FIRENZE 6 Marzo Pur senza brillare, la Juve di Zac rialza la testa dopo la sconfitta casalinga contro il Palermo e vince sul campo di una Fiorentina in grande crisi di risultati. Subito in discesa la gara dei bianconeri, che passano dopo appena 2 minuti con Diego, liberato sul filo del fuorigioco da Candreva. Al 32′, complice una clamorosa disattenzione di De Ceglie e Manninger, i viola pareggiano con Marchionni. Nella ripresa gol del decisivo 2-1 firmato da Grosso al 68′.
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LA PARTITA
Non giocherà forse benissimo dal punto di vista estetico, ma la Juve di Zaccheroni va. Con coraggio, un po’ di fortuna e, nel caso specifico, con il contributo decisivo di una Fiorentina veramente in difficoltà . Non è un caso, evidentemente, che i viola abbiano ottenuto una sola vittoria e due pareggi nelle ultime otto partite. E’, piuttosto, un campanello d’allarme che deve preoccupare in vista della gara di Champions contro il Bayern. Ma restiamo al campionato, perché anche dalla gara di Firenze arrivano indicazioni importanti. La prima è che la formazione di Prandelli dà oggi il suo addio definitivo al quarto posto e si complica notevolmente la corsa alla prossima Europa League. La seconda, evidentemente opposta, è che Zaccheroni, stringendo i denti e non abbassando mai la guardia, non molla invece l’ultima posizione buona per la Coppa dei grandi e riscavalca il Palermo, ultimo e unico passo falso della sua gestione.
E anche questo è un punto da non sottovalutare. Perché rialzarsi dopo la tranvata presa dai rosanero sei giorni fa non era un’impresa da nulla e la Juve, come detto senza entusiasmare, è stata se non altro capace di risollevarsi. Di ripartire, senza Del Piero, lasciato a riposo da Zac per un affaticamento, e senza Buffon, fuori per infortunio. Già Buffon, mai rimpianto come al Franchi dove il povero Manninger ha fatto tutto e il contrario di tutto. Prima una parata salva risultato su Gilardino – dopo il vantaggio della Juve firmato al 2′ da Diego -, quindi un pasticcio da mani nei biondi capelli: lancio senza pretese dalla trequarti di Pasqual, amnesia di De Ceglie (disastroso), uscita a vuoto del portierino austriaco e 1-1. Con tutto quello che, nel morale, ne consegue. La Juve, sballottata tra la sconfitta contro il Palermo e il pareggio di Marchionni, ha passato un primo tempo di sofferenza. Senza subire moltissimo, ma comunque senza mai gestire davvero il gioco.
L’ha gestito maggiormente, invece, nella ripresa, quando Zac ha pescato il jolly Grosso - inserito per De Ceglie, infortunatosi in occasione del pari viola – e l’esterno preferito da Lippi l’ha ripagato, sempre su assist di Sissoko, con il gol partita. La Fiorentina, un po’ fragilina moralmente, è andata giù dopo il cazzotto di Grosso che nemmeno un pugile suonato. E’ andata giù e non si è più rialzata. Nemmeno quando Prandelli ha provato a buttare nella mischia Keirrison nel tentativo di dare compagnia al povero Gilardino. Il massimo della vita, per tutta la seconda metà del secondo tempo, sono stati qualche mischia e un paio di tentativi poco convinti. Non sufficienti, soprattutto, per trovare almeno il gol del 2-2. Gol che i viola avrebbero forse meritato. Forse, perché qualcosa, nella Viola, davvero non funziona.
LE PAGELLE
Sissoko 7,5 - E’ l’hombre del partido, perché sveste i panni del razzolatore di centrocampo e si trasforma nell’uomo assist del giorno. Serve infatti Grosso per il 2-1. Per il resto lavora, parecchio, in mezzo al campo
De Ceglie 4 – Visto in difesa si capisce perché Ferrara lo avanzasse a centrocampo. Perde Marchionni sul pari viola e confeziona con Manninger un disastro da paperissima
Manninger 6 – Voto difficilissimo, perché l’uscita su Marchionni è da 4, ma il resto della sua partita sarebbe da sette. Decisivo su Gilardino e pronto nelle uscite con i piedi. Bravino, insomma, ma svagato in un momento clou dell’incontro
Montolivo 6 – E’ l’unico, nella Fiorentina di oggi, ad avere le idee chiare sul da farsi. Prova a rendere armoniosa la manovra con una regia attenta anche se non riesce a farsi vedere sulla trequarti
Gilardino 6 – Si sbatte come un dannato per tutto il primo tempo e serve su un piatto d’argento a Vargas tre punizioni dal limite che il peruviano non riesce a sfruttare. Legrottaglie non lo tiene e lo mette giù ogni volta che la palla passa dalle sue parti. Chiellini lo argina meglio. Gila avrebbe la palla buona sull’1-0 per la Juve, ma la spara su Manninger. Unico, pesantuccio, errore di una gara di grande sacrificio
IL TABELLINO
FIORENTINA-JUVENTUS 1-2
Fiorentina (4-3-3): Frey 6; Comotto 5 (34′ st De Silvestri sv), Natali 5,5, Felipe 5, Gobbi 5,5; C. Zanetti 6 (27′ st Keirrison sv), Montolivo 6; Marchionni 6,5, Jovetic 5,5, Vargas 6 (12′ st Bolatti 5,5); Gilardino 6. A disp.: Avramov, Kroldrup, Pasqual, Donadel. All.: PrandelliÂ
Juventus (3-4-2-1): Manninger 6; Zebina 6, Legrottaglie 5,5, Chiellini 6,5, De Ceglie 4 (1′ st Grosso 6,5); Marchisio 6, Felipe Melo 5,5, Sissoko 7,5 (30′ st Poulsen sv); Candreva 6,5, Diego 6,5; Trezeguet 5,5 (27′ st Iaquinta sv). A disp.: Pinsoglio, Cannavaro, Salihamidzic, Del Piero. All.: Zaccheroni
Arbitro: Damato
Marcatori: 2′ Diego, 23′ st Grosso (J), 32′ Marchionni (F)
Ammoniti: Sissoko, Zebina, Marchisio (J)
Espulsioni: nessuno