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Video: Fiorentina – Juventus 1-2 Sintesi Sky HD 6 Marzo 2010

Posted by calciolive On marzo - 7 - 2010

C_3_Media_1013323_immagine_lFIRENZE 6 Marzo Pur senza brillare, la Juve di Zac rialza la testa dopo la sconfitta casalinga contro il Palermo e vince sul campo di una Fiorentina in grande crisi di risultati. Subito in discesa la gara dei bianconeri, che passano dopo appena 2 minuti con Diego, liberato sul filo del fuorigioco da Candreva. Al 32′, complice una clamorosa disattenzione di De Ceglie e Manninger, i viola pareggiano con Marchionni. Nella ripresa gol del decisivo 2-1 firmato da Grosso al 68′.

 

LA PARTITA
Non giocherà forse benissimo dal punto di vista estetico, ma la Juve di Zaccheroni va. Con coraggio, un po’ di fortuna e, nel caso specifico, con il contributo decisivo di una Fiorentina veramente in difficoltà. Non è un caso, evidentemente, che i viola abbiano ottenuto una sola vittoria e due pareggi nelle ultime otto partite. E’, piuttosto, un campanello d’allarme che deve preoccupare in vista della gara di Champions contro il Bayern. Ma restiamo al campionato, perché anche dalla gara di Firenze arrivano indicazioni importanti. La prima è che la formazione di Prandelli dà oggi il suo addio definitivo al quarto posto e si complica notevolmente la corsa alla prossima Europa League. La seconda, evidentemente opposta, è che Zaccheroni, stringendo i denti e non abbassando mai la guardia, non molla invece l’ultima posizione buona per la Coppa dei grandi e riscavalca il Palermo, ultimo e unico passo falso della sua gestione.

E anche questo è un punto da non sottovalutare. Perché rialzarsi dopo la tranvata presa dai rosanero sei giorni fa non era un’impresa da nulla e la Juve, come detto senza entusiasmare, è stata se non altro capace di risollevarsi. Di ripartire, senza Del Piero, lasciato a riposo da Zac per un affaticamento, e senza Buffon, fuori per infortunio. Già Buffon, mai rimpianto come al Franchi dove il povero Manninger ha fatto tutto e il contrario di tutto. Prima una parata salva risultato su Gilardino – dopo il vantaggio della Juve firmato al 2′ da Diego -, quindi un pasticcio da mani nei biondi capelli: lancio senza pretese dalla trequarti di Pasqual, amnesia di De Ceglie (disastroso), uscita a vuoto del portierino austriaco e 1-1. Con tutto quello che, nel morale, ne consegue. La Juve, sballottata tra la sconfitta contro il Palermo e il pareggio di Marchionni, ha passato un primo tempo di sofferenza. Senza subire moltissimo, ma comunque senza mai gestire davvero il gioco.

L’ha gestito maggiormente, invece, nella ripresa, quando Zac ha pescato il jolly Grosso - inserito per De Ceglie, infortunatosi in occasione del pari viola – e l’esterno preferito da Lippi l’ha ripagato, sempre su assist di Sissoko, con il gol partita. La Fiorentina, un po’ fragilina moralmente, è andata giù dopo il cazzotto di Grosso che nemmeno un pugile suonato. E’ andata giù e non si è più rialzata. Nemmeno quando Prandelli ha provato a buttare nella mischia Keirrison nel tentativo di dare compagnia al povero Gilardino. Il massimo della vita, per tutta la seconda metà del secondo tempo, sono stati qualche mischia e un paio di tentativi poco convinti. Non sufficienti, soprattutto, per trovare almeno il gol del 2-2. Gol che i viola avrebbero forse meritato. Forse, perché qualcosa, nella Viola, davvero non funziona.

LE PAGELLE
Sissoko 7,5
- E’ l’hombre del partido, perché sveste i panni del razzolatore di centrocampo e si trasforma nell’uomo assist del giorno. Serve infatti Grosso per il 2-1. Per il resto lavora, parecchio, in mezzo al campo

De Ceglie 4 –
Visto in difesa si capisce perché Ferrara lo avanzasse a centrocampo. Perde Marchionni sul pari viola e confeziona con Manninger un disastro da paperissima

Manninger 6 –
Voto difficilissimo, perché l’uscita su Marchionni è da 4, ma il resto della sua partita sarebbe da sette. Decisivo su Gilardino e pronto nelle uscite con i piedi. Bravino, insomma, ma svagato in un momento clou dell’incontro

Montolivo 6 – E’ l’unico, nella Fiorentina di oggi, ad avere le idee chiare sul da farsi. Prova a rendere armoniosa la manovra con una regia attenta anche se non riesce a farsi vedere sulla trequarti

Gilardino 6 – Si sbatte come un dannato per tutto il primo tempo e serve su un piatto d’argento a Vargas tre punizioni dal limite che il peruviano non riesce a sfruttare. Legrottaglie non lo tiene e lo mette giù ogni volta che la palla passa dalle sue parti. Chiellini lo argina meglio. Gila avrebbe la palla buona sull’1-0 per la Juve, ma la spara su Manninger. Unico, pesantuccio, errore di una gara di grande sacrificio

IL TABELLINO
FIORENTINA-JUVENTUS 1-2
Fiorentina (4-3-3):
Frey 6; Comotto 5 (34′ st De Silvestri sv), Natali 5,5, Felipe 5, Gobbi 5,5; C. Zanetti 6 (27′ st Keirrison sv), Montolivo 6; Marchionni 6,5, Jovetic 5,5, Vargas 6 (12′ st Bolatti 5,5); Gilardino 6. A disp.: Avramov, Kroldrup, Pasqual, Donadel. All.: Prandelli 
Juventus (3-4-2-1): Manninger 6; Zebina 6, Legrottaglie 5,5, Chiellini 6,5, De Ceglie 4 (1′ st Grosso 6,5); Marchisio 6, Felipe Melo 5,5, Sissoko 7,5 (30′ st Poulsen sv); Candreva 6,5, Diego 6,5; Trezeguet 5,5 (27′ st Iaquinta sv). A disp.: Pinsoglio, Cannavaro, Salihamidzic, Del Piero. All.: Zaccheroni
Arbitro: Damato
Marcatori: 2′ Diego, 23′ st Grosso (J), 32′ Marchionni (F)
Ammoniti: Sissoko, Zebina, Marchisio (J)
Espulsioni: nessuno

Fiorentina – Juventus Streaming 6 Marzo 2010

Posted by calciolive On marzo - 6 - 2010

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Tutto pronto su Calcio Live per l’appuntamento con la Serie A: Fiorentina Juventus in Streaming Sabato 6 Marzo 2010 alle ore 18:00

Per chi non ha a disposizione un abbonamento satellitare  , ad esempio a Sky, è comunque possibile guardare le partite di Serie A e B, Champions League e Europa  League in diretta: l’unica condizione è quella di avere a disposizione una connessione a banda larga (le normali ADSL italiane vanno benissimo) e installare uno o più programmi adatti a ricevere le trasmissioni. Tutto questo è possibile grazie ad alcuni canali televisivi stranieri, che hanno i diritti per il Campionato italiano, Champions League e Mondiali, anche via Internet.

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BUONA VISIONE!

juve kuranyTORINO, 1 marzo - La Juve sta per piazzare il primo colpo di mercato per la prossima stagione. La società bianconera sembra vicinissima all’attaccante dello Schalke 04, Kevin Kuranyi, che si libera dalla squadra tedesca a giugno a parametro zero. Il bomber, che domani compie 28 anni, è stato a lungo nel mirino del Liverpool di Benitez a gennaio. Su di lui sembrava aver messo gli occhi anche la Roma prima di assicurarsi Luca Toni. Kuranyi in Germania guadagna uno stipendio di circa due milioni di euro netti a stagione più i premi. 

KURANYI NON ESCLUDE ADRIANO - L’arrivo di Kuranyi non chiuderebbe però all’eventuale acquisto anche di Adriano dal Flamengo. La Juve ci sta pensando e da venerdì scorso Renzo Castagnini, il capo degli osservatori bianco neri, è partito alla volta del Sudamerica. La missione, ufficialmente, è orientata al mercato dei giovani talenti, da scovare tra Brasile, Ar gentina e Uruguay per inizia re a costruire la Juve del fu turo. Ma sarà anche l’occa sione per vedere all’opera, e dal vivo, l’Imperatore. Per capire se può essere lui l’uomo giusto per il dopo Trezeguet. 

DI MARIA E PETROV - Intanto dal Portogallo è rimbalzata l’indiscrezione dell’interesse bianconero per Di Maria, talento argentino del Benfica, mentre dall’Inghilterra sono arrivate conferme sulla pista Petrov, esterno del Manchester City.

Video: Juventus-Palermo 0-2 Highlights HD 28-02-2010

Posted by calciolive On marzo - 1 - 2010

Juventus+FC+v+Citta+di+Palermo+ 9999JUVENTUS - PALERMO streaming  live  il posticipo gratis sul tuo pc per la 26a Giornata di Serie A in diretta alle ore 20:45 di oggi DOMENICA 28 febbraio 2010

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BUONA VISIONE

Europa League: Juventus-Ajax 0-0 da sbadigli, bianconeri agli ottavi

Posted by calciolive On febbraio - 25 - 2010

trezeguetCon lo 0-0 conseguito a Torino contro l’Ajax, la Juventus conquista il passaggio agli ottavi di finale di Europa League. All’Olimpico, partita complessivamente noiosa, con i bianconeri più presenti nella prima parte (palo di Sissoko al 17′) e poi, complice anche un Ajax più coraggioso, ritirati nella propria metà campo ad amministrare il punteggio buono per il passaggio del turno. Infortunio ad Amauri, uscito dopo soli 13 minuti.

 

LA PARTITA
Bianco e nero, mescolandosi, formano il grigio: ed è esattamente il colore per definire la serata europea di una Juventus così così, un filo troppo rinunciataria, complessivamente sufficiente, però, per ottenere il lasciapassare agli ottavi di finale di Europa League. Zaccheroni non ha fatto sconti ai titolari e, alla faccia del campionato e del vantaggio costruito ad Amsterdam, ha schierato la miglior formazione possibile con una variazione sul tema tattico caro al mister: difesa a quattro, con De Ceglie sulla linea di Legrottaglie e Chiellini, e centrocampo a rombo con Marchisio e Sissoko ai lati del vertice basso Melo.

Uno scampolo di turnover, però, si è reso necessario quando dopo soli 10 minuti, Amauri ha denunciato il riacutizzarsi di un problema al nervo sciatico e ha ceduto immediatamente il posto a David Trezeguet. Mai armato, il francese, tramite azioni manovrate. La Juve giochicchia al centro, vedova degli spunti di un Diego in ombra, sfonda poco a sinistra con De Ceglie e per nulla a destra, dove il binario Grygera-Marchisio non produce un cross che è uno. Ne consegue che le emozioni dei primi 45 minuti nascono solo ed esclusivamente dai calci da fermo: su angolo o su punizione,, la Juventus colpisce un palo (Sissoko) o costringe la multinazionale olandese a salvataggi sulla linea (Chiellini e Legrottaglie). In difesa, pochi problemi: l’Ajax è timido. E meno male, perchè in occasione di un paio di spioventi giunti dalle sue parti, Manninger suscita immediatamente il rimpianto di Buffon con uscite allegrotte.

Nella ripresa, la squadra di Jol ci mette qualcosina di più e tanto basta perchè la Juve perda di mano anche il pallino del gioco. La Signora consente che l’Ajax faccia possesso palla scegliendo di difendersi molto “bassa”: Chiellini e c. fanno bene il loro mestiere e non si può parlare di veri e propri brividi corsi sulle schiene bianconere. Ma la scelta zaccheroniana di controllare la situazione e di non scoprirsi ha effetti soporiferi, con due parate in presa di Manninger e una, all’87′, del suo collega Stekelenburg. Nemmeno l’ingresso di Camoranesi al posto di uno stizzito Diego e il solito, isolato show di Melo, che riesce nell’impresa di conquistare un giallo per proteste su un fallo a favore della Juventus in una partita correttissima, riescono a ravvivare la serata. A fari molto spenti, la Signora continua a mantenere in agenda l’appuntamento del giovedì.


LE PAGELLE
Puntualissimo in difesa, tra i più pericolosi in attacco: bravo Nicola, ma quando spiccano lui e Chiellini non è mai un gran segnale per lo stato di salute della squadra. Apprezzato anche quando, dopo un recupero, cerca di svegliare Manninger con un urlaccio.

Legrottaglie 7

Manninger 5,5 Torna ancora una volta tra i pali a causa della perdurante intermittenza di Buffon e succede che funziona a intermittenza pure lui: da bollino rosso le primr due uscite alte in avvio di partita. Non dà mai una sensazione di sicurezza, per il bene della Juve c’è da augurarsi che sia stata colpa di un po’ di polvere accumulata in panchina

Melo 5 Tornato nel ruolo di perno del centrocampo, non riesce mai a entrare nelle (poche) manovre offensive della Juventus e anzi viene messo sotto dal dinamismo degli avversari nella ripresa. Assurdo il cartellino giallo che si conquista dopo un fischio a favore per un fallo su Del Piero: cercarsi rogne in una partita come questa, è davvero da fuoriclasse.

Diego 5,5
Lampetti, pioggerellina e nulla più: sulla difesa dell’Ajax non scatena nessun temporale, anzi. E’ stanco, forse un filo svogliato, la serata non lo ispira e Zaccheroni pensa giustamente di risparmiargli gli ultimi 20 minuti. Lui la prende male: ma dai, direbbe il tifoso Mughini

Van der Wiel 5,5 Tenuto d’occhio dopo l’ottima impressione suscitata nella gara d’andata, risulta piuttosto timido – come tutto l’Ajax – nel primo tempo e anche nella ripresa, quando invece i suoi compagni salgono parecchio di tono, non si vede mai. A naso, non sembra ancora maturo per una ribalta importante

IL TABELLINO
Manninger 5,5; Grygera 6, Legrottaglie 7, Chiellini 6,5, De Ceglie 6,5; Marchisio 5,5, Felipe Melo 5, Sissoko 6; Diego 5,5 (25′ st Camoranesi 6); Amauri sv (15′ Trezeguet 5,5), Del Piero 6 (42′ st Candreva sv). A disp.: Pinsoglio, F.Cannavaro, Zebina, Paolucci. All.: Zaccheroni

Ajax (4-3-1-2):
Stekelenburg 6; Van der Wiel 5,5, Oleguer 6, Alderweild 6,5, Vertonghen 5,5; De Zeeuw 6, Enoh 6 (32′ st Rommedahl sv), Eriksen 6,5; De Jong 6; Pantelic 6 (30′ st Emanuelsson 6), Sulejmani 5,5 (10′ st Suk 6,5). A disp.: Vermeer, Anita, Lodeiro, Gabri. All.: Jol.

JUVENTUS-AJAX 0-0

Juventus (4-3-1-2):

Arbitro: Duhamel (Francia)

Ammoniti:
Melo (J), Enoh (A), Vertonghen (A)

esultanza_bologna_contro_juve

BOLOGNA – JUVENTUS in streaming per la 25a Giornata di Serie A in diretta gratis sul tuo pc ore 15:00 di oggi  DOMENICA 21 FEBBRAIO 2010 

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BUONA VISIONE!

Europa League: doppietta di Amauri e la Juve batte l’Ajax 2-1

Posted by calciolive On febbraio - 19 - 2010

amauriDalla trasferta vittoriosa di Amsterdam, Alberto Zaccheroni prende di buono quel che di buono arriva. Il risultato, dunque: “Avevo messo in preventivo la possibilità di poter subire il gioco degli avversari - dice -. L’Ajax sul piano collettivo ha una grande personalità grazie al suo gioco e al calcio d’assieme molto arioso che adotta. Avevo detto che c’era da soffrire e che bisognava colpire nel momento opportuno, l’abbiamo fatto”.

Il tecnico bianconero mette però in guardia i suoi: “Attenzione – continua – la qualificazione è ancora tutta da conquistare“. Poi su Amauri: “Anche prima che tornasse a segnare avevo detto che con lui non si gioca mai in 10 - spiega Zaccheroni -, sa giocare spalle alla porta, ma sa giocare benissimo anche fronte alla porta, lo abbiamo cercato così e lui si è fatto trovare pronto“.

AMAURI: “CON CROSS GIUSTI, SEGNO”
Tra i volti felici della Juve di Amsterdam c’è senza dubbio Amauri, autore della doppietta decisiva: “Sono contento, questi gol ci volevano, non vedevo l’ora di tornare a segnare e ringrazio Dio per tutto questo“. Il brasiliano poi spiega: “Adesso spero di continuare così perché è importante per me. Ho avuto un piccolo problema al nervo sciatico così come domenica in campionato, è leggermente infiammato, ma niente di preoccupante“. Amauri divide i meriti con i suoi compagni: “La crescita è di tutta la squadra – spiega – e di questo ne sono felice. Per quanto riguarda i miei gol quando arriva un buon pallone si riesce a metterla dentro, oggi sono arrivati due bei cross e grazie a Dio ho fatto centro“.

DEL PIERO: “GRAZIE A ZAC PER LE BELLE PAROLE”
”Ringrazio molto Zaccheroni per le belle parole che e’ venuto a dirmi personalmente e anche tutti i miei compagni per la bella prova di questa sera”. Cosi’ Alessandro Del Piero, uno dei protagonisti della vittoria della Juventus contro l’Ajax ad Amsterdam, esprime la propria soddisfazione. Alla domanda ironica e provocatoria: quanti anni hai? Il capitano risponde con altrettanta ironia: ”35 e mezzo ma non me li sento. Sto bene e voglio andare avanti il piu’ possibile”.

C_3_Media_532554_immagine_l«Sono rammaricato per i tanti commenti che ho sentito sulla reazione che ho avuto in campo dopo il mio errore sul secondo gol del Genoa. È stato un gesto sbagliato e sicuramente da stigmatizzare. Purtroppo, in un contesto sportivo, con tensione e stress, può capitare di farsi sfuggire una frase ingiuriosa». Il giorno dopo la bestemmia ripresa dalle telecamere, Gigi Buffon si scusa e contrattacca.

TROPPO PERBENISMO - «Questo è un argomento su cui posso anche scherzare – spiega il portiere della Juventus attraverso il suo sito internet - come è successo oggi ricevendo il Tapiro d’Oro, ma non gradisco lezioni etiche da gente che si spaccia come perbenista senza averne i titoli. Certe critiche le accetto solo da uomini di chiesa o persone che fanno parte di congregazioni o ordini religiosi. Se qualcuno di loro mi muoverà un giusto rimprovero ne prenderò atto, ma da altri vorrei meno perbenismo e più onestà intellettuale».

VITTORIA VITALE – Della vittoria sul Genoa, il numero uno bianconero dice: «La definirei vitale visto il momento che stavamo attraversando. Abbiamo visto premiata l’abnegazione con cui ci siamo sempre allenati, ma anche la sofferenza patita in questo periodo. Credo che non sia sfuggito il modo in cui l’abbiamo festeggiata. Tutti i miei compagni sono venuti ad abbracciarmi e questo mi ha molto confortato, li ringrazio».

GRAZIE AI TIFOSI – Buffon poi torna sul suo errore: «Sono dispiaciuto, fortunatamente non mi capita spesso – sottolinea -. Sono stato molto colpito anche da come i tifosi si sono comportati con me. Non hanno avuto un minimo tentennamento e hanno iniziato a intonare cori a mio favore, dimostrando grande amore nei miei confronti. Un amore verso il Buffon uomo, più che verso il Buffon calciatore. Per me è stato bellissimo e farò in modo di ripagare questa dimostrazione d’affetto».