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Archivio per ‘Fiorentina’

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Si chiude tra gli applausi l’avventura della Fiorentina in Champions League. Nel ritorno degli ottavi di finale i viola si impongono 3-2 sul Bayern Monaco, ma sono eliminati dai due gol in trasferta dei tedeschi (vincitori per 2-1 all’andata). Grandi emozioni dopo il centro di Vargas al 28′. Nella ripresa, infatti, arrivano i gol di Jovetic (9′ e 19′), van Bommel (15′) e Robben (20′). Poi l’inutile assalto finale della squadra di Prandelli.

 

IL TABELLINO
Fiorentina-Bayern Monaco 3-2
Fiorentina (4-2-3-1):
Frey, De Silvestri, Natali, Kroldrup, Felipe (34′ st Pasqual); Montolivo, Zanetti; Marchionni, Jovetic, Vargas (37′ st Keirrison); Gilardino. A disposizione: Avramov, Comotto, Donadel, Bolatti, Santana. All. Prandelli
Bayern Monaco (4-4-2): Butt, Lahm, Van Buyten, Badstuber, Alaba; Robben, Van Bommel, Schweinsteiger, Ribery (47′ st Pranjic); Muller, Gomez (30′ Klose). A disposizione: Rensing, Gorlitz, Tymoshchuk, Altintop, Olic. All. van Gaal.
Arbitro: Undiano Mallenco
Marcatori: 28′ Vargas (F), 9′ st Jovetic (F), 15′ st van Bommel (B), 19′ st Jovetic (F), 20′ st Robben (B)
Ammoniti: Schweinsteiger, van Bommel (B), Kroldrup, Felipe (F)
Espulsi: -

Video: Fiorentina – Juventus 1-2 Sintesi Sky HD 6 Marzo 2010

Posted by calciolive On marzo - 7 - 2010

C_3_Media_1013323_immagine_lFIRENZE 6 Marzo Pur senza brillare, la Juve di Zac rialza la testa dopo la sconfitta casalinga contro il Palermo e vince sul campo di una Fiorentina in grande crisi di risultati. Subito in discesa la gara dei bianconeri, che passano dopo appena 2 minuti con Diego, liberato sul filo del fuorigioco da Candreva. Al 32′, complice una clamorosa disattenzione di De Ceglie e Manninger, i viola pareggiano con Marchionni. Nella ripresa gol del decisivo 2-1 firmato da Grosso al 68′.

 

LA PARTITA
Non giocherà forse benissimo dal punto di vista estetico, ma la Juve di Zaccheroni va. Con coraggio, un po’ di fortuna e, nel caso specifico, con il contributo decisivo di una Fiorentina veramente in difficoltà. Non è un caso, evidentemente, che i viola abbiano ottenuto una sola vittoria e due pareggi nelle ultime otto partite. E’, piuttosto, un campanello d’allarme che deve preoccupare in vista della gara di Champions contro il Bayern. Ma restiamo al campionato, perché anche dalla gara di Firenze arrivano indicazioni importanti. La prima è che la formazione di Prandelli dà oggi il suo addio definitivo al quarto posto e si complica notevolmente la corsa alla prossima Europa League. La seconda, evidentemente opposta, è che Zaccheroni, stringendo i denti e non abbassando mai la guardia, non molla invece l’ultima posizione buona per la Coppa dei grandi e riscavalca il Palermo, ultimo e unico passo falso della sua gestione.

E anche questo è un punto da non sottovalutare. Perché rialzarsi dopo la tranvata presa dai rosanero sei giorni fa non era un’impresa da nulla e la Juve, come detto senza entusiasmare, è stata se non altro capace di risollevarsi. Di ripartire, senza Del Piero, lasciato a riposo da Zac per un affaticamento, e senza Buffon, fuori per infortunio. Già Buffon, mai rimpianto come al Franchi dove il povero Manninger ha fatto tutto e il contrario di tutto. Prima una parata salva risultato su Gilardino – dopo il vantaggio della Juve firmato al 2′ da Diego -, quindi un pasticcio da mani nei biondi capelli: lancio senza pretese dalla trequarti di Pasqual, amnesia di De Ceglie (disastroso), uscita a vuoto del portierino austriaco e 1-1. Con tutto quello che, nel morale, ne consegue. La Juve, sballottata tra la sconfitta contro il Palermo e il pareggio di Marchionni, ha passato un primo tempo di sofferenza. Senza subire moltissimo, ma comunque senza mai gestire davvero il gioco.

L’ha gestito maggiormente, invece, nella ripresa, quando Zac ha pescato il jolly Grosso - inserito per De Ceglie, infortunatosi in occasione del pari viola – e l’esterno preferito da Lippi l’ha ripagato, sempre su assist di Sissoko, con il gol partita. La Fiorentina, un po’ fragilina moralmente, è andata giù dopo il cazzotto di Grosso che nemmeno un pugile suonato. E’ andata giù e non si è più rialzata. Nemmeno quando Prandelli ha provato a buttare nella mischia Keirrison nel tentativo di dare compagnia al povero Gilardino. Il massimo della vita, per tutta la seconda metà del secondo tempo, sono stati qualche mischia e un paio di tentativi poco convinti. Non sufficienti, soprattutto, per trovare almeno il gol del 2-2. Gol che i viola avrebbero forse meritato. Forse, perché qualcosa, nella Viola, davvero non funziona.

LE PAGELLE
Sissoko 7,5
- E’ l’hombre del partido, perché sveste i panni del razzolatore di centrocampo e si trasforma nell’uomo assist del giorno. Serve infatti Grosso per il 2-1. Per il resto lavora, parecchio, in mezzo al campo

De Ceglie 4 –
Visto in difesa si capisce perché Ferrara lo avanzasse a centrocampo. Perde Marchionni sul pari viola e confeziona con Manninger un disastro da paperissima

Manninger 6 –
Voto difficilissimo, perché l’uscita su Marchionni è da 4, ma il resto della sua partita sarebbe da sette. Decisivo su Gilardino e pronto nelle uscite con i piedi. Bravino, insomma, ma svagato in un momento clou dell’incontro

Montolivo 6 – E’ l’unico, nella Fiorentina di oggi, ad avere le idee chiare sul da farsi. Prova a rendere armoniosa la manovra con una regia attenta anche se non riesce a farsi vedere sulla trequarti

Gilardino 6 – Si sbatte come un dannato per tutto il primo tempo e serve su un piatto d’argento a Vargas tre punizioni dal limite che il peruviano non riesce a sfruttare. Legrottaglie non lo tiene e lo mette giù ogni volta che la palla passa dalle sue parti. Chiellini lo argina meglio. Gila avrebbe la palla buona sull’1-0 per la Juve, ma la spara su Manninger. Unico, pesantuccio, errore di una gara di grande sacrificio

IL TABELLINO
FIORENTINA-JUVENTUS 1-2
Fiorentina (4-3-3):
Frey 6; Comotto 5 (34′ st De Silvestri sv), Natali 5,5, Felipe 5, Gobbi 5,5; C. Zanetti 6 (27′ st Keirrison sv), Montolivo 6; Marchionni 6,5, Jovetic 5,5, Vargas 6 (12′ st Bolatti 5,5); Gilardino 6. A disp.: Avramov, Kroldrup, Pasqual, Donadel. All.: Prandelli 
Juventus (3-4-2-1): Manninger 6; Zebina 6, Legrottaglie 5,5, Chiellini 6,5, De Ceglie 4 (1′ st Grosso 6,5); Marchisio 6, Felipe Melo 5,5, Sissoko 7,5 (30′ st Poulsen sv); Candreva 6,5, Diego 6,5; Trezeguet 5,5 (27′ st Iaquinta sv). A disp.: Pinsoglio, Cannavaro, Salihamidzic, Del Piero. All.: Zaccheroni
Arbitro: Damato
Marcatori: 2′ Diego, 23′ st Grosso (J), 32′ Marchionni (F)
Ammoniti: Sissoko, Zebina, Marchisio (J)
Espulsioni: nessuno

Fiorentina – Juventus Streaming 6 Marzo 2010

Posted by calciolive On marzo - 6 - 2010

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Tutto pronto su Calcio Live per l’appuntamento con la Serie A: Fiorentina Juventus in Streaming Sabato 6 Marzo 2010 alle ore 18:00

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BUONA VISIONE!

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LAZIO - FIORENTINA streaming  live gratis sul tuo pc per la 26a Giornata di Serie A in diretta alle ore 20:45 di oggi SABATO 27 febbraio 2010

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BUONA VISIONE

huntelaar 999Vittoria nel finale con polemiche per il Milan di Leonardo nel recupero della 17a giornata di Serie A contro la Fiorentina. Viola in vantaggio al 14′ del primo tempo con Gilardino nel più classico dei gol dell’ex. Rimonta rossonera nella ripresa grazie ai gol nel finale di Huntelaar, entrato da poco in campo, e Pato al terzo minuto di recupero dopo i miracoli di un super Abbiati. Montolivo reclama un calcio di rigore. Rossoneri a -4 dall’Inter.

 E’ finita tra le polemiche la sfida tra Fiorentina e Milan. Polemiche tutte di marca viola per la decisione di Rosetti di non assegnare un calcio di rigore per un contrasto in area tra Montolivo e Thiago Silva. Il risultato era ancora sull’1-1 e mancavano pochi minuti alla fine, nessuno si sarebbe aspettato un epilogo simile, con i rossoneri visibilmente sulle gambe. La rabbia esplode subito dopo il gol di Pato, con i tifosi fiorentini (e non solo) inferociti verso l’arbitraggio. Tutt’altra atmosfera sulla panchina rossonera. I tre punti a Firenze sono pesantissimi, tanto pesanti da riaprire un intero campionato. Il gol di Pato lancia il Milan a -4 dall’Inter in classifica permettendo alla squadra di Leonardo di superare la Roma al secondo posto. Non giocherà bene come dice qualcuno, ma vince ed è lì, a giocarsi uno Scudetto. Utopia, prima di Madrid.

Tanto pressing e inserimenti alle spalle dei terzini rossoneri. Questa è la tattica pensata da Prandelli per affrontare il Milan. A ragione, per quanto visto nei primi quarantacinque minuti dove i rossoneri si sono presentati dalle parti di Frey solo ai capi della prima frazione ovvero al 1′ con Pirlo, il cui tiro è stato respinto sulla linea da Montolivo e al 45′ con Flamini, il cui destro ha sibilato a destra del palo. In mezzo un’immensa onda viola che ha travolto lo scoglio rossonero affossandolo già al 14′ con il più classico dei gol dell’ex. Nell’azione vincente si intravede tutta la mano di Prandelli sull’impostazione della gara: pressing altissimo e costante con palla rubata da Montolivo che serve Vargas alle spalle di Abate che terzino propriamente non è. Il peruviano si infila come un coltello in quello che più che un muro per l’occasione è un ‘burro’ difensivo e serve Jovetic sul dischetto. Il destro sporco del montenegrino viene capitalizzato al meglio da Gilardino che sfoga nell’esultanza tre anni di rabbia rossonera.

A questo punto ci si aspetta una reazione rossonera, invece fino all’intervallo, l’alta marea viola continua inesorabile la propria partita fatta di ritmi altissimi e pressione costante. Ambrosini si infortuna ma prima di abbandonare il campo fa passare venti minuti mettendo in affanno l’intera squadra sempre più in balia degli avversari.  Gattuso e Abate sono travolti come sassolini in un Oceano, Pato è un pesciolino perso nel profondo blu e Ronaldinho è una foca preda dei bracconieri, sempre almeno tre. Le cose però cambiano nella ripresa.

I viola, come fisiologico, accusano il colpo nel secondo tempo. Impensabile tenere ritmi così alti per così tanto tempo senza pagare dazio. Gli undici di Prandelli abbassano il baricentro permettendo a un Milan più reattivo di avvicinarsi con pericolosità all’area di Frey, almeno nel primo quarto d’ora. Spentosi l’entusiasmo rossonero la partita torna ad essere equilibrata ma è lì che Leonardo vince la partita, o meglio, prova a vincerla seguendo quel gioco offensivo divenuto ormai il suo marchio di fabbrica. Prima Jankulovski per Bonera, cercando spinta sulle fascie, poi Huntelaar per uno spento Gattuso affidandosi al 4-2-4. Risultato? Il Milan pareggia proprio con l’olandese (straordinaria la sua media gol) dopo una splendida combinazione al limite dell’area con Ronaldinho.

Ma non è finita qui. Il finale è incandescente. La marea viola si ripresenta puntuale alla ricerca della sommersione totale degli scogli rossoneri approfittando dello sbilanciamento dello scacchiere leonardiano. La Fiorentina però non ha fatto i conti con uno scoglio, l’ultimo scoglio, quello più difficile da sommergere e sconfiggere. Uno scoglio di nome Abbiati che negli ultimi dieci minuti toglie ogni possibilità di concorrenza leale con il povero Dida, costretto ad osservare due o più miracoli del compagno sui vari Vargas, Keirrison e compagnia bella. Poi la zampata del fuoriclasse, Pato, bravo a farsi trovare pacifico sul secondo palo insaccando il gol pesantissimo tra le gambe di Frey, il tutto mentre intorno scoppia l’inferno. Ma nell’inferno si sa, sta meglio il Diavolo.

LE PAGELLE

Abbiati 8 Se il Milan esce dal Franchi con tre punti lo deve forse più al suo portiere che a Pato. Se è vero che il brasiliano ha segnato il gol decisivo in pieno recupero, lui, San Cristian per i tifosi, nei cinque minuti precedenti ha messo a segno una splendida tripletta che gli vale la palma di migliore in campo.

Pato 6.5 Svogliato, irritante, dannoso per i primi quarantacinque minuti. Poi la scossa nella ripresa quando Felipe torna a fare il centrale liberandolo dall’asfissiante marcatura. Prova qualche spunto dei suoi, non sempre riuscendoci, ma la freddezza con cui batte Frey nel finale è da fuoriclasse puro.

Ronaldinho 7 Passa gran parte della partita a fare i conti con una triplice marcatura che lo limita notevolmente. Non è la gara in cui può far vedere tutti i suoi numeri ma bastano due suoi lampi per decidere il match: la combinazione con Huntelaar e l’assist per Pato. Decisivo.

Vargas 6.5 Dato non in perfette condizioni fa impazzire Abate e Gattuso sulla sua fascia. Imprendibile a larghi tratti ha il merito di infilare con disarmante facilità la difesa rossonera. Se solo avesse avuto un po’ più di lucidità davanti avrebbe fatto molto più male al Milan, Abbiati permettendo.

Gilardino 6.5 Il lavoro sporco è tutto suo, corre e si sbatte su ogni pallone trovando la zampata vincente dopo un quarto d’ora per una vendetta, sportiva, al recente passato. Colpito in uno scontro di gioco deve lasciare spazio al giovane Keirrison.

Huntelaar 7 Dopo la doppietta con l’Udinese era tornato a scaldare la panchina nonostante una media gol pazzesca. Nessun problema per l’olandese che, chiamato in causa come ultima carta, si è rivelato essere un vero e proprio asso nella manica colorando di rossonero l’intero piatto.

IL TABELLINO
FIORENTINA-MILAN 1-2

FIORENTINA (4-2-3-1): Frey 6; De Silvestri 6.5, Kroldrup 6, Natali 6 (1’st Gobbi 5.5), Felipe 6; Montolivo 6.5, Donadel 6; Marchionni 6.5, Jovetic 6 (14’st Zanetti 6), Vargas 6.5; Gilardino 6.5 (16’st Keirrison 6). A disposizione: Avramov, Comotto, Bolatti, Ljajic. All. Prandelli.
MILAN (4-3-3): Abbiati 8; Abate 5.5, Nesta 6, Thiago Silva 6.5, Bonera 5.5 (19’st Jankulovski 6); Gattuso 5.5 (31′ Huntelaar 7), Pirlo 6, Ambrosini 6 (32′ Flamini 6); Pato 6.5, Borriello 6, Ronaldinho 7. A disposizione: Dida, Favalli, Beckham, Inzaghi. All. Leonardo
MARCATORI: 14′ Gilardino (F), 36’st Huntelaar (M), 47’st Pato (M) 
ARBITRO: sig. Rosetti di Torino
AMMONITI: Marchionni (F)
ESPULSI: -

C_3_Media_895189_immagineFIORENTINA – LIVORNO in streaming per la 25a Giornata di Serie A in diretta gratis sul tuo pc ore 15:00 di oggi  DOMENICA 21 FEBBRAIO 2010 

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BUONA VISIONE!

Samp pazza di Pazzini 2-0 alla Fiorentina e 4° posto. Pagelle

Posted by calciolive On febbraio - 13 - 2010

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Ancora senza Cassano, la Sampdoria allunga il suo momento estremamente positivo e ottiene, contro una Fiorentina spaesata e stanca, la quarta vittoria consecutiva. A spedire i viola nell’inferno di un punto negli ultimi cinque match disputati ci pensano Semioli e l’ex Pazzini. Il primo firma il gol del vantaggio blucerchiato con un colpo di testa deviato che non lascia scampo a Frey al 16′. Pazzo inzucca invece alla sua maniera il 2-0 al 40′.

 LA PARTITA
A Marassi succede quello che, oggi, è assolutamente normale. Vince la Samp perché è la faccia bella della medaglia. Perde la Fiorentina, perché da settimane si porta sulle spalle la croce di una inspiegabile e preoccupante stanchezza. Si potrebbe pensare, e forse è così, che Prandelli e il suo staff abbiano aumentato i carichi di lavoro per portare la squadra al meglio all’appuntamento di Champions. Se così, però, non fosse, proprio in vista della gara contro il Bayern l’attuale condizione dei viola preoccupa. E d’altronde il bilancio – 4 sconfitte e un pareggio nelle ultime cinque partite - non può certo lasciar sereni. Se a questo, tra l’altro, si aggiunge l’astinenza da gol di Gilardino, ecco che tutto si spiega e il futuro si complica.

Diversa, addirittura opposta, la vita in casa Samp. Dove tutti giocano che è un piacere, corrono, raddoppiano, non sbagliano quasi nulla (oddio, Pazzini un paio di gollettini li ha lasciati sul campo…) e, anche senza FantAntonio, vincono. Senza faticare troppo e regalando anche un discreto spettacolo. Il che, poi, in soldoni, fa striscia positiva migliore della stagione (eguagliato lo straordinario avvio di campionato) e, soprattutto, zona Champions agganciata. La Champions, appunto. Mercoledì la Fiorentina deve restarci dentro. Perché riguadagnarsela in campionato, oggi, sembra davvero dura.

LE PAGELLE
Pazzini 7 -
Vince, anzi, stravince la sfida a distanza con Gilardino. Il confronto, oggi, è impietoso, perché il Pazzo non sbaglia un colpo e garantisce in attacco potenza fisica e profondità

Gilardino 5,5 - E’ in uno di quei periodi in cui non segnerebbe nemmeno a restare solo in campo con la porta vuota. Un po’ paga il momento negativo della squadra e un po’, per dirla tutta, è la squadra a patire il periodaccio. C’è da dire che, senza Mutu, là davanti è così solo che mette tenerezza.

Palombo 7 - Solita, lucidissima, regia. La Samp, in qualche modo, è lui, che la trascina, la stringe tenendo vicini i reparti, la presidia difendendo davanti alla difesa e la allunga, alla bisogna, quando tocca ripartire veloci in contropiede. Togliendolo da lì in mezzo hai la sensazione di togliere il mattone che tiene su la casa. Portante

Felipe 5 - Entra al posto di Gamberini, ko dopo pochi minuti, e in fondo la tragedia è tutta qui. Il brasiliano infatti non ne azzecca una e fatica insieme a Kroldrup a tenere Pozzi e Pazzini. Sembra spaesato, senz’altro lontanissimo dalle buone prove in maglia bianconera

Vargas 6 - Sarà anche bravo nei cross, ma un po’ di fantasia mai? Il peruviano corre sulla sua corsia manco avesse sotto i binari e piazza una quantità di traversoni in mezzo che nemmeno Garrincha. Solo… solo non fa mai nulla di diverso, mai un taglio verso il centro, mai un tiro dalla distanza (e il tiro ce l’ha eccome). Bravo, insomma, ma quando gioca così anche molto prevedibile

IL TABELLINO
SAMPDORIA-FIORENTINA 2-0
Sampdoria (4-4-2):
Storari 6,5; Zauri 6, Gastaldello 6,5, Lucchini 6, Ziegler 6,5; Semioli 6,5, Palombo 7, Poli 6,5 (31′ st Padalino sv), Guberti 6 (14′ st Mannini 6); Pazzini 7, Pozzi 6,5 (26′ st Tissone sv). A disp.: Guardalben, Cacciatore, Accardi, Scepovic. All.: Delneri
Fiorentina (4-2-3-1): Frey 6; Comotto 5,5, Gamberini sv (11′ Felipe 5), Kroldrup 5, Pasqual 6 (24′ st Ljajic sv); Montolivo 6,5, Donadel 6; Santana sv (16′ Marchionni 6), Jovetic 6,5, Vargas 6; Gilardino 5,5. A disp.: Avramov, De Silvestri, Bolatti, Keirrison. All.: Prandelli
Arbitro: Morganti
Marcatori: 16′ Semioli, 40′ Pazzini
Ammoniti: Kroldrup, Vargas, Felipe, Montolivo (F)
Espulsi: nessuno

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SAMPDORIA – FIORENTINA in streaming per la 24a Giornata di Serie A in diretta gratis sul tuo pc ore 20:45 di oggi  SABATO 13 FEBBRAIO 2010

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BUONA VISIONE!

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 PROBABILI FORMAZIONI

 

Sampdoria-Fiorentina sabato ore 20:45
Sampdoria (4-4-2):
Storari; Zauri, Gastaldello, Lucchini, Ziegler; Semioli, Palombo, Tissone, Mannini; Pazzini, Pozzi.
A disposizione: Guardalben, Cacciatore, Accardi, Poli, Franceschini, Guberti, Scepovic. All.: Delneri
Squalificati: Rossi (1)
Indisponibili: Castellazzi, A.Cassano


Fiorentina (4-2-3-1): Frey; Comotto, Gamberini, Felipe, Pasqual; Montolivo, Donadel; Marchionni, Jovetic, Vargas; Gilardino. A disposizione: Avramov, Gobbi, Kroldrup, Bolatti, Santana, Ljajic, Keirrison. All.: Prandelli 
Squalificati: Mutu (sospeso)
Indisponibili: C.Zanetti

Le ultime: Allarme rientrato in casa Sampdoria per Lucchini e Pazzini, usciti a Siena rispettivamente per un problema muscolare e per una distorsione alla caviglia. Cassano ancora out. Rispetto alla gara contro la Roma, Prandelli ritrova Felipe accanto a Gamberini al centro della difesa. Pasqual favorito su Gobbi. In avanti Marchionni, Jovetic e Vargas a supporto di Gilardino.

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Basta un gol di Vucinic alla Roma per avere ragione della Fiorentina. Al Franchi, la squadra di Prandelli conduce il gioco per larghi tratti della gara, ma è poco incisiva. Troppe le azioni sprecate. Nella ripresa, però, si vede una Roma più volitiva che mette a segno la rete decisiva con il montenegrino al 37′ del secondo tempo. Con questo risultato, i giallorossi sono soli al secondo posto con 44 punti. La Fiorentina resta ferma a 31.

Da Virgilio, passando per Seneca e Machiavelli, tutti hanno esaltato il detto secondo cui la “fortuna aiuta gli audaci”. Affermazione che veste perfettamente la Roma di Firenze. I giallorossi sono stati cinti d’assedio dai viola per larga parte del match senza, peraltro, riuscire a impensierire il portiere Frey. Ma sono, lo stesso, riusciti a colpire a sangue freddo portandosi nella Capitale il vitale bottino di tre punti. Bottino che significa secondo posto in solitaria (ora il Milan è a 2 punti di stacco). 
La squadra di Prandelli ha mostrato i muscoli sin dai primissimi minuti. Tante le occasioni costruite e altrettante sprecate. Alcune anche in malomodo. Basti vedere i gol sbagliati da De Silvestri eGilardino. 
La sconfitta non è certo meritata per i padroni di casa che hanno avuto sempre il pallino della partita in mano. Solo nella ripresa, con l’uscita di Totti e l’entrata in campo di Baptista, la gara è cambiata in qualche modo. 
L’undici viola, però, non ha perso mai la bussola se non al 37′ della ripresa quando in area è piombato a mo’ di falco Vucinic che ha messo il sigillo sul match.

 

LE PAGELLE 
Vucinic 6,5 
Si vede poco, tenuto tra le maglie strette della difesa viola, ma esplode nel momento giusto. Un cecchino che non sbaglia e soprattutto non sbaglia nel momento più delicato della gara 
Julio Sergio 7,5 Il vero uomo in più per la Roma è proprio il portiere brasiliano. Non sbaglia mai un intervento. Sempre lucido e reattivo. E pensare che era partito come terzo portiere appena sette mesi fa. 
Totti 5 Esce tra il primo e il secondo tempo per un affaticamento muscolare. Nulla di grave, fa sapere a fine partita. Sarà stato per questo motivo che la sua prestazione è stata a dir poco deludente. 
Gilardino 5 Una domenica senza il suo famoso violino. Una serataccia, insomma. Spreca malamente anche un gol facile. Certo, è sempre il solito Gila volenteroso. Ma contro la muraglia romanista non basta 
Montolivo 7 Senza ombra di dubbio il migliore degli uomini di Prandelli. Conquista palloni su palloni e ne distribuisce con sagacità. Lo si vede anche spesso tornare a coprire.
Vargas 6,5 Fa benissimo nel primo tempo. Un motorino che non si ferma mai. Mette in ansia anche J. Sergio con un gran tiro. Nella ripresa soffre e si ammoscia.

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