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Torino in serie B! La Roma vince 3-2! Guarda il Video!


Il buono, il brutto, il cattivo. Camolese, Cairo, Franceschini. Il Torino retrocede in serie B nonostante e per colpa loro. Tre facce di una stagione nata bene (3-0 al Lecce in casa a fine agosto) e chiusa male (2-3 contro la Roma). Da un’Olimpico all’altro, il Torino saluta la serie A. L’ultima sconfitta è quella, paradossalmente, meno invasiva. Il Bologna, vincendo contro il Catania, haannullato qualsiasi combinazione positiva in favore della squadra di Camolese.

Hai voglia di parlare di tattica quando la salvezza dipende non solo da te. Camolese raccoglie i giocatori rimasti dopo la messe di squalifiche post-Genoa (sette elementi) e confeziona un centrocampo a 5 con tre difensori (a difendere chissà cosa). Rosina alle spalle di Ventola ha fatto da gancio in tutte le zone del campo. Spalletti ha perso Perrotta dopo mezz’ora e si è ritrovato più offensivo del collega. Un paradosso.

Il gol di Vailatti dopo 9 minuti non concede spazio comunque a rimorsi, perché il Bologna stava già vincendo contro il Catania. Il centro è buono solo per le statistiche. Un destro dal limite nato da un corner inesistente. I granata però perdono l’orgoglio quando dal Dall’Ara non arrivano buone nuove. Così Menez pennella un mancino rientrando dalla destra.

La ripresa è un triste viaggio. La Roma passa con Vucinic che infila la corsia mancina come uno spiedino. Totti ragiunge Boniperti a quota 178 nella classifica del gol segnati in A con la medesima maglia su rigore (espulso Franceschini). La volée di Ventola a due giri di lancette dalla fine del campionato è il rintocco conclusivo. Cairo e il suo Torino scendono al piano di sotto. L’anno prossimo, invece che giocarsi un posto in Uefa, saranno a Gallipoli. Sul sintetico. Il campo del futuro per una parte della dirigenza europea del calcio.

LE PAGELLE

Vailatti 7 Il gol che accende la speranza granata lo lascia sospeso in un limbo temporale per qualche istante. Passato e futuro fusi in un’unica sfera. Una bolla per la precisione. Scoppia quando a Bologna gli emiliani ne infilano due a stretto giro di posta. Interno mancino di centrocampo, dialoga spesso con Rubin cercando di portarlo più alto possibile. E in effetti quella è la zona più trafficata del gioco granata.

Menez 7 E’ un sindacalista insindacabile. Il Toro molla la presa e lui, onesto amante del corretto svolgimento della Serie A, piazza un mancino con la scimitarra nell’angolino. Il francesino non solo fa cascare ogni chance di salvezza dei granata, ma si mette anche al servizio sdei compagni. L’assist a Cassetti è prezioso. Tenta anche una serpentina da fiammata di fine stagione, lo abbattono con il tronchesino.

Vucinic 7 L’esecuzione avviene al tramonto, quando ormai il condannato ha già le mani dietro la nuca. Il montenegrino parte sulla sinistra, trova ostacoli zero, solo ombre, e di piatto infila il secondo palo. Era entrato nel primo tempo per sostituire l’infortunato Perrotta. Sul finire della prima frazione calibra male da buona posizione su invito di Totti.

Totti 7,5 Insegue il gol numero 178 in serie A con la stessa maglia per raggiungere Boniperti (Juve). Ma le scialuppe che i compagni gli lanciano sono prossime allo zero. Cerca di convincere chi lo circonda a fornirgli qualche pallone sciorinando calcio di classe in giro per il campo. Di tacco mette Vucinic davanti Sereni e lancia Brighi. Con un paio di diagonali sfiora il gol, fino a quando di rigore centra l’obiettivo.

Ventola 7 Come una perfetta commessa viaggiatrice si sposta per il campo con le migliori intenzioni possibili. Il gol del vantaggio granata nasce da un calcio d’angolo che lui non si conquista (il colpo di testa è fuori e pulito, nessuno devia), ma che lo vede protagonista. Poi a metà ripresa ci prova con un destro violento in corsa sul quale Artur ci mette i polsi. Attivo fino alla fine, quando all’88′ rende meno pesante il kappaò.

Torino 4 Come prima, peggio di prima. La creatura forgiata da Cairo si inabissa in B. Il voto va alla dirigenza. Chissà… forse con un Ciuccariello in più nel motore…

Matteo Brega

IL TABELLINO
ROMA-TORINO 3-2
Roma (4-3-1-2): Artur 6; Cassetti 6, Panucci 5,5, Mexes 6, Riise 5,5; Brighi 5,5, De Rossi 6, Perrotta 6 (27′ pt Vucinic 7); Pizarro 6; Totti 7,5 (48′ st Filipe sv), Menez 7 (15′ st D’Alessandro 6). (A disposizione: Julio Sergio, Montella, Diamoutene, Loria). All. Spalletti
Torino (3-5-1-1): Sereni 6; Rivalta 5,5 (28′ st D’Onofrio 6); Natali 5,5, Franceschini 5; Dellafiore 5,5, Colombo 5,5 (40′ st Di Loreto sv), Vailatti 7 (47′ st Suciu sv), Barone 6, Rubin 6; Rosina 6,5; Ventola 7. (A disposizione: Calderoni, Gasbarroni, Lerda, Abbruscato). All. Camolese
Arbitro: Damato di Barletta
Marcatori: 9′ pt Vailatti (T), 35′ pt Menez (R), 29′ st Vucinic (R), 38′ st Totti (rig, R), 43′ st Ventola (T)
Espulso: 37′ st Franceschini (T) per fallo da ultimo uomo
Ammoniti: Pizarro (R), Franceschini (T), Mexes (R), Panucci (R)

31 maggio 2009

Torino-Genoa 2-3! Rissa nel finale, guarda il video!

Napoli-Torino 1-2! Azzurri fischiati, Granata quasi salvi! Guarda il Video!


NAPOLI (17 maggio) – Episodi di violenza si sono verificati durante la partita Napoli-Torino, nel quartiere di Fuorigrotta. Gli atti di teppismo, con il danneggiamento di un veicolo, si sono verificati fuori dallo stadio, nei pressi dell’ingresso della Mostra d’Oltremare.

Momenti di tensione si sono registrati anche poco prima del calcio d’inizio, quando gli agenti hanno individuato alcune persone, alcune con il volto coperto, con mazze appuntite, bottiglie di vetro e pietre. Ma i facinorosi, sarebbero stati circa 400, sono stati respinti dagli agenti del reparto mobile che hanno riportato la situazione alla calma.
80′
tiro-cross di Mannini sotto la traversa, Sereni devia alto.

71′
Stellone se ne va, Santacroce lo ostacola, ammonito. Sulla conseguente punizione Rosina insacca nell’angolo a destra di Navarro.cross di Russotto e rovesciata al volo di Denis alta.

64′
sponda di Denis al limite dell’area per Russotto che gira al volo di destro, con la palla a fil di palo di un soffio.
55′
tiro di Mannini, Sereni non trattiene ma Denis e Datolo non ne approfittano
50′
cross di Pisani, Stellone allunga di testa per Bianchi che in area, complice una disattenzione di Cannavaro, si gira e infila di sinistro nell’angolino.

41′
triangolo al limite tra Pià e Denis molto bello, palla al brasiliano che elude Franceschini e Frattali, scarta anche Sereni e segna l’1-0.

29′
punizione di Datolo direttamente sulla barriera

14′
Si vede il Napoli in contropiede del Napoli, da Hamsik a Denis che crossa in mezzo. Esce e blocca Sereni

Un altro ko, in casa col Torino, per un Napoli che non riesce a convincere e che si becca i fischi del San Paolo per la prima sconfitta interna dell’era Donadoni. Ma per l’ex ct gli azzurri non meritavano di uscire sconfitti: «Oggi non meritavamo di perdere. Il risultato non è positivo ma non abbiamo meritato la sconfitta, ad essere obiettivi. Siamo stati penalizzati oltremodo nelle uniche due occasioni concesse al Torino, la prima della quale poteva essere neutralizzata con un pò di attenzione in più. Dispiace molto, soprattutto per i ragazzi che hanno lottato, sono usciti stremati, ce l’hanno messa tutta. Lo dico perchè noi giochiamo sempre per fare risultato. Io non ho visto un Napoli negativo».

NESSUNO TOCCHI CANNAVARO - Particolarmente beccato dal pubblico napoletano il difensore Paolo Cannavaro, che il tecnico difende: «Paolo è un ragazzo d’oro che ci mette l’anima. Ci tiene tantissimo alla maglia, sentirlo fischiato mi ha fatto male. Lui soffre questa situazione e ha bisogno dell’opposto, non è giusto indicarlo come primo responsabile. Ci mette anima e corpo, fa parte del Napoli, e non lo meritava. La sconfitta è del gruppo. Con Paolo parlerò martedì».

BRAVO INACIO -
  Donadoni poi ricorda le tante assenze (oggi erano indisponibili Lavezzi, Maggio, Gargano, Zalayeta, Vitale e Iezzo), e spende un pò di parole per i singoli: «Pià? Sono contento per Inacio. E’ un esempio per tutti. Ha giocato con continuità e ha fatto questi tre gol consecutivi. Centrocampo? Ho cercato di far coesistere Datolo e Hamsik, non sono riusciti ad esprimersi al massimo delle loro potenzialità ma non hanno fatto male»

IL FUTURO? SO CHE SI DEVE FARE - In conclusione, la cosa migliore è pensare al prossimo anno: «Dopo due mesi ho abbastanza le idee chiare su quello che va fatto. Ma le cose vanno ragionate e valutate bene».

MARINO IN SILENZIO, DE LAURENTIIS IRONICO – Non rilascia dichiarazioni invece il dg Pierpaolo Marino, finito nel mirino della tifoseria che lo ha violentemente contestato con cori e striscioni. Solo una battuta invece per il patron Aurelio De Laurentiis: «Se c’è qualcosa da salvare oggi? Beh, Pià mica lo buttiamo», dice dopo una smorfia.

Questa la cronaca dell’incontro
87′ punizione di Datolo, deviazione in mischia e miracolo di Sereni.

67′

60′ entra Russotto per Pià

54′ cross di Mannini, Pià tutto solo al centro dell’area colpisce debolmente di testa

13′ punizione di Rosina, Navarro tra i pali respinge di pugno

11′ Dzemaili serve Bianchi che lascia parttite una gran tiro dai 30 metri con Navarro che mette in angolo!

8′ Punizione dalla trequarti di Hamsik, Sereni esce e allontana coi pugni

Fiorentina-Torino 1-0! Vargas secondo gol consecutivo regala punti Champions ai Viola!

Dopo la Roma, tocca al Torino: Juan Manuel Vargas segna il suo secondo gol consecutivo (terzo complessivo in campionato), batte i granata e porta la Fiorentina sempre più vicina all’obiettivo Champions League. Dopo un primo tempo difficile e macchiato da un grave errore di Jorgensen, è quindi il peruviano a regalare a Prandelli i tre punti. Granata pericolosi solo nel finale: annullato in pieno recupero un gol a Franceschini.

 

 

LA PARTITA
Sei pareggi, undici sconfitte, nessuna vittoria: il curriculum del Torino lontano dall’Olimpico rappresentava la grande occasione della Fiorentina a caccia del quarto posto. Occasione puntualmente colta dai viola che dopo un primo tempo di sofferenza (Gilardino fermato da Sereni e Jorgensen da mezzo metro le uniche conclusione degne di nota) sbloccano il risultato al 12′ della ripresa con Vargas ben servito da Kuzmanovic.

Trovato il vantaggio, ci si aspetta la reazione del Toro che, però, arriva solo in pieno recupero. Prima Ogbonna impegna Frey, poi Franceschini insacca da due passi, ma Farina lo ferma per un fuorigioco insesistente. C’è ancora tempo per annotare l’espulsione di Sereni (l’utilizzo delle mani fuori dall’area è vietato) e la traversa di Montolivo. Finisce 1-0: il viola è lucido, il granata più sbiadito.

LE PAGELLE
Vargas 7
: Il motore che sta portando la Fiorentina in Europa, dopo i recenti affari ‘made in Italy’ con industrie U.S.A. e tedesche varie, è tutto peruviano. Segna il gol da tre punti dopo essersi dannato sulla sinistra per un tempo intero. Esce stremato e soddisfatto.

Stellone 6,5: Come da cognome, brilla un po’ più dei compagni. Si eclissa per infortunio e per il Toro è buio pesto.

Jorgensen 5: Entra al posto dell’infortunato Semioli dopo 20′. Una mezz’oretta scarsa di riscaldamento e poi, solo davanti alla rete, alza incredibilmente sopra traversa per evitare un quadruplo strappo muscolare. Il classico errore che fa urlare a tutti gli spettatori “questa l’avrei messa anch’io”. E il bello è che l’avrebbero messa davvero…

Pasqual 6,5: Corre, sì. Crossa, anche. Difende, pure. Fa tutto, ma è determinante in niente. Però la sua (onesta) partita la gioca.

Franceschini 6,5: La cura Camolese funziona. Nel primo tempo si fa anticipare da Gilardino al 35′, poi non sbaglia più nulla fino alla fine quando batte Frey da due passi. Farina, però, lo ferma ingiustamente. 

Alberto Catalano

IL TABELLINO
FIORENTINA-TORINO 1-0

Fiorentina (4-2-3-1): Frey 6; Comotto 6, Gamberini 6,5, Dainelli 6,5, Pasqual 6,5; Kuzmanovic 6,5, Montolivo 6; Semioli 6 (21′pt Jorgensen 5), Jovetic 6, Vargas 7 (24′st Gobbi 6); Gilardino 6. A disposizione: Storari; Zauri, Kroldrup, Tagliani, Bonazzoli. All.: Prandelli
Torino (3-5-2): Sereni 5,5; Ogbonna 5,5, Natali 6, Franceschini 6,5; Colombo 5,5, Diana 5,5 (3′st Barone 5,5), Dzemaili 6 (28′st D’Onofrio 6), Vailatti 6, Rubin 6; Bianchi 5,5, Stellone 6,5 (16′st Rosina 6). A disposizione: Calderoni, Rivalta, Pratali, Saumel. All.: Camolese
Arbitro: Farina (Carrer, Padovan)
Marcatori: 12′st Vargas (F)
Ammoniti: Ogbonna (T), Kuzmanovic (F)
Espulsi: 46′st Sereni (T)
GUARDA IL VIDEO DELLA PARTITA!

Torino-Siena 1-0! Decide Bianchi! Guarda le pagelle!

Il Torino resta aggrappato al quart’ultimo posto, battendo 1-0 il Siena nel match-salvezza della 33esima giornata. Decisivo il colpo di tacco di Rolando Bianchi, al 10′ del primo tempo. I granata salgono a quota 30, un punto sopra il Bologna, primo delle attuali pretendenti ad un posto in Serie B per il prossimo anno. Il secondo ko consecutivo dei toscani (fermi a 37) obbliga Giampaolo ad un finale di campionato più complicato del previsto.

 

LA PARTITA

Vincere di misura, peraltro senza soffrire, e non poter sorridere più di tanto. Accade a Giancarlo Camolese, che all’Olimpico centra la seconda vittoria casalinga consecutiva, ma non riesce a scrollarsi di dosso l’incubo-retrocessione, vista la distanza minima che separa ancora i granata dal baratro. Colpa del Genoa, crollato al Dall’Ara, mentre anche il Lecce, staccato tre punti dal Toro, continua a lanciare messaggi bellicosi. Come dire che la corsa verso la sopravvivenza nella massima serie è destinata a proseguire a lungo, con possibilità di sorpassi e controsorpassi da fare invidia alla Formula 1.

Al Toro (che dopo 37′ ha perso Di Loreto, finito in ospedale, in lacrime, per un infortunio alla spalla) è bastato un tocco elegante di Bianchi. Il Siena ha avuto 80 minuti di tempo per cercare di mettere insieme qualcosa che potesse impensierire Sereni. C’è riuscito solo all’extratime, quando il tempo per le sorprese stava ormai per volgere al termine. Forse i toscani, stesi dal Chievo al ‘Franchi’ solo una settimana fa, hanno assaporato con troppo anticipo il gusto, fin troppo dolce, della salvezza. Non che ora ci sia da strapparsi i capelli dalla disperazione, ma è ovvio che le ultime cinque partite non saranno solo pura formalità.

LE PAGELLE

Bianchi 7 Dieci minuti, ma bastano e avanzano. Al 5′ prova il colpo ‘alla Mascara’. Manitta è in libera uscita, ma per sua fortuna la traversa è lì pronta a fare la guardia. Fallito l’assalto di forza, centra il bersaglio con una finezza.

Brandao 5 S’è svegliato dal riposino pomeridiano quando ormai il Toro aveva messo il muso avanti. Bravo Bianchi a non far rumore quando al 10′ s’è infilato fra il centrale portoghese e il compagno di reparto Portanova.

Rosina 5,5 Spazia parecchio, fra la corsia sinistra e quella opposta, ma anche fra fischi (del pubblico) e proteste (sue). Compitino che sfiora la sufficienza il suo, ma almeno stavolta, al momento della sostituzione, la Maratona lo ha risparmiato.

Franceschini 5,5 Ripescato da Camolese dopo lunga lontananza dal campo, ha lasciato trasparire in un paio di occasioni i motivi per cui, nelle precedenti gestioni, aveva fatto la fine del desaparecido.

Frick 4,5 Entra in cronaca al minuto 8 della ripresa, nel preciso istante in cui il tabellone luminoso indica la sostituzione voluta da Giampaolo. Entra Ghezzal.

Sereni 6,5 Novanta minuti a guardare, poi due interventi (il secondo con fallo subito) in sessanta secondi, a tempo scaduto. Rispetto a una settimana fa, deve essergli sembrata quasi una domenica al mare. Peccato per la pioggia.

Simone Benzoni

IL TABELLINO
Torino
(3-4-1-2): Sereni 6,5; Di Loreto 6 (37′ pt Ogbonna 6,5), Natali 6, Franceschini 5,5; Colombo 6, Barone 6, Dzemaili 6,5, Rubin 6,5; Rosina 5,5 (18′ st Gasbarroni 6); Stellone 7 (28′ st Ventola sv), Bianchi 7. A disp. Calderoni, Pratali, Abate, Vailatti. All. Camolese
Siena (4-3-1-2): Manitta 6,5; Del Prete 5,5, Portanova 5, Brandao 5, Del Grosso  5,5 (20′ st Rossi 6); Vergassola 6, Codrea 5,5, Galloppa 5 (7′ st Jarolim 5,5); Kharja 5,5; Calaiò 5, Frick 4,5 (8′ st Ghezzal 5,5). A disp. Eleftheropoulos, Ficagna, Larrondo, Coppola. All. Giampaolo
Arbitro: Damato
Marcatori: 10′ pt Bianchi (T)
Ammoniti: Kharja (S), Rubin (T)

Video: Milan-Torino 5-1! Tripletta di Super Pippo Inzaghi!

Milan-Torino 5-1! Super Pippo Inzaghi tripletta, regala il 2° posto ai rossoneri! Guarda le pagelle!

Milan-Torino 5-1 (13′, 37′ e 60′ Inzaghi, 67′ rig. Kakà, 80′ Franceschini, 90′ Ambrosini)

Tanto, troppo Milan per il Torino. A San Siro, finisce 5-1 il posticipo della 32.ma giornata, con i rossoneri che così raggiungono la Juventus al secondo posto in classifica. Tutto facile per i padroni di casa che festeggiano la tripletta del solito Inzaghi e i gol di Kakà (su rigore) e Ambrosini nel finale. Inutile il gol di Franceschini per la formazione di Camolese che, comunque, al momento è ancora fuori dalla zona retrocessione.

 

LE PAGELLE
Inzaghi 8,5
: Vede il Toro e si sente come a Las Vegas. Dalla slot machine granata, come d’abitudine, escono soldi (pardòn, gol) come fossero noccioline. Raggiunge quota 304 con imbarazzante facilità e i 318 gol di Roberto Baggio sono sempre più vicini. Se poi il Torino non dovesse retrocedere…

Beckham 7,5: A tratti, l’invidia per il suo piede destro tocca quote vertiginose. Gode di eccessiva libertà, è vero, ma ogni volta che calcia è una delizia per gli occhi. I compagni, Superpippo per primo, dovranno cominciare a cercare un degno regalo per il suo compleanno (in agenda per il prossimo 2 maggio).

Flamini 7,5: Va beh, ma allora poteva dirlo prima… Schierato terzino destro causa ko di Favalli, il francese dimostra di possedere gamba e tempi d’inserimento adeguati al ruolo. La soluzione giusta per il futuro?

Ronaldinho 7: Dopo 45′ passati in panchina ad ammirare i compagni, entra in campo con la voglia di partecipare alla festa e alla prima palla giocabile ai limiti dell’area granata offre un cioccolatino dolce dolce a Inzaghi. Si può dire tutto, ma non che pecchi in educazione…

Torino 4: Facendo la somma e dividendo per 14, il risultato occhio e croce è questo. Niente gioco, poca grinta, tanta arrendevolezza. Male, insomma.

IL TABELLINO
Milan-Torino 5-1
Milan (4-3-1-2)
: Dida 5,5; Flamini 7,5, Senderos 6,5, Maldini 6,5 (27′st Darmian sv), Zambrotta 6,5; Beckham 7,5, Pirlo 6,5, Ambrosini 7; Kakà 6,5; Pato 6 (1′st Ronaldinho 6,5), Inzaghi 8,5 (19′st Shevchenko 6). A disposizione: Kalac, Mattioni, Cardacio, Seedorf. All. Ancelotti
Torino (4-4-1-1): Sereni 5,5; Rivalta 4,5 (40′pt Dellafiore), Natali 5, Franceschini 5,5, Rubin 5 (19′st Ogbonna 5,5); Abate 5, Dzemaili 5 (1′st Saumel 5), Barone 5, Diana 5; Rosina 4,5; Bianchi 5,5. A disposizione: Calderoni, Colombo, Vailatti, Stellone. All. Camolese
Arbitro: Banti (Nicoletti, Romagnoli)
Marcatori: 13′, 37′ e 60′ Inzaghi (M), 23′st rig. Kakà (M), 35′st Franceschini (T), 45′st Ambrosini (M)
Ammoniti: Franceschini (T), Diana (T), Sereni (T)
Espulsi: -

Reggina-Genoa 0-1 Decide Thiago Motta entrato nella ripresa!

genoa-torino-golREGGIO CALABRIA - Ci voleva Thiago Motta, partito dalla panchina perché non al massimo fisicamente. Al Genoa, fino al gol, era mancato un regista in mezzo al campo – tanto gioco era arrivato dalle fasce – e un goleador davanti a Puggioni. Motta ha fatto entrambe le cose: è entrato al 22′ del secondo tempo, ha dato nuove geometrie all’attacco rossoblu e si è fatto trovare pronto per ribadire in gol un cross di Palladino.

La Reggina ci ha provato, ma il Genoa è troppo superiore. Gli amaranto, senza vittorie da 17 partite con la sconfitta di oggi, si trovano sempre più a un passo dalla serie B e possono solo accontentarsi del fatto che tutte le altre squadre in corsa per la salvezza oggi hanno perso.

La partita. La Reggina è partita troppo forte e per i primi 20 minuti sembrava in grado di mettere sotto il Genoa. Poi il fiato e le gambe hanno un po’ ceduto, i rossoblu hanno messo ordine alle idee e hanno iniziato a macinare gioco, soprattutto sul settore destro della difesa amaranto dove Krajcik e Lanzaro non trovano rimedi alle incursioni di Sculli e Palladino.

La Reggina ci prova su punizione con Barreto al 4′, poi con Stuani di testa, anticipato da Biava al 12′, e ancora Brienza al 14′ con un tiro dal limite. I calabresi si spengono praticamente qui, mentre il Genoa comincia a fare gioco. Ferrari di testa all’11′ è il primo segnale della ripresa degli uomini di Gasperini. Tante azioni per Palladino, che cerca di fare le veci di Milito visto che Olivera, in campo come punta centrale, latita.

Comunque i grandi rischi per la porta di Puggioni iniziano nella ripresa. Orlandi prova a cambiare qualcosa alla ricerca di punti salvezza, ma né l’ingresso di Di Gennaro né quello di Rakic cambiano le carte in tavola. Al 5′ Palladino spreca una ghiottissima occasione dal limite dell’area piccola. Ancora Palladino cinque minuti dopo si fa chiudere lo specchio da Puggioni, e al 18′ il contropiede condotto da Olivera e Mesto si risolve in un nulla di fatto per il ritorno di Cirillo.


Ancora una doppia occasione per il Genoa al 27′ e al 28′, poi la Reggina si fa vedere con l’unico lampo di Rakic, al tiro debolmente da fuori area.

La partita si decide al 32′: Palladino sulla sinistra, vede l’inserimento di Thiago Motta al centro con la difesa che dorme profondamente e il neoentrato deve solo chiudere a rete. Vantaggio meritato e partita chiusa. La Reggina prova con poche velleita offensive a fare gioco, ma i giocatori in campo sembravano sapere che non c’era nulla da fare.

Il Genoa si è limitato a controllare e ha così portato via tre punti dal Granillo, tre punti che pesano moltissimo nella corsa Champions in una giornata che ha visto anche le vittorie di Roma e Fiorentina: i rossoblu con questa vittoria mantengono la quarta posizione in classifica. In chiusura di match dalla curva dei tifosi della Reggina si sono alzati cori contro il presidente Foti, che guardava sconsolato la partita dalla tribuna. Nonostante le sconfitte del Torino e del Bologna, in attesa della partita del Lecce, la salvezza sembra sempre più un miraggio.

Reggina-Genoa 0-1 (0-0)
Reggina
(3-4-2-1): Puggioni 6.5; Cirillo 7, Lanzaro 5.5 (al 23′ st Adejo 6), Santos 6; Krajcik 4.5, Costa 6, Barreto 7, Carmona 5.5; Cozza 5.5 (al 1′ st Di Gennaro 6), Brienza 6; Stuani 5.5 (al 11′ st Rakic 5). All. Orlandi 5.5
Genoa
(3-4-3): Rubinho 6; Biava 6 (al 33′ st Papastathopoulos s. v.), Ferrari 6, Bocchetti 6; Criscito 6.5, Juric 6.4, Mesto 6, Milanetto 5.5; Sculli 6 (al 12′ st Jankovic 6), Palladino 6.5, Olivera 5.5 (al 22′ st Thiago Motta 7). All. Gasperini 7
Arbitro: Orsato di Schio 6
Rete: nel st 33′ Thiago Motta
Angoli: 8-6 per il Genoa
Ammoniti: Barreto, Mesto e Carmona per gioco falloso

Video: Palermo-Torino 1-0

Toro: Esonerato Novellino! Torna Camolese!

novellinogiancarlo-camoleseUrbano Cairo e Rino Foschi hanno preso la decisione più attesa e difficile: il Torino rinuncia a Walter Novellino e affida l’arduo compito della salvezza al “cuore granata” Giancarlo Camolese, contattato lunedì e richiamato oggi per l’incarico ufficiale. Spinelli, presidente del Livorno con cui Camolese aveva ancora un contratto, ha svincolato il tecnico: poco dopo, l’annuncio ufficiale della società granata.

Questa mattina abbiamo rescisso il contratto di Giancarlo Camolese -ha raccontato Spinelli a Radio Kiss Kiss- ho deciso di lasciarlo libero perché è un vero cuore granata. Abbiamo ricevuto una telefonata dal segretario generale del Torino che ci ha chiesto l?autorizzazione a lasciarlo libero, sarà libero dal 31 marzo, ora sta al Toro la prossima mossa. Sono certo che, quando Giancarlo si accomoderà sulla panchina del club piemontese, salverà la squadra e la tirerà fuori dalla situazione nella quale naviga. Così come ha fatto Roberto Donadoni che a Napoli sta facendo benissimo”.

Camolese sarà già in campo mercoledì, giorno in cui il Torino, dopo due giorni di pausa, ha fissato la ripresa degli allenamenti. Confermata l’assunzione del tecnico, con cui il Torino ha già raggiunto una promozione in Serie A nel 2000 e centrò la qualificazione all’Intertoto la stagione successiva, c’è curiosità per sapere se la condizione fissata da Camolese per il sì è stata accettata da Cairo e Foschi: il mister, infatti, ha chiesto un contratto fino al 30 giugno 2010, indipendentemente da quella che sarà la categoria nella quale giocherà il Toro l’anno prossimo.