10, Macedonia 7, Islanda 5.

C_3_Media_907200_immagine_detLippi è furibondo per cori e fischi dopo Italia-Cipro: “E’ vergognoso. La gente deve imparare ad amare di più questa Nazionale. Non è possibile che in una serata come questa dove giochiamo una partita che non conta nulla e ho cambiato undici undicesimi di squadra, appena andiamo un po’ in difficoltà la gente anziché incitare i ragazzi invoca altri nomi. Questa squadra è campione del mondo e sabato si è qualificata. I ragazzi meritano rispetto“.
 

Marcello Lippi non ci sta e al triplice fischio finale è una furia contro quella parte di pubblico del Tardini che ha urlato all’Italia ‘andate a lavorare’ e che ha invocato il nome di Antonio Cassano.

Chiaro che abbiamo festeggiato e psicologicamente non eravamo concentrati come se fosse gara decisiva - ha detto il ct azzurro - Un allenatore cambia undici giocatori su undici, quindi tutta la squadra è normale che abbia difficoltà e alle prime difficoltà una parte del pubblico dice ai giocatori di andare a lavorare? Siamo fuori di testa, una parte di pubblico che non trova di meglio che sollecitare il tecnico a chiamare altri giocatori? E’ facile dire alla fine cantare ‘Italia Italia’“.

Questi calciatori meritano rispetto e non sentirsi dire di andare a lavorare in una gara che non conta più nulla - ha concluso – E’ una minoranza ma a loro non vanno bene questi giocatori? Non meritano un po’ di aiuto se hanno un po’ di difficoltà?“.

GUARDA IL VIDEO DELLA SFURIATA DI LIPPI

lapresse_basr010409spo_0023-5781592A meno di 24 ore dall’incontro sul campo, Marcello Lippi ha continuato la sua sfida con Giovanni Trapattoni. Stavolta dialettica. Il ct azzurro ha risposta al Trap, che aveva sottolineato la differenza di qualità tra Italia e Irlanda con un metafora (“se hai seta fai cravatte, se hai cotone fai camicie”). “Quella seta l’ha avuta anche lui, e per quattro anni”, la replica riferita al periodo 2002-2004, con Trapattoni in panchina.

 Scaramucce a parte, Lippi guarda avanti, al “bis” iridato. “Se vogliamo vincere il Mondiale, ora bisogna cambiare ritmo – ha detto all’indomani del pari di Dublino - . L’Italia, come tutte le grandi nazionali al Mondiale non va mai per partecipare. Noi vogliamo difendere il titolo che deteniamo. E se vogliamo rivincere non sarà sufficiente non battere le squadre affrontate finora. Proviamo a ripercorrere la stessa strada di quattro anni fa: sognare non costa niente”.

Qualcosa da cui partire c’è. “Mi è piaciuto lo spirito, l’entusiasmo e la grande partecipazione dei ragazzi che hanno giocato con buona personalità e autorità. Il gioco non e’ importante in questi momenti e non è mai stata una nostra prerogativa. Non siamo altamente spettacolari, ma ci siamo sempre fatti trovare pronti e quindi penso che finora abbiamo ragione noi. Questo è un gruppo fortissimo con qualità tecniche e morali, che ha esperienza e personalità. E’ più avanti rispetto a quattro anni fa, ma questo non vuol dire che questa squadra sia più forte di quella che vinse i Mondiali”, ha precisato.

Quanto ai nomi dei 23 azzurri che andranno in Sudafrica, Lippi ha confermato fiducia ai giocatori chiamati finora, senza escludere qualche piccola novità: “A grandi linee, sono convinto che questo gruppo abbia tutte le qualità necessarie. Ma non è detto che possa esserci qualche inserimento. Ci sono tanti giocatori sotto osservazione. Nesta? Tre mesi fa non si sapeva nemmeno se poteva tornare a giocare, lasciamolo lavorare in pace, ma queste sono situazioni che, in questo momento, non passano nella mia testa”.

Su Buffon: “Non posso fare altro che accettare quello che hanno deciso Buffon e la sua società. Ha dato la solita sicurezza alla squadra, ha un grandissimo temperamento e altrettanta capacità di soffrire, logicamente finché gli è possibile”.

Mercoledì a Parma ci sarà Cipro: “Cambierò tutta la formazione e giocheranno tutti quelli che sono qui, sceglieremo solo il modulo più opportuno per dare equilibrio alla squadra. Poi, a partire dal test con l’Olanda ripercorreremo un cammino simile a quello di quattro anni fa, non è un percorso scaramantico, ma di logica. Per far bene al Mondiale bisonerà battere nazionali più forti di quelle che abbiamo incontrato”.

C_2_Articolo_83469_testo_3Missione compiuta per l’Italia, che ottiene a Dublino il pari che le serviva e si qualifica per i Mondiali. La partita con l’Irlanda del Trap, chiusa sul 2-2, si complica dopo 7′, quando Whelan, libero al limite dell’area, fulmina Buffon e porta in vantaggio i suoi. Al 26′ il pareggio di Camoranesi. Nella ripresa, gol irlandese di St.Ledger a tre minuti dalla fine e 2-2 definitivo di Gilardino all’89′. Italia ai Mondiali, Irlanda agli spareggi.

 LA PARTITA
L’Italia
, alla fine e con fatica, va ed è in fondo giusto così. Un po’ perché a Dublino, in un clima infuocato, regge bene agli assalti irlandesi e non meriterebbe la sconfitta. E un po’ perché a Croke Park, Lippi si riprende a conti fatti il maltolto della gara di Bari, quando Keane ci inchiodò sull’1-1 a tempo praticamente scaduto. In questo senso, e alla luce di un divario tecnico obiettivamente a favore degli azzurri, i quattro punti di differenza tra i campioni del mondo e la banda del Trap ci stanno tutti. E ci sta, quindi, anche che sia l’Italia a qualificarsi direttamente per il Sudafrica e sia l’Irlanda a dover ricorrere agli spareggi.

A rimettere le cose a posto, dopo il botta e risposta Whelan-Camoranesi del primo tempo e il gol di St. Ledger a tre minuti dalla fine, ci pensa questa volta Gilardino, che tocca praticamente un solo pallone ma sa trasformalo in oro. Il tutto dopo una gara che segue l’onda degli assalti irlandesi – che attaccano, appunto, a folate – e che gli azzurri controllano senza grossissime difficoltà. Certo, qualcosa da ritoccare da qui ai Mondiali c’è ancora. Ma Lippi, gli va dato atto, si è guadagnato il diritto di difendere il proprio titolo senza subire sconfitte – in un raggruppamento, non si può negare, non certo impossibile – e questo è senza dubbio un buon punto di partenza.

Un punto di partenza, ma non di arrivo, perché analizzando onestamente il livello dell’Italia non si può non prendere atto del divario che ancora c’è tra gli azzurri e almeno tre o quattro nazionali che ci troveremo contro in Sudafrica. Dal Brasile all’Inghilterra, dalla Spagna alla Germania. Squadre che, almeno oggi, ci sono superiori. Se, insomma, il primo passo è stato fatto, il cammino della banda di Lippi è ancora lungo. E su quel cammino è bene che il ct trovi l’ispirazione per limare i difetti (dietro si soffre troppo, sugli esterni spinge solo Grosso e manca un centravanti) ed esaltare i pregi dei campioni del mondo.

LE PAGELLE
Grosso 7 –
La maglia della Nazionale evidentemente lo ispira, perché, anche in un contesto non brillantissimo, riesce sempre a rendersi pericoloso e a mettere in difficoltà qualunque avversario. Spinge con costanza, difende benino, e va al tiro. Quasi perfetto.

Gilardino 7 –
Un pallone, un gol… e tutti in Sudafrica. Che stesse attraversando un momento di grazia lo si sapeva, ma una serata così non se la sognava nemmeno lui. Provvidenziale.

Iaquinta 6,5 -
Si sbatte come un dannato cercando di dare profondità alla manovra e di agire da punto di riferimento offensivo per i centrocampisti. Non tira praticamente mai, ma ha il merito di servire a Gilardino il pallone del 2-2

Legrottaglie 5-Chiellini 5,5 –
Soffrono, soffrono e soffrono. La rapidità di Keane li manda in bambola e li costringe a interventi fuori tempo che procurano punizioni pericolose. Da una di queste nasce il gol di Whelan. Come Legrottaglie e Chiellini con l’aggravante di non contribuire alla costruzione della manovra. Sul primo gol dell’Irlanda si fanno portare in mezzo all’area dagli uomini del Trap e si perdono Whelan al limite. In giornata no

Trapattoni 7 –
La sua acqua santa non basta per mandare l’Irlanda direttamente ai Mondiali, ma la sua mano magica si vede eccome. Squadra attenta, ben costruita, ben messa in campo. Il Sudafrica va conquistato agli spareggi, ma fin qui Hope, come lo chiamano in Patria, più che una speranza è una certezza.

IL TABELLINO
IRLANDA-ITALIA 2-2
Irlanda (4-4-2):
Given 5,5; O’Shea 6, Dunne 6, St. Ledger 6,5, Kilbane 5,5; Lawrence 6,5, Whelan 6 (25′ st Rowlands sv), Andrews 6, McGeady 7 (33′ st S. Hunt 6,5); Keane 6,5, Doyle 5,5 (21′ st Best 6). A disposizione: Westwood, McShane, Nolan, N. Hunt. All. Trapattoni
Italia (4-2-3-1): Buffon 6; Zambrotta 5,5, Legrottaglie 5, Chiellini 5,5, Grosso 7 (30′ st Bocchetti 6); De Rossi 5,5, Palombo 5,5 (43′ st Pepe sv); Camoranesi 6,5, Pirlo 6, Di Natale 6 (30′ st Gilardino 7); Iaquinta 6,5. A disposizione: Marchetti, Gamberini, Gattuso, D’Agostino. All. Lippi
Arbitro: Hauge (Norvegia)
Marcatori: 7′ Whelan, 42′ st St. Ledger (IR), 26′ Camoranesi, 44′ st Gilardino (I)
Ammoniti: Whelan, Best (IR), De Rossi (I)
Espulsi: nessuno

De Rossi-Palombo 5,5 -

«Una piacevole sorpresa». Questo sarebbe, per Daniele De Rossi, il ritorno di Francesco Totti in nazionale. Pura ipotesi, ovviamente, visto che al momento Marcello Lippi ha blindato il suo gruppo azzurro anche di fronte ai numeri di Cassano. «Non credo che Totti rimarrà indifferente al fascino del Mondiale – ha spiegato il centrocampista della Roma e della nazionale – ma a 33 anni se ha preso una decisione se ne è assunto anche le responsabilità. Quando ha lasciato l’azzurro, aveva chiarito che lo faceva perché non riusciva a gestire 60 partite l’anno. Solo adesso siamo tutti d’accordo che era vero, allora pensavamo ce l’avesse con Donadoni…».

CASSANO – Quanto a Cassano, De Rossi è molto cauto. «È tra tutti gli attaccanti italiani il più talentuoso e il più divertente. Fa bene il suo lavoro, ma come Pazzini e tanti altri attaccanti. Lui è decisamente il più estroso, è un grandissimo giocatore, sarà un problema per il mister. Ma se andiamo a guardare i gol, ne fanno di più quelli che sono qui in nazionale o anche altri che sono rimasti fuori. Disse che l’Under 21 era un gruppo di sfigati? Sono dieci anni – ha concluso De Rossi col sorriso – che se proviamo a spiegargli che se non sei come lui non è detto che tu sia sfigato».

DONADONI – Lo ha avuto come allenatore per due anni in nazionale, lo ha battuto domenica con la Roma decretandone il fine corsa sulla panchina del Napoli. De Rossi saluta Roberto Donadoni, esonerato ieri dal Napoli, con un pizzico di rammarico: «Mi dispiace per il suo esonero – dice dal ritiro azzurro il centrocampista della Roma -. Il nostro calcio non sa aspettare. C’è poca pazienza e non vale solo per lui. All’estero non fanno così. Eppure nessuno ha la bacchetta magica, non bastano quattro settimane per giudicare un allenatore, ci vuole un progetto di due o tre anni».

PUNTI FERMI – Quando gli viene chiesto se si senta un punto fermo della nazionale come Buffon, De Rossi si affida alla diplomazia, ma non nega di sentirsi tra quelli importanti. «Ci sono stati dei momenti dove con la Roma non facevo grandi cose, ma sono stato sempre convocato con Donadoni e Lippi. Buffon, qualsiasi cosa succeda in Nazionale, ci sarà sempre». A questo proposito, a De Rossi viene anche domandato se gli sembri giusto che vengano convocati giocatori di Juve e Milan, che non stanno attraversando un periodo brillantissimo: «Il campionato darà sempre degli spunti importanti all’allenatore, ma non si può dimenticare il valore di certi giocatori. Se non riescono a esprimerlo con la loro squadra non è detto che non riescano a farlo in nazionale. La Juve non sta così male, alla fine ha perso una partita».

SPALLETTI – In questi giorni si parla molto di Spalletti e delle sue indecisioni tra Milan e Zenit San Pietroburgo. De Rossi, che al tecnico di Certaldo è molto legato, non sa molto sul futuro del suo ex allenatore: «Se andrà al Milan o allo Zenit? Non lo so e non mi interessa. Quello che posso dire è che l’altro giorno l’ho incontrato e abbiamo parlato di tutto tranne che del suo futuro. Scommetto però su una grande carriera, di questo ne sono sicuro».