Category Archives: Lecce

Triestina – Lecce streaming live. Guarda la partita in diretta sul tuo Pc!

Serie-B-2009-2010_328x214-thumbTutto pronto su Calcio Live per l’appuntamento con la Serie B: Triestina – Lecce in streaming live in diretta gratis alle ore 20:45 di Oggi Martedì 22 Settembre.

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Lecce – Crotone streaming gratis. Guarda la partita in diretta sul tuo Pc!

lecce_forza_imTutto pronto su Calcio Live per l’appuntamento con la Serie B: Lecce - Crotone in streaming live in diretta gratis alle ore 15:30 di Oggi Sabato 19 Settembre.

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Modena – Lecce in streaming gratis. Guarda la partita in diretta sul tuo Pc!

modena-leccedecanioTutto pronto su Calcio Live per l’appuntamento della partita di Serie B  Modena – Lecce in streaming live in diretta gratis alle ore 20:45 di Venerdi 11 Settembre.

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Lecce – Frosinone streaming gratis guarda la partita in diretta sul tuo pc!

Lecce-Frosinone

Tutto pronto su Calcio Live per l’anticipo della terza partita di campionato di serie B tra Lecce e Frosinone in streaming live in diretta gratis alle ore 15.00.

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Cassano come Maradona goals d’autore nel 6-2 contro il Lecce! Guarda gli Highlights!

cassanokaunas-2547000GENOVA, 16 AGO – Match senza storia fra Sampdoria e Lecce nel terzo turno di Coppa Italia: 6-2 il risultato e blucerchiati qualificati. Questi i marcatori: Pazzini (8′ e 32′ pt), Cassano (31′ pt e 15′ st), Defendi (L, 27′ st), Palombo (29′ st), Vives (L, 36′ st), Padalino (45′ st). A novembre per la Sampdoria confronto a eliminazione diretta con il Livorno.

GUARDA I GOALS E LE MAGIE DI FANTANTONIO CASSANO!

De Canio: “Lecce 8 punti in 4 partite per restare in A!”

LECCE – IL MISTER LUCANO GIGI DE CANIO E’ CONVINTO CHE IL SUO LECCE PUO’ RIMANERE IN SERIE A, DOPO IL BUON PAREGGIO A TORINO CONTRO LA JUVENTUS I SALENTINI DOVREBBERO FARE 8 PUNTI NELLE RESTANTI 4 PARTITE, OVVERO DUE VITTORIE E DUE PAREGGI.

Otto punti nelle ultime quattro partite e l’obiettivo salvezza potrebbe essere centrato. Considerato che ci sono ancora tre scontri diretti fra le ultime quattro della graduatoria, 36 punti potrebbero essere una quota che verosimilmente dovrebbe essere sufficiente per rimanere in serie A. Non è uno scherzo, come si vede. Il Lecce dovrebbe vincere due partite e pareggiare le altre due, insomma non dovrebbe mai perdere da qui alla fine del campionato.

Come si vede, il punto racimolato contro la Juventus non ha prodotto grossi effetti sul piano della classifica, li ha prodotti, invece, sotto l’aspetto psicologico. Quello che ha impressionato favorevolmente è stato soprattutto il carattere della squadra dopo aver dilapidato il vantaggio iniziale consentendo alla Juventus di ribaltare il risultato. Un tallone d’Achille che ha accompagnato il Lecce per quasi tutto il campionato.

Infatti, quella salentina è la squadra che nel campionato ha perso il maggior numero di punti nei secondi tempi: ben 14 dopo 34 giornate di campionato, compresi i due persi domenica contro la Juventus. Però, questa volta si è almeno frenata la tendenza, visto che i punti perduti potevano essere tutti e tre ed invece si sono limitati a due con il miracolo compiuto da Castillo al quarto minuto di recupero.

Una prova di carattere giunta in una fase della partita anche questa contrassegnata come il tallone d’achille della formazione pugliese. Il Lecce infatti è la squadra della serie A che ha subìto più reti nei quindici minuti finali di gara: dal 76’ alla fine delle partite, compresi quindi i minuti di recupero, il Lecce ha subìto 16 dei 59 gol totali, pari al 28,1% del dato globale.

Buoni anche i numeri evidenziati dal Lecce nella partita contro la Juventus. Se infatti il possesso di palla è stato di marcata supremazia bianconera (66,1% della Juventus contro il 33,9% del Lecce), ma questo era scontato, abbastanza in equilibrio è stato il computo delle conclusioni: dieci ne hanno indirizzate i bianconeri verso la porta di Benussi, di cui otto nello specchio, contro le sette (sei nello specchio) da parte del Lecce. Discreta anche la percentuale dei passaggi utili del Lecce (65,7%), quella della Juventus è stata di 83,2%.

Quanto ai contrasti diretti col pallone siamo in perfetto equilibrio: 15 vinti dalla Juventus, altrettanti dal Lecce.

 Questa mattina alle 10 il Lecce si ritroverà a Calimera per ricominciare il lavoro settimanale in vista della partita interna con il Napoli in programma domenica prossima allo stadio di Via del Mare. C’è la speranza che per questa partita si possa recuperare qualche altro giocatore. Buone possibilità ci sono per Caserta, da valutare le condizioni di Munari, più difficile appare la situazione di Angelo. E, per le ultime giornate ci potrebbe essere anche il ritorno di Cacia.

Juventus-Chievo 2-2! Non basta un Super Nedved e Ranieri litiga con Camoranesi!

PAREGGIANDO CON IL LECCE LA JUVENTUS DICE QUASI ADDIO AL 2° POSTO ORA NELLE MANI DEL MILAN! RANIERI LITIGA CON CAMORANESI, IL SUO ADDI A FINE STAGIONE E’ ORMAI CERTO…ANTONIO CONTE SUBENTRERA’ AL SUO POSTO!

Il pareggio col Lecce ha fatto traboccare il vaso in casa Juve, ancor prima della fine della partita. Sembra, infatti, che nell’intervallo ci sia stato uno scontro durissimo tra Ranieri e Camoranesi, con l’italo-argentino furibondo per la sostituzione. Per questo Buffon è uscito subito dallo spogliatoio. A fine partita, poi, Blanc avrebbe chiesto a Ranieri se volesse lasciare, ricevendo come risposta un “siete voi che dovete cacciarmi”.

 

Insomma, sembra che tra il primo e il secondo tempo sia successo di tutto lontano dagli occhi del pubblico dell’Olimpico. Anche Del Piero non ha gradito la sostituzione, ma il capitano, al contrario del compagno di squadra, avrebbe incassato la sostituzione senza fiatare.

Tutto questo arriva al termine di un’altra settimana di fuoco per i bianconeri, durante la quale le parole di smentita di Marcello Lippi (“non tornerò alla Juve, né come allenatore, né come dirigente”) sembra siano state orchestrate dalla stessa società di corso Galileo Ferraris.

Quello che è certo, però, è che Claudio Ranieri non sarà l’allenatore della Juventus la prossima stagione. Difficile trovare il sostituto. Blanc non gradisce Antonio Conte, ma l’ipotesi traghettatore (Ferrara in testa) servirebbe a ben poco. E in questo momento la Juve ha bisogno di tutto, tranne che di dubbi.

È impossibile, o quasi, trovare una nota positiva in un pomeriggio che la Juve comincia male e finisce peggio. All’11’ la retroguardia bianconera si fa cogliere impreparata, Konan fugge in sospetto fuorigioco e si presenta davanti a Buffon: 1-0 per il Lecce. La Juve, stimolata dalla contestazione del pubblico, si getta in avanti alla ricerca del pareggio. Il gioco della Vecchia Signora non è granchè e le occasioni arrivano soprattutto dai corner che i padroni di casa collezionano. Amauri e Mellberg, però, non inquadrano la porta con colpi di testa poco precisi.

Per vedere un’azione manovrata della Juve bisogna aspettare il 28’, quando Nedved spedisce al centro un pallone invitante: Amauri e Iaquinta non trovano la deviazione vincente. Il brivido, si fa per dire, è un’eccezione in un primo tempo che i torinesi giocano a ritmo lentissimo. La squadra di Ranieri cammina in campo e spezza la monotonia solo su calcio piazzato: al 43’ Del Piero centra il palo, il Lecce si salva.

Nella ripresa, Ranieri rivoluziona la squadra: fuori Del Piero e Camoranesi, dentro Poulsen e Marchionni. La mossa si rivela almeno fortunata, visto che la Juve pareggia al 54’. Amauri appoggia il pallone a Nedved, rasoterra potente e 1-1. Il ceco è l’anima della squadra e lo dimostra al 67’: inserimento perfetto e tiro che piega le mani di Benussi, 2-1. La rimonta non convince il pubblico dell’Olimpico: i cori a favore di alcuni giocatori, come Nedved e Buffon, sono intervallati da fischi e insulti indirizzati anche alla dirigenza.

Nel finale si rivede anche il Lecce, spettatore per quasi tutto il secondo tempo. I pugliesi sfiorano il pareggio con Fabiano e Tiribocchi: prima Poulsen salva sulla linea, poi Buffon devia in angolo. Gli uomini di De Canio ci credono e fanno bene. Al 93’ spunta la testa di Castillo nella sgangherata difesa juventina: 2-2.
GUARDA IL VIDEO DELLA PARTITA!

Lecce-Catania 2-1! I Salentini vogliono restare in A! Guarda il Video dei Gol!

Il Lecce non ci sta, non si rassegna, stringe coi denti la serie A. Lo dimostra contenendo il Catania con 2 centri preziosi nella prima frazione. Apre le danze Munari all’11′, realizzando di testa il suo 4.o gol. Si accoda Tiribocchi, con un ottimo piatto destro al 25′. I siciliani si fanno vedere in avvio di ripresa, con Martinez che insacca il gol della bandiera, inutile contro un Lecce tonico. Sul finale Catania in 10 per l’espulsione di Sciacca.

 

LA PARTITA

Troppo importante il match casalingo per i salentini, che cercano la salvezza, l’onore, la prima vittoria dell’era Di Canio. E la reazione giallorossa dopo tre sconfitte di fila arriva puntuale, complice un Catania in fase relax, umanamente adagiato sugli allori di una posizione da metterci la firma. Così a dire la sua, almeno nella prima frazione di gioco, è solo il Lecce: vantaggio all’11′ con Munari, bravo a insaccare di testa il tiro al volo di Zanchetta. Raddoppio al 25′, firmato dal solito, preziosissimo Tiribocchi, che scambia con Papadoupoulos, apre una ferita nell’immobile difesa siciliana e conclude di piatto destro.

Sarà stata la lavata di capo di Zenga negli spogliatoi, ma il 2-0 con cui si chiude il primo tempo dura poco, pochissimo. Bastano 70″ dall’inzio della ripresa, agli etnei, per dimenticare 45′ di nulla e dimostrare di esserci: l’ispirato Izco carica una fucilata respinta dal palo, Martinez raccoglie e decide che è il momento buono per portarsi sul 2-1. Il risvegliodel Catania è una notizia positiva per Zenga, ma non basta per avere la meglio su un Lecce scatenato.

Da cardiopalma gli ultimi dieci minuti, tra tentativi sfumati d’un soffio da parte entnea, e la confusione da parte giallorossa, che colleziona un errore dopo l’altro per tensione. Ma il panico finale non tardisce il Lecce, grazie anche ad un magico Benussi, lucido nel contenere gli sbagli dei suoi e i veleni che arivano dai piedi di Spinesi, Morimoto, Martinez. A tagliare le gambe ai rossazzurri è l’espulsione di Sciacca, per un secondo fallo sul quale Gervasoni è sin troppo severo. Il fischio di fine consegna a De Canio tre punti che valgono la luce-salvezza, a Zenga una delusione sì, ma sulla carta non troppo dolorosa.

LE PAGELLE

Martinez 7 Si insinua appena può nei meandri di una difesa salentina ben orchestrata, davvero difficile da bucare. Le prova tutte, azione simbolo quella del gol. Pressa, inventa, dà il tutto per tutto per poi spegnersi un po’ nel finale.

Spinesi 6 Lo chiamavano kairos i greci. E’ il momento opportuno, quello giusto che è bene aspettare per agire. E’ quello che manca a Spinesi: il voto sarebbe più alto se tutte le sue proposte, tutti i suoi tiri – tanti nel finale – non fossero troppo irruenti, afrettatati, sprecati. Serve un freno alla foga.

Edinho 5 Se De Canio torna a casa con le coronarie infiammate è anche, e soprattutto, per colpa sua: non si contano neanche le palle che spreca nel secondo tempo, le occasioni che butta via e il possesso che regala ai siciliani con giochetti inopportuni, virtuosismi sterili che in un momento tanto delicato è meglio risparmiarsi.

Benussi 7 Una buonissima parte della vittoria che tiene il Lecce ancora appeso al filo salvezza è sua. Attento e pronto dall’inizio alla fine. Ottimo.

Zanchetta 6,5 Ritrova un posto da titolare che si merita. Fabbrica fantasia per tutto il centrocampo giallorosso, non si lascia scappare un’occasione, dà la geometria vincente alla squadra.
 

Giulia Destefanis

IL TABELLINO
Lecce-Catania 2-1
Lecce (4-4-2)
: Benussi 7; Polenghi 6, Fabiano 6, Esposito 6,5, Giuliatto 6,5; Munari 6,5, Zanchetta 6,5 (27′ st Schiavi sv), Edinho 5, Giacomazzi 6,5; Tiribocchi 7 (30′ st Castillo sv), Papadoupoulos 6,5 (40′ st Konan 6,5). A disposizione: Rosati, Ardito, Vives , Basta. All.: De Canio
Catania (4-3-1-2): Kosicky 5,5; Potenza 5,5 (31′ st Falconieri 5,5), Silvestre 5,5, Stovini 6, Capuano 6,5; Izco 5,5 (1′ st Spinesi 6), Carboni 6, Llama 5,5 (1′ st Sciacca 6,5); Biagianti 6; Morimoto 6,5, Martinez 7. A disposizione: Bizzarri, Silvestri, D’Amico, Paolucci. All.: Zenga
Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 11′ pt Munari (L), 25′ pt Tiribocchi (L), 2′ st Martinez (C)
Ammoniti: Zanchetta (L)
Espulsi: Sciacca (C)

Lecce infuriato dopo la sconfitta contro la Roma: “Rigore inesistente!”

ROMA-LECCE 3-2 (2-1 nel primo tempo)

ROMA (4-2-3-1): Artur 6; Motta 7, Diamoutene 5.5, Riise 6, Tonetto 5.5; De Rossi 6, Pizarro 5.5; Perrotta 5.5, Brighi 6.5, Baptista 6.5 (38′ st Cassetti sv); Totti 7 (45′ st Montella sv). In panchina: Bertagnoli, Loria, Filipe, D’Alessandro, Brosco. Allenatore: Domenichini 6.5 (Spalletti squalificato in tribuna).
LECCE (4-4-1-1): Benussi 6; Polenghi 5.5, Fabiano 6, Esposito 6, Giuliatto 6.5; Munari 7, Edinho 6 (24′ st Konan 5.5), Zanchetta 6.5, Ariatti 4.5; Caserta sv (8′ pt Papadopoulos 6.5); Tiribocchi 6 (28′ st Ardito 6). In panchina: Rosati, Stendardo, Basta, Castillo. Allenatore: De Canio 5.
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo 5.
RETI: 3′ pt Totti, 13′ pt Brighi, 31′ pt Munari, 10′ st Papadopoulos. 14′ st Totti (rig).
NOTE: Pomeriggio piovoso, terreno in buone condizioni. Spettatori: 35.000 circa. Al 27′ espulso Ariatti per gioco violento. Ammoniti: Zanchetta, Diamoutene. Angoli: 9-4 per la Roma. Recuperi: 2′ pt e 3′ st.

ROMA – Rieccola la Roma. I giallorossi ripartono dopo la sconfitta nel derby e tornano in corsa per il quarto posto, rilanciati anche dalle sconfitte di Genoa e Fiorentina. È sempre più complicata, invece, la situazione per il Lecce che resta penultimo a quota 24, che incassa la sconfitta numero 16 e con De Canio ha conquistato un solo punto in 5 gare.

TOTTI FA LA STORIA - Un turno più che positivo per la Roma, trascinata dalla storica doppietta di Totti che scavalca Amadei e si porta al decimo posto nella classifica dei bomber di serie A con 175 reti. In una partita che la Roma aveva già chiuso al 13′ con il 2-0 di Brighi, ma che il Lecce ha riaperto con Munari e Papadopoulos, farà molto discutere il rigore che ha permesso ai capitolini di vincere la partita: il fallo di Edinho su Baptista è piuttosto dubbio, ma vale il 3-2 firmato dal dischetto da Totti.

DE CANIO RINUNCIA A PARECCHI TITOLARI – Spalletti (in tribuna, al suo posto il secondo Domenichini) perde nel pre-partita Taddei. Il brasiliano si aggiunge alla lunga lista di indisponibili. In emergenza la difesa per le assenze di Panucci, Juan e Mexes, inedita coppia centrale Diamoutene-Riise. Sulla trequarti Perrotta, Brighi e Baptista, unica punta Totti. Disperato bisogno di punti per il Lecce. De Canio deve rinunciare a diversi titolari, che al 3′ si trova già sotto di un gol (Totti) e al 5′ perdere anche Caserta, costretto ad abbandonare il campo dopo aver sfiorato l’1-1. Il 4-4-1-1 iniziale dei salentini diventa un 4-4-2 con Papadopoulos che affianca Tiribocchi. Decisa a far dimenticare ai propri tifosi il ko nel derby (qualche fischio per Totti e compagni nel pre-partita) e caricata dal successo di ieri della Lazio sul campo del Genoa, Roma costretta a vincere per riprendere la corsa al quarto posto.

INIZIO SCOPPIETTANTE – L’inizio dei giallorossi è scoppiettante: al 2′ De Rossi impegna Benussi con un gran destro dai 28 metri, un minuto dopo la Roma passa: punizione di Baptista, Benussi vola e respinge, ma nulla può sul tap-in di Totti che segna l’1-0 e il gol numero 174 in A che gli vale il decimo posto nella classifica di sempre del massimo campionato. E mentre il Lecce perde Caserta, la Roma raddoppia, al 13′, con Brighi servito da Motta. Venti minuti di grande calcio per i padroni di casa, di sofferenza per i salentini che però, grazie anche al calo della Roma (che comunque ci prova con Totti e Baptista), trovano forza e coraggio per rientrare in partita. Dopo un paio di tentativi di Tiribocchi e Munari, al 31′ è proprio quest’ultimo a dimezzare il divario, mettendo dentro di destro dopo un rimpallo favorevole.

DECIDE UN RIGORE DUBBIO - Il Lecce insiste, bene Zanchetta in cabina di regia, poco ispirato Papadopoulos che non sfrutta il gran movimento di Tiribocchi. Nella ripresa la Roma con Totti (molto bene il capitano) va vicina al 3-1, ma al 10′ incassa il 2-2, lo firma Papadopoulos che dopo un primo tempo anonimo, sfrutta l’assist di Tiribocchi e segna il suo primo gol in A e si commuove. Dura poco, però, la gioia del Lecce perchè al 14′ la Roma si riporta in vantaggio con un rigore trasformato da Totti e concesso per un fallo più che dubbio di Edinho su Baptista.

ESPULSO ARIATTI – Il Lecce protesta, ma non molla anche quando, al 27′, resta in 10 per l’espulsione di Ariatti che merita il rosso per la brutta e pericolosa entrata su Pizarro. De Canio toglie Tiribocchi e inserisce Ardito, mossa poco convincente e che non dà i frutti sperati. La Roma controlla senza particolari affanni e porta a casa 3 punti importantissimi che le permettono di ridurre a 5 le lunghezze di ritardo sul Genoa e di portarsi a -2 dalla Fiorentina. Torna a vedere il quarto posto la Roma, sempre più distante la salvezza per un Lecce che con De Canio ha fatto un solo punto in 5 partite.

Video: Roma-Lecce 3-2